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Aperto 29 giorni rimasti Cod. 260/2026

Università di Trento, due posti da tecnico al DICAM: contratto triennale da 29.800 euro lordi

Selezione pubblica per titoli ed esami al Laboratorio prove materiali e strutture di Mesiano. Candidature aperte fino al 16 luglio 2026

Universita' degli Studi di Trento Trentino Alto Adige, Trento Pubblicato il 16 giugno 2026

Indice

Il bando in sintesi

L'Università degli Studi di Trento torna a investire sul proprio capitale tecnico-scientifico. Con il bando identificato dal codice 260/2026, l'ateneo trentino ha aperto una selezione pubblica per titoli ed esami finalizzata all'assunzione di due unità di personale da inquadrare nell'Area dei Collaboratori, settore tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali.

Il contratto è a tempo determinato della durata di 36 mesi, a tempo pieno con orario settimanale di 36 ore. Le risorse verranno destinate al Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica (DICAM), presso la sede di Mesiano, una delle strutture di punta della ricerca ingegneristica italiana. La copertura finanziaria è assicurata dai fondi n. 30102819 e n. 40900047.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 16 luglio 2026, dopo la pubblicazione avvenuta il 16 giugno dello stesso anno.

Dettagli del bando e contesto operativo

Il bando, stando a quanto emerge dalla documentazione ufficiale, si inserisce in un percorso di rafforzamento delle infrastrutture sperimentali dell'ateneo trentino. Le due figure ricercate andranno a operare nel Laboratorio prove materiali e strutture (LPMS) del DICAM, una struttura accreditata presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per le prove sui materiali da costruzione ai sensi della Legge 5 novembre 1971, n. 1086, articolo 20.

Si tratta di un riconoscimento di rilievo, che colloca il laboratorio tra i pochi soggetti abilitati in Italia a certificare il comportamento meccanico di calcestruzzo, acciaio per cemento armato e altri materiali utilizzati nelle costruzioni. L'attività del LPMS si svolge tanto a beneficio di enti pubblici – università e centri di ricerca – quanto su commessa di aziende e privati, con prove eseguite sia all'interno della struttura sia su cantiere.

Le dotazioni del laboratorio rendono l'idea della complessità tecnica del contesto:

  • un solaio di contrasto di dimensioni massime 43 x 16 metri;
  • una parete di contrasto ad angolo fino a 16 x 14 metri, con altezza di 9 metri;
  • telai di reazione in acciaio e attuatori elettroidraulici fino a ±1000 kN con corsa di ±500 mm;
  • macchine universali di prova fino a 1000 kN in trazione/compressione e 3000 kN in compressione;
  • una tavola vibrante con carico massimo di 2 tonnellate;
  • strumentazione di misura completa: trasduttori di spostamento, celle di carico, estensimetri, accelerometri, inclinometri;
  • due carriponte da 10 tonnellate ciascuno, un carrello elevatore da 2 tonnellate, una piattaforma di lavoro elevabile;
  • una officina meccanica e una falegnameria dotate di tornio, fresa, trapano a colonna, taglierina, sega circolare, pialla e levigatrice a nastro.

Le attività richieste al Laboratorio prove materiali e strutture

Il profilo professionale delineato dal bando è marcatamente operativo. I candidati selezionati forniranno supporto alle attività di ricerca dell'ingegneria civile, con particolare attenzione alle strutture e ai componenti strutturali. Due i filoni principali di prove: l'accettazione di materiali da costruzione secondo le normative tecniche vigenti – si pensi alla resistenza a compressione dei provini di calcestruzzo o alle prove sull'acciaio per cemento armato – e le prove complesse su strutture in scala reale, condotte attraverso allestimenti progettati ad hoc per ogni singola campagna sperimentale.

Nel dettaglio, i due tecnici si occuperanno di:

  • accettazione, allestimento, esecuzione e gestione delle prove sui materiali da costruzione;
  • predisposizione e smontaggio degli allestimenti per le prove sperimentali;
  • gestione dell'impianto oleodinamico per l'esecuzione delle prove;
  • posizionamento, montaggio e modifica dei campioni da testare;
  • installazione e collegamento degli strumenti di misura;
  • supporto alla taratura di macchine, strumenti, controllori e attuatori;
  • utilizzo di carrello elevatore, carroponte e piattaforma di lavoro elevabile;
  • lavori di carpenteria metallica e falegnameria;
  • esecuzione di saldature su materiali metallici;
  • manutenzione ordinaria delle strutture di prova, degli utensili e delle apparecchiature, con supporto anche per gli interventi straordinari;
  • supporto alle procedure di acquisto del materiale necessario al funzionamento del laboratorio, compresi gli aspetti di sicurezza.

È previsto un periodo iniziale di affiancamento con i tecnici già operativi, durante il quale le nuove figure consolideranno le competenze richieste. Una scelta che riflette la consapevolezza, da parte dell'ateneo, della complessità delle mansioni e dei rischi connessi alla movimentazione di carichi importanti e all'uso di sistemi oleodinamici ad alta pressione.

Trattamento economico e welfare

La retribuzione annua lorda iniziale ammonta a 29.800 euro. La cifra è composta dal trattamento economico fondamentale previsto dal CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, pari a 26.650 euro lordi annui, comprensivi dell'indennità di vacanza contrattuale, integrato dalla retribuzione accessoria definita dai contratti integrativi di Ateneo, che può arrivare fino a circa 3.150 euro lordi annui.

