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Aperto 1 giorni rimasti Cod. 2026ipd006

Università di Parma, post-doc in Idraulica: aperta la selezione per un incarico di 12 mesi al Dipartimento di Ingegneria e Architettura

Il bando prevede la valutazione di titoli e colloquio per un ricercatore post-dottorato nel settore dell'idraulica sperimentale. Domande entro il 2 maggio 2026.

Universita' degli Studi di Parma Emilia Romagna, Parma Pubblicato il 16 aprile 2026

Il contesto: ricerca in idraulica all'Università di Parma

L'Università degli Studi di Parma torna a investire sulla ricerca nel campo dell'ingegneria idraulica con l'apertura di una selezione pubblica per il conferimento di un incarico post-doc della durata di 12 mesi. Il bando, pubblicato il 16 aprile 2026 con codice 2026ipd006, si inserisce nel quadro normativo dell'articolo 22-ter della Legge 240/2010 — la cosiddetta Legge Gelmini — che disciplina gli assegni e gli incarichi di ricerca post-dottorale negli atenei italiani.

La posizione è incardinata presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura, una delle strutture più attive dell'ateneo parmense sul fronte della ricerca applicata. Il settore scientifico-disciplinare di riferimento è CEAR-01/A Idraulica, afferente al gruppo scientifico-disciplinare 08/CEAR-01. Un ambito che, tra gestione delle risorse idriche, rischio idrogeologico e infrastrutture civili, riveste un'importanza strategica crescente nel panorama italiano ed europeo.

Dettagli del bando: durata, sede e attività previste

Ecco una sintesi dei dati essenziali della selezione:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Parma
  • Dipartimento: Ingegneria e Architettura
  • Figura ricercata: Incarico post-doc (art. 22-ter L. 240/2010)
  • Posti disponibili: 1
  • Durata dell'incarico: 12 mesi a tempo determinato
  • Settore scientifico-disciplinare: CEAR-01/A Idraulica
  • Gruppo scientifico-disciplinare: 08/CEAR-01
  • Sede di lavoro: Parma, Emilia-Romagna
  • Data di pubblicazione: 16 aprile 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 2 maggio 2026
  • Tipo di selezione: Valutazione per titoli e colloquio
  • Codice bando: 2026ipd006

I tempi sono stretti: dalla pubblicazione alla chiusura delle candidature intercorrono poco più di due settimane. Chi intende partecipare farebbe bene a non procrastinare.

Le attività di ricerca nel dettaglio

Il profilo selezionato sarà coinvolto in un ventaglio articolato di attività, che spaziano dalla fase progettuale a quella di disseminazione scientifica. Stando a quanto emerge dal bando, le principali mansioni comprendono:

  1. Progettazione delle misure — definizione dei protocolli sperimentali e delle grandezze da rilevare
  2. Realizzazione del setup sperimentale — allestimento delle apparecchiature e configurazione dei sistemi di misura in laboratorio
  3. Esecuzione dei test — conduzione delle prove sperimentali secondo i protocolli stabiliti
  4. Analisi dei dati — elaborazione dei risultati, con particolare riferimento alla scrittura di software in Matlab
  5. Scrittura del report scientifico — documentazione tecnica delle attività svolte e dei risultati ottenuti
  6. Elaborazione di set preesistenti di dati PIV — analisi di dataset già acquisiti tramite la tecnica di Particle Image Velocimetry, uno degli strumenti più avanzati per la caratterizzazione dei campi di velocità nei fluidi
  7. Scrittura di articoli scientifici — produzione di pubblicazioni destinate a riviste internazionali peer-reviewed
  8. Collaborazione alle attività didattiche del corso di "Idraulica" — supporto alla docenza, un aspetto che arricchisce il profilo formativo del ricercatore

Si tratta, dunque, di una posizione a forte connotazione sperimentale, che richiede competenze tanto di laboratorio quanto di programmazione e analisi quantitativa. La componente legata alla tecnica PIV suggerisce un contesto di ricerca avanzata, probabilmente connesso a studi sulla fluidodinamica sperimentale o sulla turbolenza in correnti a pelo libero.

