UniSalento, un incarico di supporto alla ricerca per il progetto PRUNE sulla Posidonia: scadenza 23 ottobre
Il Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione dell'Università del Salento apre una procedura comparativa per titoli e colloquio nell'ambito del programma FESR FSE+ 2021-2027 della Regione Puglia
Indice
- Un bando nel segno dell'economia circolare marina
- Dettagli del bando e inquadramento
- Il progetto PRUNE e il contesto regionale
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi: procedura e scadenze
- La selezione: titoli e colloquio
- FAQ - Domande frequenti
Un bando nel segno dell'economia circolare marina
L'Università del Salento torna a investire sul fronte della ricerca applicata alla sostenibilità ambientale. Il Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione (DII) ha pubblicato un avviso di procedura comparativa per il conferimento di un incarico individuale di lavoro autonomo, destinato a supportare le attività del progetto PRUNE - Posidonia Residues sUstainable maNagemEnt.
Un'opportunità che si inserisce in un filone di ricerca strategico per la Puglia, regione che da anni fa i conti con la gestione delle banquettes di Posidonia oceanica lungo le proprie coste. Il bando, firmato dalla responsabile scientifica Prof.ssa Mariangela Lazoi, resterà aperto fino al 23 ottobre 2026.
Dettagli del bando e inquadramento
La selezione mette a disposizione un solo incarico, con la seguente configurazione:
- Ente: Università del Salento - Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione
- Tipologia contrattuale: incarico individuale di lavoro autonomo
- Oggetto: supporto alla ricerca
- Progetto di riferimento: PRUNE - Posidonia Residues sUstainable maNagemEnt
- CUP: B89J24003830007
- Programma di finanziamento: PR PUGLIA FESR FSE+ 2021-2027, Asse Prioritario I "Competitività e Innovazione"
- Avviso di riferimento: RETI - "Sostegno alla ricerca collaborativa"
- Responsabile scientifico: Prof.ssa Mariangela Lazoi
- Sede di svolgimento: Lecce (Puglia)
- Codice bando: UN_SALEN_PREST-66
La procedura è di natura comparativa, per titoli e colloquio, modalità ormai consolidata negli atenei italiani per il conferimento di incarichi di collaborazione a professionisti ed esperti esterni.
Il progetto PRUNE e il contesto regionale
Il progetto PRUNE affronta una delle questioni ambientali più dibattute del Mediterraneo: la gestione sostenibile dei residui di Posidonia oceanica, la pianta marina endemica le cui foglie, una volta spiaggiate, costituiscono un patrimonio ecologico ma anche un elemento problematico per la fruizione turistica dei litorali.
L'iniziativa rientra nell'Avviso RETI, strumento con cui la Regione Puglia sostiene la ricerca collaborativa tra atenei, enti di ricerca e imprese del territorio, nell'ambito della nuova programmazione del Programma Regionale FESR FSE+ 2021-2027. Stando alle linee guida dell'Asse Prioritario I, l'obiettivo è rafforzare la competitività del tessuto produttivo pugliese attraverso progetti ad alta intensità di innovazione, capaci di tradurre i risultati della ricerca in applicazioni industriali concrete.
In questo scenario, la figura selezionata affiancherà il gruppo di ricerca coordinato dalla Prof.ssa Lazoi, docente del DII attiva nel campo dell'innovation management e della gestione dei processi collaborativi di ricerca e sviluppo.
Requisiti richiesti ai candidati
Le specifiche puntuali relative a titoli di studio, esperienza professionale e competenze tecniche sono riportate nel testo integrale dell'avviso, pubblicato sul portale della trasparenza dell'ateneo salentino. Per incarichi di questa natura, legati a progetti finanziati con fondi europei, le università richiedono di norma:
- titolo di studio universitario coerente con l'ambito di ricerca (tipicamente laurea magistrale o titolo equivalente)
- comprovata esperienza nelle tematiche oggetto dell'incarico
- eventuali titoli post-laurea (dottorato, master, assegni di ricerca) attinenti
- pubblicazioni scientifiche, partecipazione a progetti di ricerca e competenze linguistiche, in particolare in lingua inglese
Trattandosi di un progetto che coniuga aspetti gestionali e sostenibilità ambientale, è ragionevole attendersi un profilo con background in ingegneria gestionale, management dell'innovazione o discipline affini, con sensibilità per le tematiche di circular economy e blue economy.
