Università di Palermo, post-doc in geologia: bando per studiare l'evoluzione tettonica della Sicilia
Un incarico di 12 mesi nell'ambito del Progetto CARG per analisi stratigrafiche e micropaleontologiche sul margine collisionale siciliano. Domande entro il 23 maggio 2026.
- Un post-doc tra rocce e foraminiferi: il contesto del bando
- Dettagli del bando: ente, durata, sede e scadenze
- Il progetto di ricerca: stratigrafia e tettonica della Sicilia sud-occidentale
- Requisiti richiesti per la candidatura
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
Un post-doc tra rocce e foraminiferi: il contesto del bando
L'Università degli Studi di Palermo ha pubblicato un bando per l'attribuzione di un incarico post-doc della durata di dodici mesi, inquadrato nel Progetto CARG e sotto la responsabilità scientifica del Prof. Mauro Agate. La procedura selettiva — per titoli e colloquio — è disciplinata dall'art. 22-bis della Legge 240/2010, la norma che ha ridisegnato il sistema degli assegni e degli incarichi di ricerca post-dottorale negli atenei italiani.
Si tratta di un'opportunità rivolta a ricercatori con competenze specifiche in ambito geologico-stratigrafico, in un momento in cui il Progetto CARG (Cartografia Geologica d'Italia) continua a rappresentare uno dei pilastri della ricerca geologica nazionale. Il progetto, coordinato a livello centrale dall'ISPRA, coinvolge numerose università italiane nella realizzazione e nell'aggiornamento della carta geologica del territorio, un'infrastruttura conoscitiva fondamentale per la pianificazione territoriale, la gestione dei rischi naturali e la comprensione della storia geologica del Paese.
Dettagli del bando: ente, durata, sede e scadenze
Ecco i dati essenziali della selezione:
- Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
- Codice bando: 2026-PROT86532-ALBO1752
- Figura ricercata: incarico post-doc (art. 22-bis L. 240/2010)
- Posti disponibili: 1
- Durata dell'incarico: 12 mesi
- Sede di lavoro: Sicilia (Ateneo di Palermo)
- Responsabile scientifico: Prof. Mauro Agate
- Progetto di riferimento: CARG
- Tipo di selezione: per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 8 maggio 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 23 maggio 2026, ore 23:59
I tempi sono stretti: dalla pubblicazione alla chiusura del bando intercorrono appena quindici giorni. Chi intende partecipare dovrà muoversi rapidamente.
Il progetto di ricerca: stratigrafia e tettonica della Sicilia sud-occidentale
Il cuore scientifico dell'incarico riguarda la ricostruzione dell'assetto stratigrafico e strutturale delle successioni sedimentarie che si trovano lungo il margine esterno del complesso collisionale siciliano. Un tema che, tradotto in termini meno tecnici, significa leggere nelle rocce la storia recente — geologicamente parlando — dei movimenti tettonici che hanno plasmato la Sicilia.
Le successioni sedimentarie sin-tettoniche depositate tra il Pliocene Superiore e il Quaternario (un arco temporale che copre gli ultimi 3,6 milioni di anni) rappresentano veri e propri archivi naturali. Al loro interno sono registrate le fasi evolutive più recenti del foreland basin system della Sicilia sud-occidentale, ovvero quel sistema di bacini sedimentari che si forma davanti a una catena montuosa in fase di avanzamento.
L'approccio metodologico previsto è integrato, combinando stratigrafia e geologia strutturale. In particolare, il ricercatore selezionato dovrà:
- Effettuare analisi micropaleontologiche qualitative e quantitative sulle comunità di foraminiferi (microrganismi marini i cui gusci si conservano nei sedimenti e fungono da indicatori cronologici e ambientali)
- Definire il contesto crono-biostratigrafico delle successioni analizzate, cioè collocarle con precisione nel tempo geologico
- Contribuire a ricostruzioni paleoclimatiche e paleoambientali, deducendo dalle associazioni fossili le condizioni ambientali del passato
- Ricostruire la cronologia delle deformazioni che hanno interessato i bacini satellite nei settori più esterni del Fold and Thrust Belt Siciliano
Un lavoro che si colloca all'incrocio tra micropaleontologia, sedimentologia e tettonica: discipline che, integrate, permettono di comprendere come i movimenti della crosta terrestre abbiano interagito con i cambiamenti climatici e ambientali nel modellare il paesaggio geologico siciliano.
