Regione Lazio, mobilità volontaria per 15 posti: via libera all'inquadramento dei comandati
La Giunta regionale apre la procedura riservata al personale non dirigenziale già in comando presso le proprie strutture. Domande entro il 14 novembre 2026 esclusivamente via PEC
Indice
- Una procedura che stabilizza i comandati
- I dettagli del bando
- Il quadro normativo di riferimento
- Requisiti per la partecipazione
- Come candidarsi
- Valutazione per titoli
- FAQ - Domande frequenti
Una procedura che stabilizza i comandati
La Regione Lazio apre le porte al passaggio diretto nei propri ruoli per i dipendenti pubblici che da tempo prestano servizio in posizione di comando presso le strutture della Giunta regionale. Con l'avviso REG-LAZIO-MV_COM_2026, la Direzione regionale Personale, Enti Locali e Sicurezza ha avviato una procedura di mobilità volontaria riservata, destinata a trasformare in inquadramento stabile un rapporto di lavoro finora caratterizzato dalla temporaneità del comando.
Un'operazione che si inserisce nel solco di una tendenza ormai consolidata nel pubblico impiego italiano: valorizzare le professionalità già formate all'interno dell'amministrazione, evitando la dispersione del know-how accumulato e riducendo i tempi di copertura dei fabbisogni di personale. Stando a quanto emerge dal provvedimento, i posti messi a disposizione sono complessivamente quindici, destinati a figure di Funzionario e Istruttore del comparto non dirigenziale.
I dettagli del bando
La procedura prevede l'inquadramento nei ruoli della Giunta regionale del Lazio attraverso il meccanismo del passaggio diretto, strumento disciplinato dall'articolo 30 del decreto legislativo 165/2001 ma rafforzato, in questo caso, dalle disposizioni urgenti introdotte nel 2026.
Ecco gli elementi essenziali del bando:
- Ente banditore: Regione Lazio - Direzione Regionale Personale, Enti Locali e Sicurezza
- Codice procedura: REG-LAZIO-MV_COM_2026
- Numero posti: 15
- Figure ricercate: Funzionario e Istruttore (personale non dirigenziale)
- Sede di servizio: strutture della Giunta regionale del Lazio
- Tipologia selezione: valutazione per titoli
- Data di pubblicazione: 15 ottobre 2026
- Scadenza presentazione domande: 14 novembre 2026, ore 23:59
- Modalità di invio: esclusivamente tramite PEC, secondo quanto previsto dall'articolo 3 del bando
La riserva è netta: possono partecipare soltanto i dipendenti pubblici attualmente in posizione di comando presso la Giunta regionale, provenienti da una delle pubbliche amministrazioni elencate all'articolo 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001. Un perimetro, dunque, che include ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici, università, enti locali e aziende sanitarie.
Il quadro normativo di riferimento
La base giuridica dell'operazione è il decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, recante Disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali, nonché in materia di protezione civile, convertito con modificazioni dalla legge 5 ottobre 2026, n. 174. In particolare, l'articolo 1, comma 3 del decreto apre una finestra specifica per il consolidamento in ruolo del personale comandato presso le amministrazioni territoriali.
Una norma che risponde a un'esigenza concreta più volte segnalata dai sindacati del pubblico impiego: evitare che l'istituto del comando - nato come strumento di flessibilità temporanea - si traduca in una condizione di precariato prolungato per lavoratori che svolgono di fatto mansioni ordinarie all'interno degli enti ospitanti. Come sottolineato anche nei lavori parlamentari di conversione del decreto, la Regione Lazio è tra le amministrazioni che negli anni hanno maggiormente ricorso al comando per coprire fabbisogni strutturali.
Requisiti per la partecipazione
Per accedere alla procedura, i candidati devono possedere alla data di scadenza del bando una serie di requisiti specifici che discendono direttamente dalla natura riservata della selezione:
- essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione tra quelle indicate all'articolo 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001
- trovarsi in posizione di comando presso una struttura della Giunta regionale del Lazio alla data di pubblicazione del bando
- appartenere a un'area funzionale corrispondente a quella dei posti messi a disposizione (Funzionario o Istruttore)
- non aver riportato condanne penali o avere procedimenti disciplinari in corso incompatibili con la prosecuzione del rapporto di lavoro
- aver conseguito un giudizio positivo nelle valutazioni della performance degli ultimi anni di servizio
- possedere i titoli di studio richiesti per l'accesso al profilo di destinazione
Il nulla osta dell'amministrazione di provenienza, requisito talvolta ostativo nelle mobilità ordinarie, è in questo caso superato dal regime speciale introdotto dal decreto-legge 144/2026, che facilita il passaggio diretto senza necessità di ulteriori assensi.
Come candidarsi
La procedura di presentazione della domanda è stata semplificata ma segue regole rigide. Le candidature devono essere trasmesse esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC), come espressamente stabilito dall'articolo 3 del bando. Nessun altro canale - né raccomandata, né consegna a mano, né email ordinaria - sarà considerato valido ai fini della partecipazione.
