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Aperto 30 giorni rimasti Cod. 2026-PROT95746-ALBO1915

Università di Palermo, contratto di ricerca biennale su algoritmi per reti elettriche intelligenti: bando aperto fino al 20 giugno

Selezione per titoli e colloquio nell'ambito del Piano Triennale della Ricerca di Sistema 2025-2027. Un posto per un ricercatore specializzato in ottimizzazione di controllori wide-area per reti di distribuzione attiva

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia Pubblicato il 21 maggio 2026

Il bando dell'Università di Palermo

L'Università degli Studi di Palermo ha pubblicato un bando per l'attribuzione di un contratto di ricerca biennale ai sensi dell'art. 22 della Legge 240/2010. Il concorso, identificato dal codice 2026-PROT95746-ALBO1915, si inserisce nel più ampio Piano Triennale della Ricerca di Sistema 2025-2027, uno strumento strategico attraverso cui il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica finanzia attività di ricerca finalizzate allo sviluppo del sistema elettrico nazionale.

La responsabilità scientifica del progetto è affidata al Dott. Rossano Musca. Il bando è stato pubblicato il 21 maggio 2026 e la finestra per presentare domanda resterà aperta fino al 20 giugno 2026.

Si tratta di un'opportunità particolarmente significativa per chi opera — o intende specializzarsi — nel campo dell'ingegneria elettrica e dei sistemi energetici distribuiti, settore che negli ultimi anni ha acquisito centralità crescente nel dibattito sulla transizione energetica e sulla modernizzazione delle infrastrutture di rete.


Dettagli della selezione e ambito di ricerca

Ecco una sintesi dei dati essenziali del bando:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
  • Sede: Sicilia
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: Contratto di ricerca ai sensi dell'art. 22, L. 240/2010
  • Durata: biennale
  • Procedura selettiva: per titoli e colloquio
  • Progetto di riferimento: Piano Triennale della Ricerca di Sistema 2025-2027
  • Responsabile scientifico: Dott. Rossano Musca
  • Data di pubblicazione: 21 maggio 2026
  • Scadenza per le candidature: 20 giugno 2026, ore 23:59

Il contratto di ricerca previsto dall'art. 22 della Legge Gelmini rappresenta una delle forme contrattuali dedicate all'attività di ricerca nelle università italiane. Non si tratta di un assegno di ricerca — figura ormai superata dalle recenti riforme — ma di un contratto specificamente disciplinato, che garantisce al ricercatore un inquadramento formale per lo svolgimento di attività scientifiche su progetto.


Attività previste: algoritmi, simulazioni e reti intelligenti

Il cuore del progetto ruota attorno a un tema di frontiera nell'ingegneria dei sistemi elettrici: la definizione e implementazione di algoritmi di ottimizzazione per schemi avanzati di wide-synchronization control applicati alle reti di distribuzione attiva.

Ma cosa significa, concretamente? Le reti di distribuzione elettrica — quelle che portano l'energia dalle cabine primarie fino agli utenti finali — stanno vivendo una trasformazione profonda. Non sono più semplici canali passivi: ospitano generazione distribuita (fotovoltaico, eolico, accumuli), veicoli elettrici, comunità energetiche. Diventano, appunto, attive. E gestirle richiede controllori sofisticati, capaci di coordinare in tempo reale risorse eterogenee su porzioni estese di rete.

Il ricercatore selezionato dovrà occuparsi, nello specifico, di:

  • Ottimizzare i parametri del controllore wide-area assegnato a una determinata porzione di rete di distribuzione attiva, tenendo conto del numero e della tipologia delle risorse distribuite presenti
  • Adattare le caratteristiche del controllore in funzione dello stato operativo delle diverse risorse che forniscono l'attuazione del controllo, secondo un orizzonte temporale variabile — un aspetto che distingue nettamente il problema dalle analoghe sfide già affrontate nelle reti di trasmissione
  • Implementare reti di distribuzione test utilizzando software specialistici di simulazione e analisi dei sistemi elettrici, in particolare Neplan e PowerFactory, due tra i più diffusi strumenti professionali del settore

La differenza rispetto alle reti di trasmissione — dove il wide-area control è ormai una tecnologia consolidata — sta nella complessità aggiuntiva introdotta dalla molteplicità e variabilità delle risorse distribuite. Un pannello fotovoltaico su un tetto, un sistema di accumulo condominiale, un punto di ricarica per veicoli elettrici: ciascuno ha caratteristiche operative diverse, che cambiano nel tempo. Il controllore deve sapersi adattare.


