Università di Torino, concorso per tecnologo nel progetto sulla malattia di Alzheimer: contratto triennale a tempo pieno
Il Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche cerca un tecnologo di secondo livello per il progetto HALTAD su HSV-1 e Alzheimer. Domande entro il 15 giugno 2026.
- Un concorso all'incrocio tra virologia e neuroscienze
- Il progetto HALTAD: di cosa si tratta
- Dettagli del bando
- Competenze e requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
Un concorso all'incrocio tra virologia e neuroscienze
L'Università degli Studi di Torino ha pubblicato un bando di selezione pubblica per l'assunzione di un tecnologo di secondo livello presso il Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche. Non si tratta di un concorso qualsiasi: la figura selezionata entrerà a far parte di un progetto di ricerca che indaga il legame tra il virus herpes simplex di tipo 1 (HSV-1) e la malattia di Alzheimer, un filone di studi che negli ultimi anni ha acquisito crescente rilevanza nella comunità scientifica internazionale.
Il bando, identificato dal codice 2026_04TECN e pubblicato il 14 maggio 2026, prevede un contratto a tempo determinato della durata di 36 mesi con orario a tempo pieno. L'inquadramento stipendiale corrisponde alla ex categoria D, posizione economica D3 del comparto università. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 giugno 2026 alle ore 15:00 (ora italiana).
Un'opportunità, dunque, per chi possiede un profilo tecnico-scientifico solido e desidera contribuire a una ricerca che potrebbe aprire nuove strade nella comprensione e nel trattamento di una delle patologie neurodegenerative più diffuse al mondo.
Il progetto HALTAD: di cosa si tratta
L'acronimo HALTAD sta per "HSV-1 and Alzheimer's disease: targeting Lipid metabolism to Treat Alzheimer's Disease". Il progetto, contraddistinto dal CUP D53C25002080001, si colloca in un ambito di ricerca traslazionale che esplora come l'infezione da herpes simplex di tipo 1 possa influenzare il metabolismo lipidico cerebrale e, di conseguenza, contribuire all'insorgenza o alla progressione dell'Alzheimer.
L'ipotesi alla base del progetto — che il virus HSV-1 alteri le vie metaboliche dei lipidi nelle cellule neuronali, creando condizioni favorevoli alla neurodegenerazione — è oggetto di studi sempre più numerosi nella letteratura scientifica. Il team torinese intende approfondire questi meccanismi utilizzando tecnologie avanzate, dalle colture cellulari tridimensionali alla lipidomica basata su spettrometria di massa.
Per il tecnologo che verrà selezionato, si prospettano tre anni di lavoro intenso in un laboratorio di biosicurezza di livello 2 (BSL-2), a stretto contatto con ricercatori impegnati su un fronte che unisce virologia, biologia molecolare e neuroscienze.
Dettagli del bando
Ecco una sintesi dei dati essenziali della selezione:
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Ente banditore | Università degli Studi di Torino |
| Dipartimento | Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche |
| Codice selezione | 2026_04TECN |
| Profilo professionale | Tecnologo di secondo livello |
| Inquadramento | Ex categoria D, posizione economica D3 |
| Posti disponibili | 1 |
| Tipo di contratto | Tempo determinato, 36 mesi |
| Orario | Tempo pieno |
| Sede di lavoro | Torino, Piemonte |
| Tipo di procedura | Selezione per esami |
| Data di pubblicazione | 14 maggio 2026 |
| Scadenza domande | 15 giugno 2026, ore 15:00 |
| Progetto | HALTAD |
| CUP | D53C25002080001 |
La procedura selettiva è per esami, il che significa che la valutazione dei candidati avverrà attraverso prove specifiche volte ad accertare le competenze tecnico-scientifiche richieste dal profilo. Per i dettagli sulle modalità d'esame, le commissioni e i criteri di valutazione, è indispensabile consultare il testo integrale del bando sulla piattaforma ufficiale.
