Università di Pavia, concorso per un tecnico di laboratorio al Dipartimento di Chimica: posto riservato agli ex civilisti
Bando per titoli ed esami per il reclutamento di un funzionario tecnico-amministrativo a tempo indeterminato e pieno. Domande entro il 16 luglio 2026 tramite portale PICA
Indice
- Un posto strategico per la ricerca chimica pavese
- I dettagli del bando UNIPV_10_2026
- Mansioni e responsabilità: cosa farà il nuovo funzionario
- Requisiti richiesti per la partecipazione
- La riserva per gli ex civilisti: cosa prevede il D.Lgs. 40/2017
- Come candidarsi: procedura telematica su PICA
- Prove d'esame e valutazione dei titoli
- Domande frequenti
Un posto strategico per la ricerca chimica pavese
L'Università degli Studi di Pavia rilancia il proprio investimento sul capitale umano tecnico-scientifico con un nuovo concorso pubblico destinato al Dipartimento di Chimica. Il bando, identificato dal codice interno 19-2026-1fu-chimica e pubblicato sul portale ministeriale come UNIPV_10_2026, mette in palio un posto a tempo indeterminato e pieno per un funzionario dell'Area tecnica, amministrativa e gestionale, con profilo orientato al settore scientifico-tecnologico.
La selezione, per titoli ed esami, si inserisce nel solco di una politica di rafforzamento del personale tecnico che l'ateneo lombardo sta portando avanti per sostenere la propria competitività nei settori della ricerca chimica avanzata. Una scelta non casuale, considerando il ruolo crescente che laboratori di ultima generazione, come quelli dedicati alla High-Throughput Experimentation, stanno assumendo nel panorama della ricerca italiana ed europea.
Un elemento distintivo merita attenzione fin da subito: il posto è prioritariamente riservato alle categorie tutelate dal D.Lgs. 6 marzo 2017, n. 40, ovvero i cosiddetti ex civilisti, coloro che hanno svolto il servizio civile universale. Una riserva che si inserisce nel quadro delle politiche di valorizzazione di chi ha dedicato un periodo della propria vita al servizio della collettività.
I dettagli del bando UNIPV_10_2026
La procedura concorsuale presenta caratteristiche ben definite, in linea con il nuovo CCNL del comparto Istruzione e Ricerca che ha ridisegnato gli inquadramenti del personale universitario:
- Ente banditore: Università degli Studi di Pavia
- Struttura di destinazione: Dipartimento di Chimica
- Posti disponibili: 1
- Area di inquadramento: Area dei Funzionari (ex categoria D)
- Settore: scientifico-tecnologico
- Tipologia contrattuale: tempo indeterminato, tempo pieno
- Sede di lavoro: Pavia, Lombardia
- Tipo di procedura: concorso per titoli ed esami
- Riserva prioritaria: categorie ex D.Lgs. 40/2017 (ex civilisti)
- Data di pubblicazione: 16 giugno 2026
- Termine per la presentazione delle domande: 16 luglio 2026, ore 10:00
Il profilo ricercato è quello di un tecnico di laboratorio di livello elevato, capace di operare in autonomia su strumentazione scientifica complessa e di coordinare attività di laboratorio ad alta intensità tecnologica.
Mansioni e responsabilità: cosa farà il nuovo funzionario
Il bando delinea con precisione il perimetro operativo della figura ricercata, che andrà a inserirsi in un contesto di ricerca di livello internazionale. Il funzionario selezionato si occuperà di gestire e supportare l'utilizzo della strumentazione di routine presente nel Dipartimento, un parco strumentale di notevole valore che comprende sistemi cromatografici e spettroscopici di ultima generazione:
- HPLC/UHPLC (cromatografia liquida ad alte ed altissime prestazioni)
- LC-MS (cromatografia liquida accoppiata alla spettrometria di massa)
- GC e GC-MS (gascromatografia, anche accoppiata a spettrometria di massa)
- NMR (risonanza magnetica nucleare)
- Spettrofotometri UV-Vis e IR
- Spettrofluorimetri
Le responsabilità non si esauriscono nella semplice gestione operativa. Il funzionario dovrà infatti curare il corretto funzionamento, la manutenzione ordinaria e il primo intervento in caso di malfunzionamenti, oltre a collaborare alla gestione dei contratti di manutenzione e assistenza tecnica.
