Università di Bologna, concorso per un funzionario tecnico al Dipartimento di Fisica e Astronomia
L'Alma Mater cerca un esperto in fisica della materia per il DIFA "Augusto Righi": domande online entro il 14 luglio 2026 tramite portale PICA
Indice
- Un nuovo ingresso al DIFA dell'Alma Mater
- Dettagli del bando e profilo ricercato
- Competenze tecniche e trasversali richieste
- Requisiti di partecipazione
- Come candidarsi e tassa di concorso
- Scadenze e tempistiche
- Domande frequenti
Un nuovo ingresso al DIFA dell'Alma Mater
L'Università di Bologna torna a investire sul personale tecnico-scientifico dei propri laboratori. Con il bando contrassegnato dal riferimento 3684, l'Alma Mater Studiorum ha indetto un concorso pubblico per esami finalizzato all'assunzione di un funzionario nell'Area scientifico-tecnologica, destinato a operare presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi" (DIFA).
La selezione si inserisce nel quadro del rafforzamento delle strutture di ricerca dell'Ateneo bolognese, da tempo punto di riferimento europeo per gli studi di fisica della materia. Il profilo cercato dovrà garantire continuità ed efficienza ai laboratori del dipartimento, in un settore – quello delle tecnologie ottiche, optoelettroniche e dei materiali nanostrutturati – in cui Bologna gioca un ruolo di primo piano a livello nazionale.
Dettagli del bando e profilo ricercato
La procedura prevede la copertura di un solo posto, da destinare alla sede di Bologna (Emilia-Romagna). Si tratta di una posizione inquadrata nella nuova Area dei Funzionari prevista dal CCNL Istruzione e Ricerca, con specifiche competenze nel settore scientifico-tecnologico orientate alla fisica della materia.
Le attività principali che il vincitore sarà chiamato a svolgere riguardano:
- la manutenzione e l'efficienza delle dotazioni di laboratorio, comprese apparecchiature e attrezzature specialistiche;
- la gestione organizzativa del servizio, degli spazi e dell'utilizzo della strumentazione da parte di docenti, ricercatori, dottorandi e studenti;
- il supporto alla gestione degli acquisti di materiale di consumo, dal contatto con i fornitori alla valutazione tecnica degli ordini;
- il monitoraggio della sicurezza e del rispetto dei regolamenti di funzionamento del laboratorio;
- l'implementazione di sistemi integrati per l'acquisizione di segnali optoelettronici;
- il supporto tecnico alla strumentazione condivisa nei laboratori di fisica della materia;
- l'interfaccia con i fornitori per la valutazione delle caratteristiche tecniche di strumentazione scientifica altamente specializzata.
Un ruolo, dunque, che richiede tanto autonomia operativa quanto capacità di coordinamento con il responsabile del laboratorio.
Competenze tecniche e trasversali richieste
Il bando delinea con precisione il bagaglio di conoscenze che il candidato ideale dovrà possedere. Sul fronte strettamente tecnico, l'Ateneo richiede dimestichezza con l'interfacciamento di strumentazione tecnico-scientifica e con i programmi di acquisizione dati, oltre a competenze nelle tecniche di caratterizzazione ottica, elettrica e optoelettronica.
Fra le altre conoscenze indispensabili figurano:
- gestione di gas tecnici in pressione, tecniche del vuoto e apparati criogenici;
- gestione del rischio chimico, con particolare riferimento alle sostanze cancerogene, mutagene e reprotossiche;
- competenze di base nel disegno CAD e nella prototipazione rapida, stampa 3D inclusa;
- utilizzo di tecniche di deposizione di materiali avanzati nanostrutturati, a film sottile e a bassa dimensionalità, anche tramite processi da soluzione e da fase vapore;
- aspetti tecnici legati alla gestione e all'utilizzo dei raggi X;
- conoscenza dei dispositivi di protezione individuali (DPI) e delle procedure di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Non mancano le competenze normative: il candidato dovrà conoscere i principi generali dell'attività contrattuale delle PA previsti dal d.lgs. 36/2023 (il nuovo Codice dei contratti pubblici), le disposizioni in materia di salute e sicurezza del d.lgs. 81/2008, oltre alla legislazione universitaria e allo Statuto dell'Università di Bologna.
Richieste anche una conoscenza di base della lingua inglese, padronanza del pacchetto Microsoft Office (in particolare Word ed Excel), uso della posta elettronica e di Internet, nonché le competenze digitali declinate nel Syllabus "Competenze digitali per la PA".
Sul piano delle competenze trasversali, la commissione valuterà capacità di problem solving, orientamento al risultato, flessibilità di fronte ai cambiamenti e propensione all'apprendimento continuo. Anche gli elementi attitudinali e motivazionali entreranno nella valutazione complessiva.
