Università di Parma, incarico di ricerca in Fisica Sperimentale della Materia: bando per materiali perovskitici ecosostenibili
Aperta la selezione per un ricercatore che lavorerà su fotodetettori ibridi privi di piombo. Contratto a tempo determinato di 24 mesi presso il Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche. Scadenza il 2 maggio 2026.
- Il contesto: ricerca d'avanguardia sui materiali del futuro
- Dettagli del bando e profilo ricercato
- Le attività di ricerca previste
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
Il contesto: ricerca d'avanguardia sui materiali del futuro
L'Università degli Studi di Parma torna a investire sulla frontiera della fisica sperimentale della materia con un bando che incrocia due delle direttrici più promettenti della ricerca contemporanea: lo sviluppo di materiali perovskitici privi di piombo e la progettazione di fotodetettori ibridi ad alte prestazioni. Un terreno sul quale l'ateneo emiliano vanta competenze consolidate, maturate nel Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche, e che ora cerca un nuovo innesto per accelerare il percorso verso tecnologie optoelettroniche più sostenibili.
La selezione — pubblicata il 16 aprile 2026 con codice 2026idr010 — mette a disposizione un incarico di ricerca della durata di 24 mesi, inquadrato ai sensi dell'art. 22-ter della Legge 240/2010, la norma che disciplina i contratti di ricerca a tempo determinato nel sistema universitario italiano dopo le modifiche introdotte dalla riforma del pre-ruolo accademico.
Stando a quanto emerge dal bando, il progetto si colloca nel Gruppo Scientifico Disciplinare 02/PHYS-03 (Settore Scientifico Disciplinare PHYS-03/A – Fisica Sperimentale della Materia e Applicazioni), un ambito che spazia dalla caratterizzazione dei semiconduttori alla progettazione di dispositivi avanzati per la fotonica e l'optoelettronica.
Dettagli del bando e profilo ricercato
Ecco una sintesi dei dati essenziali:
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Ente banditore | Università degli Studi di Parma |
| Dipartimento | Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche |
| Figura ricercata | Incarico di Ricerca (art. 22-ter L. 240/2010) |
| Posti disponibili | 1 |
| Durata contratto | 24 mesi, tempo determinato |
| Settore scientifico | GSD 02/PHYS-03 – SSD PHYS-03/A |
| Sede di lavoro | Parma, Emilia-Romagna |
| Procedura di selezione | Per titoli e colloquio |
| Data di pubblicazione | 16 aprile 2026 |
| Scadenza candidature | 2 maggio 2026 |
| Codice bando | 2026idr010 |
La procedura, come indicato, è di tipo titoli e colloquio: la commissione valuterà il curriculum scientifico dei candidati e verificherà, attraverso un colloquio, la preparazione specifica sulle tematiche oggetto dell'incarico.
Le attività di ricerca previste
Il programma di lavoro è articolato e ambizioso. Chi otterrà l'incarico sarà chiamato a operare su sette linee di attività ben definite, che attraversano l'intero ciclo — dalla sintesi dei materiali alla validazione sperimentale dei dispositivi.
Progettazione e sintesi di perovskiti inorganiche lead-free — Materiali con proprietà ottiche ed elettroniche controllate, pensati per applicazioni di fotodetenzione. L'accento è posto sulla sostenibilità ambientale e sulla stabilità nel tempo.
Studio delle proprietà strutturali, ottiche ed elettroniche — Il focus riguarda sia le perovskiti senza piombo sia i semiconduttori III–V-(N), con attenzione alla modulazione del bandgap, agli stati di difetto e alla dinamica dei portatori di carica.
Modellazione di eterostrutture ibride — Ottimizzazione dell'accoppiamento tra perovskiti e materiali III–V-(N), con lavoro specifico sull'allineamento delle bande energetiche, l'ingegneria delle interfacce e i meccanismi di trasporto.
Sviluppo e simulazione di fotodetettori ibridi — Architetture ad alte prestazioni, con l'obiettivo di migliorare responsività, rivelabilità (detectivity), velocità di risposta e copertura spettrale.
Analisi di stabilità e meccanismi di degradazione — Studio dell'affidabilità dei dispositivi in condizioni operative reali, un aspetto cruciale per qualsiasi trasferimento tecnologico.
Validazione sperimentale dei modelli teorici — Attraverso tecniche avanzate di spettroscopia, misure elettriche, microscopia e altre metodologie di caratterizzazione.
Promozione di tecnologie optoelettroniche ecosostenibili — Sostituzione sistematica dei materiali a base di piombo con alternative compatibili con la produzione su larga scala.
