Università di Bari, un incarico di ricerca sulla Candida: bando da chiudere entro l'8 giugno
Il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina dell'Ateneo barese cerca un esperto per il sequenziamento genomico e l'analisi bioinformatica di isolati fungini. Selezione per titoli e colloquio rivolta a laureati magistrali in discipline biomediche e biotecnologiche.
Indice
- Un nuovo incarico per la ricerca biomedica a Bari
- I dettagli del bando DD_171/2026
- Il progetto scientifico sulla Candida spp
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi
- La procedura di selezione
- Domande frequenti
Un nuovo incarico per la ricerca biomedica a Bari
L'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" torna a cercare professionalità qualificate per rafforzare le proprie attività di ricerca. Il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina ha pubblicato un avviso di selezione pubblica destinato al conferimento di un incarico di lavoro autonomo di natura occasionale, da svolgersi nell'ambito di un progetto dedicato all'analisi genomica di isolati fungini.
La procedura, identificata con il codice DD_171/2026, si inserisce in un filone di ricerca di crescente rilevanza nel panorama sanitario nazionale e internazionale: lo studio delle infezioni da Candida spp, microrganismi sempre più sotto osservazione per la diffusione di ceppi resistenti agli antifungini tradizionali.
I dettagli del bando DD_171/2026
L'avviso, pubblicato il 29 maggio 2026, prevede il conferimento di un solo incarico di collaborazione, da assegnare attraverso una procedura comparativa per titoli e colloquio. La sede di svolgimento dell'attività è collocata presso le strutture del Dipartimento Interdisciplinare di Medicina, nel capoluogo pugliese.
Il quadro sintetico della selezione si presenta così:
- Ente promotore: Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"
- Struttura di riferimento: Dipartimento Interdisciplinare di Medicina
- Tipologia contrattuale: lavoro autonomo di natura occasionale
- Posti disponibili: 1
- Sede di lavoro: Bari (Puglia)
- Procedura: valutazione per titoli e colloquio
- Referente scientifico: Prof.ssa Giuseppina Caggiano
- Data di scadenza: 8 giugno 2026, ore 10:00
La natura occasionale dell'incarico, disciplinata dall'articolo 2222 del Codice civile e dalle norme che regolano il conferimento di prestazioni autonome nelle università pubbliche, configura una collaborazione puntuale, finalizzata al raggiungimento di obiettivi scientifici specifici del progetto di ricerca.
Il progetto scientifico sulla Candida spp
L'incarico si inserisce in un progetto di ricerca dal titolo "Sequenziamento genomico e analisi bioinformatica di isolati di Candida spp", coordinato dalla Prof.ssa Giuseppina Caggiano. L'attività richiesta al collaboratore riguarda nello specifico l'"Analisi bio-molecolare di isolati di Candida spp", una linea di indagine che combina tecniche di laboratorio classiche e strumenti di bioinformatica avanzata.
Lo studio dei lieviti del genere Candida rappresenta oggi una priorità nella sorveglianza microbiologica ospedaliera. Specie come Candida auris, Candida albicans e altre congeneri sono responsabili di infezioni nosocomiali sempre più difficili da trattare, complice la diffusione di ceppi multiresistenti. Il sequenziamento genomico consente di tracciarne l'evoluzione, identificare i determinanti molecolari della patogenicità e supportare strategie di contenimento basate sull'evidenza.
L'apporto del collaboratore selezionato sarà dunque cruciale per le fasi operative del progetto, dall'estrazione del materiale genetico fino all'elaborazione dei dati attraverso pipeline bioinformatiche.
Requisiti richiesti ai candidati
Il bando individua con precisione il profilo accademico richiesto. Possono partecipare alla selezione coloro che siano in possesso di una laurea magistrale in una delle seguenti classi:
- LM-6 – Biologia
- LM-9 – Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche
- LM-13 – Farmacia e farmacia industriale
- LM-54 – Scienze chimiche
- Titoli equipollenti secondo la normativa vigente
La scelta delle classi di laurea riflette la natura interdisciplinare del progetto, che richiede competenze sia in ambito biologico-molecolare sia nelle metodologie analitiche e chimiche. Pur non essendo formalmente richiesta una specifica esperienza pregressa, è ragionevole attendersi che la commissione valuti positivamente, in sede di esame dei titoli, eventuali percorsi di ricerca, pubblicazioni o esperienze pregresse nel campo della microbiologia molecolare e della bioinformatica.