A questo si aggiunge un pacchetto di benefit che l'Università di Trento valorizza come elemento distintivo. Tra le voci più rilevanti:

  • possibilità di smart-working e di orario flessibile;
  • buoni pasto utilizzabili presso le mense e i servizi di ristorazione convenzionati;
  • asilo nido aziendale;
  • convenzioni e contributi per gli abbonamenti al trasporto pubblico;
  • parcheggi riservati;
  • borse di studio per il personale e per i figli;
  • polizza sanitaria integrativa;
  • servizi di consulenza psicologica e attività sportive convenzionate.

Ulteriori dettagli sono disponibili sulla pagina istituzionale lavoraconnoi.unitn.it/scopri-i-vantaggi-di-lavorare-unitrento.

Requisiti richiesti

Il bando si rivolge a candidati con un profilo tecnico-operativo spendibile nel contesto di un laboratorio di prove meccaniche e strutturali. Pur rinviando al testo integrale per l'elenco puntuale dei requisiti formali – titoli di studio, cittadinanza, idoneità psicofisica, assenza di condanne penali ostative – il profilo professionale delineato fa emergere alcune competenze chiave attese:

  • familiarità con macchine universali di prova, sistemi oleodinamici e attuatori elettroidraulici;
  • capacità di eseguire saldature su materiali metallici;
  • conoscenza pratica di lavori di carpenteria metallica e di falegnameria;
  • abilitazione (o disponibilità a conseguirla) all'uso di carrello elevatore, carroponte e piattaforma di lavoro elevabile;
  • conoscenza delle normative tecniche in materia di prove sui materiali da costruzione;
  • attenzione alle procedure di sicurezza sul lavoro nei laboratori sperimentali.

Trattandosi di una selezione per titoli ed esami, sia il curriculum del candidato sia le prove selettive concorreranno alla formazione della graduatoria finale.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma dedicata dell'Università di Trento. Il link diretto al modulo di candidatura è disponibile al seguente indirizzo: formsunitn.elixforms.it.

Il termine ultimo per l'invio delle istanze è fissato per le ore 10:00 del 16 luglio 2026. È buona prassi, soprattutto in prossimità della scadenza, evitare di attendere le ultime ore: eventuali rallentamenti dei sistemi telematici non costituiscono motivo di proroga.

Per la corretta presentazione della candidatura sarà necessario disporre di:

  • un documento di identità in corso di validità;
  • il curriculum vitae aggiornato in formato europeo;
  • i titoli valutabili indicati nel bando (titoli di studio, attestati professionali, esperienze lavorative documentate);
  • eventuali certificazioni relative ad abilitazioni specifiche (carrello elevatore, carroponte, saldature, ecc.);
  • un indirizzo PEC personale, indispensabile per le comunicazioni ufficiali.

Il testo integrale del bando, con il calendario delle prove e i criteri di valutazione, è reperibile sul portale istituzionale dell'ateneo nella sezione dedicata ai concorsi.

FAQ – Domande frequenti

Quanti posti sono disponibili e che tipo di contratto è previsto?

Il bando 260/2026 dell'Università di Trento mette a disposizione due posti nell'Area dei Collaboratori, con contratto a tempo determinato della durata di 36 mesi e impegno a tempo pieno per 36 ore settimanali. Non si tratta quindi di un'assunzione a tempo indeterminato, ma di un rapporto triennale finanziato attraverso fondi specifici del Dipartimento DICAM.

Dove si svolgerà l'attività lavorativa?

La sede di lavoro è il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica (DICAM) dell'Università di Trento, presso il polo di Mesiano. Le attività si concentreranno nel Laboratorio prove materiali e strutture (LPMS), ma parte delle prove potrà essere eseguita anche all'esterno, su cantiere o presso committenti, in funzione della natura delle campagne sperimentali in corso.

Quanto si guadagna e quali benefit sono inclusi?

La retribuzione annua lorda iniziale è di 29.800 euro, composta dal trattamento fondamentale del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024 (26.650 euro) e dalla retribuzione accessoria di Ateneo (fino a circa 3.150 euro). Il pacchetto include buoni pasto, possibilità di smart-working, orario flessibile, asilo nido aziendale, polizza sanitaria, contributi per il trasporto pubblico, borse di studio e servizi di welfare aziendale.

Quali competenze pratiche sono particolarmente apprezzate?

Il profilo è fortemente operativo. Sono particolarmente rilevanti la dimestichezza con macchine di prova, attuatori e sistemi oleodinamici, le abilitazioni all'uso di carrello elevatore, carroponte e piattaforma elevabile, le competenze di carpenteria metallica, falegnameria e saldatura, nonché la conoscenza delle normative tecniche sui materiali da costruzione e delle procedure di sicurezza in laboratorio.

Entro quando si presenta la domanda e come?

La domanda va presentata entro il 16 luglio 2026 esclusivamente attraverso la piattaforma telematica dell'ateneo, all'indirizzo formsunitn.elixforms.it. Non sono ammesse modalità alternative di invio. È consigliabile preparare in anticipo curriculum, documenti di identità e attestati richiesti, così da evitare imprevisti negli ultimi giorni utili.