Requisiti richiesti

Il bando, in quanto incarico post-doc ai sensi dell'art. 22-ter della L. 240/2010, presuppone come requisito fondamentale il possesso del titolo di dottore di ricerca (o titolo equivalente conseguito all'estero). Più nel dettaglio, i candidati dovranno verosimilmente dimostrare:

  • Dottorato di ricerca in discipline coerenti con il settore CEAR-01/A Idraulica o affini (ingegneria civile, ingegneria ambientale, ingegneria idraulica, meccanica dei fluidi)
  • Competenze sperimentali documentabili, in particolare nell'ambito della fluidodinamica di laboratorio
  • Padronanza di Matlab per l'analisi e l'elaborazione di dati sperimentali
  • Esperienza con la tecnica PIV (Particle Image Velocimetry), o quantomeno familiarità con metodi di misura ottica dei campi di velocità
  • Capacità di produzione scientifica, attestata da pubblicazioni su riviste di settore

Per i requisiti puntuali e le eventuali ulteriori condizioni di ammissione si rimanda alla lettura integrale del bando ufficiale, disponibile sulla piattaforma PICA di Cineca.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma PICA (Cineca), il sistema utilizzato dalla maggior parte degli atenei italiani per la gestione delle procedure concorsuali.

Il link diretto per accedere al bando e compilare la domanda è:

👉 https://pica.cineca.it/unipr/2026ipd006

Scadenza tassativa: 2 maggio 2026, ore 23:59 (CEST).

Durante la procedura di candidatura sarà necessario caricare la documentazione richiesta, che tipicamente include:

  • Curriculum vitae dettagliato
  • Elenco delle pubblicazioni scientifiche
  • Copia del titolo di dottorato (o certificazione equivalente)
  • Eventuali lettere di referenza o attestazioni di esperienze professionali
  • Documento di identità in corso di validità

È consigliabile preparare tutta la documentazione in anticipo e verificare attentamente la completezza della domanda prima dell'invio definitivo: la piattaforma PICA non consente modifiche dopo la chiusura dei termini.

Procedura di selezione: titoli e colloquio

La selezione si articola in due fasi: una valutazione dei titoli presentati dai candidati e un colloquio. La commissione esaminatrice — nominata dall'ateneo — attribuirà un punteggio ai titoli scientifici, accademici e professionali, per poi procedere con un colloquio volto ad accertare le competenze specifiche del candidato rispetto alle attività previste dall'incarico.

Il colloquio, con ogni probabilità, verterà sulle tematiche dell'idraulica sperimentale, sulle tecniche di misura (PIV in primis), sulle capacità di programmazione in Matlab e sull'esperienza maturata nella redazione di pubblicazioni scientifiche. Calendario e modalità del colloquio saranno comunicati attraverso la piattaforma PICA o il sito dell'Università di Parma.

Domande frequenti (FAQ)

Qual è la scadenza per presentare domanda?

La scadenza è fissata al 2 maggio 2026. La domanda va presentata esclusivamente online tramite la piattaforma PICA di Cineca, raggiungibile all'indirizzo https://pica.cineca.it/unipr/2026ipd006. Non sono ammesse candidature inviate con altri mezzi (posta, PEC, consegna a mano).

Serve il dottorato di ricerca per partecipare?

Sì. Trattandosi di un incarico post-doc ai sensi dell'art. 22-ter della Legge 240/2010, il possesso del titolo di dottore di ricerca — o di un titolo equivalente conseguito all'estero e riconosciuto in Italia — costituisce un requisito imprescindibile per l'ammissione alla selezione.

Quanto dura l'incarico e dove si svolge?

L'incarico ha una durata di 12 mesi e si svolge presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università degli Studi di Parma, in Emilia-Romagna. Le attività prevedono una significativa componente di laboratorio, il che implica una presenza fisica presso le strutture dipartimentali.

Cosa si intende per "dati PIV" menzionati nel bando?

L'acronimo PIV sta per Particle Image Velocimetry, una tecnica ottica non invasiva utilizzata in fluidodinamica sperimentale per misurare i campi di velocità istantanei di un fluido. Il candidato selezionato dovrà essere in grado di elaborare dataset già acquisiti con questa metodologia, oltre a partecipare alla progettazione e all'esecuzione di nuove campagne sperimentali.

La selezione prevede solo la valutazione dei titoli o anche una prova orale?

La procedura è a titoli e colloquio. Dopo una prima fase di valutazione del curriculum, delle pubblicazioni e dei titoli accademici, i candidati ammessi sosterranno un colloquio con la commissione esaminatrice. Il colloquio servirà a verificare le competenze tecniche e scientifiche pertinenti all'incarico, con particolare attenzione all'idraulica sperimentale, alla programmazione in Matlab e alla capacità di condurre e comunicare attività di ricerca.