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Aperto 4 giorni rimasti Cod. CONC_2_2026

Scandicci cerca un dirigente amministrativo per i Servizi alla persona: bando aperto fino al 25 ottobre

Il Comune toscano avvia una selezione pubblica per titoli e colloquio ai sensi dell'art. 110 del Tuel: contratto a tempo pieno e determinato al vertice del Settore 1

Comune di Scandicci Toscana, Firenze Pubblicato il 24 settembre 2026

Indice

Un incarico strategico al vertice dei Servizi alla persona

Il Comune di Scandicci torna sul mercato del lavoro pubblico con una selezione destinata a rafforzare la propria macchina amministrativa nel cuore delle politiche sociali. L'ente della cintura fiorentina ha pubblicato un avviso, identificato con il codice CONC_2_2026, per il conferimento di un incarico di dirigente amministrativo del Settore 1 – Servizi alla persona, da assumere con contratto a tempo pieno e determinato.

Si tratta di una figura apicale, chiamata a guidare l'area che sovrintende ai servizi rivolti direttamente alla cittadinanza: dalle politiche sociali all'istruzione, dai servizi demografici alle attività culturali, a seconda dell'articolazione organizzativa interna. Un ruolo di responsabilità, che il Comune intende affidare attraverso una procedura pubblica per titoli e colloquio, secondo lo strumento previsto dall'articolo 110, comma 1, del D.Lgs. 267/2000, meglio noto come Testo unico degli enti locali.

I dettagli del bando

La selezione mette a disposizione un posto di dirigente amministrativo. L'avviso è stato pubblicato il 24 settembre 2026 e la finestra per presentare la propria candidatura si chiuderà il 25 ottobre 2026 alle ore 22:59. Chi intende partecipare avrà dunque poco più di un mese di tempo per predisporre la documentazione richiesta.

Ecco in sintesi i dati salienti della procedura:

  • Ente banditore: Comune di Scandicci
  • Profilo ricercato: Dirigente amministrativo
  • Struttura di destinazione: Settore 1 – Servizi alla persona
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e determinato ex art. 110, c. 1, TUEL
  • Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio
  • Sede di lavoro: Scandicci (Firenze), Toscana
  • Scadenza: 25 ottobre 2026

L'incarico avrà natura fiduciaria e durata legata al mandato dell'amministrazione conferente, come previsto dalla disciplina di riferimento per gli incarichi dirigenziali a contratto negli enti locali.

La cornice normativa dell'art. 110 del Tuel

Il richiamo esplicito all'articolo 110, comma 1, del D.Lgs. 267/2000 non è un dettaglio di poco conto. Questa norma consente ai Comuni di coprire posti di qualifica dirigenziale attraverso contratti a tempo determinato, purché ciò sia previsto dallo Statuto dell'ente e nel rispetto dei limiti percentuali fissati dalla legge sul totale della dotazione organica dirigenziale.

Stando all'impianto normativo, la procedura selettiva pubblica in questi casi non ha carattere concorsuale in senso stretto: serve ad accertare, come sottolineato dalla giurisprudenza amministrativa consolidata, il possesso dei requisiti professionali e delle capacità gestionali coerenti con il ruolo. La scelta finale mantiene una componente fiduciaria in capo al sindaco, pur nel solco dei principi di trasparenza e imparzialità.

Requisiti richiesti

Sebbene il testo integrale del bando specificherà nel dettaglio ogni condizione di ammissione, per un incarico di questo tipo i requisiti generalmente richiesti si articolano su più fronti.

Requisiti generali:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea (con le eccezioni previste dalla normativa vigente)
  • godimento dei diritti civili e politici
  • idoneità psico-fisica all'impiego
  • assenza di condanne penali che precludano l'accesso al pubblico impiego
  • posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, ove previsti

Requisiti specifici, tipicamente richiesti dall'art. 110 per profili dirigenziali amministrativi:

  • diploma di laurea (vecchio ordinamento, laurea specialistica o magistrale) in discipline coerenti con le funzioni da svolgere, generalmente in ambito giuridico, economico o politico-amministrativo
  • esperienza professionale pluriennale maturata in posizioni di responsabilità presso pubbliche amministrazioni, aziende pubbliche o private, ovvero comprovata qualificazione professionale nel settore
  • eventuale possesso di abilitazioni professionali o iscrizioni ad albi, se pertinenti

Gli interessati sono comunque invitati a consultare il testo ufficiale dell'avviso pubblicato sull'albo pretorio e sul sito istituzionale del Comune di Scandicci, dove sono riportate in modo puntuale tutte le condizioni di ammissione.

