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Aperto 19 giorni rimasti Cod. M_PI_0HQV9H_65_2026

Scuola, 4.800 posti docente tramite elenchi regionali: pubblicato il D.M. 68/2026 per l'anno scolastico 2026/2027

Il Ministero dell'Istruzione apre le candidature per la costituzione degli elenchi regionali previsti dall'art. 399 del D.Lgs. 297/1994. Procedura per soli titoli, domande entro il 25 maggio 2026

Ministero dell'Istruzione - Direzione generale per il personale scolastico Campania, Lombardia, Lazio, Puglia, Basilicata, Sardegna, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Abruzzo, Sicilia, Emilia Romagna, Umbria, Calabria, Molise, Marche, Liguria, Toscana Pubblicato il 06 maggio 2026

Il nuovo canale di reclutamento docenti: cosa prevede il D.M. 68/2026

Con la pubblicazione dell'avviso relativo al Decreto Ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, il Ministero dell'Istruzione – Direzione generale per il personale scolastico ha ufficialmente avviato la procedura per la costituzione degli elenchi regionali destinati alle immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/2027. Si tratta di un passaggio cruciale nel meccanismo di reclutamento dei docenti italiani, che quest'anno mette a disposizione 4.800 posti distribuiti su quasi tutto il territorio nazionale.

L'avviso, identificato dal codice M_PI_0HQV9H_65_2026 e pubblicato il 6 maggio 2026, fa riferimento all'articolo 399, comma 3-ter, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 — il Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione. Una norma che, nelle sue successive modifiche, ha introdotto la possibilità di attingere a elenchi regionali come canale aggiuntivo per coprire i posti vacanti rimasti scoperti dopo le ordinarie procedure concorsuali e lo scorrimento delle graduatorie.

La scadenza per la presentazione delle istanze è fissata al 25 maggio 2026, ore 23:59. Tempi stretti, dunque: poco meno di venti giorni per chi intende cogliere questa opportunità.

Quanti posti e in quali regioni

I numeri parlano chiaro. I 4.800 posti complessivi saranno ripartiti tra 18 regioni italiane, coprendo di fatto quasi l'intero territorio nazionale. Le sedi interessate sono:

  • Nord: Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna
  • Centro: Lazio, Toscana, Umbria, Marche
  • Sud e Isole: Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Abruzzo, Molise, Sicilia, Sardegna

L'assenza di alcune regioni — come la Valle d'Aosta e il Trentino-Alto Adige, che dispongono di autonomia speciale in materia scolastica — non sorprende e rientra nella consueta articolazione delle procedure ministeriali.

La distribuzione effettiva dei posti per singola regione e classe di concorso verrà definita sulla base delle disponibilità residue, stando a quanto previsto dal decreto. È ragionevole attendersi che le quote maggiori vengano assegnate a regioni come Lombardia, Campania e Lazio, storicamente caratterizzate da un fabbisogno elevato di personale docente.

Chi può candidarsi: i requisiti richiesti

La procedura è riservata ai docenti che soddisfano i requisiti stabiliti dall'articolo 399, comma 3-ter, del D.Lgs. 297/1994. Sebbene il testo integrale del decreto ministeriale specifichi nel dettaglio le condizioni di ammissione, è possibile delineare il profilo dei destinatari sulla base del quadro normativo vigente.

In linea generale, possono accedere agli elenchi regionali coloro che:

  • Sono inseriti nelle graduatorie concorsuali vigenti o nelle graduatorie ad esaurimento (GAE) e non hanno ottenuto l'immissione in ruolo attraverso i canali ordinari
  • Possiedono i titoli di studio e professionali previsti per la classe di concorso di riferimento
  • Non sono già titolari di un contratto a tempo indeterminato nella medesima classe di concorso per cui presentano domanda
  • Soddisfano i requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza, idoneità fisica, godimento dei diritti civili e politici)

Trattandosi di una procedura per soli titoli, non è prevista alcuna prova scritta o orale. La valutazione si baserà esclusivamente sul possesso e sulla qualità dei titoli dichiarati dai candidati.

Si raccomanda in ogni caso la lettura integrale del D.M. 68/2026 e degli eventuali allegati pubblicati sul portale del Ministero, per verificare con precisione i criteri di ammissione e la tabella di valutazione dei titoli.

Come presentare domanda

La candidatura deve essere inoltrata esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma concorsi del Ministero dell'Istruzione, accessibile al seguente indirizzo:

🔗 Piattaforma Concorsi – Ministero dell'Istruzione

Per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d'Identità Elettronica). Chi non dispone ancora di credenziali SPID farebbe bene ad attivarle con urgenza, considerata la scadenza ravvicinata.

