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Aperto 15 giorni rimasti Cod. DD64/2026

Università di Bari, bando per quattro insegnamenti a Giurisprudenza: domande entro il 19 giugno 2026

Il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Ateneo barese cerca docenti a contratto per l'anno accademico 2026/2027: dal Diritto del lavoro alla Lingua inglese, tutte le materie disponibili e i requisiti per candidarsi

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia Pubblicato il 04 giugno 2026

Indice

Un bando per rafforzare l'offerta formativa

L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro torna sul mercato della docenza a contratto. Con il Decreto Direttoriale n. 64/2026, il Dipartimento di Giurisprudenza ha pubblicato un avviso di vacanza finalizzato a coprire quattro insegnamenti previsti nell'offerta formativa per l'anno accademico 2026/2027.

La procedura, attivata ai sensi dell'articolo 23 della legge 30 dicembre 2010, n. 240 (la cosiddetta Riforma Gelmini), rappresenta uno strumento ormai consolidato con cui gli atenei italiani integrano l'organico docente strutturato facendo ricorso a professionalità esterne, spesso provenienti dal mondo professionale o da altre università.

L'avviso è stato pubblicato il 4 giugno 2026 e mette in palio quattro posti distribuiti tra il corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (già Giurisprudenza d'Impresa) e la Laurea Triennale in Scienze dei Servizi Giuridici.

Dettagli del bando e insegnamenti vacanti

Il ventaglio delle materie messe a bando rispecchia la natura interdisciplinare dei corsi giuridici contemporanei, dove accanto al diritto trovano spazio competenze economiche, informatiche e linguistiche.

Per la Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza sono dichiarati vacanti tre insegnamenti:

  • Diritto del lavoro 2 – Modulo Organizzazione del lavoro (settore GIUR-04/A), 3 CFU per 24 ore di didattica frontale;
  • Abilità informatiche per giuristi (settore INFO-01/A), 4 CFU per 32 ore, in mutuazione con il corso di Scienze dei Servizi Giuridici;
  • Economia ed organizzazione aziendale (settore IEGE-01/A), 6 CFU per 48 ore, mutuato dal corso CONSLAV.

Per la Laurea Triennale in Scienze dei Servizi Giuridici è invece previsto un solo insegnamento:

  • Lingua inglese (settore ANGL-01/C), 6 CFU per 48 ore.

La sede di svolgimento delle attività didattiche è quella del Dipartimento di Giurisprudenza, in Puglia, nel campus dell'Università di Bari. Si tratta di incarichi che impegneranno i vincitori per l'intera durata dell'anno accademico, con un carico orario complessivamente contenuto ma che richiede una piena disponibilità a calendari, esami e attività di ricevimento studenti.

Requisiti richiesti ai candidati

La selezione avviene per soli titoli, senza prove d'esame. Una scelta procedurale tipica degli affidamenti universitari, che concentra la valutazione sulla qualità del curriculum scientifico e professionale dei candidati.

Come previsto dall'articolo 23 della legge 240/2010, possono presentare domanda:

  • studiosi ed esperti di alta qualificazione, anche di cittadinanza straniera, in possesso di un significativo curriculum scientifico o professionale;
  • professori e ricercatori universitari di altri atenei (in regime di affidamento);
  • professionisti del settore con documentata esperienza nelle materie oggetto dell'insegnamento.

La coerenza tra il profilo del candidato e il settore scientifico-disciplinare dell'insegnamento costituisce un elemento fondamentale di valutazione. Per la cattedra di Diritto del lavoro, ad esempio, sarà premiante un solido percorso accademico nel diritto giuslavoristico, mentre per le Abilità informatiche per giuristi la commissione guarderà a competenze ibride tra informatica giuridica e legal tech.

Particolare attenzione, stando alla prassi degli avvisi simili, sarà riservata alle pubblicazioni scientifiche, alle precedenti esperienze didattiche universitarie e – per i candidati di provenienza professionale – al curriculum forense, aziendale o consulenziale.

Come candidarsi e scadenze

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 19 giugno 2026 alle ore 10:00. Una finestra temporale piuttosto stretta, appena quindici giorni dalla pubblicazione, che impone ai potenziali candidati di muoversi con tempestività.

La procedura si svolge interamente in modalità telematica attraverso il portale di reclutamento dell'Ateneo barese, raggiungibile all'indirizzo ufficiale: reclutamento.ict.uniba.it.

Gli aspiranti docenti dovranno predisporre:

  • domanda di partecipazione redatta secondo il modello allegato al bando;
  • curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato;
  • elenco delle pubblicazioni scientifiche;
  • documento di identità in corso di validità;
  • eventuali ulteriori titoli ritenuti utili ai fini della valutazione.

È consigliabile verificare con attenzione il testo integrale del Decreto Direttoriale n. 64/2026 per individuare eventuali specifiche richieste documentali differenziate per ciascun insegnamento.

Il quadro normativo dell'articolo 23

La procedura attivata dall'Università di Bari si inserisce nel solco tracciato dall'articolo 23 della legge Gelmini, che disciplina due tipologie di reclutamento didattico esterno: l'affidamento (rivolto a professori e ricercatori di altri atenei o a docenti dell'ateneo stesso al di fuori del compito istituzionale) e il contratto di insegnamento vero e proprio, riservato a studiosi ed esperti esterni.

La norma prevede due regimi retributivi distinti: gli incarichi a titolo gratuito, riservati a soggetti con specifiche condizioni reddituali o per particolari motivazioni accademiche, e quelli a titolo oneroso, con compensi determinati dall'ateneo nel rispetto dei limiti ministeriali.

Per il sistema universitario italiano, questi avvisi rappresentano un canale fisiologico di apertura verso il mondo professionale e una palestra di valutazione per giovani studiosi in attesa di stabilizzazione accademica.

Domande frequenti

Chi può candidarsi all'avviso DD64/2026 dell'Università di Bari?

Possono partecipare studiosi ed esperti italiani o stranieri di comprovata qualificazione scientifica e professionale, professori e ricercatori di altri atenei interessati all'affidamento, nonché professionisti con documentata esperienza nelle materie oggetto degli insegnamenti vacanti. La coerenza con il settore scientifico-disciplinare di riferimento è determinante.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

La domanda deve essere presentata entro le ore 10:00 del 19 giugno 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma telematica di reclutamento dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Eventuali domande pervenute oltre il termine non saranno prese in considerazione.

Come si svolge la selezione?

La procedura è per soli titoli: non sono previste prove scritte o orali. Una commissione nominata dal Dipartimento di Giurisprudenza valuterà i curricula, le pubblicazioni scientifiche e l'esperienza didattica e professionale dei candidati, formulando una graduatoria di merito per ciascun insegnamento.

Gli incarichi sono retribuiti?

L'articolo 23 della legge 240/2010 contempla sia contratti onerosi sia incarichi a titolo gratuito. Le specifiche condizioni retributive, comprese eventuali differenziazioni tra i quattro insegnamenti, sono indicate nel testo integrale del Decreto Direttoriale n. 64/2026 disponibile sul portale dell'Ateneo.

È possibile candidarsi per più insegnamenti contemporaneamente?

In linea generale, gli avvisi ex art. 23 consentono la candidatura per più insegnamenti, purché compatibili con il profilo del candidato e presentando domande distinte per ciascuna posizione. Occorre comunque verificare nel testo del bando l'esistenza di eventuali limitazioni o incompatibilità specifiche previste dal Dipartimento.