RIPAM cerca esperti di Assessment Center: al via l'avviso per le commissioni dei concorsi pubblici
Il Dipartimento della Funzione Pubblica apre le candidature per psicologi del lavoro, certificati e specialisti HR. Domande sul Portale inPA entro il 16 giugno 2026
Indice
- Un nuovo tassello nella riforma dei concorsi pubblici
- Dettagli del bando
- Requisiti richiesti
- Titolo preferenziale e profili ricercati
- Come candidarsi
- Modalità di nomina e criteri di rotazione
- Compensi e oggetto dell'incarico
- FAQ - Domande frequenti
Un nuovo tassello nella riforma dei concorsi pubblici
La Commissione RIPAM torna a bussare alla porta dei professionisti italiani della valutazione delle risorse umane. Con un avviso pubblico del 10 giugno 2026, il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri avvia la costituzione di un elenco di candidati idonei a ricoprire il ruolo di componenti esperti di Assessment Center all'interno delle commissioni esaminatrici dei concorsi unici banditi dalla stessa RIPAM.
Una mossa che si inserisce nel solco della profonda riorganizzazione delle procedure concorsuali della Pubblica Amministrazione avviata negli ultimi anni, dove la valutazione delle soft skills e dello stile comportamentale dei candidati ha assunto un peso crescente accanto alle tradizionali prove di conoscenza tecnica. L'avviso fa esplicito riferimento agli articoli 35, 35-bis e 35-ter del decreto legislativo 165/2001, oltre che all'articolo 9, comma 7, del DPR 487/1994: un quadro normativo che disciplina rigorosamente la composizione delle commissioni esaminatrici nel pubblico impiego.
Stando a quanto emerge dal testo, l'obiettivo dichiarato è garantire la più elevata professionalità nella composizione delle commissioni in relazione al profilo da reclutare. Un passaggio cruciale, considerato il volume di concorsi unici che il Portale inPA gestisce ormai quotidianamente.
Dettagli del bando
L'avviso, identificato dal codice COD-COM-ASSESSMENT, è promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica e prevede la nomina, per ciascuna commissione esaminatrice, di due componenti esperti di Assessment Center. La sede di riferimento è il Lazio, ma le commissioni possono operare anche in modalità telematica, come previsto dall'articolo 9, comma 12, del DPR 487/1994.
I numeri essenziali da tenere a mente:
- Ente promotore: Commissione RIPAM – Dipartimento della Funzione Pubblica
- Figura ricercata: componente esperto di Assessment Center delle commissioni esaminatrici
- Posti per ciascuna commissione: 2 (di cui almeno uno psicologo del lavoro o certificato AC)
- Tipologia di procedura: selezione per titoli
- Data di pubblicazione: 10 giugno 2026
- Scadenza: ore 12:00 del 16 giugno 2026
- Piattaforma: Portale inPA (https://www.inpa.gov.it)
Il bando non costituisce graduatoria né impegna la Commissione RIPAM a procedere alla nomina: si tratta, in sostanza, della creazione di un vivaio di professionisti dal quale attingere all'occorrenza.
Requisiti richiesti
L'accesso all'elenco è subordinato al possesso di una serie di requisiti generali, che ricalcano lo schema classico dei pubblici incarichi:
- cittadinanza italiana o requisiti equivalenti previsti dall'articolo 38 del d.lgs. 165/2001
- maggiore età
- godimento dei diritti civili e politici
- possesso di laurea, diploma di laurea, laurea specialistica, laurea magistrale o titoli equiparati
- non essere stati esclusi dall'elettorato politico attivo
- non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una pubblica amministrazione
- non essere componenti di organi di direzione politica
- non ricoprire cariche politiche elettive
- non essere rappresentanti sindacali o designati da confederazioni e organizzazioni sindacali
Un'attenzione particolare merita la disciplina relativa ai procedimenti penali: chi ha procedimenti in corso o precedenti iscrivibili nel casellario giudiziale è tenuto a darne notizia in fase di candidatura, indicando data del provvedimento e autorità giudiziaria competente.