Passaggi operativi

  1. Accedere alla piattaforma con le proprie credenziali SPID o CIE
  2. Selezionare la procedura relativa al D.M. 68/2026 tra quelle disponibili
  3. Compilare la domanda in ogni sua parte, indicando la regione e la classe di concorso prescelta
  4. Dichiarare i titoli posseduti, secondo le modalità indicate nel bando
  5. Inviare l'istanza entro e non oltre il 25 maggio 2026, ore 23:59

È fondamentale conservare la ricevuta di avvenuta presentazione. Domande incomplete, inviate con modalità diverse da quella telematica o pervenute oltre il termine non saranno prese in considerazione.

La procedura per titoli: come funziona la selezione

A differenza dei concorsi ordinari, questa procedura non prevede prove d'esame. La graduatoria verrà stilata sulla base di una valutazione comparativa dei titoli presentati dai candidati. Rientrano tipicamente tra i titoli valutabili:

  • Titoli di studio (laurea, eventuali titoli post-laurea, specializzazioni)
  • Titoli di servizio (anni di insegnamento prestato nelle scuole statali e paritarie)
  • Abilitazioni all'insegnamento
  • Titoli culturali e professionali (master, corsi di perfezionamento, certificazioni linguistiche e informatiche)

I punteggi attribuiti a ciascuna categoria di titoli sono definiti nella tabella di valutazione allegata al decreto ministeriale. Una volta completata la fase istruttoria, gli Uffici Scolastici Regionali competenti provvederanno alla pubblicazione degli elenchi provvisori, con possibilità per i candidati di presentare eventuali reclami o istanze di rettifica.

Gli elenchi definitivi costituiranno la base per le operazioni di immissione in ruolo per l'anno scolastico 2026/2027, che si svolgeranno presumibilmente tra luglio e agosto 2026.

Il quadro normativo di riferimento

Per comprendere appieno la portata di questa procedura, vale la pena richiamare il contesto legislativo. L'articolo 399 del D.Lgs. 297/1994 disciplina le modalità di accesso ai ruoli del personale docente della scuola. Il comma 3-ter, introdotto da successivi interventi legislativi, ha previsto la possibilità di costituire elenchi regionali aggiuntivi, pensati come strumento per accelerare la copertura dei posti vacanti e ridurre il ricorso massiccio al precariato.

Questa misura si inserisce nel più ampio tentativo — portato avanti negli ultimi anni dal legislatore — di riformare il sistema di reclutamento scolastico, un tema che resta al centro del dibattito politico e sindacale. I 4.800 posti messi a bando rappresentano un segnale significativo, anche se i sindacati della scuola hanno più volte sottolineato come il fabbisogno reale di docenti di ruolo superi ampiamente queste cifre.

Domande frequenti (FAQ)

Entro quando è possibile presentare domanda?

La scadenza è fissata al 25 maggio 2026, ore 23:59. Non sono previste proroghe al momento della pubblicazione dell'avviso. La domanda va presentata esclusivamente online tramite la piattaforma concorsi del Ministero dell'Istruzione, autenticandosi con SPID o CIE.

È prevista una prova scritta o orale?

No. La procedura è per soli titoli: non ci saranno prove d'esame di alcun tipo. La selezione avverrà attraverso la valutazione dei titoli di studio, di servizio e professionali dichiarati dai candidati, secondo la tabella di valutazione allegata al D.M. 68/2026.

Posso candidarmi per più regioni contemporaneamente?

Le modalità di partecipazione — inclusa la possibilità di indicare una o più regioni — sono specificate nel testo integrale del decreto ministeriale. In genere, per procedure analoghe, è richiesta l'indicazione di una singola regione di preferenza. Si consiglia di consultare attentamente il bando prima della compilazione della domanda.

Come vengono ripartiti i 4.800 posti tra le regioni?

La ripartizione per singola regione e classe di concorso viene definita dal Ministero sulla base delle disponibilità effettive di posti vacanti segnalate dagli Uffici Scolastici Regionali. I contingenti specifici saranno resi noti attraverso i canali ufficiali del Ministero dell'Istruzione.

Quando saranno pubblicati gli elenchi e quando avverranno le immissioni in ruolo?

Dopo la chiusura dei termini per la presentazione delle domande e la fase di valutazione dei titoli, gli Uffici Scolastici Regionali pubblicheranno gli elenchi provvisori, seguiti da quelli definitivi dopo l'eventuale fase di reclamo. Le operazioni di immissione in ruolo per l'anno scolastico 2026/2027 sono attese indicativamente tra luglio e agosto 2026, in concomitanza con le altre procedure di assunzione del personale docente.