Università di Bari, incarico per esperto in intelligenza artificiale e sicurezza delle acque: bando aperto fino al 30 aprile
Il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina cerca un laureato in Biostatistica o Scienze Economiche per sviluppare modelli di IA applicati al campionamento idrico ospedaliero. Selezione per titoli e colloquio.
- L'Università di Bari punta sull'intelligenza artificiale per la sicurezza idrica
- Dettagli del bando DD_121/2026
- L'oggetto della ricerca: IA e Decreto Legislativo 18/23
- Requisiti richiesti per la candidatura
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
L'Università di Bari punta sull'intelligenza artificiale per la sicurezza idrica {#luniversità-di-bari-punta-sullintelligenza-artificiale-per-la-sicurezza-idrica}
Non è più soltanto una questione di laboratorio. La sicurezza dell'acqua negli ambienti ospedalieri — tema spesso relegato ai margini del dibattito pubblico — sta diventando un terreno di sperimentazione per le tecnologie più avanzate. E l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" si inserisce in questa traiettoria con un progetto ambizioso: applicare sistemi di intelligenza artificiale alla progettazione di piani di sicurezza delle acque all'interno delle strutture sanitarie.
Il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina ha pubblicato il bando DD_121/2026, una selezione pubblica per il conferimento di un incarico di lavoro autonomo senza partita IVA, destinato a un professionista che contribuirà allo sviluppo di modelli predittivi per il campionamento idrico. Il progetto è coordinato dalla Prof.ssa Osvalda De Giglio, referente scientifica dell'iniziativa.
La scadenza per presentare domanda è fissata al 30 aprile 2026, ore 10:00. I tempi, dunque, sono stretti.
Dettagli del bando DD_121/2026 {#dettagli-del-bando-dd_1212026}
Ecco una panoramica sintetica degli elementi essenziali della selezione:
- Ente banditore: Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"
- Struttura di riferimento: Dipartimento Interdisciplinare di Medicina
- Codice bando: DD_121/2026
- Tipologia di incarico: lavoro autonomo senza partita IVA
- Numero di posti: 1
- Sede di lavoro: Bari, Puglia
- Modalità di selezione: per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 20 aprile 2026
- Scadenza per le candidature: 30 aprile 2026, ore 10:00
- Categoria: Selezione Professionisti ed Esperti
Si tratta, va precisato, di un incarico inserito nell'ambito di un progetto di ricerca specifico, il che significa che la durata e le condizioni economiche saranno verosimilmente legate al finanziamento del progetto stesso. Per tutti i dettagli contrattuali è indispensabile consultare il testo integrale del bando.
L'oggetto della ricerca: IA e Decreto Legislativo 18/23
Il cuore del progetto è racchiuso nel titolo: "Sistemi di intelligenza artificiale per l'implementazione di un Piano di Sicurezza delle acque in ospedale". L'attività richiesta al collaboratore selezionato riguarderà, più nel dettaglio, l'elaborazione di modelli di intelligenza artificiale finalizzati a progettare un piano di campionamento dell'acqua conforme al Decreto Legislativo 18/2023.
Questa norma — che ha recepito la Direttiva europea 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano — ha introdotto un approccio basato sul rischio per la gestione della sicurezza idrica, dalla captazione fino al rubinetto. Per le strutture ospedaliere, dove la vulnerabilità degli utenti rende il tema ancora più critico, l'adozione di Water Safety Plans (Piani di Sicurezza delle Acque) non è più un'opzione ma un obbligo sostanziale.
L'idea di affidare all'intelligenza artificiale la progettazione dei piani di campionamento rappresenta un salto qualitativo: anziché basarsi su schemi statici e predefiniti, i modelli di IA possono adattarsi dinamicamente alle condizioni dell'impianto idrico, ai dati storici di contaminazione, alle variabili stagionali e strutturali. Una frontiera che unisce data science, igiene ambientale e sanità pubblica.
Requisiti richiesti per la candidatura
Il bando indica come figura ricercata un professionista in possesso di Laurea in Biostatistica oppure in Scienze Economiche. Una combinazione che potrebbe sorprendere a prima vista, ma che riflette la natura interdisciplinare del progetto: servono competenze quantitative solide — analisi dei dati, modellistica statistica, eventualmente machine learning — che entrambi i percorsi formativi possono fornire.
