Università di Bologna, un posto da funzionario tecnico-scientifico tra fisica e chimica: bando riservato agli ex volontari del servizio civile
L'Alma Mater apre le selezioni per un'unità nell'Area dei Funzionari destinata ai laboratori del Dipartimento di Fisica e Astronomia e del Dipartimento di Chimica, sede di Ravenna. Domande entro il 14 luglio 2026 sulla piattaforma PICA
Indice
- Un concorso che guarda al servizio civile
- Dettagli del bando e profilo ricercato
- Le mansioni nei laboratori del Tecnopolo di Ravenna
- Requisiti richiesti
- Competenze tecniche e trasversali
- Come candidarsi
- Tassa di concorso e scadenze
- FAQ
Un concorso che guarda al servizio civile
L'Alma Mater Studiorum – Università di Bologna torna a bandire una selezione pubblica destinata a rafforzare il proprio capitale tecnico-scientifico, e lo fa scegliendo una strada poco battuta: la riserva prioritaria agli operatori volontari che abbiano portato a termine, senza demerito, il servizio civile universale o il servizio civile nazionale di cui alla legge 6 marzo 2001 n. 64.
Il bando, identificato dal riferimento 3685, mette a concorso un posto nell'Area dei Funzionari – settore scientifico tecnologico, con competenze incrociate tra fisica e chimica. Una figura ibrida, pensata per rispondere alle esigenze operative dei laboratori del Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi" (DIFA) e del Dipartimento di Chimica "Giacomo Ciamician" (CHIM), nella sede romagnola dell'Ateneo.
La scelta della riserva prioritaria si inserisce nel solco di quanto previsto dalla normativa nazionale in materia di valorizzazione dell'esperienza del servizio civile, strumento che il legislatore considera ormai una vera e propria palestra di cittadinanza attiva e di competenze spendibili nella pubblica amministrazione.
Dettagli del bando e profilo ricercato
Il quadro essenziale della procedura, stando a quanto pubblicato sul portale di Ateneo, può essere riassunto in pochi punti:
- Ente banditore: Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
- Codice bando: Rif. 3685
- Posti messi a concorso: 1
- Area contrattuale: Area dei Funzionari
- Settore: scientifico-tecnologico
- Sede di servizio: Ravenna (Emilia-Romagna)
- Tipo di procedura: concorso pubblico per esami
- Data di pubblicazione: 23 giugno 2026
- Scadenza: 14 luglio 2026, ore 23.59
La figura ricercata dovrà operare a cavallo tra due dipartimenti dal profilo scientifico molto diverso ma complementare, fornendo supporto ai gruppi di ricerca che gravitano attorno al Tecnopolo di Ravenna. Una collocazione strategica, considerato il ruolo crescente che i tecnopoli emiliano-romagnoli stanno assumendo nell'ecosistema della ricerca applicata.
Le mansioni nei laboratori del Tecnopolo di Ravenna
Il profilo è marcatamente operativo. La persona selezionata, nel rispetto dei livelli di responsabilità e autonomia definiti dal CCNL del comparto Istruzione e Ricerca, sarà chiamata a presidiare l'intera filiera del laboratorio: dall'allestimento delle prove sperimentali alla manutenzione delle attrezzature, passando per il supporto tecnico e logistico ai ricercatori.
Nel dettaglio, le attività principali riguarderanno:
- l'allestimento e lo svolgimento delle prove di laboratorio per le attività di fisica applicata, in funzione delle specifiche tecniche di progetto;
- la progettazione delle attrezzature sperimentali, con verifica della funzionalità dei sistemi e della rispondenza alle normative;
- il supporto ai gruppi di ricerca del Tecnopolo, con test e collaudo dei prototipi nella fase di progettazione dei dispositivi sperimentali;
- la manutenzione delle dotazioni di laboratorio e la gestione dell'efficienza delle apparecchiature;
- l'organizzazione del servizio e la gestione degli spazi destinati a docenti, ricercatori, studenti e dottorandi;
- il supporto al raccordo nella gestione degli acquisti di materiale di consumo (contatto fornitori, richiesta preventivi, pareri tecnici, programmazione);
- il monitoraggio sul rispetto dei regolamenti e delle procedure di sicurezza, in raccordo con il coordinatore.
Un ruolo, insomma, che richiede polivalenza e capacità di muoversi con disinvoltura tra strumentazione di precisione, processi chimico-fisici e gestione amministrativa di base.
Requisiti richiesti
L'accesso alla selezione è subordinato al possesso di uno specifico titolo di studio universitario. L'Ateneo bolognese ha definito un ventaglio ampio di lauree ammissibili, che copre l'area fisica, chimica, ingegneristica e ambientale.
Lauree triennali ammesse
Sono valutabili le lauree di primo livello conseguite ai sensi del D.M. 509/99 e del D.M. 270/04 nelle seguenti classi:
- Scienze e Tecnologie Fisiche (classe L-30 e classe 25)
- Scienze e Tecnologie Chimiche (classe L-27 e classe 21)
- Ingegneria Civile e Ambientale (classe L-7 e classe 08)
- Scienze e Tecnologie per l'Ambiente e la Natura (classe L-32 e classe 27)
- Ingegneria Industriale (classe L-9 e classe 10)
Lauree specialistiche e magistrali
Sul fronte delle lauree specialistiche (D.M. 509/99) sono ammesse le classi 20/S Fisica, 82/S, 81/S, 62/S, 36/S, 33/S e 38/S. Per le lauree magistrali (D.M. 270/04) sono valide invece le classi LM-17 Fisica, LM-54 Scienze chimiche, LM-71, LM-75, LM-33, LM-30, LM-26 e LM-35.
