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Aperto 21 giorni rimasti Cod. 3686

Università di Bologna, concorso per un funzionario tecnico al Dipartimento di Fisica: riserva prioritaria per i volontari delle Forze Armate

L'Alma Mater apre le candidature per un posto nell'Area dei Funzionari con competenze in fisica al DIFA. Domande sulla piattaforma PICA entro il 14 luglio 2026

Alma Mater Studiorum - Universita' di Bologna Emilia Romagna Pubblicato il 23 giugno 2026

Indice

Il bando in sintesi

L'Alma Mater Studiorum – Università di Bologna torna a investire sul personale tecnico-scientifico e lo fa con un bando che punta dritto al cuore della ricerca: il Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi", meglio noto con la sigla DIFA. Sul portale di Ateneo è stato pubblicato il concorso pubblico Rif. 3686, per esami, finalizzato alla copertura di un posto nell'Area dei Funzionari – settore scientifico tecnologico, con competenze specifiche in fisica.

La selezione presenta un elemento di particolare rilievo nel quadro della normativa italiana sul pubblico impiego: si tratta di una procedura prioritariamente riservata ai volontari delle Forze Armate, in applicazione delle disposizioni del Codice dell'Ordinamento Militare. Una scelta che si inserisce nel solco delle politiche di reinserimento professionale dei militari volontari congedati, ormai consolidata in molti enti pubblici.

Le domande si presentano esclusivamente online tramite la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) entro le ore 23:59 del 14 luglio 2026.

Dettagli del concorso e profilo professionale

Il bando, identificato con il codice 3686, mette a disposizione un solo posto destinato a personale dell'Area dei Funzionari, con sede di servizio in Emilia-Romagna, presso la struttura bolognese dell'Ateneo. La figura selezionata sarà inserita nell'Unità di laboratorio Didattica del Dipartimento DIFA, un nodo cruciale per la formazione degli studenti del corso di laurea in Fisica.

La procedura è di tipo concorsuale per esami, secondo quanto previsto dal nuovo CCNL del comparto Istruzione e Ricerca, che ha riorganizzato il personale tecnico-amministrativo delle università in aree professionali. L'inquadramento nell'Area dei Funzionari corrisponde, nella vecchia classificazione, alla categoria D, riservata a profili con responsabilità autonoma e competenze specialistiche.

Le coordinate essenziali del bando, in pillole:

  • Ente: Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
  • Riferimento: Rif. 3686
  • Posti disponibili: 1
  • Area: Funzionari – settore scientifico tecnologico
  • Struttura: Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi" (DIFA)
  • Tipo procedura: concorso per esami
  • Riserva: prioritariamente riservato a volontario delle FFAA
  • Data pubblicazione: 23 giugno 2026
  • Scadenza domande: 14 luglio 2026, ore 23:59
  • Tassa di concorso: 10 euro tramite PagoPA

Mansioni e attività richieste

La persona selezionata dovrà operare a stretto contatto con docenti, ricercatori, dottorandi e studenti, garantendo la piena funzionalità dei laboratori didattici di fisica. Un ruolo, dunque, di tipo tecnico-operativo ma con responsabilità organizzative non trascurabili.

Tra le attività principali previste dal bando figurano:

  • Manutenzione e gestione delle dotazioni di laboratorio, con particolare attenzione agli apparati dimostrativi e agli aspetti di sicurezza legati alle sorgenti ottiche artificiali;
  • Organizzazione del servizio e gestione dell'utilizzo degli spazi e delle attrezzature da parte dei diversi utenti;
  • Raccordo nella gestione degli acquisti del materiale di consumo, dal contatto con i fornitori al rilascio di pareri tecnici sugli ordini;
  • Supporto ai laboratori di Elettronica del terzo anno, con presenza garantita per tutti i turni didattici;
  • Supporto ai laboratori di Ottica, in particolare nella predisposizione dei set-up e delle dimostrazioni;
  • Allestimento e smontaggio degli apparati nei laboratori condivisi;
  • Gestione della banca radioisotopi e delle sorgenti di radiazione ionizzante.

Quest'ultimo aspetto – la gestione delle sorgenti di radiazione – conferisce al ruolo una particolare delicatezza, considerando che il personale dovrà operare nel rispetto della normativa di radioprotezione, materia regolata dal d.lgs. 101/2020 in attuazione della direttiva Euratom.

Requisiti richiesti

Per presentare la domanda è necessario essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio universitari:

  • Laurea triennale (D.M. 509/99 o D.M. 270/04) nella classe 25 Scienze e Tecnologie Fisiche o L-30 Scienze e Tecnologie Fisiche;
  • Laurea specialistica (D.M. 509/99) nella classe 20/S Fisica;
  • Laurea magistrale (D.M. 270/04) nella classe LM-17 Fisica.

Saranno ammessi anche i titoli dichiarati equipollenti dalla normativa vigente, con l'onere a carico del candidato di indicare il provvedimento di equipollenza al momento della domanda.

Valgono inoltre i requisiti generali previsti per l'accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (con le eccezioni di legge), godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica all'impiego, posizione regolare rispetto agli obblighi di leva (per chi vi è tenuto), assenza di condanne penali ostative.

Competenze tecniche e trasversali

Il profilo ricercato è tutt'altro che generico. L'Università di Bologna ha definito con precisione il bagaglio di conoscenze richieste, dividendole in due macro-aree.

