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Aperto 9 giorni rimasti Cod. 22653

Università di Milano, concorso per funzionario scientifico-tecnologico: posto a tempo indeterminato in Biotecnologie Mediche

Un'opportunità nel cuore della ricerca biomedica milanese: cercasi esperto in citogenetica e colture cellulari. Domande entro il 14 aprile 2026.

Universita Degli Studi di Milano Lombardia, Milano Pubblicato il 30 marzo 2026

Il bando dell'Università Statale di Milano

L'Università degli Studi di Milano ha pubblicato un concorso pubblico per titoli ed esami finalizzato al reclutamento di un funzionario del settore scientifico-tecnologico (codice bando 22653). Il contratto offerto è a tempo indeterminato e pieno, con sede presso il Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale — una delle strutture di punta dell'ateneo milanese nel campo della ricerca biomedica.

Si tratta di una posizione che si colloca nell'Area dei Funzionari, secondo l'inquadramento previsto dal contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca. Un'occasione rara, se si considera la stabilità contrattuale garantita e il contesto scientifico di alto livello in cui la risorsa andrà a operare.

Il bando è stato pubblicato il 30 marzo 2026 e la finestra per presentare domanda si chiuderà il 14 aprile 2026. Tempi stretti, dunque, per chi intende partecipare.


Cosa prevede la posizione

Il profilo ricercato non è quello di un amministrativo qualunque. Chi verrà selezionato dovrà lavorare quotidianamente con strumenti e tecniche proprie della genetica e della biologia cellulare, in un ambiente di laboratorio. Più nel dettaglio, le attività previste comprendono:

  • Mantenimento di linee cellulari umane coltivate in vitro;
  • Supporto alla manipolazione e modificazione di linee cellulari coltivate in vitro;
  • Applicazione di tecniche di citogenetica classica finalizzate alla ricostruzione del cariotipo umano;
  • Applicazione di tecniche di citogenetica molecolare, in particolare FISH (Fluorescence In Situ Hybridization) e array-CGH (Comparative Genomic Hybridization).

Un ventaglio di mansioni che richiede una solida preparazione scientifica e una significativa esperienza pratica di laboratorio. Non si tratta, insomma, di un ruolo puramente gestionale: il funzionario dovrà mettere le mani — letteralmente — su colture cellulari, preparati cromosomici e tecniche di analisi genomica.


Requisiti e competenze richieste

Stando a quanto emerge dal bando, il candidato ideale deve possedere un bagaglio di conoscenze che spazia dalla genetica umana alla biologia cellulare, passando per le tecniche di laboratorio più consolidate nel settore. Ecco il quadro completo delle competenze richieste:

Conoscenze scientifiche di base

  • Genetica umana: variabilità del genoma, polimorfismi del DNA, alterazioni genetiche e genomiche (cromosomiche) associate a patologie;
  • Biologia cellulare: la cellula eucariotica, il ciclo cellulare, i meccanismi dell'apoptosi.

Competenze tecniche di laboratorio

  • Padronanza delle tecniche di analisi genetica molecolare di base: PCR, sequenziamento Sanger, analisi dei microsatelliti e altre metodiche di screening delle mutazioni;
  • Esperienza nell'analisi citogenetica classica e/o citogenetica molecolare (FISH, array-CGH) su colture cellulari umane a breve e lungo termine;
  • Capacità di gestione di colture in vitro di linee cellulari umane a breve e lungo termine, incluse eventuali tecniche di manipolazione di cellule eucariotiche mediante trasfezione.

Competenze trasversali

  • Buona conoscenza della lingua inglese, requisito ormai imprescindibile in qualsiasi contesto di ricerca internazionale;
  • Conoscenza del pacchetto Microsoft Office.

Va sottolineato come il profilo delineato dal bando sia estremamente specialistico. Chi proviene da percorsi formativi in biotecnologie, biologia, genetica medica o discipline affini si troverà in una posizione di vantaggio. L'esperienza pregressa in laboratori di citogenetica — clinica o di ricerca — potrebbe rivelarsi determinante nella valutazione dei titoli.

Per quanto riguarda i requisiti generali di ammissione (titolo di studio, cittadinanza, idoneità fisica e altri requisiti previsti dalla normativa vigente per l'accesso al pubblico impiego), si raccomanda la consultazione integrale del bando ufficiale, dove sono specificati nel dettaglio.


Dettagli del bando: posti, sede e scadenze

Voce Dettaglio
Ente banditore Università degli Studi di Milano
Codice concorso 22653
Posti disponibili 1
Area contrattuale Funzionari – Settore scientifico-tecnologico
Tipo di contratto Tempo indeterminato, tempo pieno
Sede di lavoro Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale – Milano, Lombardia
Procedura selettiva Per titoli ed esami
Data di pubblicazione 30 marzo 2026
Scadenza per le domande 14 aprile 2026, ore 12:00

La selezione avverrà attraverso una valutazione dei titoli e lo svolgimento di prove d'esame. Il peso relativo di ciascuna componente — titoli accademici, esperienze professionali, prove scritte e orali — sarà definito nel dettaglio all'interno del bando integrale.


