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Aperto 10 giorni rimasti Cod. DEMDI-DD39/2026

Università di Bari, due contratti di consulenza per il progetto COMEUP sul riciclo della plastica nell'edilizia

Il Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell'Impresa apre una selezione per titoli e colloquio: domande entro il 6 luglio 2026

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia, Bari Pubblicato il 25 giugno 2026

Indice

Un bando legato alla ricerca PRIN 2022

L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro apre una nuova finestra di reclutamento per professionisti ed esperti interessati a collaborare con il mondo della ricerca accademica. Il Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell'Impresa ha pubblicato il bando identificato dal codice DEMDI-DD39/2026, che mette a concorso due contratti di lavoro autonomo da svolgersi entro il 31 dicembre 2026.

La selezione si inserisce nel quadro dei finanziamenti PRIN 2022, lo strumento di sostegno alla ricerca di base e applicata gestito dal Ministero dell'Università e della Ricerca. Il provvedimento di riferimento è il D.D. n. 104 del 2 febbraio 2022, con successive disposizioni di scorrimento della graduatoria adottate con D.D. n. 1401 del 18 settembre 2024, che hanno reso possibile l'avvio operativo del progetto a Bari.

Il tema su cui si concentrano le due consulenze tocca uno dei nodi più rilevanti della transizione ecologica: il riutilizzo dei rifiuti plastici come materia prima per il settore delle costruzioni.

Dettagli della selezione

Il bando prevede l'attivazione di due contratti di lavoro autonomo per servizi di consulenza specialistica. La procedura è di tipo selettivo, articolata su titoli e colloquio, secondo lo schema ormai consolidato per il reclutamento di figure altamente qualificate negli atenei italiani.

Gli elementi essenziali del bando sono i seguenti:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Struttura: Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell'Impresa
  • Numero posti: 2
  • Tipologia contrattuale: lavoro autonomo
  • Durata: incarico da concludersi entro il 31 dicembre 2026
  • Sede di svolgimento: Bari (Puglia)
  • Progetto di riferimento: COMEUP – cod. id. 2022774KFL
  • CUP: H53C24001090006
  • Data di pubblicazione: 25 giugno 2026
  • Scadenza domande: 6 luglio 2026, ore 23:59

La finestra temporale per la presentazione delle candidature, stando a quanto emerge dal calendario ufficiale, è particolarmente stretta: appena undici giorni, un margine che richiede ai potenziali candidati di muoversi tempestivamente nella raccolta della documentazione.

Il progetto COMEUP e l'economia circolare

L'acronimo COMEUP sta per Circular cOnstruction MatErials from Upcycled Plastic waste: technical, economic, and environmental assessment. Si tratta di una ricerca che indaga la fattibilità tecnica, economica e ambientale dell'impiego di materiali da costruzione ottenuti dal riciclo di rifiuti plastici.

Il progetto si colloca pienamente nella cornice delle politiche europee sull'economia circolare, in linea con il Green Deal e con la strategia comunitaria sulla riduzione dei rifiuti plastici. L'obiettivo, come si evince dall'impianto della ricerca, è verificare se e in che misura l'upcycling della plastica possa generare materiali edilizi competitivi sul piano industriale, sostenibili dal punto di vista ambientale e vantaggiosi sotto il profilo economico.

La collocazione presso un dipartimento di Economia non è casuale: le due consulenze, con ogni probabilità, riguarderanno proprio la valutazione economica e ambientale dei processi produttivi, ambiti in cui le competenze in economia applicata, management dell'innovazione e life cycle assessment assumono valore strategico.