Requisiti richiesti

Il bando non esplicita nel dettaglio i requisiti minimi nella descrizione pubblica, ma stando al quadro normativo di riferimento e alla natura dell'attività, è possibile delineare il profilo atteso:

  • Laurea magistrale (o titolo equivalente) in Ingegneria Elettrica, Ingegneria Energetica, Ingegneria dell'Automazione o discipline affini
  • Competenze documentabili in algoritmi di ottimizzazione e nella loro applicazione a problemi di controllo di sistemi elettrici
  • Familiarità con i concetti di wide-area control e con le problematiche delle reti di distribuzione attiva
  • Esperienza nell'utilizzo di software di simulazione per sistemi elettrici, con particolare riferimento a Neplan e/o PowerFactory
  • Eventuale dottorato di ricerca o pubblicazioni scientifiche nel settore costituiranno verosimilmente titoli preferenziali

Per i requisiti puntuali e le eventuali cause di esclusione, è indispensabile consultare il testo integrale del bando, disponibile sull'Albo Ufficiale dell'Università di Palermo.


Come candidarsi

La procedura di selezione prevede una valutazione articolata in due fasi: esame dei titoli e colloquio.

Per presentare la propria candidatura, i passaggi da seguire sono i seguenti:

  1. Consultare il bando integrale sul sito dell'Albo Ufficiale dell'Università di Palermo, raggiungibile all'indirizzo: https://www.unipa.it/albo.html. Il codice di riferimento è 2026-PROT95746-ALBO1915
  2. Verificare i requisiti di ammissione e la documentazione richiesta, come specificato nel testo completo della selezione
  3. Presentare la domanda entro e non oltre il 20 giugno 2026, seguendo le modalità indicate nel bando (generalmente tramite procedura telematica o PEC)
  4. Allegare i titoli richiesti: curriculum vitae, pubblicazioni, attestati, eventuali lettere di referenza o altra documentazione prevista
  5. Prepararsi al colloquio, che verterà presumibilmente sulle tematiche oggetto dell'attività di ricerca: ottimizzazione, controllo wide-area, reti di distribuzione, simulazione di sistemi elettrici

È fondamentale rispettare la scadenza: le domande pervenute oltre il termine non saranno prese in considerazione.


Domande frequenti (FAQ)

Che cos'è un contratto di ricerca ai sensi dell'art. 22 della L. 240/2010?

Si tratta di un contratto stipulato dalle università italiane per lo svolgimento di attività di ricerca nell'ambito di specifici progetti. La Legge 240/2010 (cosiddetta Legge Gelmini) disciplina il reclutamento e le forme contrattuali del personale di ricerca nelle università. L'art. 22, in particolare, regola i contratti di ricerca a tempo determinato, che prevedono un inquadramento formale e una retribuzione definita. La durata, in questo caso, è biennale.

Quali software è necessario conoscere per questa posizione?

L'attività di ricerca prevede l'utilizzo di Neplan e PowerFactory, due piattaforme professionali ampiamente utilizzate nel settore dell'ingegneria elettrica per la simulazione, l'analisi e la progettazione di reti elettriche. Neplan è particolarmente diffuso per l'analisi di flussi di potenza e stabilità, mentre PowerFactory (sviluppato da DIgSILENT) è uno standard de facto per la modellazione dinamica di sistemi elettrici complessi. La conoscenza di almeno uno dei due rappresenta un requisito sostanziale.

Possono candidarsi anche dottorandi o laureandi?

In linea generale, i contratti di ricerca ex art. 22 richiedono il possesso della laurea magistrale come titolo minimo. I laureandi non ancora in possesso del titolo non possono, di norma, presentare domanda. Per i dottorandi, la questione dipende dalle specifiche previsioni del bando: in alcuni casi è possibile candidarsi se si è già in possesso della laurea magistrale, anche se il dottorato è ancora in corso. Il consiglio è di verificare attentamente il testo integrale del bando.

Qual è il contesto progettuale del Piano Triennale della Ricerca di Sistema?

Il Piano Triennale della Ricerca di Sistema Elettrico è uno strumento di programmazione finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che destina risorse a università, enti di ricerca e altri soggetti per attività di ricerca e sviluppo finalizzate al miglioramento del sistema elettrico nazionale. Il piano 2025-2027 copre tematiche che spaziano dalle fonti rinnovabili all'efficienza energetica, dalle reti intelligenti alla mobilità elettrica. Il progetto oggetto di questo bando si colloca nell'area delle reti di distribuzione intelligenti.

Come si svolge la selezione per titoli e colloquio?

La commissione esaminatrice valuta, in una prima fase, i titoli presentati dai candidati: titolo di studio, pubblicazioni scientifiche, esperienze di ricerca pregresse, competenze tecniche documentate. Ai titoli viene attribuito un punteggio secondo i criteri stabiliti nel bando. Nella seconda fase, i candidati ammessi sostengono un colloquio — che può svolgersi in presenza o in modalità telematica — durante il quale vengono verificate le competenze specifiche attinenti all'attività di ricerca. La graduatoria finale tiene conto di entrambe le valutazioni.