Un ruolo centrale, secondo quanto emerge dal bando, sarà ricoperto dal laboratorio dipartimentale di High-Throughput Experimentation (HTE), una struttura all'avanguardia per la sperimentazione automatizzata e parallela in chimica. Il nuovo assunto sarà chiamato a coordinarne le attività operative, contribuendo allo sviluppo, all'ottimizzazione e alla standardizzazione di protocolli di sintesi e workflow automatizzati. Una competenza, quella sulla HTE, che rappresenta oggi una delle frontiere più dinamiche della chimica applicata, dalla farmaceutica alla catalisi.
Completano il quadro delle mansioni il supporto tecnico a docenti, ricercatori, assegnisti e dottorandi nell'acquisizione e gestione preliminare dei dati sperimentali, la gestione di materiali di consumo e reagenti, il contributo alle attività formative sull'utilizzo delle infrastrutture strumentali e la vigilanza sul rispetto delle normative di sicurezza e delle buone pratiche di laboratorio.
Requisiti richiesti per la partecipazione
Dato il profilo altamente specializzato, il bando richiede un titolo di studio coerente con le mansioni da svolgere. Per essere ammessi al concorso è necessario possedere:
- Laurea magistrale in Chimica (classe LM-54)
- in alternativa, altro titolo equivalente o equipollente ai sensi della vigente normativa
L'equipollenza, va ricordato, opera secondo i decreti ministeriali che equiparano i vecchi diplomi di laurea quadriennali (ordinamento ante D.M. 509/1999) alle nuove lauree magistrali. I candidati in possesso di titolo conseguito all'estero dovranno produrre la dichiarazione di equivalenza o avviare la relativa procedura.
A questi requisiti specifici si sommano i requisiti generali previsti per l'accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (con le eccezioni previste dalla normativa), godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica all'impiego, assenza di condanne penali ostative e di destituzione, dispensa o decadenza da precedenti impieghi pubblici.
La riserva per gli ex civilisti: cosa prevede il D.Lgs. 40/2017
Uno degli aspetti più rilevanti del bando è la riserva prioritaria a favore dei volontari del servizio civile universale, disciplinata dal D.Lgs. 6 marzo 2017, n. 40, il decreto che ha istituito e regolamentato il nuovo servizio civile universale in attuazione della legge 106/2016.
L'articolo 18 del decreto prevede infatti che ai giovani che abbiano concluso senza demerito il servizio civile universale sia riservata una quota di posti nei concorsi pubblici, in misura non inferiore al 15%. Nel caso del bando dell'Università di Pavia, la riserva è qualificata come prioritaria, il che significa che il posto messo a concorso sarà assegnato in prima battuta a un candidato idoneo appartenente a tale categoria. Solo in assenza di candidati riservatari idonei il posto potrà essere coperto da candidati non riservatari, secondo l'ordine della graduatoria.
Un meccanismo che, stando alle finalità del legislatore, mira a riconoscere e valorizzare l'esperienza maturata dai giovani che hanno scelto di dedicarsi a percorsi di cittadinanza attiva.
Come candidarsi: procedura telematica su PICA
La presentazione delle domande avviene esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita dal Cineca, ormai standard consolidato per le procedure concorsuali del sistema universitario italiano.
Il link diretto per accedere alla compilazione della domanda è disponibile all'indirizzo: https://pica.cineca.it/unipv/19-2026-1fu-chimica/
Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato per il 16 luglio 2026 alle ore 10:00. Si tratta di un termine perentorio: oltre tale data e ora il sistema non consentirà più l'invio della domanda.
Per perfezionare la candidatura il candidato dovrà:
- Registrarsi alla piattaforma PICA (chi è già registrato può utilizzare le credenziali esistenti)
- Compilare la domanda online in tutti i campi richiesti, indicando dati anagrafici, titoli di studio, esperienze professionali e dichiarando il possesso dei requisiti
- Allegare la documentazione richiesta dal bando, incluso un valido documento di identità e il curriculum vitae
- Indicare l'eventuale appartenenza alla categoria riservataria ex D.Lgs. 40/2017, allegando documentazione comprovante lo svolgimento del servizio civile universale
- Versare il contributo di partecipazione, se previsto
- Firmare e inviare la domanda entro la scadenza
È consigliabile non attendere le ultime ore utili: sovraccarichi del sistema o difficoltà tecniche nell'ultimo momento sono tra le cause più frequenti di mancata partecipazione ai concorsi telematici.