Come candidarsi

La procedura di candidatura segue le modalità ormai standard per i concorsi delle università pubbliche italiane. Ecco i passaggi fondamentali:

  1. Consultare il bando integrale sul portale ufficiale dell'Università degli Studi di Milano, nella sezione dedicata ai concorsi per il personale tecnico-amministrativo. Il codice di riferimento è 22653.
  2. Presentare la domanda di partecipazione entro e non oltre il 14 aprile 2026, seguendo le indicazioni contenute nel bando. Generalmente, l'Ateneo milanese utilizza una piattaforma telematica per la raccolta delle candidature.
  3. Allegare la documentazione richiesta: curriculum vitae, titoli di studio, eventuali pubblicazioni scientifiche, certificazioni linguistiche e ogni altro documento utile alla valutazione.
  4. Verificare i requisiti di ammissione prima di inviare la domanda, per evitare esclusioni in fase di verifica.

È fondamentale rispettare la scadenza: le domande presentate oltre il termine non saranno prese in considerazione, senza eccezioni. Data la finestra temporale piuttosto ridotta — poco più di due settimane dalla pubblicazione — è consigliabile attivarsi immediatamente.

Per accedere al bando completo e alla piattaforma di candidatura, si consiglia di visitare il sito ufficiale dell'Università degli Studi di Milano (www.unimi.it), sezione Lavora con noi o Bandi e concorsi.


Perché questa selezione merita attenzione

Il Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale (BIOMETRA) dell'Università Statale di Milano è uno dei centri di eccellenza italiani nella ricerca biomedica. Operare al suo interno significa lavorare a contatto con gruppi di ricerca attivi su fronti che vanno dalla genetica delle malattie rare alla medicina rigenerativa.

Per un professionista del settore scientifico-tecnologico, un contratto a tempo indeterminato in un ateneo di questa caratura rappresenta un traguardo significativo. Il mercato del lavoro nella ricerca italiana, come noto, è ancora caratterizzato da una prevalenza di contratti precari — assegni di ricerca, borse, collaborazioni a termine. Questo bando va in direzione opposta: stabilità contrattuale in un contesto di alto profilo.

Non è un dettaglio da poco. E spiega perché, nonostante il posto sia uno solo, la competizione potrebbe essere particolarmente serrata.


Domande frequenti (FAQ)

Qual è il titolo di studio richiesto per partecipare al concorso?

Il bando si riferisce all'Area dei Funzionari, che nel comparto Istruzione e Ricerca richiede generalmente il possesso di una laurea. Considerata la natura altamente specialistica della posizione — citogenetica, colture cellulari, analisi molecolare — è ragionevole attendersi che venga richiesta una laurea magistrale in discipline come Biotecnologie, Biologia, Genetica, Scienze biomediche o affini. Per la conferma esatta del titolo richiesto, è indispensabile consultare il testo integrale del bando sul sito dell'Ateneo.

Come si svolge la selezione per titoli ed esami?

La procedura prevede due fasi. Nella valutazione dei titoli, la commissione attribuisce un punteggio in base al percorso formativo, alle esperienze professionali documentate, alle pubblicazioni scientifiche e ad eventuali altri titoli rilevanti. Le prove d'esame possono includere una prova scritta e/o una prova orale, incentrate sulle materie e le competenze tecniche indicate nel bando — dalla genetica umana alle tecniche di citogenetica molecolare, passando per la conoscenza della lingua inglese.

È possibile candidarsi anche senza esperienza specifica in citogenetica?

Formalmente, l'accesso al concorso dipende dal possesso dei requisiti indicati nel bando (titolo di studio, cittadinanza, ecc.). Tuttavia, le competenze richieste — FISH, array-CGH, colture cellulari, PCR, sequenziamento Sanger — sono molto specifiche. Un candidato privo di esperienza pratica in queste tecniche avrebbe oggettive difficoltà sia nella valutazione dei titoli sia nelle prove d'esame. L'esperienza di laboratorio, pur non essendo necessariamente un requisito formale di ammissione, rappresenta di fatto un elemento decisivo.

Dove si trova la sede di lavoro?

La sede è il Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale (BIOMETRA) dell'Università degli Studi di Milano. Il dipartimento ha diverse sedi operative distribuite nell'area milanese, tra cui strutture presso l'Ospedale San Gerardo di Monza e altri poli universitari. La sede esatta di assegnazione sarà specificata nel bando o comunicata successivamente.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 14 aprile 2026. Il bando è stato pubblicato il 30 marzo 2026, il che lascia circa due settimane di tempo. Si consiglia vivamente di non attendere gli ultimi giorni per evitare problemi tecnici con la piattaforma di invio.