Università di Bari, bando per un esperto giuridico al supporto dell'Osservatorio Epidemiologico Regionale
Il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina cerca un laureato in Giurisprudenza per la gestione dei flussi informativi del Programma Regionale di Osservazione Epidemiologica, in collaborazione con AReSS Puglia. Domande entro l'8 giugno 2026.
Indice
- Un incarico tra diritto e sanità pubblica
- I dettagli del bando DD 169/2026
- Le attività previste e il contesto operativo
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi
- La procedura di selezione
- Domande frequenti
Un incarico tra diritto e sanità pubblica
L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro apre le porte a un professionista del diritto destinato a operare nel cuore del sistema sanitario regionale pugliese. Il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina (DIM) ha pubblicato un bando di selezione pubblica per il conferimento di un incarico di lavoro autonomo con partita IVA, nell'ambito del rapporto di collaborazione che lega l'ateneo barese all'AReSS Puglia, l'Agenzia Regionale Strategica per la Salute ed il Sociale.
La figura ricercata dovrà occuparsi degli adempimenti connessi alla gestione dei flussi informativi del Programma Regionale di Osservazione Epidemiologica, una delle infrastrutture conoscitive su cui si fonda la programmazione sanitaria pugliese. Un compito tecnico ma di indubbia rilevanza, considerato il peso crescente che la protezione dei dati personali ha assunto nei progetti di epidemiologia e di sanità pubblica.
Referente scientifico dell'incarico è il Prof. Silvio Tafuri, ordinario di Igiene presso l'ateneo barese e figura nota nel panorama dell'epidemiologia italiana.
I dettagli del bando DD 169/2026
La procedura, identificata con il codice DD_169/2026, prevede il conferimento di un solo incarico mediante valutazione comparativa per titoli e colloquio. L'avviso è stato pubblicato il 29 maggio 2026 e fissa un termine particolarmente stretto per la presentazione delle candidature: la scadenza è prevista per le ore 10:00 dell'8 giugno 2026.
Una finestra temporale ristretta, dunque, in linea con le tempistiche tipiche delle selezioni per incarichi professionali presso gli enti universitari, dove la rapidità di attivazione risponde a precise esigenze progettuali.
Ecco i dati essenziali in sintesi:
- Ente: Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento Interdisciplinare di Medicina
- Codice bando: DD_169/2026
- Posti disponibili: 1
- Tipologia contrattuale: lavoro autonomo con partita IVA
- Sede di svolgimento: Bari (Puglia)
- Tipo di procedura: valutazione per titoli e colloquio
- Pubblicazione: 29 maggio 2026
- Scadenza domande: 8 giugno 2026, ore 10:00
Le attività previste e il contesto operativo
L'oggetto dell'incarico riguarda gli "adempimenti connessi alla gestione dei flussi informativi di progetto in conformità con il GDPR 679/2016". Una formulazione che colloca il professionista selezionato all'incrocio tra la normativa europea sulla protezione dei dati personali e l'attività di sorveglianza epidemiologica.
Il Programma Regionale di Osservazione Epidemiologica raccoglie, elabora e diffonde dati sanitari di popolazione: un'attività che, per sua natura, comporta il trattamento sistematico di categorie particolari di dati personali, quelli relativi alla salute, sottoposti a tutele rafforzate dal Regolamento UE 2016/679. La gestione documentale dei consensi, l'aggiornamento dei registri dei trattamenti, la valutazione d'impatto sulla protezione dei dati (DPIA) e la corretta circolazione delle informazioni tra ateneo, AReSS e altri soggetti coinvolti rappresentano alcune delle aree in cui un esperto giuridico può apportare valore.
La collaborazione tra UniBa e AReSS Puglia si inserisce in un quadro più ampio di sinergie tra mondo accademico e sistema sanitario regionale, sempre più frequenti dopo le criticità emerse nel periodo pandemico, che hanno reso evidente la necessità di rafforzare le competenze di osservazione epidemiologica del territorio.
Requisiti richiesti ai candidati
Il bando individua come requisito di accesso il possesso della Laurea Magistrale nella classe LM-SCGIUR (Scienze Giuridiche), ovvero la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza secondo l'ordinamento vigente. Una scelta coerente con la natura dell'incarico, orientato a temi prevalentemente giuridici legati al GDPR e alla disciplina del trattamento dei dati sanitari.
Oltre al titolo di studio, si presume — come d'uso in queste procedure — che siano richiesti i requisiti generali di partecipazione ai concorsi pubblici:
- cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (o status equivalente);
- godimento dei diritti civili e politici;
- assenza di condanne penali ostative;
- idoneità all'esercizio della professione;
- titolarità di partita IVA o disponibilità ad aprirla in caso di affidamento dell'incarico.
