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Aperto 10 giorni rimasti Cod. DD_168/2026

Università di Bari, bando per un incarico di data management nel progetto di Farmacovigilanza AIFA

Il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina cerca un professionista con laurea triennale in archivistica. Domande entro l'8 giugno 2026, compenso da definire tramite contratto con P.IVA.

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia, Bari Pubblicato il 29 maggio 2026

Indice

Un bando nel cuore della ricerca farmacologica pugliese

L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro apre una nuova finestra di selezione per professionisti dell'archivistica. Il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina ha pubblicato il bando DD 168/2026, una procedura comparativa per titoli e colloquio finalizzata al conferimento di un incarico di lavoro autonomo con partita IVA. L'obiettivo è chiaro: rafforzare la macchina organizzativa di uno dei progetti di ricerca più rilevanti finanziati dall'Agenzia Italiana del Farmaco sul fronte della farmacovigilanza.

La figura ricercata si occuperà del data management dei database progettuali e della gestione dell'archivio, attività cruciali per garantire la tracciabilità e l'integrità dei dati raccolti nell'ambito di un programma che incide direttamente sul monitoraggio della sicurezza dei farmaci nel Sistema Sanitario Nazionale.

I dettagli della selezione DD 168/2026

La selezione, gestita direttamente dall'ateneo barese, prevede l'assegnazione di un solo incarico. Si tratta di una collaborazione professionale, quindi destinata a soggetti titolari di partita IVA, e non di un rapporto di lavoro subordinato. Una distinzione non secondaria, che colloca il bando nell'area delle prestazioni autonome regolate dal Codice civile e dalla normativa sui collaboratori esterni delle pubbliche amministrazioni.

Il referente scientifico del progetto è il Prof. Silvio Tafuri, docente del Dipartimento Interdisciplinare di Medicina dell'Università di Bari, noto in ambito accademico per i suoi studi su vaccinazioni, epidemiologia e salute pubblica.

Ecco, in sintesi, gli elementi essenziali del bando:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Struttura: Dipartimento Interdisciplinare di Medicina
  • Codice procedura: DD 168/2026
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: incarico di lavoro autonomo con P.IVA
  • Sede di svolgimento: Bari (Puglia)
  • Data di pubblicazione: 29 maggio 2026
  • Termine ultimo per la presentazione: 8 giugno 2026, ore 10:00
  • Modalità di selezione: valutazione titoli e colloquio

L'attività richiesta è circoscritta a due ambiti operativi: la gestione dei database del progetto e la cura dell'archivio progettuale. Mansioni che richiedono precisione, conoscenza degli standard archivistici e dimestichezza con i protocolli di trattamento dei dati sensibili, soprattutto considerando la natura sanitaria delle informazioni gestite.

Il contesto: i Fondi di Farmacovigilanza AIFA

Il progetto in cui si inserisce l'incarico ha una cornice istituzionale ben definita. Si tratta del Programma di utilizzo dei Fondi di Farmacovigilanza nell'ambito dell'Accordo Stato-Regioni del 26 settembre 2013 (Fondi FV 2010-11), finanziato dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

L'Accordo Stato-Regioni del 2013 ha rappresentato un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema di farmacovigilanza italiano, destinando risorse specifiche alle Regioni e alle università per attività di sorveglianza, formazione e studio sugli effetti dei farmaci nella popolazione. Le quote relative agli esercizi 2010 e 2011 vengono ancora oggi utilizzate per finanziare progetti di ricerca applicata, come quello coordinato a Bari dal gruppo del Prof. Tafuri.

In questo quadro, la corretta gestione dei dati non è un dettaglio amministrativo, ma un requisito sostanziale: la qualità degli archivi condiziona la validità scientifica delle analisi e, di riflesso, le decisioni regolatorie che possono derivare dagli studi finanziati con fondi pubblici.

Requisiti richiesti ai candidati

Il bando individua con precisione il profilo professionale. È richiesta una Laurea Triennale nell'area dell'archivistica, titolo che comprende i corsi afferenti alla classe L-1 (Beni culturali) con curriculum archivistico o equivalenti, secondo l'ordinamento universitario italiano.

