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Aperto 14 giorni rimasti Cod. Consiglieredifiducia2026

Regione Toscana, al via la selezione per la nuova Consigliera o Consigliere di Fiducia

Pubblicato l'avviso per individuare la figura professionale incaricata di tutelare il personale regionale da discriminazioni, molestie e mobbing. Candidature aperte fino al 4 novembre 2026.

Regione Toscana Toscana Pubblicato il 21 ottobre 2026

Indice

Un ruolo strategico per il benessere organizzativo

La Regione Toscana apre le candidature per individuare la nuova figura della Consigliera o Consigliere di Fiducia, un incarico fiduciario di crescente rilevanza nel panorama delle pubbliche amministrazioni italiane. L'avviso, pubblicato il 21 ottobre 2026, mira a selezionare un professionista o una professionista cui affidare la tutela dei dipendenti regionali contro ogni forma di discriminazione, molestia sessuale, mobbing e disagio lavorativo.

La scelta di questa figura, prevista dal Codice di condotta adottato dall'ente regionale in coerenza con le direttive europee e la normativa nazionale in materia di pari opportunità, si inserisce in un percorso che vede la Toscana da tempo impegnata sul fronte della prevenzione dei comportamenti vessatori negli ambienti di lavoro pubblici.

I dettagli dell'avviso pubblico

L'avviso, identificato con il codice Consiglieredifiducia2026, prevede l'individuazione di una sola figura professionale che opererà a favore del personale della Regione Toscana. Si tratta di un incarico di natura fiduciaria, non assimilabile a un rapporto di lavoro subordinato, che richiede competenze specifiche e un profilo di terzietà rispetto all'amministrazione.

I punti salienti dell'avviso:

  • Ente promotore: Regione Toscana
  • Figura ricercata: Consigliera/e di Fiducia
  • Numero posti: 1
  • Sede di svolgimento: territorio della Regione Toscana
  • Tipologia di selezione: valutazione per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 21 ottobre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 4 novembre 2026, ore 11:00
  • Categoria: selezione di professionisti ed esperti

La finestra temporale per la presentazione delle candidature è particolarmente contenuta, appena due settimane, elemento che impone ai potenziali interessati di muoversi con tempestività.

Le funzioni della Consigliera o del Consigliere di Fiducia

La figura selezionata avrà il compito di fornire consulenza, assistenza e supporto ai dipendenti regionali che segnalino situazioni di disagio sul posto di lavoro. Nello specifico, l'incarico comporta l'ascolto riservato delle segnalazioni, l'attivazione di procedure informali di risoluzione dei conflitti, l'eventuale accompagnamento verso le procedure formali previste dall'ordinamento e la promozione di una cultura organizzativa orientata al rispetto e alle pari opportunità.

Tra gli ambiti di intervento tipici rientrano:

  • episodi di molestie sessuali sul luogo di lavoro
  • comportamenti riconducibili al mobbing o allo straining
  • forme di discriminazione basate su genere, orientamento sessuale, età, convinzioni religiose, origine etnica o disabilità
  • situazioni di conflittualità interpersonale che compromettono il benessere lavorativo

Il ruolo richiede equilibrio, capacità di mediazione e una solida conoscenza del quadro normativo in materia di diritto del lavoro, antidiscriminazione e tutela della dignità della persona.

Requisiti richiesti ai candidati

Sebbene il testo integrale dell'avviso contenga l'elenco puntuale dei requisiti, le selezioni di questo tipo nelle pubbliche amministrazioni italiane prevedono generalmente il possesso di:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea
  • diploma di laurea preferibilmente in discipline giuridiche, psicologiche, sociologiche o affini
  • comprovata esperienza professionale nei settori della tutela dei diritti, delle pari opportunità, della consulenza organizzativa o della gestione dei conflitti
  • assenza di rapporti di dipendenza con la Regione Toscana, a garanzia dell'indipendenza del ruolo
  • godimento dei diritti civili e politici
  • assenza di condanne penali che precludano l'accesso agli incarichi pubblici

Costituiscono generalmente titoli preferenziali la specializzazione in materia di diritto antidiscriminatorio, l'esperienza come consigliera o consigliere di fiducia presso altri enti, la formazione in counseling o mediazione dei conflitti, nonché pubblicazioni e docenze nel settore.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro e non oltre le ore 11:00 del 4 novembre 2026. Il termine, come consueto nelle procedure regionali toscane, è perentorio: le candidature pervenute oltre la scadenza saranno escluse senza possibilità di sanatoria.

