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Aperto 30 giorni rimasti Cod. cod-26mob05

Università di Trieste, bando di mobilità per un funzionario fundraiser: domande entro il 13 luglio

L'ateneo giuliano cerca una figura esperta nella raccolta fondi da inserire nell'Unità di Staff Comunicazione tramite mobilità compartimentale e intercompartimentale ex art. 30 del D.Lgs 165/2001

Universita' degli Studi di Trieste Nazionale Pubblicato il 12 giugno 2026

Indice

Un fundraiser per l'ateneo giuliano

L'Università degli Studi di Trieste apre le porte a un nuovo professionista della raccolta fondi. Con l'avviso identificato dal codice cod-26mob05, l'ateneo ha pubblicato una procedura di mobilità rivolta al personale già di ruolo nelle pubbliche amministrazioni, finalizzata all'inserimento di un funzionario nell'Unità di Staff Comunicazione con specifico profilo di fundraiser.

Una scelta che conferma una tendenza ormai consolidata nel sistema universitario italiano: investire su figure professionali capaci di intercettare risorse private, fondi europei e donazioni a sostegno delle attività di ricerca, didattica e terza missione. Il bando è stato pubblicato il 12 giugno 2026 e mette in palio un posto a tempo indeterminato e a tempo pieno.

Dettagli del bando

L'avviso si configura come una procedura di mobilità compartimentale, ai sensi dell'art. 57 del CCNL del comparto Università quadriennio giuridico 2006/2009, e di mobilità intercompartimentale, ex art. 30 del D.Lgs 165/2001. Si tratta dunque di un canale riservato a chi è già dipendente di ruolo presso un'altra pubblica amministrazione e intende trasferirsi all'Università di Trieste senza dover affrontare un concorso pubblico ordinario.

Gli elementi essenziali della procedura:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Trieste
  • Posti disponibili: 1 unità
  • Tipologia contrattuale: tempo indeterminato, full-time
  • Area di inquadramento: Area dei Funzionari, settore amministrativo-gestionale
  • Struttura di destinazione: Unità di Staff Comunicazione
  • Profilo professionale: fundraiser
  • Data di pubblicazione: 12 giugno 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 13 luglio 2026, ore 23:59
  • Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio

La figura ricercata si colloca nella nuova Area dei Funzionari introdotta dal CCNL Funzioni Centrali e che nel comparto Istruzione e Ricerca corrisponde al livello immediatamente superiore a quello degli operatori esperti, con responsabilità di natura specialistica e gestionale.

Requisiti richiesti

Trattandosi di una procedura di mobilità, i requisiti di partecipazione differiscono sensibilmente da quelli di un concorso pubblico tradizionale. Stando a quanto previsto dalla normativa di riferimento, possono candidarsi:

  • Dipendenti a tempo indeterminato delle amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs 165/2001
  • Personale inquadrato in una categoria o area equivalente a quella dei funzionari del comparto Istruzione e Ricerca
  • Personale in possesso del nulla osta preventivo o della disponibilità al rilascio dello stesso da parte dell'amministrazione di appartenenza
  • Figure con profilo professionale corrispondente o assimilabile a quello richiesto, ovvero con competenze documentate nell'ambito amministrativo-gestionale e, in particolare, nel fundraising

Il profilo di fundraiser presuppone competenze trasversali che spaziano dalla progettazione di campagne di raccolta fondi alla gestione delle relazioni con donatori, sponsor e stakeholder istituzionali, fino alla capacità di intercettare bandi e linee di finanziamento europee, nazionali e private. Conoscenze in materia di grant management, comunicazione strategica e rendicontazione sono elementi che vengono tradizionalmente valutati con favore in selezioni di questo tipo.

Come candidarsi

La procedura di presentazione delle domande è interamente telematica e passa attraverso la piattaforma PICA del Cineca, ormai standard de facto per le selezioni nelle università italiane. Il link ufficiale per accedere al bando e inoltrare la candidatura è il seguente: https://pica.cineca.it/units/26mob05/.

I candidati dovranno:

  1. Registrarsi sulla piattaforma PICA (o accedere con SPID/CIE per velocizzare la procedura)
  2. Compilare la domanda di partecipazione in tutte le sue sezioni
  3. Allegare il curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
  4. Caricare la documentazione attestante il servizio prestato presso la pubblica amministrazione di appartenenza
  5. Allegare eventuali titoli valutabili (corsi di formazione, pubblicazioni, attestati relativi al fundraising)
  6. Sottoscrivere la domanda con firma digitale o autografa, secondo le modalità previste

Il termine ultimo per l'invio è fissato al 13 luglio 2026 alle ore 23:59. Oltre tale data il sistema non accetterà più candidature, senza eccezioni.