Oltre al titolo di studio, la natura dell'attività lascia intendere che saranno particolarmente valorizzate competenze quali:

  • conoscenza dei principali software di gestione documentale e database
  • familiarità con le normative sulla conservazione digitale e sul GDPR
  • esperienza pregressa in progetti di ricerca, preferibilmente in ambito sanitario o farmacologico
  • capacità di organizzazione e classificazione di archivi cartacei e digitali

Trattandosi di un incarico con partita IVA, è inoltre necessario essere titolari di posizione fiscale autonoma o essere in grado di aprirla in tempi utili alla stipula del contratto. Restano fermi i requisiti generali previsti dalla normativa per la collaborazione con la pubblica amministrazione, tra cui il godimento dei diritti civili e politici e l'assenza di condanne penali ostative.

Come candidarsi e scadenze da rispettare

La finestra temporale per partecipare è stretta: appena dieci giorni. Le domande dovranno pervenire entro le ore 10:00 dell'8 giugno 2026, secondo le modalità indicate nel testo integrale del bando, consultabile sul portale reclutamento dell'ateneo barese.

Il link ufficiale per accedere alla documentazione completa è il seguente: bando DD 168/2026 sul sito dell'Università di Bari.

Gli aspiranti candidati dovranno predisporre la consueta documentazione richiesta per le selezioni universitarie:

  • domanda di partecipazione redatta secondo il modello allegato al bando
  • copia di un documento di identità in corso di validità
  • curriculum vitae datato e firmato
  • elenco dei titoli posseduti, con eventuale documentazione a supporto
  • ogni altro documento ritenuto utile ai fini della valutazione

È buona prassi, soprattutto nelle selezioni dal calendario serrato, non attendere le ultime ore: eventuali problemi tecnici nell'invio telematico potrebbero compromettere la partecipazione.

La procedura di valutazione

La selezione si articola, come indicato dalla tipologia procedurale, in due fasi distinte. La prima è la valutazione dei titoli, durante la quale una commissione nominata dall'ateneo esaminerà i curricula e i documenti prodotti dai candidati, assegnando punteggi sulla base dei criteri definiti dal bando.

La seconda fase è il colloquio, momento in cui verranno verificate le competenze tecniche e attitudinali del candidato in relazione alle attività da svolgere. Date la specificità del progetto e la natura sanitaria dei dati gestiti, è prevedibile che la commissione approfondisca aspetti legati alla gestione di database in contesti di ricerca clinica e alla normativa sulla protezione dei dati.

Al termine della procedura verrà redatta una graduatoria di merito e il vincitore sarà chiamato a stipulare il contratto di prestazione professionale.

Domande frequenti

Chi può partecipare al bando DD 168/2026 dell'Università di Bari?

Possono presentare domanda i soggetti in possesso di una Laurea Triennale nell'area dell'archivistica, ovvero titoli universitari che afferiscono ai corsi di studio dedicati ai beni archivistici e librari o equivalenti. È inoltre necessario essere in regola con i requisiti generali previsti per la collaborazione con la pubblica amministrazione e disporre, o essere disposti ad aprire, una partita IVA per la stipula del contratto.

Qual è la natura del contratto offerto?

Si tratta di un incarico di lavoro autonomo con partita IVA, quindi una collaborazione professionale e non un rapporto di lavoro subordinato. Il collaboratore opererà in autonomia, senza vincolo di subordinazione gerarchica, fatturando le prestazioni svolte secondo le condizioni economiche e temporali definite nel contratto sottoscritto con l'università.

Quali attività dovrà svolgere il vincitore?

Le mansioni indicate sono il data management dei database del progetto e la gestione dell'archivio progettuale. Significa, in concreto, organizzare, classificare, catalogare e mantenere l'integrità dei dati raccolti nell'ambito del programma di farmacovigilanza finanziato dall'AIFA, garantendo la conservazione corretta della documentazione cartacea e digitale.

Entro quando va presentata la domanda?

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata alle ore 10:00 dell'8 giugno 2026. Trattandosi di una finestra particolarmente breve – il bando è stato pubblicato il 29 maggio 2026 – è consigliabile preparare la documentazione con largo anticipo e inviare la domanda nei primi giorni utili.

Dove si svolgerà l'attività lavorativa?

La sede di riferimento è il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in Puglia. Le specifiche modalità operative – inclusa l'eventuale possibilità di lavoro da remoto per alcune fasi – saranno definite dal referente scientifico del progetto, il Prof. Silvio Tafuri, in fase di stipula del contratto.