L'avviso apre anche al personale in quiescenza, purché abbia posseduto in servizio attivo la qualifica richiesta e non abbia interrotto il rapporto per motivi disciplinari, di salute o per decadenza. Resta tassativo il limite del triennio dalla data del collocamento a riposo.
I requisiti devono essere posseduti sia alla scadenza dell'avviso sia al momento della sottoscrizione del contratto di conferimento dell'incarico.
Titolo preferenziale e profili ricercati
Il bando individua tre macro-categorie di professionisti idonei a ricoprire il ruolo:
- Psicologi operanti nell'area della psicologia del lavoro e delle organizzazioni
- Esperti in possesso di certificazioni attestanti l'acquisizione di conoscenze e competenze nelle metodologie dell'Assessment Center
- Specialisti in risorse umane con comprovata esperienza nella valutazione di capacità, attitudini, motivazioni individuali e stile comportamentale
Per psicologi del lavoro e specialisti HR, il possesso di certificazioni in metodologie di Assessment Center rappresenta un titolo preferenziale. Un dettaglio che, nella pratica, può fare la differenza in fase di estrazione e nomina.
Va ricordato che, dei due esperti da nominare, almeno uno dovrà essere obbligatoriamente individuato tra gli psicologi del lavoro o tra i possessori di certificazione AC: una scelta che riflette la crescente specializzazione richiesta in queste procedure.
Come candidarsi
La procedura di candidatura passa interamente attraverso il Portale inPA, ormai diventato l'infrastruttura unica per il reclutamento nella PA italiana. I passaggi operativi sono i seguenti:
- Registrazione sul portale https://www.inpa.gov.it
- Compilazione del curriculum vitae direttamente sul portale, indicando con cura le competenze professionali rilevanti
- Adesione all'avviso entro le ore 12:00 del 16 giugno 2026
Il curriculum vitae assume un ruolo dirimente: è infatti sulla base delle competenze dichiarate che il sistema genererà gli elenchi progressivi utilizzati dalla Commissione RIPAM. Da qui l'importanza di una compilazione accurata, completa e veritiera.
A presidio della correttezza delle dichiarazioni, l'Ufficio competente del Dipartimento della Funzione Pubblica effettuerà controlli ai sensi degli articoli 71 e 75 del DPR 445/2000. Le dichiarazioni mendaci comportano la decadenza dai benefici conseguiti e l'attivazione delle sanzioni penali previste dall'articolo 76 della stessa normativa.
Tutte le comunicazioni ufficiali saranno pubblicate sul Portale inPA, con valore di notifica nei confronti dei partecipanti. Per chiarimenti è disponibile l'indirizzo [email protected].
Modalità di nomina e criteri di rotazione
Il meccanismo di selezione dei componenti effettivi e supplenti prevede un sistema misto. La regola generale è l'estrazione a sorte dall'elenco dei candidati idonei, seguita da una verifica del curriculum vitae da parte della Commissione RIPAM.
Se il numero delle candidature non risulta sufficiente per procedere al sorteggio, la RIPAM provvederà alla nomina diretta sulla base delle candidature utili. In ultima istanza, ove neppure questa via fosse praticabile, l'organismo potrà rivolgersi direttamente all'amministrazione interessata alla procedura concorsuale.
Un capitolo a parte è dedicato ai criteri di rotazione, pensati per scongiurare concentrazioni eccessive di incarichi nelle stesse mani. Di norma non potrà essere nominato chi:
- nei 12 mesi precedenti è stato membro di commissione (in qualunque ruolo) per concorsi unici destinati alla stessa amministrazione
- nei 24 mesi precedenti è stato nominato per tre volte componente di commissioni, in qualunque ruolo, per concorsi unici destinati ad amministrazioni diverse
Per i membri supplenti, il computo terrà conto dell'effettivo svolgimento dell'incarico.