Resta inteso che, come per ogni selezione pubblica, sono richiesti i consueti requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell'Unione Europea (o condizioni equivalenti previste dalla legge), godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostative.
Come candidarsi
Le domande di partecipazione devono pervenire entro le ore 10:00 dell'8 giugno 2026. La tempistica, particolarmente ristretta – appena dieci giorni dalla pubblicazione – impone agli interessati di muoversi con sollecitudine.
Per presentare la candidatura è necessario consultare il bando integrale e seguire le modalità indicate dall'Ateneo. Il documento ufficiale è disponibile sul portale del reclutamento dell'Università di Bari, all'indirizzo:
Nella domanda il candidato dovrà di norma allegare:
- curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
- copia di un documento di identità in corso di validità
- elenco dei titoli posseduti, con eventuali pubblicazioni
- autocertificazione del titolo di studio e degli altri requisiti
La procedura di selezione
La selezione si articola in due fasi distinte. La prima prevede la valutazione dei titoli presentati dai candidati, che la commissione esaminatrice analizzerà secondo i criteri stabiliti nel bando. La seconda consiste in un colloquio, finalizzato ad accertare le competenze tecnico-scientifiche del candidato in relazione alle attività previste dal progetto.
È questa una formula classica nelle procedure di reclutamento per incarichi di ricerca presso le università italiane: consente di pesare adeguatamente sia il percorso formativo e professionale già maturato, sia la capacità di affrontare in concreto le specifiche problematiche del progetto. La commissione, nominata dal Dipartimento, definirà al termine dei lavori una graduatoria di merito sulla base della quale verrà conferito l'incarico.
Domande frequenti
Quanto dura l'incarico e come viene retribuito?
Trattandosi di un incarico di lavoro autonomo di natura occasionale, la collaborazione ha carattere temporaneo ed è legata al raggiungimento degli obiettivi del progetto di ricerca. La durata precisa, l'importo del compenso e le modalità di erogazione sono dettagliati nel testo integrale del bando pubblicato sul portale dell'Ateneo. Gli interessati sono invitati a consultare il documento ufficiale per conoscere tutti gli aspetti economici e contrattuali.
Possono partecipare anche candidati con titoli di studio conseguiti all'estero?
Sì, ma il titolo straniero deve essere riconosciuto equipollente a una delle classi di laurea magistrale indicate nel bando (LM-6, LM-9, LM-13, LM-54). In assenza di un riconoscimento formale già ottenuto, il candidato può richiederlo ai sensi della normativa vigente oppure allegare alla domanda la documentazione che ne attesti la corrispondenza, sulla quale la commissione si pronuncerà ai soli fini della partecipazione alla selezione.
È necessaria una pregressa esperienza con il sequenziamento genomico?
Il bando individua come requisito formale di accesso il solo titolo di laurea magistrale in una delle classi indicate. Tuttavia, considerata la specificità del progetto – che riguarda il sequenziamento genomico e l'analisi bioinformatica di isolati di Candida spp – è plausibile che i candidati con esperienze pregresse in biologia molecolare, microbiologia o bioinformatica risultino avvantaggiati nella valutazione comparativa dei titoli e nel colloquio.
Cosa si intende per "incarico di lavoro autonomo occasionale"?
È una forma di collaborazione disciplinata dal Codice civile, caratterizzata dall'assenza di vincolo di subordinazione e dalla natura saltuaria della prestazione. Non comporta l'instaurazione di un rapporto di lavoro dipendente con l'Ateneo e prevede un trattamento fiscale e previdenziale specifico, distinto da quello dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa o degli assegni di ricerca.
Dove si svolgerà concretamente l'attività?
L'attività si svolgerà presso le strutture del Dipartimento Interdisciplinare di Medicina dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", sotto la supervisione della Prof.ssa Giuseppina Caggiano, referente scientifico del progetto. La sede operativa è dunque collocata nel capoluogo pugliese.