Ammessi anche i titoli di studio dichiarati equipollenti dalla normativa vigente: un dettaglio non secondario, che amplia la platea dei potenziali candidati.
Competenze tecniche e trasversali
Il bando definisce in modo puntuale il profilo di conoscenze atteso. Sul piano tecnico-specialistico, sono richieste competenze nell'assemblaggio di componenti meccaniche, nella gestione di dispositivi ad alta temperatura come muffole e forni rotativi, nella conduzione di sistemi di filtrazione e aerazione delle acque e nella gestione di processi in atmosfera controllata, con uso di gas inerti e ambienti anidri.
Non meno rilevanti le capacità relative alla strumentazione scientifica: dalla selezione delle apparecchiature più idonee agli obiettivi di ricerca, allo sviluppo di protocolli di misura, fino al coordinamento tecnico-scientifico delle attività analitiche strumentali in ambito chimico-fisico.
Completano il quadro le conoscenze normative di base: il D.Lgs. 36/2023 in materia di contratti pubblici e il D.Lgs. 81/2008 sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre alle competenze sull'utilizzo dei dispositivi di protezione individuali (DPI).
Richiesta anche la conoscenza di base della lingua inglese, del pacchetto Microsoft Office (con particolare riferimento a Word ed Excel) e delle competenze digitali declinate nel Syllabus "Competenze digitali per la PA".
Sul versante delle competenze trasversali, l'Ateneo valuterà soluzione dei problemi, orientamento al risultato, orientamento all'apprendimento continuo e orientamento alla qualità del servizio. La commissione, inoltre, terrà conto di elementi attitudinali e motivazionali.
Come candidarsi
La procedura è interamente digitale. Non sono ammesse domande inviate tramite raccomandata, PEC o consegnate a mano: l'unico canale valido è la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita da Cineca.
L'invio della candidatura deve avvenire collegandosi al portale PICA dedicato al bando 3685, entro il termine perentorio delle ore 23.59 (ora italiana) del 14 luglio 2026.
Il sistema consente il salvataggio della domanda in modalità bozza, ma la compilazione e l'invio definitivo devono essere completati entro la scadenza. Allo scadere del termine, la piattaforma blocca automaticamente l'accesso. La ricevuta di avvenuta presentazione viene inviata via e-mail al candidato e fa fede come prova della trasmissione.
Per eventuali problemi tecnici, il supporto è raggiungibile tramite il link presente in fondo alla pagina https://pica.cineca.it/unibo.
Tassa di concorso e scadenze
Il contributo di partecipazione, non rimborsabile, è fissato in 10 euro. Il pagamento deve essere effettuato entro la scadenza del bando ed esclusivamente tramite il sistema PagoPA, collegandosi alla pagina dedicata dell'Ateneo. La ricevuta del versamento va allegata nell'apposita sezione della domanda online.
Un importo contenuto, in linea con la prassi degli ultimi anni adottata dall'Università di Bologna per le selezioni del personale tecnico-amministrativo.
FAQ
Chi può beneficiare della riserva prioritaria?
La riserva è destinata agli operatori volontari che abbiano concluso senza demerito il servizio civile universale oppure il servizio civile nazionale di cui alla legge 6 marzo 2001 n. 64. Si tratta di una riserva prioritaria, il che significa che il posto sarà assegnato in via preferenziale a un candidato in possesso di tale requisito; in assenza di candidati idonei riservatari, il posto potrà essere coperto dai candidati non riservatari risultati idonei in graduatoria.
Posso partecipare con una laurea triennale o serve necessariamente la magistrale?
Sì, è possibile partecipare anche con una laurea di primo livello (triennale), purché rientri nelle classi indicate dal bando: L-30, L-27, L-7, L-32, L-9 (o le corrispondenti classi del previgente ordinamento ex D.M. 509/99). Sono ammesse anche lauree specialistiche e magistrali nelle classi specificate, oltre ai titoli dichiarati equipollenti dalla normativa vigente.
Qual è la procedura per il pagamento della tassa di concorso?
Il contributo di 10 euro va versato esclusivamente tramite il sistema PagoPA, collegandosi al portale pagamenti dell'Università di Bologna alla pagina dedicata al concorso. Una volta effettuato il pagamento, è necessario scaricare la ricevuta e allegarla nell'apposita sezione della domanda sulla piattaforma PICA. Senza l'allegazione della ricevuta, la domanda non risulta perfezionata.
Cosa succede se non riesco a completare la domanda entro la scadenza?
Allo scadere delle ore 23.59 del 14 luglio 2026, il sistema PICA blocca automaticamente la possibilità di compilare e inviare la domanda. Il termine è perentorio: nessuna deroga è prevista, neppure in caso di problemi tecnici dell'ultimo minuto. Per questa ragione è consigliabile non ridursi a ridosso della scadenza e, in caso di difficoltà tecniche, contattare tempestivamente il supporto Cineca attraverso il link presente sul portale.
Dove si svolgerà l'attività lavorativa?
La sede di servizio è Ravenna, presso i laboratori dei dipartimenti DIFA e CHIM dell'Università di Bologna, nell'ambito delle strutture che gravitano sul Tecnopolo di Ravenna. La figura selezionata opererà a supporto trasversale di entrambi i dipartimenti, con un profilo di lavoro fortemente caratterizzato dalla dimensione laboratoriale e dal contatto quotidiano con strumentazione scientifica avanzata.