Sul fronte delle competenze tecnico-scientifiche, il candidato dovrà padroneggiare:

  • i principi di elettronica applicata alla didattica sperimentale;
  • le tecniche di acquisizione dati e interfacciamento con strumentazione tecnico-scientifica;
  • l'analisi dei circuiti RLC, anche tramite strumenti simulativi;
  • la normativa sulla radiazione ottica artificiale e sulla radiazione ionizzante;
  • l'uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e l'applicazione delle procedure di sicurezza;
  • i principi del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023);
  • le disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro (d.lgs. 81/2008);
  • la conoscenza di base della legislazione universitaria e dello Statuto dell'Università di Bologna.

Sul versante delle competenze trasversali, la commissione valuterà l'orientamento alla qualità del servizio, l'orientamento al risultato, la capacità di collaborazione e di comunicazione. Saranno apprezzati anche elementi attitudinali e motivazionali.

Completano il quadro la conoscenza della lingua inglese, la padronanza del pacchetto Microsoft Office (in particolare Word ed Excel) e le competenze digitali di livello base così come declinate nel Syllabus "Competenze digitali per la PA", lo strumento elaborato dal Dipartimento della Funzione Pubblica per standardizzare le competenze digitali dei dipendenti pubblici.

Come candidarsi

La procedura di candidatura è interamente telematica. Stando a quanto previsto dal bando, nessuna domanda potrà essere inviata tramite raccomandata, PEC o consegnata a mano: l'unico canale è la piattaforma PICA, all'indirizzo dedicato pica.cineca.it/unibo/rif-3686-22062026.

Il termine perentorio per la presentazione della domanda è fissato alle ore 23:59 (ora italiana) del 14 luglio 2026. Scaduto il termine, il sistema non consentirà più alcun invio. La data di presentazione viene certificata automaticamente dal sistema informatico, che invia al candidato una ricevuta via e-mail.

È richiesto il pagamento di una tassa di concorso pari a 10 euro, non rimborsabile, da effettuarsi esclusivamente tramite PagoPA sul portale dedicato dell'Ateneo. La ricevuta dovrà essere allegata nella sezione apposita della domanda.

Utile sapere che la piattaforma consente il salvataggio in modalità bozza, ma la compilazione e l'invio definitivo devono essere completati entro la scadenza. Per problemi di natura esclusivamente tecnica è disponibile il supporto in fondo alla pagina pica.cineca.it/unibo.

La riserva per i volontari delle Forze Armate

Un aspetto che merita una riflessione a parte riguarda la natura della riserva. Il bando è infatti prioritariamente riservato ai volontari delle Forze Armate, in applicazione dell'articolo 1014 del Codice dell'Ordinamento Militare (d.lgs. 66/2010) e dell'articolo 678 dello stesso decreto.

La norma prevede che una quota dei posti banditi nei concorsi pubblici sia destinata ai VFP1, VFP4, VFB in ferma prefissata e in rafferma, nonché agli ufficiali in ferma prefissata o in rafferma che abbiano completato senza demerito il periodo di ferma. La riserva è "prioritaria": ciò significa che il posto verrà assegnato a un riservista solo se questi risulterà idoneo nella graduatoria finale. In assenza di candidati riservisti idonei, il posto verrà conferito al miglior candidato non riservista in graduatoria.

Un meccanismo che, nelle intenzioni del legislatore, mira a favorire il reinserimento nel mondo del lavoro civile dei giovani che hanno prestato servizio nelle Forze Armate.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare al concorso Rif. 3686 dell'Università di Bologna?

Possono partecipare tutti coloro che siano in possesso di una laurea in Fisica (triennale L-30 o classe 25, specialistica 20/S, magistrale LM-17) o di titoli equipollenti, oltre che dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego. Tuttavia, il posto è prioritariamente riservato ai volontari delle Forze Armate: questo significa che, se almeno un candidato riservista risulta idoneo, sarà a lui assegnato il posto. I non riservisti possono comunque candidarsi e concorrere per l'eventuale assegnazione qualora la riserva non venga coperta.

Quanto costa partecipare al concorso e come si paga?

La tassa di concorso è pari a 10 euro, non rimborsabile. Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente tramite PagoPA, collegandosi al portale dedicato dell'Ateneo bolognese. La ricevuta del pagamento va obbligatoriamente allegata alla domanda nella sezione apposita della piattaforma PICA. Senza il versamento della tassa entro i termini di scadenza del bando, la candidatura non sarà valida.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

Il termine perentorio è fissato alle ore 23:59 (ora italiana) del 14 luglio 2026. Trattandosi di un termine perentorio, non sono ammesse eccezioni: il sistema informatico PICA chiuderà automaticamente la possibilità di invio allo scadere dell'orario indicato. Si consiglia di non ridursi all'ultimo momento, anche per evitare imprevisti tecnici legati al traffico sulla piattaforma.

È possibile inviare la domanda tramite PEC o raccomandata?

No. Il bando è esplicito su questo punto: nessuna domanda potrà essere inviata tramite raccomandata, PEC o consegnata a mano. L'unico canale ammesso è la piattaforma telematica PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei), che certifica automaticamente la data di presentazione mediante ricevuta inviata via e-mail al candidato.

Quali prove sono previste per la selezione?

Trattandosi di un concorso per esami, sono previste prove scritte e orali volte ad accertare il possesso delle conoscenze tecniche e delle competenze indicate nel bando. Le materie principali riguardano l'elettronica applicata, i circuiti RLC, le tecniche di acquisizione dati, la normativa sulla radiazione ottica e ionizzante, la sicurezza sui luoghi di lavoro, la legislazione universitaria e lo Statuto dell'Università di Bologna. La conoscenza dell'inglese e dei principali applicativi di Office sarà parimenti oggetto di verifica. Per il calendario specifico delle prove e tutti i dettagli operativi è necessario consultare il testo integrale del bando disponibile sul portale UniBo.