Costituiranno con ogni probabilità titoli preferenziali esperienze documentate nel settore della protezione dei dati personali in ambito sanitario, eventuali specializzazioni post-laurea, master in privacy e data protection, certificazioni come DPO (Data Protection Officer) e precedenti collaborazioni con enti del Servizio Sanitario Nazionale o con strutture universitarie.
Per il quadro completo e vincolante dei requisiti, resta naturalmente determinante la consultazione integrale del testo ufficiale del bando.
Come candidarsi
La procedura di presentazione della candidatura si svolge attraverso il portale di reclutamento dell'Università degli Studi di Bari, accessibile all'indirizzo dedicato al Dipartimento Interdisciplinare di Medicina.
Il link ufficiale del bando è il seguente: reclutamento.ict.uniba.it – DD 169/2026.
Gli aspiranti dovranno presentare:
- domanda di partecipazione redatta secondo il modello allegato al bando;
- curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato;
- copia di un documento di identità in corso di validità;
- elenco dettagliato dei titoli posseduti, con eventuali pubblicazioni;
- ogni altro documento ritenuto utile ai fini della valutazione.
Il rispetto del termine perentorio delle ore 10:00 dell'8 giugno 2026 è elemento essenziale: le domande pervenute oltre il limite saranno escluse, secondo prassi consolidata nelle procedure universitarie.
La procedura di selezione
La selezione si articola in due fasi distinte. La prima è la valutazione dei titoli, in cui un'apposita commissione esamina i curricula e la documentazione presentata, attribuendo punteggi sulla base di criteri predefiniti: titoli di studio, formazione specialistica, esperienze professionali pertinenti, eventuali pubblicazioni scientifiche.
La seconda fase è il colloquio, nel quale i candidati ammessi vengono chiamati a illustrare le proprie competenze in relazione alle attività oggetto dell'incarico. Il colloquio rappresenta in genere un momento decisivo, perché consente alla commissione di valutare non solo le conoscenze tecniche ma anche la capacità del professionista di inserirsi in un contesto progettuale complesso, in cui dialogano competenze giuridiche e scientifiche.
La graduatoria finale verrà pubblicata sul portale di ateneo: una pratica che, anche al di là dell'obbligo di trasparenza imposto dal D.Lgs. 33/2013, consente ai candidati di verificare immediatamente l'esito della procedura.
Domande frequenti
Posso partecipare se sono laureato in Giurisprudenza con il vecchio ordinamento?
Il bando indica espressamente la classe LM-SCGIUR, riferita all'attuale ordinamento. Tuttavia, le università riconoscono normalmente equipollenti i titoli conseguiti secondo gli ordinamenti previgenti (laurea in Giurisprudenza vecchio ordinamento o laurea specialistica della classe 22/S). È fondamentale verificare nel testo integrale del bando la presenza della clausola di equipollenza e, in caso di dubbi, contattare gli uffici del DIM prima di presentare la domanda.
È necessario avere già la partita IVA al momento della candidatura?
No, non è generalmente richiesto. L'apertura della partita IVA viene richiesta nel momento in cui l'incarico viene effettivamente conferito al vincitore della selezione. Al momento della domanda è sufficiente dichiarare la disponibilità ad aprirla. Si tratta di un regime fiscale obbligato dalla natura autonoma del rapporto, che non prevede subordinazione né tutele tipiche del lavoro dipendente.
Quanto durerà l'incarico e qual è il compenso previsto?
La durata e l'importo del compenso non sono indicati nelle informazioni di sintesi disponibili. Trattandosi di un incarico legato a un progetto specifico in collaborazione con AReSS Puglia, è ragionevole attendersi una durata definita e commisurata alle esigenze progettuali, generalmente di alcuni mesi rinnovabili. Per i dati esatti è indispensabile consultare il testo ufficiale del bando, dove queste informazioni sono espressamente indicate.
Quali competenze rendono più competitiva la candidatura?
Considerato l'oggetto dell'incarico, risultano particolarmente apprezzabili: una solida conoscenza del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e del Codice Privacy (D.Lgs. 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 101/2018); esperienza nel trattamento di dati sanitari e di categorie particolari di dati personali; conoscenza delle linee guida del Garante per la protezione dei dati personali in ambito sanitario; eventuali certificazioni in materia di privacy; precedenti collaborazioni con enti del SSN, ASL o strutture universitarie.
Dove posso trovare informazioni e contatti per chiarimenti?
Il punto di riferimento ufficiale è il portale di reclutamento dell'Università di Bari, alla pagina dedicata al bando DD 169/2026. Per chiarimenti di natura amministrativa è consigliabile rivolgersi alla segreteria del Dipartimento Interdisciplinare di Medicina, mentre per aspetti scientifici relativi al contenuto dell'incarico il referente è il Prof. Silvio Tafuri. Tutti i recapiti utili sono di norma riportati all'interno del bando ufficiale.