Requisiti richiesti per la candidatura
Il bando non specifica nel dettaglio tutti i requisiti nel testo della descrizione pubblica, ma stando alla natura dell'incarico e al quadro normativo di riferimento, è possibile delineare il profilo atteso:
- Dottorato di ricerca (o titolo equivalente conseguito all'estero) in discipline geologiche, con particolare riferimento a stratigrafia, geologia strutturale, micropaleontologia o scienze della Terra in senso ampio
- Competenze documentate in analisi micropaleontologiche, in particolare su comunità di foraminiferi
- Esperienza in rilevamento geologico di terreno e nell'analisi stratigrafico-strutturale di successioni sedimentarie
- Familiarità con le tematiche del Progetto CARG e con la cartografia geologica
- Capacità di lavorare con un approccio integrato che combini dati biostratigrafici, sedimentologici e strutturali
Per i requisiti puntuali — compresi eventuali limiti di età, cittadinanza o incompatibilità — è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sull'albo ufficiale dell'Università di Palermo.
Come candidarsi
La procedura di candidatura segue le modalità indicate dal bando ufficiale. Ecco i passaggi fondamentali:
- Consultare il bando integrale sul portale dell'Università di Palermo, accessibile dalla pagina dell'albo ufficiale: https://www.unipa.it/albo.html
- Preparare la documentazione richiesta, che tipicamente include curriculum vitae, elenco delle pubblicazioni, copia del titolo di dottorato e ogni altro documento utile alla valutazione dei titoli
- Presentare la domanda secondo le modalità specificate nel bando (generalmente tramite procedura telematica o PEC) entro e non oltre il 23 maggio 2026
- Attendere la convocazione per il colloquio, la cui data e modalità saranno comunicate dalla commissione esaminatrice
La selezione avverrà in due fasi: una valutazione dei titoli (pubblicazioni, esperienze di ricerca, formazione) e un colloquio volto ad accertare le competenze scientifiche del candidato in relazione al progetto di ricerca.
È fortemente consigliato verificare con attenzione tutti i dettagli procedurali sul sito dell'ateneo, poiché eventuali errori formali nella presentazione della domanda possono comportare l'esclusione dalla selezione.
Domande frequenti (FAQ)
Che cos'è un incarico post-doc ai sensi dell'art. 22-bis della Legge 240/2010?
L'art. 22-bis della L. 240/2010 disciplina gli incarichi di ricerca post-dottorale nelle università italiane, introdotto con le recenti modifiche normative al sistema del reclutamento accademico. Si tratta di contratti a tempo determinato destinati a dottori di ricerca, finalizzati allo svolgimento di attività di ricerca nell'ambito di specifici progetti. La durata può variare, ma nel caso di questo bando è fissata in 12 mesi.
Qual è il Progetto CARG e perché è rilevante?
Il Progetto CARG (Cartografia Geologica d'Italia) è un programma nazionale di rilevamento e aggiornamento della carta geologica alla scala 1:50.000. Coordinato dall'ISPRA e realizzato con il contributo di numerose università e istituti di ricerca, il progetto ha l'obiettivo di dotare l'Italia di una copertura geologica moderna e dettagliata. Per la Sicilia, area geologicamente complessa e sismicamente attiva, la cartografia geologica riveste un'importanza strategica sia per la ricerca di base sia per la prevenzione dei rischi naturali.
Possono candidarsi ricercatori con dottorato conseguito all'estero?
In linea generale, sì. La normativa italiana prevede la possibilità di partecipare a selezioni post-doc anche per chi ha conseguito il dottorato di ricerca presso un'università straniera, purché il titolo sia riconosciuto o dichiarato equipollente secondo la legislazione vigente. Si raccomanda di verificare nel bando integrale le specifiche indicazioni relative al riconoscimento dei titoli esteri.
Dove si svolgerà l'attività di ricerca?
La sede principale è l'Università degli Studi di Palermo, in Sicilia. Tuttavia, data la natura del progetto — che prevede rilevamento geologico sul terreno e analisi di successioni sedimentarie della Sicilia sud-occidentale — è ragionevole attendersi che parte dell'attività si svolga in campagna, con sopralluoghi e campionamenti nelle aree di studio.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
La scadenza è fissata al 23 maggio 2026, ore 23:59. Considerando che il bando è stato pubblicato l'8 maggio, il termine è particolarmente ravvicinato: restano poco più di due settimane per predisporre e inviare tutta la documentazione necessaria. Non sono previste, salvo diverse indicazioni nel bando, proroghe automatiche.