Compensi e oggetto dell'incarico
L'incarico comprende l'espletamento di tutte le fasi del concorso: dalla verifica preventiva della correttezza e omogeneità del livello di difficoltà dei quesiti scritti alla formazione e approvazione della graduatoria finale di merito. I lavori possono svolgersi in modalità telematica, garantendo sicurezza e tracciabilità delle comunicazioni.
Quanto ai compensi, l'avviso rimanda al DPCM del 24 aprile 2020, che disciplina la materia per i membri delle commissioni esaminatrici dei concorsi pubblici. Per i supplenti che cessano anticipatamente dall'incarico, i compensi base sono dovuti in misura proporzionale al numero di sedute alle quali hanno effettivamente partecipato.
All'atto della nomina, ciascun componente dovrà dichiarare l'assenza di conflitto di interessi e l'insussistenza di cause di incompatibilità, con riferimento all'articolo 6-bis della legge 241/1990, agli articoli 35, comma 3, e 35-bis del d.lgs. 165/2001, oltre che agli articoli 6 e 7 del DPR 62/2013, il codice di comportamento dei dipendenti pubblici.
FAQ - Domande frequenti
Chi può candidarsi a diventare esperto di Assessment Center nelle commissioni RIPAM?
Possono presentare domanda tre tipologie di professionisti: gli psicologi che operano nell'area della psicologia del lavoro e delle organizzazioni; gli esperti certificati nelle metodologie dell'Assessment Center; gli specialisti in risorse umane con comprovata esperienza nella valutazione di capacità, attitudini e stile comportamentale dei candidati. È necessario possedere almeno una laurea (triennale, magistrale, specialistica o titolo equiparato) e tutti i requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego.
Quando scade il bando e come si presenta la candidatura?
La scadenza è fissata alle ore 12:00 del 16 giugno 2026. La candidatura va presentata esclusivamente attraverso il Portale inPA (https://www.inpa.gov.it), previa registrazione e compilazione del curriculum vitae direttamente sulla piattaforma. Non sono ammesse altre modalità di trasmissione della domanda.
L'inserimento nell'elenco garantisce la nomina effettiva nelle commissioni?
No. L'avviso è esplicito sul punto: la presentazione della candidatura e l'inserimento nell'elenco non comportano alcun obbligo di nomina da parte della Commissione RIPAM. La nomina avviene mediante estrazione a sorte tra i candidati idonei, con successiva verifica del curriculum vitae, e tenendo conto dei criteri di rotazione previsti dal bando.
Quali sono i compensi previsti per i membri delle commissioni?
I compensi sono regolati dal DPCM del 24 aprile 2020, che disciplina la materia. Per i membri supplenti che cessano anticipatamente dall'incarico, i compensi base sono riconosciuti in misura proporzionale al numero di sedute alle quali hanno effettivamente partecipato. L'incarico può svolgersi anche in modalità telematica.
Il personale in pensione può candidarsi?
Sì, ma con limiti precisi. I membri delle commissioni possono essere scelti anche tra il personale in quiescenza, purché durante il servizio attivo abbia posseduto la qualifica richiesta per i concorsi. L'utilizzo è precluso se il rapporto di servizio è stato risolto per motivi disciplinari, ragioni di salute o decadenza dall'impiego. Inoltre, la decorrenza del collocamento a riposo non deve risalire a oltre tre anni dalla data di pubblicazione del bando di concorso.
Quali sono le cause di esclusione automatica dalla selezione?
Non possono candidarsi coloro che ricoprono cariche politiche elettive, i componenti di organi di direzione politica dell'amministrazione interessata, i rappresentanti sindacali o i designati da confederazioni e organizzazioni sindacali. Esclusi anche coloro che sono stati destituiti, dispensati o licenziati da pubbliche amministrazioni per motivi disciplinari o per insufficiente rendimento, o che hanno riportato condanne, anche non definitive, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro II del codice penale (reati contro la Pubblica Amministrazione).