Roma Capitale, mobilità per 5 dirigenti: procedura riservata al personale in comando
L'amministrazione capitolina attiva la nuova procedura ex art. 30, comma 2-bis, del D.Lgs. 165/2001 come modificato dal D.L. 25/2025. Domande entro il 15 ottobre 2026
Indice
- Il quadro della procedura
- Dettagli del bando
- Il riferimento normativo: cosa cambia con il D.L. 25/2025
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Valutazione dei titoli e criteri di scelta
- Domande frequenti
Il quadro della procedura
Roma Capitale rafforza la propria dirigenza attingendo al bacino dei funzionari apicali già presenti nei suoi uffici in posizione di comando. Con l'avviso identificato dal codice RC_M26_DIR, l'amministrazione capitolina ha aperto una procedura di mobilità volontaria finalizzata all'inquadramento a tempo pieno e indeterminato di cinque unità nell'Area Dirigenti.
La selezione, pubblicata il 25 settembre 2026, si chiuderà il 15 ottobre 2026: una finestra breve, coerente con la natura semplificata dell'istituto della mobilità e con la necessità di stabilizzare rapidamente professionalità dirigenziali già operative negli uffici capitolini.
La novità di rilievo sta nella base normativa: l'avviso poggia sul comma 2-bis dell'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, così come recentemente riscritto dal decreto legge sulla pubblica amministrazione approvato nella primavera 2025. Una disposizione che ha ridisegnato la disciplina della mobilità tra enti, dando priorità proprio al personale già in comando.
Dettagli del bando
Gli elementi essenziali della procedura possono essere così sintetizzati:
- Ente procedente: Roma Capitale
- Codice bando: RC_M26_DIR
- Figura ricercata: personale dirigente
- Posti disponibili: 5 unità nell'Area Dirigenti
- Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
- Tipo di procedura: valutazione per titoli
- Sede di servizio: Roma (Lazio)
- Data di pubblicazione: 25 settembre 2026
- Termine di presentazione delle domande: 15 ottobre 2026
- Categoria: avviso di mobilità
La procedura è riservata in via prioritaria ai dirigenti di ruolo delle Amministrazioni Pubbliche attualmente in posizione di comando presso Roma Capitale. Un'impostazione che risponde a una logica precisa: valorizzare chi ha già maturato conoscenza diretta della macchina amministrativa capitolina, evitando fasi di inserimento e formazione ex novo.
Il riferimento normativo: cosa cambia con il D.L. 25/2025
Il comma 2-bis dell'articolo 30 del Testo unico sul pubblico impiego è stato modificato dall'articolo 3, comma 2, lettera c) del D.L. 14 marzo 2025, n. 25, convertito con modificazioni dalla Legge 9 maggio 2025, n. 69. Un intervento che si inserisce nel più ampio disegno di riforma della PA portato avanti dal Governo con l'obiettivo di snellire i passaggi di personale tra enti e ridurre il ricorso a rapporti temporanei prolungati.
La nuova formulazione consente alle amministrazioni di procedere in via prioritaria all'immissione in ruolo del personale già utilizzato in comando, superando così la logica dell'avviso generalizzato quando esistono professionalità già radicate nell'ente di destinazione. In sostanza, si trasforma un rapporto di fatto in un rapporto di diritto, con evidenti vantaggi in termini di continuità amministrativa.
Per Roma Capitale, che gestisce una macchina organizzativa tra le più complesse d'Europa, la possibilità di stabilizzare dirigenti già operativi rappresenta una leva importante per garantire continuità nella gestione dei servizi e nei procedimenti di spesa, specie in una fase segnata dagli impegni del PNRR e dai preparativi per il Giubileo.
