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Aperto 11 giorni rimasti Cod. DD_139/2026

Università di Bari, incarico per laureati in Chimica: selezione al Dipartimento di Medicina per ricerca su agenti cancerogeni

Un posto di lavoro autonomo senza partita IVA per lo studio del rischio da esposizione a formaldeide. Domande entro il 18 maggio 2026.

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia, Bari Pubblicato il 07 maggio 2026

Il bando: ricerca sul rischio cancerogeno all'Università di Bari

L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro ha pubblicato una selezione pubblica per il conferimento di un incarico di lavoro autonomo senza partita IVA, destinato a un professionista con formazione in ambito chimico. Il bando, identificato con il codice DD_139/2026, è stato reso noto il 7 maggio 2026 e resterà aperto per poco più di dieci giorni.

Si tratta di un'opportunità che si inserisce nel solco della ricerca applicata alla medicina del lavoro e alla tossicologia ambientale — un settore che negli ultimi anni ha visto crescere l'attenzione delle istituzioni europee e nazionali, soprattutto dopo l'aggiornamento dei limiti di esposizione professionale a sostanze come la formaldeide introdotto dalla direttiva UE 2019/983.

Il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina dell'ateneo barese cerca dunque una figura altamente specializzata da inserire in un progetto di ricerca che indaga gli indicatori di esposizione a basse concentrazioni di agenti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione (i cosiddetti CMR). Referente scientifico del progetto è il Prof. Piero Lovreglio, docente dell'ateneo pugliese.

Dettagli della selezione: posti, sede e tempistiche

Ecco il quadro sintetico del bando:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Dipartimento: Dipartimento Interdisciplinare di Medicina
  • Codice bando: DD_139/2026
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: incarico di lavoro autonomo senza partita IVA
  • Sede di lavoro: Bari, Puglia
  • Procedura di selezione: per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 7 maggio 2026
  • Scadenza per le candidature: 18 maggio 2026, ore 12:00
  • Categoria: Selezione Professionisti ed Esperti

La finestra temporale per presentare domanda è piuttosto ristretta. Chi intende partecipare farebbe bene a non rimandare.

Il progetto di ricerca: formaldeide e rischio occupazionale

L'attività oggetto dell'incarico riguarda specificamente l'"Implementazione di metodiche analitiche per lo studio del rischio cancerogeno da lavorazione di resine e prodotti oligomerici contenenti formaldeide".

La formaldeide — classificata dall'IARC come cancerogeno certo per l'uomo (Gruppo 1) — rappresenta un rischio concreto in numerosi contesti produttivi: dall'industria del legno e dei pannelli truciolari alla produzione di colle, vernici, tessili e materiali da costruzione. Le resine a base di formaldeide, in particolare quelle urea-formaldeide e fenolo-formaldeide, sono tra i composti più diffusi nell'industria manifatturiera.

Il progetto più ampio in cui si colloca l'incarico — denominato "Studio di indicatori di esposizione per la valutazione del rischio da esposizione occupazionale ed ambientale a basse concentrazioni di agenti Cancerogeni, Mutageni e tossici per la Riproduzione" — punta a sviluppare strumenti analitici più raffinati per quantificare il rischio anche a livelli di esposizione che, pur restando sotto le soglie normative, possono avere effetti cumulativi sulla salute dei lavoratori.

Un filone di ricerca, questo, che assume rilevanza crescente alla luce del principio di precauzione e dell'evoluzione della normativa europea sulla protezione dei lavoratori esposti ad agenti chimici pericolosi (D.Lgs. 81/2008, Titolo IX, Capo II).

Requisiti richiesti per la candidatura

Stando a quanto emerge dal bando, la figura ricercata deve essere in possesso di:

  • Laurea Magistrale in Chimica o titolo equipollente

La selezione avverrà attraverso una valutazione dei titoli presentati dal candidato e un colloquio, nel corso del quale verranno presumibilmente approfondite le competenze in chimica analitica, le esperienze pregresse in ambito di ricerca e la conoscenza delle problematiche legate all'esposizione professionale a sostanze CMR.

È ragionevole attendersi che costituiscano titoli preferenziali:

  • Esperienza documentata in tecniche analitiche applicate alla chimica ambientale o tossicologica
  • Pubblicazioni scientifiche nel settore
  • Competenze specifiche nell'analisi di aldeidi e composti organici volatili
  • Eventuale dottorato di ricerca o specializzazione in discipline affini

Per l'elenco completo e dettagliato dei requisiti, si raccomanda in ogni caso la consultazione integrale del bando ufficiale.

Come candidarsi: procedura e scadenze

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 12:00 del 18 maggio 2026.

Per accedere al bando completo, scaricare la documentazione e verificare le modalità di invio della candidatura, è necessario consultare la pagina ufficiale dell'Università di Bari dedicata alla selezione:

🔗 Pagina ufficiale del bando DD_139/2026

Sul portale sono disponibili il testo integrale del decreto, il modulo di domanda e tutte le informazioni relative ai criteri di valutazione dei titoli e alle modalità di svolgimento del colloquio.

Alcuni accorgimenti pratici:

  • Verificare con attenzione l'equipollenza del proprio titolo di studio, qualora non si tratti esattamente di Laurea Magistrale in Chimica (classe LM-54)
  • Preparare un curriculum vitae aggiornato, possibilmente in formato europeo, che evidenzi le esperienze pertinenti al progetto di ricerca
  • Non attendere l'ultimo giorno per l'invio: problemi tecnici o disguidi postali non costituiscono di norma motivo di proroga

Domande frequenti (FAQ)

Che tipo di contratto viene offerto con questo bando?

Il bando prevede il conferimento di un incarico di lavoro autonomo senza partita IVA. Non si tratta quindi di un rapporto di lavoro subordinato né di una collaborazione che richieda l'apertura di una posizione IVA. Questa formula contrattuale è frequentemente utilizzata dagli atenei italiani per attività di ricerca a termine legate a progetti specifici, ai sensi dell'art. 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001.

Quali titoli di studio sono ammessi?

Il bando richiede una Laurea Magistrale in Chimica o titoli equipollenti. L'equipollenza può riguardare lauree conseguite secondo il vecchio ordinamento o titoli esteri riconosciuti in Italia. In caso di dubbio, è consigliabile contattare direttamente l'ufficio competente dell'Università di Bari prima della scadenza per verificare l'ammissibilità del proprio titolo.

Come si svolge la selezione?

La procedura è articolata in due fasi: una valutazione dei titoli accademici e professionali presentati dal candidato e un colloquio orale. Il punteggio complessivo deriverà dalla somma dei punteggi attribuiti nelle due fasi, secondo i criteri specificati nel bando. Il calendario del colloquio sarà comunicato attraverso i canali ufficiali dell'ateneo.

Qual è la sede di lavoro?

L'attività si svolgerà presso il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, con sede a Bari, in Puglia. Le strutture del dipartimento ospitano laboratori attrezzati per la ricerca in ambito di medicina del lavoro e igiene industriale.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

La scadenza è fissata al 18 maggio 2026 alle ore 12:00. Trattandosi di una finestra di appena undici giorni dalla pubblicazione, è fondamentale attivarsi tempestivamente per raccogliere tutta la documentazione necessaria e completare la procedura di candidatura nei tempi previsti.