Roma Tre cerca un autista per il Rettorato: aperta la mobilità per il personale universitario
L'Ateneo capitolino attiva una procedura ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per coprire un posto a tempo indeterminato nell'area dei collaboratori. Domande entro il 22 ottobre 2026
Indice
- Il quadro della selezione
- Dettagli del bando
- Requisiti richiesti
- Competenze e profilo professionale
- Come candidarsi
- Il rapporto con la procedura ex art. 34 bis
- FAQ - Domande frequenti
Il quadro della selezione
L'Università degli Studi Roma Tre torna a muoversi sul fronte del reclutamento del personale tecnico-amministrativo. Stavolta l'Ateneo capitolino punta a rafforzare i servizi generali del Rettorato con una figura tanto operativa quanto strategica: quella di autista. La procedura, resa nota con l'avviso identificato dal codice AUTISTA26, si inserisce nel solco delle mobilità volontarie previste dall'ordinamento del pubblico impiego e si rivolge, in prima battuta, al personale già in servizio presso le università italiane.
La cornice normativa è quella dell'articolo 30 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, che disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse. Uno strumento consolidato, che consente agli enti di coprire posti vacanti senza ricorrere immediatamente al concorso pubblico, valorizzando al contempo le esperienze già maturate nel Comparto Università e Ricerca.
Dettagli del bando
Il bando prevede la copertura di un posto a tempo indeterminato con profilo di autista, inquadrato nell'area dei collaboratori - settore tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali. La sede di lavoro è il Rettorato dell'Università degli Studi Roma Tre, nella Capitale.
Ecco in sintesi i principali dati della selezione:
- Ente banditore: Università degli Studi Roma Tre
- Profilo ricercato: Autista, area dei collaboratori
- Posti disponibili: 1
- Tipologia contrattuale: tempo indeterminato
- Sede: Roma, Lazio
- Tipo di procedura: valutazione per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 22 settembre 2026
- Termine per la presentazione delle domande: 22 ottobre 2026
La procedura è di tipo selettivo e prevede una valutazione basata sui titoli posseduti dai candidati e su un successivo colloquio, funzionale a verificare le competenze tecniche e trasversali richieste dal profilo.
Requisiti richiesti
L'accesso alla procedura è riservato a chi si trova già in servizio nel comparto universitario. In particolare, i candidati devono possedere, alla data di scadenza dell'avviso, i seguenti requisiti:
- Rapporto di lavoro: essere in servizio presso un'Università italiana con contratto a tempo indeterminato, con inquadramento nell'area e nel settore corrispondenti a quelli oggetto della selezione;
- Titolo di studio: diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale;
- Esperienza professionale: almeno dieci anni di esperienza maturata nella funzione di autista e nelle attività di manutenzione di base dei veicoli, con particolare riferimento alla risoluzione di piccoli problemi di natura tecnica, meccanica ed elettronica degli autoveicoli, inclusi i sistemi di navigazione.
Si tratta di requisiti stringenti, che restringono la platea dei potenziali candidati al personale universitario con una consolidata esperienza nel settore. Non basta insomma la sola patente: serve una storia professionale documentata, coerente con le mansioni del profilo.
Competenze e profilo professionale
Al di là dei requisiti formali, l'Ateneo delinea con precisione il profilo professionale ideale. Chi guiderà le auto del Rettorato di Roma Tre dovrà infatti coniugare abilità pratiche, conoscenze normative e competenze trasversali di non poco conto.
Tra le caratteristiche curriculari richieste figurano:
- buona capacità di guida sia su strade urbane che extraurbane, anche in orario notturno;
- conoscenza approfondita del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992 e successive modifiche), con particolare riguardo alla segnaletica, alle norme costruttive e di equipaggiamento, alle regole di comportamento, agli illeciti e alle relative sanzioni;
- nozioni di base in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008);
- elementi di legislazione universitaria (Legge 240/2010) e della normativa interna dell'Ateneo, con particolare riferimento allo Statuto di Roma Tre;
- padronanza di metodologie in materia di progettazione e gestione di sistemi informativi, oltre a un'ottima conoscenza del pacchetto Microsoft Office;
- disponibilità a viaggi e trasferte per motivi lavorativi;
- capacità relazionali con utenti interni ed esterni, attitudine al lavoro di gruppo;
- buona conoscenza della lingua inglese, sufficiente per la lettura di documentazione tecnica e per l'interazione con interlocutori stranieri.