Come candidarsi

La presentazione della domanda deve avvenire, come ormai prassi consolidata nella pubblica amministrazione, esclusivamente in via telematica. Il portale di riferimento è quello dei concorsi del Comune di Scandicci, accessibile con SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), secondo quanto previsto dal Codice dell'Amministrazione Digitale.

Alla domanda i candidati dovranno di norma allegare:

  • curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto, dettagliato sui percorsi formativi e sulle esperienze professionali
  • copia di un documento d'identità in corso di validità
  • eventuali titoli che il candidato ritenga utile sottoporre a valutazione (pubblicazioni, incarichi ricoperti, formazione specialistica)
  • ricevuta di versamento della tassa di concorso, ove prevista

Il termine perentorio è fissato alle ore 22:59 del 25 ottobre 2026. Le domande trasmesse oltre tale scadenza saranno automaticamente escluse dal sistema.

Prova selettiva e valutazione

La procedura si articola in due momenti: la valutazione dei titoli e il colloquio. La commissione, nominata dall'ente, esaminerà i curricula per verificare il possesso dei requisiti e per apprezzare la coerenza dei percorsi professionali con il profilo ricercato.

Il colloquio rappresenta invece il momento centrale della selezione. Nel corso della prova orale i candidati saranno chiamati a dimostrare la propria preparazione sulle materie di competenza del Settore 1 – Servizi alla persona, con particolare attenzione alla normativa sui servizi sociali, all'ordinamento degli enti locali, alla contabilità pubblica, alla disciplina del pubblico impiego e alle capacità manageriali richieste per la guida di una struttura complessa.

Al termine della procedura la commissione trasmetterà al sindaco l'elenco dei candidati idonei. La scelta finale, come ricordato, sarà oggetto di un provvedimento sindacale motivato.

FAQ

Chi può partecipare alla selezione del Comune di Scandicci?

Possono candidarsi coloro che sono in possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego e dei requisiti specifici indicati nel bando, tipicamente un titolo di laurea in discipline giuridiche, economiche o politico-amministrative e una comprovata esperienza professionale in posizioni di responsabilità. Il testo integrale dell'avviso, disponibile sul sito del Comune, specifica in modo puntuale gli anni di esperienza richiesti e le eventuali equipollenze dei titoli di studio.

Qual è la durata dell'incarico dirigenziale?

Trattandosi di un contratto a tempo determinato ex art. 110, comma 1, del D.Lgs. 267/2000, la durata è correlata al mandato del sindaco che effettua la nomina e comunque non può superare i limiti temporali previsti dalla normativa vigente. Alla scadenza del mandato l'incarico cessa automaticamente, salvo eventuale rinnovo secondo le stesse modalità.

La selezione dà luogo a una graduatoria utilizzabile per altre assunzioni?

No. Le procedure ex art. 110 non producono graduatorie di merito con la stessa efficacia dei concorsi pubblici ordinari. La commissione individua una rosa di candidati idonei tra i quali il sindaco, con atto motivato, sceglie fiduciariamente la figura da incaricare. L'esito non genera quindi diritto all'assunzione né validità pluriennale per successive coperture.

Quanto guadagna un dirigente amministrativo di un Comune come Scandicci?

Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Area Funzioni Locali per il personale dirigenziale, articolato in stipendio tabellare, retribuzione di posizione e retribuzione di risultato. A questi si aggiunge, nei casi previsti dall'art. 110, comma 3, del Tuel, un'eventuale indennità ad personam definita dall'amministrazione in ragione della specifica qualificazione professionale del prescelto. L'importo complessivo, dettagliato nel bando, è generalmente in linea con quello delle dirigenze di enti locali di analoghe dimensioni.

Cosa succede se il bando non riceve candidature ritenute idonee?

Qualora la commissione non individui candidati idonei a ricoprire l'incarico, la procedura può concludersi senza nomina. In tal caso l'amministrazione può decidere di riaprire i termini, ripubblicare l'avviso con requisiti eventualmente rivisti o percorrere strade alternative previste dall'ordinamento per la copertura del posto dirigenziale.