Requisiti richiesti
Dalla natura stessa della procedura si desumono alcuni requisiti fondamentali che i candidati devono possedere:
- Status di dirigente di ruolo presso un'Amministrazione Pubblica ricompresa nell'elenco di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
- Posizione di comando in essere presso Roma Capitale alla data di scadenza dell'avviso
- Nulla osta alla mobilità da parte dell'amministrazione di appartenenza (nei termini previsti dalla nuova disciplina)
- Assenza di condanne penali e di procedimenti disciplinari in corso che impediscano l'accesso al pubblico impiego
- Idoneità fisica alle mansioni dirigenziali
Trattandosi di procedura per soli titoli, non è prevista alcuna prova selettiva scritta o orale. La valutazione si concentrerà sul curriculum professionale, sulle esperienze maturate, sull'attività svolta durante il periodo di comando e sui titoli culturali posseduti.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore fissate dal bando del 15 ottobre 2026, secondo le modalità telematiche indicate nell'avviso pubblicato sul portale istituzionale di Roma Capitale, nella sezione dedicata ai concorsi e alle selezioni.
Gli aspiranti candidati devono generalmente allegare:
- Domanda di partecipazione compilata secondo il modello ufficiale
- Curriculum vitae in formato europeo, dettagliato e sottoscritto
- Documento di identità in corso di validità
- Provvedimento di inquadramento come dirigente di ruolo presso l'amministrazione di provenienza
- Atto di comando presso Roma Capitale
- Eventuali titoli e attestati ritenuti utili ai fini della valutazione
È fortemente consigliato consultare integralmente il testo dell'avviso pubblicato sul sito istituzionale di Roma Capitale, alla voce Amministrazione trasparente > Bandi di concorso, per verificare requisiti puntuali, modulistica e specifiche tecniche della piattaforma di presentazione delle candidature.
Valutazione dei titoli e criteri di scelta
Trattandosi di una selezione per titoli, la commissione esaminatrice procederà a una valutazione comparativa dei curricula. Sebbene i criteri puntuali siano definiti nell'avviso, l'esperienza mostra che nelle procedure di mobilità per dirigenti pubblici assumono peso specifico:
- l'esperienza maturata in incarichi dirigenziali di analoga complessità
- l'attività svolta durante il periodo di comando presso Roma Capitale, con particolare riferimento ai risultati conseguiti
- i titoli di studio post-laurea (dottorati, master di secondo livello, specializzazioni)
- pubblicazioni scientifiche e docenze universitarie in materie affini
- competenze linguistiche e informatiche certificate
La graduatoria finale determinerà l'inquadramento nei ruoli della dirigenza capitolina delle cinque unità selezionate.
Domande frequenti
Chi può partecipare a questa procedura di mobilità?
Possono presentare domanda esclusivamente i dirigenti di ruolo delle Amministrazioni Pubbliche attualmente in posizione di comando presso Roma Capitale. Si tratta di una procedura riservata, che si fonda sulla nuova formulazione dell'articolo 30, comma 2-bis, del D.Lgs. 165/2001. Chi non si trova già in comando presso l'ente capitolino non può partecipare a questo specifico avviso.
È previsto un concorso con prove scritte e orali?
No. La procedura è espressamente indicata come selezione per titoli. La commissione valuterà curriculum, esperienze professionali, titoli di studio e attività svolta durante il periodo di comando presso Roma Capitale. Non sono previste prove scritte, orali o pratiche.
Cosa cambia rispetto alla precedente disciplina della mobilità?
La modifica introdotta dal D.L. 25/2025, convertito nella Legge 69/2025, ha rafforzato il canale della mobilità in favore del personale già in comando. In precedenza le amministrazioni dovevano ricorrere ad avvisi generalizzati; oggi possono procedere in via prioritaria all'immissione in ruolo di chi già presta servizio presso di loro, garantendo continuità operativa e valorizzando le competenze acquisite sul campo.
Quando scade il bando e dove trovo il testo integrale?
Le domande devono essere presentate entro il 15 ottobre 2026. Il testo integrale dell'avviso, con tutte le specifiche relative a requisiti, modulistica e modalità di trasmissione, è pubblicato sul portale istituzionale di Roma Capitale, nella sezione dedicata ai bandi di concorso e agli avvisi di selezione.
L'inquadramento sarà a tempo indeterminato?
Sì. La procedura è finalizzata all'inquadramento nei ruoli dell'Amministrazione capitolina a tempo pieno e indeterminato. I cinque dirigenti selezionati passeranno definitivamente nei ruoli di Roma Capitale, cessando la posizione di comando e acquisendo lo status di dirigenti a tutti gli effetti dell'ente capitolino.