Per la presentazione della domanda i candidati dovranno predisporre:

  • domanda di partecipazione redatta secondo il modello allegato all'avviso
  • curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto
  • copia di un documento di identità in corso di validità
  • dichiarazioni sostitutive relative al possesso dei requisiti, rese ai sensi del DPR 445/2000
  • eventuali titoli ed esperienze da far valutare, con relativa documentazione

La trasmissione avviene di norma tramite posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo indicato nell'avviso ufficiale, oppure attraverso la piattaforma telematica messa a disposizione dalla Regione Toscana. Si consiglia di consultare il sito istituzionale dell'ente, nella sezione dedicata ai bandi e concorsi, per reperire la modulistica completa e le istruzioni operative aggiornate.

La procedura di selezione

La selezione si articola in due fasi distinte, come indicato dalla tipologia titoli e colloquio:

  1. Valutazione dei titoli: una commissione appositamente nominata esaminerà i curricula e le esperienze professionali documentate, attribuendo un punteggio secondo i criteri definiti nell'avviso
  2. Colloquio: i candidati ritenuti idonei saranno convocati per un colloquio volto ad accertare le competenze tecniche, le capacità relazionali e la motivazione a ricoprire il ruolo

Al termine delle operazioni, la commissione formulerà una proposta di nomina sottoposta agli organi competenti della Regione Toscana. L'incarico viene conferito, di norma, per una durata pluriennale rinnovabile, con un compenso stabilito nell'atto di nomina.

FAQ - Domande frequenti

Chi può candidarsi al ruolo di Consigliera/e di Fiducia della Regione Toscana?

Possono candidarsi professioniste e professionisti esterni all'amministrazione regionale, in possesso di una comprovata esperienza nei settori della tutela dei diritti, delle pari opportunità, del diritto del lavoro, della psicologia del lavoro o della mediazione dei conflitti. È fondamentale non avere rapporti di dipendenza con la Regione Toscana, per garantire la terzietà e l'indipendenza che caratterizzano il ruolo.

Qual è la scadenza esatta per presentare la domanda?

Le candidature devono pervenire entro le ore 11:00 del 4 novembre 2026. Si tratta di un termine perentorio: le domande inviate oltre questo orario saranno automaticamente escluse dalla procedura, indipendentemente dalla causa del ritardo.

Che tipo di rapporto si instaura con la Regione Toscana?

L'incarico ha natura fiduciaria e non costituisce rapporto di lavoro subordinato. Si tratta di una collaborazione professionale esterna, con compenso stabilito nell'atto di nomina. La figura opera in piena autonomia e con garanzia di riservatezza nei confronti dei dipendenti che si rivolgono al suo ufficio.

Quali competenze vengono valutate nel colloquio?

Il colloquio è finalizzato ad accertare non solo le conoscenze tecniche in materia di antidiscriminazione, molestie e mobbing, ma anche le capacità relazionali, l'equilibrio personale, la capacità di ascolto e di mediazione. Vengono inoltre valutate la motivazione e la visione del candidato rispetto al ruolo e alle sue finalità.

Dove si trova il testo integrale dell'avviso?

Il testo completo dell'avviso, con tutti i dettagli relativi ai requisiti, ai criteri di valutazione, alla modulistica e alle modalità di trasmissione della domanda, è disponibile sul sito istituzionale della Regione Toscana, nella sezione dedicata ai bandi, concorsi e avvisi di selezione. Si raccomanda la consultazione diretta per non incorrere in errori formali che possano pregiudicare la candidatura.