Requisiti di partecipazione
L'accesso alla selezione è riservato a chi possiede uno dei seguenti titoli di studio:
Laurea triennale (D.M. 509/99 o D.M. 270/04):
- classe 25 e L-30 – Scienze e tecnologie fisiche;
- classe 21 e L-27 – Scienze e tecnologie chimiche.
Laurea specialistica (D.M. 509/99):
- classe 20/S – Fisica;
- classe 62/S – Scienze chimiche;
- classe 81/S – Scienze e tecnologie della chimica industriale.
Laurea magistrale (D.M. 270/04):
- classe LM-17 – Fisica;
- classe LM-54 – Scienze chimiche;
- classe LM-71 – Scienze e tecnologie della chimica industriale.
Sono ammessi anche i titoli dichiarati equipollenti dalla normativa vigente. Una platea, dunque, che apre la partecipazione sia a laureati triennali sia a chi possiede titoli di livello superiore, allargando notevolmente il bacino dei potenziali candidati.
Come candidarsi e tassa di concorso
La procedura è interamente telematica. Stando a quanto previsto dal bando, non sarà accettata alcuna domanda inviata tramite raccomandata, PEC o consegnata a mano. L'unico canale ammesso è la piattaforma PICA – Piattaforma Integrata Concorsi Atenei, gestita dal Cineca, raggiungibile all'indirizzo dedicato pica.cineca.it/unibo/rif-3684-22062026.
Il candidato dovrà compilare tutti i campi richiesti e caricare in formato elettronico la documentazione prevista. Il sistema consente il salvataggio in bozza, ma la trasmissione definitiva deve avvenire entro la scadenza pena l'esclusione. La data di presentazione viene certificata da una ricevuta automatica inviata via e-mail.
È previsto il versamento di un contributo di partecipazione pari a 10 euro, non rimborsabile, da effettuare esclusivamente tramite PagoPA collegandosi al portale di Ateneo. La ricevuta del pagamento dovrà essere allegata nell'apposita sezione della domanda.
Per eventuali problemi tecnici, il supporto è raggiungibile tramite il link in fondo alla pagina del portale PICA dell'Università di Bologna.
Scadenze e tempistiche
Il bando è stato pubblicato il 23 giugno 2026. Il termine perentorio per la presentazione delle domande è fissato alle ore 23:59 (ora italiana) del 14 luglio 2026. Si tratta dei classici ventuno giorni previsti dalla normativa per i concorsi universitari, che decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione sul portale di Ateneo.
Una finestra temporale che impone ai candidati di muoversi con tempestività, soprattutto per quanto riguarda la raccolta dei documenti, la compilazione completa della domanda e l'effettuazione del pagamento del contributo.
Domande frequenti
Quanti posti sono disponibili e dove si svolgerà il lavoro?
Il concorso mette a disposizione un solo posto a tempo indeterminato nell'Area dei Funzionari. La sede di servizio sarà il Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi" (DIFA) dell'Università di Bologna, in Emilia-Romagna. Il vincitore sarà inserito nei laboratori di fisica della materia del dipartimento.
È sufficiente la laurea triennale per partecipare?
Sì. A differenza di molte selezioni che richiedono titoli magistrali, in questo caso sono ammessi anche i possessori di laurea triennale nelle classi 25/L-30 (Scienze e tecnologie fisiche) e 21/L-27 (Scienze e tecnologie chimiche). Naturalmente sono validi anche i titoli di livello superiore (specialistica o magistrale) nelle classi indicate dal bando, oltre ai titoli equipollenti riconosciuti dalla normativa vigente.
Come si presenta la domanda di partecipazione?
Esclusivamente online, attraverso la piattaforma PICA del Cineca, collegandosi al link dedicato al bando 3684. Non sono ammesse modalità alternative: né raccomandata, né PEC, né consegna a mano. Il candidato dovrà inoltre versare un contributo di 10 euro tramite PagoPA e allegare la ricevuta del pagamento alla domanda.
Qual è la prova prevista dal concorso?
Si tratta di un concorso per esami, dunque la valutazione si baserà su prove selettive volte ad accertare le conoscenze tecniche specifiche – in particolare nel campo della fisica della materia, delle tecniche di caratterizzazione ottica ed elettrica, della sicurezza nei laboratori – oltre alle competenze trasversali e agli aspetti motivazionali e attitudinali del candidato. Le modalità di svolgimento e il calendario delle prove vengono definiti dalla commissione e comunicati attraverso il portale di Ateneo.
Entro quando va presentata la domanda?
La scadenza è fissata alle ore 23:59 del 14 luglio 2026. Dopo tale termine il sistema PICA non consentirà più l'invio. Si raccomanda di non ridursi alle ultime ore per evitare eventuali criticità tecniche legate al caricamento dei file o al pagamento del contributo tramite PagoPA.