Come candidarsi: procedura e scadenze
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata secondo le modalità previste dall'avviso ufficiale. Le date da annotare in agenda sono due:
- Pubblicazione del bando: 16 ottobre 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 23 ottobre 2026, ore 12:00
Una finestra temporale molto stretta, appena sette giorni, come è prassi per gli incarichi di supporto alla ricerca che devono rispettare la tempistica dei progetti finanziati. Chi è interessato dovrà quindi muoversi con tempestività nel reperire la documentazione necessaria.
Il testo integrale dell'avviso, con allegati e modulistica, è consultabile sulla sezione "Bandi di concorso" del portale della trasparenza dell'ateneo:
- Pagina ufficiale del bando: trasparenza.unisalento.it
- Sezione generale bandi: trasparenza.unisalento.it/page/5/bandi-di-concorso.html
La selezione: titoli e colloquio
La procedura si articola in due fasi valutative. Nella prima, la commissione esamina i titoli presentati dai candidati: percorso formativo, esperienze professionali pregresse, pubblicazioni e ogni elemento utile a definire il profilo. Nella seconda, i candidati ammessi sostengono un colloquio volto ad accertare le competenze specifiche e la coerenza del profilo con le attività previste dal progetto.
Al termine della valutazione, viene redatta una graduatoria di merito e l'incarico viene conferito al candidato risultato idoneo con il punteggio più alto, secondo quanto previsto dal Regolamento di ateneo per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo e nel rispetto della normativa vigente in materia (in particolare l'art. 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001).
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare al bando dell'Università del Salento?
La procedura è aperta a professionisti ed esperti esterni all'ateneo in possesso dei requisiti indicati nell'avviso. Trattandosi di un incarico di supporto alla ricerca su un progetto finanziato con fondi FESR, sono richieste competenze specifiche attinenti alle attività del progetto PRUNE. Il testo integrale del bando, disponibile sul portale della trasparenza, definisce con precisione titoli di studio ed esperienze richieste.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Le candidature devono pervenire entro le ore 12:00 del 23 ottobre 2026. Non saranno prese in considerazione domande trasmesse oltre tale termine. Considerata la brevità della finestra temporale (il bando è stato pubblicato il 16 ottobre), si consiglia di consultare al più presto la documentazione ufficiale.
In cosa consiste il progetto PRUNE?
PRUNE (Posidonia Residues sUstainable maNagemEnt) è un progetto di ricerca finalizzato alla gestione sostenibile dei residui di Posidonia oceanica, la pianta marina che si spiaggia lungo le coste mediterranee. Il progetto è finanziato nell'ambito dell'Avviso RETI "Sostegno alla ricerca collaborativa" del Programma Regionale Puglia FESR FSE+ 2021-2027, Asse Prioritario I "Competitività e Innovazione".
Dove si svolgerà l'attività prevista dall'incarico?
L'attività si svolgerà presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione (DII) dell'Università del Salento, con sede a Lecce. La responsabile scientifica dell'incarico è la Prof.ssa Mariangela Lazoi.
Che tipo di contratto viene offerto?
Si tratta di un incarico individuale di lavoro autonomo, non di un contratto di lavoro subordinato. Questa tipologia contrattuale, prevista dalla normativa sugli incarichi conferiti dalle pubbliche amministrazioni, è destinata a esperti qualificati chiamati a prestare la propria attività in piena autonomia operativa, nel rispetto degli obiettivi e delle tempistiche del progetto di ricerca.