Requisiti richiesti

Il bando ufficiale, consultabile sul portale di Ateneo, specifica nel dettaglio i requisiti di partecipazione. Sulla base della natura del progetto e del profilo richiesto, si tratta verosimilmente di:

  • Titolo di studio universitario coerente con le tematiche del progetto, indirizzato preferibilmente verso aree economico-aziendali, gestionali o ambientali
  • Documentata esperienza professionale o di ricerca nell'ambito della valutazione tecnico-economica di processi produttivi sostenibili
  • Conoscenza delle metodologie di analisi del ciclo di vita (LCA) e di valutazione di impatto ambientale
  • Possibili pubblicazioni o lavori scientifici coerenti con i temi dell'economia circolare
  • Requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostative)

Resta inteso che la lettura integrale del bando, disponibile sul sito dell'Università, è imprescindibile per verificare con esattezza i criteri di ammissione e i punteggi attribuiti a ciascun titolo.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata secondo le modalità indicate nel bando, generalmente attraverso il portale dedicato al reclutamento dell'Ateneo barese. Il termine ultimo per l'invio è fissato al 6 luglio 2026 alle ore 23:59.

La documentazione che, di norma, occorre allegare comprende:

  • Domanda di partecipazione compilata sul modello allegato al bando
  • Curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
  • Copia di un documento di identità in corso di validità
  • Elenco dettagliato dei titoli posseduti e delle pubblicazioni
  • Eventuali attestati o certificazioni utili a comprovare l'esperienza maturata

Il bando integrale, con tutti gli allegati e le specifiche tecniche, è disponibile all'indirizzo ufficiale: https://reclutamento.ict.uniba.it/reclutamento-personale-tec-amm/contratti-di-collaborazione/concorsi/demdi-dd-39-26.

Tempistiche e valutazione

La procedura, di tipo comparativo per titoli e colloquio, si articolerà in due fasi distinte. Nella prima, una commissione nominata ad hoc esaminerà i titoli presentati dai candidati, attribuendo punteggi secondo criteri prefissati nel bando. I candidati che supereranno la soglia minima saranno convocati al colloquio, durante il quale verranno verificate competenze tecniche, capacità di analisi e attitudine al lavoro di ricerca.

L'esito della selezione confluirà in una graduatoria di merito, dalla quale saranno individuati i due vincitori. Il contratto, di natura autonoma, regolerà i rapporti tra il professionista e l'Ateneo nel rispetto della normativa vigente in materia di prestazioni di lavoro autonomo nel settore pubblico, con particolare riferimento al decreto legislativo 165/2001 e alle disposizioni successive in tema di conferimento di incarichi esterni.

Domande frequenti

Chi può partecipare alla selezione DEMDI-DD39/2026?

Possono presentare domanda i professionisti in possesso dei requisiti generali per l'accesso agli incarichi pubblici e dei requisiti specifici indicati nel bando, generalmente legati al possesso di un titolo di studio universitario coerente con le tematiche del progetto COMEUP e a una documentata esperienza professionale o di ricerca nei settori della valutazione tecnico-economica e ambientale di processi produttivi sostenibili.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Il termine ultimo per l'invio della candidatura è fissato al 6 luglio 2026 alle ore 23:59. Considerato che il bando è stato pubblicato il 25 giugno 2026, i candidati hanno a disposizione una finestra di circa undici giorni per organizzare e trasmettere la documentazione richiesta.

Che tipo di contratto verrà stipulato con i vincitori?

Si tratta di contratti di lavoro autonomo, da svolgersi entro il 31 dicembre 2026. Non si configura quindi un rapporto di lavoro subordinato con l'Università di Bari, ma una prestazione professionale di consulenza nell'ambito del progetto di ricerca COMEUP finanziato dal PRIN 2022.

Dove si svolgerà l'attività di consulenza?

Le attività si svolgeranno presso il Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell'Impresa dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, con sede a Bari. Le modalità operative specifiche, comprese eventuali forme di lavoro a distanza, sono indicate nel bando e potranno essere ulteriormente definite in fase di stipula del contratto.

Come si articola la procedura di selezione?

La selezione è per titoli e colloquio. Una commissione esaminatrice valuterà preliminarmente i titoli presentati dai candidati (formazione, esperienza professionale, pubblicazioni, certificazioni). I candidati ritenuti idonei sulla base della valutazione dei titoli saranno quindi convocati per un colloquio finalizzato ad accertare le competenze tecniche e l'attitudine allo svolgimento dell'incarico. La graduatoria finale terrà conto del punteggio complessivo conseguito nelle due fasi.