Prove d'esame e valutazione dei titoli
Trattandosi di un concorso per titoli ed esami, la selezione si articolerà nella valutazione comparativa del curriculum dei candidati e nello svolgimento di prove specifiche.
Il bando integrale, consultabile sul portale dell'ateneo e sulla piattaforma PICA, definisce in dettaglio:
- la composizione della commissione giudicatrice
- i criteri di valutazione dei titoli (titolo di studio, ulteriori titoli accademici, esperienze professionali pertinenti, pubblicazioni scientifiche, abilitazioni)
- la tipologia delle prove d'esame (tipicamente una prova scritta e una prova orale)
- le materie oggetto delle prove, presumibilmente incentrate sulle tecniche analitiche e strumentali della chimica, sulla normativa di sicurezza nei laboratori, sulle buone pratiche di laboratorio e sull'ordinamento universitario
- il calendario di svolgimento delle prove
È fortemente consigliato a tutti i candidati di leggere integralmente il bando ufficiale prima di presentare la domanda, poiché le specifiche procedurali (punteggi, soglie di idoneità, modalità di convocazione) sono vincolanti e non derogabili.
Domande frequenti
Posso partecipare se non ho svolto il servizio civile universale?
Sì. La riserva prevista dal D.Lgs. 40/2017 è prioritaria ma non esclusiva. Possono partecipare al concorso tutti i candidati in possesso dei requisiti generali e specifici. Tuttavia, in presenza di candidati riservatari idonei, il posto sarà assegnato in via prioritaria a uno di essi. I candidati non riservatari potranno aspirare al posto solo qualora nessun riservatario risulti idoneo, oppure potranno comunque essere inseriti in graduatoria utile per eventuali scorrimenti futuri.
La laurea triennale in Chimica è sufficiente per partecipare?
No. Il bando richiede espressamente la laurea magistrale in Chimica (classe LM-54) o un titolo equivalente/equipollente. La laurea triennale (classe L-27) non è sufficiente per l'ammissione al concorso, trattandosi di un posto inquadrato nell'Area dei Funzionari, che richiede titoli di studio di secondo livello. Sono ammessi i diplomi di laurea del vecchio ordinamento equiparati alla LM-54 secondo i decreti ministeriali di equipollenza.
Cosa si intende per laboratorio High-Throughput Experimentation?
La High-Throughput Experimentation (HTE) è un approccio sperimentale che consente di eseguire in parallelo, in modo automatizzato e su piccola scala, decine o centinaia di reazioni o test, accelerando enormemente i tempi di screening e ottimizzazione. È uno strumento utilizzato in particolare nella ricerca farmaceutica, nella catalisi e nella scienza dei materiali. Il candidato selezionato sarà chiamato a coordinare le attività operative di questo laboratorio, una competenza altamente specialistica che rappresenta un valore aggiunto sul piano curriculare.
Quanto è il contributo di partecipazione e come si paga?
L'importo esatto del contributo di partecipazione è indicato nel bando ufficiale e nelle istruzioni della piattaforma PICA. Il pagamento avviene generalmente tramite PagoPA, direttamente all'interno della procedura telematica di compilazione della domanda. Senza il versamento del contributo nei termini, la domanda non viene considerata validamente presentata.
La graduatoria del concorso resterà valida anche dopo l'assegnazione del posto?
La normativa vigente prevede che le graduatorie dei concorsi pubblici abbiano una validità temporale durante la quale possono essere utilizzate per coprire ulteriori posti che dovessero rendersi disponibili nella medesima area e profilo. L'Università di Pavia potrà quindi attingere alla graduatoria per eventuali ulteriori assunzioni nel periodo di vigenza, secondo quanto previsto dal proprio piano triennale del fabbisogno di personale e dalla normativa di riferimento.