Un programma, dunque, che coniuga ricerca fondamentale e applicata, con un orizzonte chiaro: rendere i fotodetettori del futuro più efficienti, più verdi e industrialmente scalabili.
Requisiti richiesti
Il bando, inquadrato nell'ambito dell'art. 22-ter della Legge 240/2010, prevede requisiti coerenti con la natura dell'incarico di ricerca universitario. Sebbene i dettagli completi siano consultabili nel testo integrale pubblicato sulla piattaforma PICA-CINECA, è ragionevole attendersi che tra i requisiti figurino:
- Titolo di studio: laurea magistrale (o equivalente) in Fisica, Scienza dei Materiali, Ingegneria dei Materiali o discipline affini. Il possesso del dottorato di ricerca in un ambito pertinente costituirà verosimilmente un elemento di forte rilievo nella valutazione dei titoli.
- Competenze scientifiche specifiche: esperienza documentata nella sintesi e caratterizzazione di materiali perovskitici, nella fisica dei semiconduttori III-V, nella modellazione di dispositivi optoelettronici o in tecniche sperimentali avanzate (spettroscopia, microscopia elettronica, misure elettriche).
- Produzione scientifica: pubblicazioni su riviste internazionali peer-reviewed nel settore della fisica sperimentale della materia.
- Conoscenza linguistica: padronanza della lingua inglese, lingua franca della comunità scientifica internazionale.
Per una verifica puntuale di tutti i requisiti di ammissione si raccomanda la lettura integrale del bando ufficiale.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma PICA gestita dal CINECA, il consorzio interuniversitario che supporta la maggior parte degli atenei italiani nella gestione delle procedure concorsuali.
Link diretto per la candidatura: https://pica.cineca.it/unipr/2026idr010
Passaggi operativi
- Registrazione: chi non dispone già di un account PICA dovrà crearne uno, fornendo un indirizzo e-mail valido e un documento di identità.
- Compilazione della domanda: il sistema guida il candidato nella compilazione dei campi richiesti — dati anagrafici, titoli di studio, esperienze di ricerca, pubblicazioni.
- Allegati: sarà necessario caricare il curriculum vitae, l'elenco delle pubblicazioni e ogni altro documento utile alla valutazione dei titoli.
- Invio: la domanda deve essere completata e inviata entro le ore 23:59 (CEST) del 2 maggio 2026. Dopo tale termine il sistema non consentirà più la trasmissione.
È buona prassi conservare la ricevuta di avvenuta presentazione generata dalla piattaforma.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è la scadenza per presentare domanda?
La candidatura deve essere inviata entro il 2 maggio 2026. La procedura è interamente online, tramite la piattaforma PICA-CINECA raggiungibile all'indirizzo https://pica.cineca.it/unipr/2026idr010. Si consiglia di non attendere l'ultimo giorno utile per evitare problemi tecnici legati a sovraccarichi del sistema.
Che tipo di contratto viene offerto?
Si tratta di un incarico di ricerca a tempo determinato della durata di 24 mesi, disciplinato dall'art. 22-ter della Legge 240/2010. Questa tipologia contrattuale è stata introdotta nel quadro della riforma del pre-ruolo accademico e sostituisce i precedenti assegni di ricerca, offrendo maggiori tutele contributive e previdenziali al ricercatore.
Come si svolge la selezione?
La procedura prevede due fasi: una valutazione dei titoli (curriculum, pubblicazioni, esperienze di ricerca) e un colloquio nel quale la commissione esaminatrice verificherà le competenze del candidato sulle tematiche specifiche del progetto — dalla fisica delle perovskiti alla modellazione di dispositivi optoelettronici.
È necessario il dottorato di ricerca per partecipare?
Il bando fa riferimento a un incarico di ricerca ai sensi dell'art. 22-ter della L. 240/2010, che tipicamente richiede il possesso del dottorato o di un titolo equivalente. In ogni caso, il possesso del PhD in Fisica o in discipline affini rappresenta un requisito sostanzialmente imprescindibile per risultare competitivi nella valutazione. Si rimanda al testo integrale del bando per la conferma formale.
Su quali temi verterà la ricerca?
Il progetto è incentrato sullo sviluppo di fotodetettori ibridi basati su perovskiti inorganiche prive di piombo e semiconduttori III–V-(N). Le attività spaziano dalla sintesi dei materiali alla simulazione delle architetture dei dispositivi, passando per lo studio delle proprietà optoelettroniche, l'analisi della stabilità e la validazione sperimentale. L'obiettivo finale è contribuire a una nuova generazione di tecnologie optoelettroniche sostenibili e scalabili industrialmente.