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Aperto 30 giorni rimasti Cod. 2026prot129313DR7538

Università di Palermo, un incarico di ricerca da 22.500 euro sull'agopuntura territoriale nel progetto europeo RESPED

L'ateneo siciliano cerca un ricercatore per dodici mesi di attività sul design di soluzioni urbane innovative nell'ambito della transizione energetica mediterranea. Domande entro l'8 agosto 2026

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia, Palermo Pubblicato il 09 luglio 2026

Indice

Un bando che guarda alla transizione urbana del Mezzogiorno

L'Università degli Studi di Palermo apre le porte a un giovane ricercatore per lavorare su uno dei temi più attuali del dibattito urbanistico ed energetico europeo: l'agopuntura territoriale applicata alla creazione di distretti urbani a energia positiva. Il bando, identificato con il codice 2026prot129313DR7538, mette a disposizione un incarico di ricerca della durata di dodici mesi sotto la supervisione scientifica del Prof. Vincenzo Todaro.

La procedura selettiva, per titoli e colloquio, si inserisce in un contesto più ampio: quello della DUT Partnership – Driving Urban Transitions, il programma europeo che finanzia progetti di trasformazione urbana sostenibile negli Stati membri. Palermo, con le sue fragilità socio-energetiche e le sue potenzialità di sperimentazione, diventa laboratorio a cielo aperto.

Il progetto RESPED e il concetto di agopuntura territoriale

L'incarico rientra nel progetto RESPED – Enabling Energy Resilience through new energy flexible and affordable PED concepts (Grant n. DUT23_00044), che punta a sviluppare modelli di Distretti a Energia Positiva (Positive Energy Districts, in sigla PED) resilienti e accessibili, calibrati sulle specificità del contesto mediterraneo e dell'Italia meridionale.

Ma cosa si intende, esattamente, per agopuntura territoriale? Il termine, mutuato dal linguaggio dell'urbanistica contemporanea, indica una strategia di intervento puntuale, mirata, capace di produrre effetti a cascata su un contesto più ampio. Piccole azioni chirurgiche, insomma, in punti nevralgici del tessuto urbano, che innescano processi di rigenerazione energetica, sociale ed economica. Un approccio che si contrappone alle trasformazioni pesanti e invasive, e che si presta particolarmente al recupero di quartieri storicamente marginali o vulnerabili.

A Palermo, il progetto RESPED punta a identificare quei punti strategici dove intervenire per costruire un PED che tenga conto di due nodi cruciali: la vulnerabilità energetica delle famiglie residenti e la più ampia povertà energetica che affligge ampie fasce di popolazione nel Sud Italia.

Dettagli del bando: ente, durata e compenso

Stando a quanto emerge dalla documentazione ufficiale pubblicata sull'albo di ateneo, ecco gli elementi chiave della selezione:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
  • Tipologia: incarico di ricerca ai sensi dell'art. 22-ter della Legge 240/2010
  • Numero posti disponibili: 1
  • Durata dell'incarico: 12 mesi
  • Compenso lordo: 22.500 euro
  • Tutor scientifico: Prof. Vincenzo Todaro
  • Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio
  • Sede di svolgimento: Palermo, Sicilia
  • Data di pubblicazione: 9 luglio 2026
  • Data di scadenza: 8 agosto 2026
  • Settore di riferimento: edilizia e urbanistica

Un compenso, quello di 22.500 euro lordi annui, in linea con le figure di ricerca a tempo determinato previste dal nuovo quadro normativo post-riforma Bernini, che ha ridisegnato l'accesso alla carriera accademica.

Le attività di ricerca previste

Il vincitore sarà chiamato a svolgere un ventaglio di attività articolate, tutte funzionali all'implementazione del concetto di agopuntura territoriale in un'area del Comune di Palermo che verrà individuata dalla committenza. Nel dettaglio:

  • Raccolta ed elaborazione dati relativi al patrimonio edilizio dell'area di riferimento, con particolare attenzione alle caratteristiche socio-energetiche;
  • Supporto alla modellazione energetica a scala di distretto, attraverso strumenti di simulazione consolidati nel panorama scientifico internazionale;
  • Identificazione dei punti di intervento ottimali per realizzare un PED resiliente e accessibile, tenendo conto delle specificità del contesto mediterraneo;
  • Analisi della vulnerabilità e della povertà energetica, con lettura delle dinamiche di transizione urbana tipiche del Mezzogiorno;
  • Attività di co-creazione con gli stakeholder locali, in particolare con i Comuni di Palermo e Monreale, previste dal cronoprogramma del progetto RESPED.

Un profilo, dunque, ibrido: a metà strada tra il tecnico ingegnere-energetico e il ricercatore delle scienze urbane, con solide competenze di analisi dati e capacità di dialogo con gli attori istituzionali del territorio.