Competenze e requisiti richiesti
Il profilo cercato dall'Ateneo torinese è estremamente specifico. Stando a quanto emerge dal bando, il tecnologo dovrà possedere competenze tecnico-scientifiche nell'ambito della virologia, della biologia cellulare e molecolare e delle tecnologie "omics". Nel dettaglio, le aree di competenza richieste sono:
- Colture cellulari neuronali 2D e 3D — capacità di allestire e mantenere modelli cellulari complessi, inclusi organoidi o sferoidi neuronali
- Tecniche di infezione virale in condizioni di biosicurezza BSL-2 — esperienza nel manipolare agenti patogeni nel rispetto dei protocolli di sicurezza biologica
- Tecniche di biologia molecolare — padronanza di estrazione di RNA/DNA, RT-qPCR, dPCR e metodiche correlate
- Tecniche di analisi proteica — competenza in Western blot, immunofluorescenza e altre tecniche di caratterizzazione proteica
- Nozioni di base di lipidomica — familiarità con la preparazione di campioni per analisi in LC-MS/MS (cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa tandem)
- Gestione della strumentazione scientifica — capacità di manutenzione ordinaria di apparecchiature di laboratorio complesse
- Controllo qualità e tracciabilità — esperienza nella gestione dei campioni biologici, dei reagenti e della documentazione di laboratorio
- Supporto amministrativo alla ricerca — competenze nella gestione di ordini, rendicontazione e monitoraggio dei costi di progetto
Quest'ultimo punto merita una sottolineatura. Non si cerca soltanto un profilo da bancone di laboratorio: il tecnologo dovrà anche interfacciarsi con la dimensione gestionale del progetto, occupandosi di aspetti amministrativi legati alla rendicontazione dei fondi. Una doppia anima, tecnica e organizzativa, che riflette la complessità crescente della ricerca accademica contemporanea.
Per quanto riguarda i requisiti formali di ammissione (titolo di studio, cittadinanza, eventuali abilitazioni), si raccomanda la lettura integrale del bando ufficiale, dove sono specificati nel dettaglio tutti i criteri di partecipazione.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma PICA gestita dal CINECA, il consorzio interuniversitario che amministra i sistemi informatici di numerosi atenei italiani.
I passaggi da seguire:
- Accedere al portale PICA all'indirizzo https://pica.cineca.it/unito/
- Registrarsi o effettuare il login se si possiede già un account
- Cercare il bando utilizzando il codice 2026_04TECN o navigando tra le selezioni attive dell'Università di Torino
- Compilare la domanda in tutte le sue parti, allegando la documentazione richiesta (curriculum vitae, titoli, eventuali pubblicazioni)
- Inviare la candidatura entro e non oltre le ore 15:00 del 15 giugno 2026
È fondamentale completare l'intera procedura entro la scadenza: le domande inviate oltre il termine o con modalità diverse da quella telematica non saranno prese in considerazione. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni per evitare problemi tecnici legati al sovraccarico della piattaforma.
Per qualsiasi dubbio sulla procedura di candidatura, è possibile consultare le FAQ presenti sul portale PICA oppure contattare direttamente gli uffici competenti dell'Università di Torino.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è lo stipendio previsto per questa posizione?
Il bando prevede un inquadramento nella ex categoria D, posizione economica D3 del comparto università. Stando alle tabelle retributive vigenti per il personale tecnico-amministrativo degli atenei italiani, lo stipendio lordo annuo per questa posizione si colloca indicativamente nella fascia prevista dal CCNL Istruzione e Ricerca. Per l'importo esatto, comprensivo di eventuali indennità accessorie, è necessario fare riferimento al testo integrale del bando e alle tabelle retributive aggiornate.
Serve una laurea specifica per partecipare?
Il profilo richiede competenze altamente specialistiche in virologia, biologia cellulare e molecolare e tecnologie omics. Sebbene il bando debba essere consultato per conoscere i requisiti formali di ammissione, è ragionevole attendersi che venga richiesta una laurea magistrale (o equivalente) in discipline scientifiche affini — come biologia, biotecnologie, scienze biomediche o ambiti correlati. Eventuali titoli post-laurea (dottorato, master) e pubblicazioni scientifiche nel settore potrebbero costituire elementi di valutazione aggiuntivi.
La selezione prevede prove scritte, orali o pratiche?
La procedura è classificata come selezione per esami. Questo significa che i candidati saranno valutati attraverso una o più prove — che possono includere prove scritte, orali e/o pratiche — finalizzate a verificare il possesso delle competenze tecniche descritte nel bando. Le modalità specifiche, il calendario delle prove e la composizione della commissione esaminatrice sono dettagliati nel bando ufficiale pubblicato sulla piattaforma PICA.
È possibile candidarsi dall'estero?
Sì, in linea generale le selezioni pubbliche delle università italiane sono aperte anche a candidati residenti all'estero, purché in possesso dei requisiti previsti dal bando. La procedura di candidatura è interamente telematica tramite la piattaforma PICA, quindi accessibile da qualsiasi luogo. Tuttavia, è necessario verificare nel bando eventuali requisiti specifici relativi alla cittadinanza, al riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all'estero e alla conoscenza della lingua italiana.
Cosa succede al termine dei 36 mesi di contratto?
Il contratto è a tempo determinato con durata di 36 mesi, legato alla realizzazione del progetto HALTAD. Al termine del periodo contrattuale, salvo eventuali proroghe legate all'andamento del progetto e alla disponibilità di fondi, il rapporto di lavoro si conclude. Tuttavia, l'esperienza maturata in un progetto di ricerca di questo livello rappresenta un asset significativo per il proseguimento della carriera nel settore accademico o in ambito industriale farmaceutico e biotecnologico.