Selezione per titoli e colloquio

La procedura selettiva si articola in due fasi: una valutazione dei titoli e un colloquio. Una commissione appositamente nominata esaminerà i curricula dei candidati attribuendo un punteggio in base a criteri predeterminati, quali l'esperienza professionale maturata, la coerenza del percorso con il profilo richiesto, i titoli di studio e le specializzazioni.

Il colloquio rappresenta il momento decisivo della selezione: i candidati saranno chiamati a illustrare il proprio percorso, dimostrare le competenze tecniche nel settore del fundraising e della comunicazione istituzionale, e a confrontarsi con casi pratici o domande di approfondimento. La graduatoria finale terrà conto del punteggio complessivo ottenuto sommando le due fasi valutative.

Il ruolo strategico del fundraising negli atenei italiani

La scelta dell'Università di Trieste di rafforzare l'Unità di Staff Comunicazione con un profilo dedicato alla raccolta fondi si inserisce in una tendenza ben precisa. Da diversi anni gli atenei italiani hanno iniziato a strutturare uffici dedicati al fundraising, sulla scia di quanto da tempo avviene nelle università anglosassoni.

La diversificazione delle fonti di finanziamento è diventata una necessità strategica in un sistema che vede il Fondo di Finanziamento Ordinario sempre più contendibile e legato a indicatori di performance. Donazioni del 5x1000, lasciti testamentari, crowdfunding accademico, corporate giving e partnership con fondazioni bancarie rappresentano oggi leve fondamentali per sostenere borse di studio, progetti di ricerca e infrastrutture.

L'ateneo giuliano, con questa selezione, si allinea ad altre realtà universitarie italiane che hanno già investito su figure specialistiche in grado di costruire e gestire programmi di major gift, campagne tematiche e relazioni di lungo periodo con donatori istituzionali e privati.

Domande frequenti

Chi può partecipare al bando di mobilità dell'Università di Trieste?

Possono presentare domanda i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs 165/2001, inquadrati in categoria o area equivalente a quella dei funzionari del comparto Istruzione e Ricerca. È necessario disporre del nulla osta dell'amministrazione di appartenenza, che andrà prodotto secondo le modalità indicate dal bando. La procedura è quindi preclusa a chi non è già dipendente pubblico di ruolo.

Qual è la differenza tra mobilità compartimentale e intercompartimentale?

La mobilità compartimentale riguarda i passaggi tra amministrazioni dello stesso comparto contrattuale - in questo caso il comparto Istruzione e Ricerca - ed è disciplinata dall'art. 57 del CCNL Università. La mobilità intercompartimentale, regolata dall'art. 30 del D.Lgs 165/2001, consente invece il trasferimento tra amministrazioni appartenenti a comparti diversi, ad esempio dal comparto Funzioni Centrali a quello universitario. L'avviso dell'Università di Trieste è aperto a entrambe le tipologie.

Entro quando va presentata la domanda?

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 13 luglio 2026 alle ore 23:59. Le domande devono essere inoltrate esclusivamente tramite la piattaforma telematica PICA del Cineca, raggiungibile all'indirizzo https://pica.cineca.it/units/26mob05/. Non sono ammesse modalità alternative di invio: candidature inviate via PEC, raccomandata o consegnate a mano non saranno prese in considerazione.

In cosa consiste il profilo di fundraiser richiesto?

Il fundraiser universitario è una figura specializzata nella raccolta fondi a favore dell'ateneo. Tra le attività tipiche rientrano la progettazione di campagne di donazione, la gestione delle relazioni con donatori privati e istituzionali, la ricerca di sponsor e partner, l'individuazione di bandi e linee di finanziamento europee e nazionali, la cura del programma 5x1000 e dei lasciti testamentari. Il professionista lavorerà all'interno dell'Unità di Staff Comunicazione, in stretto raccordo con la governance dell'ateneo e con le strutture di ricerca.

Come si svolge la selezione per titoli e colloquio?

La procedura prevede una prima fase di valutazione dei titoli, in cui una commissione esamina curriculum, esperienze professionali, titoli di studio e formazione specifica dei candidati attribuendo un punteggio. I candidati che superano questa fase sono ammessi al colloquio, nel corso del quale vengono approfondite le competenze tecniche, la motivazione e l'idoneità al ruolo. Il punteggio complessivo determina la graduatoria finale. Le date e le modalità del colloquio vengono comunicate ai candidati ammessi tramite la piattaforma PICA o l'indirizzo email indicato in fase di registrazione.