Stando a quanto emerge dalla documentazione disponibile, i requisiti minimi includono dunque:
- Titolo di studio: Laurea in Biostatistica o Laurea in Scienze Economiche
- Tipologia contrattuale compatibile: lavoro autonomo senza partita IVA (il che implica, di norma, l'assenza di un'attività professionale abituale nel medesimo settore)
Ulteriori requisiti specifici — come eventuali competenze linguistiche, informatiche o esperienze pregresse in ambito sanitario — potrebbero essere dettagliati nel bando integrale. È quindi fondamentale leggere attentamente tutta la documentazione ufficiale prima di procedere con la candidatura.
La procedura selettiva prevede una valutazione per titoli seguita da un colloquio, il che significa che il curriculum del candidato avrà un peso significativo, ma che sarà la prova orale a determinare l'esito finale.
Come candidarsi
La candidatura va presentata seguendo le modalità indicate nel bando ufficiale, consultabile al seguente link:
👉 Pagina ufficiale del bando DD_121/2026
Alcune indicazioni operative generali:
- Scadenza tassativa: 30 aprile 2026, ore 10:00. Le domande pervenute oltre questo termine non saranno prese in considerazione.
- Documentazione: è ragionevole attendersi che vengano richiesti curriculum vitae in formato europeo, copia del titolo di studio, documento d'identità e ogni altro allegato specificato nel bando.
- Modalità di invio: la piattaforma di reclutamento dell'Università di Bari gestisce le candidature in forma telematica. È consigliabile registrarsi per tempo sul portale per evitare problemi tecnici dell'ultimo momento.
Chi intende partecipare farebbe bene a non attendere gli ultimi giorni: dieci giorni di finestra tra pubblicazione e scadenza lasciano poco margine per imprevisti.
Domande frequenti (FAQ)
Che tipo di contratto viene offerto?
Il bando prevede il conferimento di un incarico di lavoro autonomo senza partita IVA. Non si tratta quindi di un rapporto di lavoro subordinato né di una collaborazione professionale con regime fiscale autonomo. Questa formula è tipica degli incarichi di ricerca universitari di durata limitata, regolati dall'articolo 2222 e seguenti del Codice Civile. Il compenso e la durata dell'incarico sono specificati nella documentazione integrale del bando.
Posso candidarmi con una laurea triennale?
Il bando indica genericamente "Laurea in Biostatistica o Scienze Economiche" senza specificare — almeno nella sintesi disponibile — se sia richiesta una laurea magistrale o se sia sufficiente quella triennale. Per sciogliere questo dubbio è indispensabile verificare il testo completo del bando sulla piattaforma ufficiale dell'Università di Bari. In linea generale, per incarichi di ricerca di questo tipo viene solitamente richiesta la laurea magistrale o equivalente.
Come si svolge la selezione?
La procedura si articola in due fasi: una valutazione dei titoli presentati dal candidato (titoli accademici, pubblicazioni, esperienze professionali pertinenti) e un colloquio. Quest'ultimo servirà a verificare le competenze specifiche del candidato rispetto all'attività da svolgere, in particolare la capacità di elaborare modelli di intelligenza artificiale applicati al campionamento delle acque.
Qual è la sede di lavoro?
L'attività si svolgerà presso il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", con sede a Bari. Trattandosi di un'attività di ricerca che prevede anche elaborazione di modelli computazionali, non è escluso che parte del lavoro possa essere svolta da remoto, ma questo aspetto andrà chiarito direttamente con il referente scientifico del progetto.
Cosa prevede il Decreto Legislativo 18/2023 e perché è rilevante?
Il D.Lgs. 18/2023 è la norma italiana che ha recepito la Direttiva UE 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano. Ha introdotto un approccio basato sulla valutazione e gestione del rischio lungo l'intera filiera idrica, dalla fonte al punto di utilizzo. Per le strutture sanitarie come gli ospedali, la norma impone l'adozione di piani di sicurezza specifici. Il progetto di ricerca dell'Università di Bari si propone di utilizzare l'intelligenza artificiale proprio per rendere più efficaci e dinamici questi piani, superando i limiti dei metodi tradizionali di campionamento.