La combinazione di questi elementi restituisce l'immagine di un autista senior, chiamato non solo a spostare persone e mezzi ma anche a rappresentare, in qualche misura, l'istituzione universitaria nei rapporti quotidiani con l'esterno.
Come candidarsi
Gli interessati devono presentare la propria candidatura entro e non oltre il 22 ottobre 2026, secondo le modalità indicate nell'avviso ufficiale pubblicato sul portale dell'Ateneo. Le informazioni complete, la modulistica e i dettagli sulla procedura sono reperibili nella sezione dedicata ai concorsi del sito istituzionale:
Link ufficiale: Concorsi e selezioni Università Roma Tre
Alla domanda dovranno essere allegati, di norma, il curriculum vitae in formato europeo, la documentazione attestante il servizio prestato presso l'amministrazione di appartenenza, il nulla osta alla mobilità o la dichiarazione di disponibilità al rilascio dello stesso, oltre a ogni altro documento utile a comprovare i titoli e l'esperienza dichiarati. Si raccomanda, in ogni caso, di consultare il testo integrale dell'avviso per verificare l'elenco puntuale degli allegati e le modalità di trasmissione.
Il rapporto con la procedura ex art. 34 bis
Un aspetto tutt'altro che marginale riguarda l'articolazione della selezione. Contestualmente all'avviso di mobilità, Roma Tre ha attivato anche la procedura prevista dall'articolo 34 bis del D.Lgs. 165/2001, quella destinata al personale delle Pubbliche Amministrazioni collocato in disponibilità e iscritto negli appositi elenchi.
La conseguenza è di rilievo pratico: la mobilità volontaria avrà seguito solo se la procedura ex art. 34 bis dovesse risultare, in tutto o in parte, inefficace. In altri termini, la copertura del posto passerà prima dalla verifica dell'esistenza di personale in disponibilità con il profilo richiesto e, solo in caso di esito negativo, si darà corso alla valutazione delle candidature pervenute con la mobilità.
Un passaggio, questo, che riflette il principio di razionalizzazione della spesa pubblica e di ricollocazione del personale in esubero, cardine delle politiche di gestione del pubblico impiego degli ultimi anni.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare alla procedura di mobilità?
Possono partecipare esclusivamente i dipendenti in servizio a tempo indeterminato presso un'Università italiana, inquadrati nell'area dei collaboratori - settore tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali, in possesso del diploma quinquennale e di almeno dieci anni di esperienza nella funzione di autista. La selezione è riservata al personale del Comparto Università e Ricerca.
Qual è la scadenza per la presentazione delle domande?
Il termine ultimo è fissato al 22 ottobre 2026. Poiché i termini nei bandi pubblici sono perentori, si consiglia di non attendere gli ultimi giorni utili e di verificare per tempo la corretta compilazione della documentazione richiesta.
La procedura si concluderà sicuramente con un'assunzione tramite mobilità?
No. L'avviso chiarisce espressamente che la mobilità avrà seguito solo se la procedura ex art. 34 bis del D.Lgs. 165/2001 risulterà parzialmente o totalmente inefficace. Se l'Ateneo dovesse individuare, tramite gli elenchi del personale in disponibilità, una figura idonea, la mobilità potrebbe non essere attivata.
Come si svolge la selezione?
La procedura è del tipo titoli e colloquio. Una commissione valuterà i curricula dei candidati ammessi e successivamente li convocherà per un colloquio finalizzato ad accertare le competenze tecniche (guida, manutenzione, Codice della Strada, sicurezza) e trasversali (relazionali, informatiche, linguistiche) richieste dal profilo.
È richiesto il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza?
Nelle procedure di mobilità ex art. 30 è generalmente richiesto il nulla osta dell'amministrazione di provenienza o, in alternativa, una dichiarazione di disponibilità a rilasciarlo. Le modalità precise e i termini per la produzione di tale documento sono specificati nell'avviso integrale, che i candidati sono invitati a consultare sul portale ufficiale di Roma Tre.