Requisiti richiesti

Gli incarichi di ricerca disciplinati dall'art. 22-ter della Legge 240/2010 richiedono, di norma, il possesso del dottorato di ricerca o di titoli equivalenti in ambiti coerenti con l'oggetto della ricerca. Nel caso specifico, i candidati dovrebbero orientarsi verso profili con formazione in:

  • Ingegneria edile, energetica o ambientale
  • Architettura e urbanistica
  • Pianificazione territoriale
  • Scienze della sostenibilità urbana

Costituiscono elementi di valore aggiunto la conoscenza di software di simulazione energetica a scala urbana (tipo EnergyPlus, CitySim, URBANopt), esperienze pregresse su progetti europei e competenze di analisi GIS. Non secondaria la padronanza dell'inglese scientifico, indispensabile per la partecipazione alle attività transnazionali della DUT Partnership.

Per il quadro completo dei requisiti formali e curriculari, resta indispensabile consultare il testo integrale del bando.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione va presentata secondo le modalità indicate nel bando ufficiale, consultabile all'albo online dell'ateneo palermitano: www.unipa.it/albo.html.

I candidati dovranno tipicamente produrre:

  • Domanda di partecipazione redatta secondo il modello allegato
  • Curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
  • Copia di un documento d'identità in corso di validità
  • Elenco dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche
  • Eventuali attestazioni di attività di ricerca svolte
  • Progetto di ricerca o lettera motivazionale, se richiesti dal bando

La scadenza per la presentazione della domanda è fissata all'8 agosto 2026. Attenzione, dunque, a rispettare tempi e formalità: nei concorsi universitari l'irricevibilità per vizi formali resta una delle cause più frequenti di esclusione.

Il quadro normativo: l'articolo 22-ter della legge 240/2010

Un breve inciso normativo aiuta a inquadrare la natura di questo incarico. L'articolo 22-ter è stato introdotto nella legge 240/2010 (la cosiddetta Riforma Gelmini) dalle modifiche successive del sistema universitario italiano e disciplina i contratti di ricerca, figura che ha sostituito in parte i tradizionali assegni di ricerca dopo l'ultimo riordino della carriera accademica.

Si tratta di rapporti a tempo determinato, non subordinati alla docenza, che consentono agli atenei di reclutare ricercatori per progetti specifici, spesso finanziati da fondi esterni (europei, ministeriali o privati). Un canale flessibile, molto usato nell'ambito dei progetti PNRR e Horizon Europe, che negli ultimi anni ha alimentato una significativa fetta della ricerca accademica italiana.

FAQ

Chi può partecipare al concorso per l'incarico di ricerca all'Università di Palermo?

Possono candidarsi tutti i soggetti in possesso dei requisiti previsti dall'art. 22-ter della Legge 240/2010 e specificati nel bando ufficiale. Di norma è richiesto il dottorato di ricerca in discipline coerenti con l'oggetto della selezione (ingegneria edile, energetica, architettura, urbanistica) oppure titoli ritenuti equipollenti dalla commissione. È consigliabile consultare il testo integrale del bando all'albo di ateneo per verificare i requisiti puntuali.

Qual è il compenso previsto per l'incarico e come viene erogato?

L'incarico prevede un compenso lordo complessivo di 22.500 euro per l'intera durata dei dodici mesi. L'erogazione avviene tipicamente con cadenza mensile, secondo le modalità previste dai regolamenti dell'Università di Palermo per i contratti di ricerca. Il compenso è soggetto alla tassazione e alla contribuzione previste dalla normativa vigente sui rapporti di lavoro parasubordinato in ambito universitario.

In cosa consiste il progetto RESPED e la DUT Partnership?

RESPED è un progetto di ricerca finanziato nell'ambito della Driving Urban Transitions (DUT) Partnership, un programma europeo che sostiene la trasformazione sostenibile delle aree urbane. L'acronimo sta per Enabling Energy Resilience through new energy flexible and affordable PED concepts e mira a sviluppare modelli di Distretti a Energia Positiva accessibili e resilienti, con particolare attenzione al contesto mediterraneo. Palermo è una delle città pilota su cui verranno testate le soluzioni.

Che cos'è un Distretto a Energia Positiva (PED)?

Un Positive Energy District è un'area urbana progettata per produrre annualmente più energia rinnovabile di quanta ne consumi. Non si limita all'aspetto tecnologico: integra dimensioni sociali, economiche e di partecipazione dei cittadini. I PED rappresentano uno dei pilastri della strategia europea per la neutralità climatica al 2050 e sono al centro di numerose iniziative finanziate da Horizon Europe.

Come si svolge la selezione per titoli e colloquio?

La procedura prevede due fasi. Nella prima, la commissione valuta i titoli presentati dai candidati (curriculum, pubblicazioni, esperienze di ricerca, borse e assegni precedenti). Superata questa fase, i candidati ritenuti idonei sono convocati per un colloquio finalizzato ad accertare le competenze specifiche, la motivazione e la coerenza del profilo con le attività di ricerca previste. Il calendario del colloquio viene pubblicato sull'albo di ateneo dopo la valutazione dei titoli.