La domanda, redatta sul modulo allegato al bando, dovrà contenere:
- i dati anagrafici completi del candidato
- l'amministrazione di appartenenza e il profilo professionale di provenienza
- gli estremi del provvedimento di comando presso la Giunta regionale
- il curriculum vitae in formato europeo, debitamente sottoscritto
- copia del documento di identità in corso di validità
- l'elenco dei titoli valutabili ai fini della graduatoria
- le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi del d.P.R. 445/2000
Il termine ultimo per l'invio è fissato alle ore 23:59 del 14 novembre 2026. Fa fede la data di consegna del messaggio PEC al gestore della Regione Lazio: domande pervenute anche solo pochi minuti oltre la scadenza saranno irrevocabilmente escluse.
Valutazione per titoli
La procedura è di tipo titolare, senza prove scritte o orali. La commissione esaminatrice valuterà il profilo dei candidati sulla base di criteri predeterminati, che tipicamente in queste procedure includono:
- anzianità di servizio nella pubblica amministrazione
- durata del comando presso le strutture della Giunta regionale
- titoli di studio ulteriori rispetto a quello d'accesso (lauree magistrali, master, dottorati)
- titoli professionali (abilitazioni, iscrizioni ad albi, specializzazioni)
- valutazioni della performance ottenute negli ultimi anni
- attività formativa svolta e pubblicazioni
L'esito della valutazione produrrà una graduatoria di merito che la Regione utilizzerà per procedere all'inquadramento dei vincitori nei profili di Funzionario e Istruttore. La questione dei tempi di assunzione resta aperta: in procedure analoghe, il passaggio effettivo nei ruoli dell'ente di destinazione avviene di norma entro i trenta-sessanta giorni successivi all'approvazione della graduatoria.
FAQ - Domande frequenti
Chi può effettivamente partecipare a questa procedura?
La selezione è rigorosamente riservata ai dipendenti pubblici a tempo indeterminato che, alla data di pubblicazione del bando, si trovano in posizione di comando presso una delle strutture della Giunta regionale del Lazio. Il requisito è duplice: provenire da una delle amministrazioni elencate all'articolo 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001 (ministeri, enti locali, università, agenzie, enti pubblici non economici, servizio sanitario nazionale) e trovarsi effettivamente comandati presso la Regione. Chi presta servizio al di fuori di questo perimetro non può candidarsi.
Serve il nulla osta dell'amministrazione di provenienza?
No, e questo rappresenta uno degli elementi di maggior rilievo della procedura. L'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 144/2026 ha introdotto un regime speciale che consente il passaggio diretto senza necessità del nulla osta dell'ente di provenienza, superando così uno degli ostacoli storici alle procedure di mobilità volontaria nella pubblica amministrazione italiana. Resta ferma la verifica dei requisiti di accesso al profilo di destinazione.
Cosa succede se invio la domanda con una email ordinaria?
La domanda sarà esclusa dalla procedura. Il bando è chiarissimo su questo punto: l'articolo 3 impone l'invio esclusivamente tramite PEC. Non si tratta di una formalità, ma di una modalità sostanziale di partecipazione. Email ordinarie, raccomandate cartacee o consegna a mano non saranno in alcun modo prese in considerazione, anche se pervenute entro il termine di scadenza.
Quali titoli vengono valutati e con quale peso?
Trattandosi di procedura per soli titoli, la commissione attribuirà punteggi secondo i criteri specificati nel bando. Rilevano in particolare l'anzianità complessiva di servizio nella pubblica amministrazione, la durata del comando presso la Regione Lazio, i titoli di studio superiori a quello richiesto per l'accesso (laurea magistrale, master di primo e secondo livello, dottorato di ricerca), le valutazioni della performance e le attività di formazione documentate. Il peso specifico di ciascuna voce è dettagliato nell'allegato del bando.
Cosa cambia concretamente dopo l'inquadramento nei ruoli regionali?
Il dipendente cessa dalla condizione di comandato - che per sua natura è temporanea - e diventa a tutti gli effetti dipendente a tempo indeterminato della Regione Lazio. Il rapporto di lavoro con l'amministrazione di provenienza si estingue, mentre si costituisce ex novo con la Regione, con applicazione del contratto collettivo del comparto Funzioni Locali e del trattamento economico previsto per il profilo di inquadramento. L'anzianità maturata nell'amministrazione di provenienza viene di norma riconosciuta ai fini giuridici ed economici.
Quando è prevista la scadenza esatta per la presentazione?
Le domande devono pervenire entro le ore 23:59 del 14 novembre 2026. Si tratta di un termine perentorio: la ricezione da parte del gestore PEC della Regione Lazio deve avvenire entro quell'orario preciso. È fortemente consigliato non ridursi agli ultimi minuti, considerato che eventuali problemi tecnici dei sistemi di posta certificata non costituiscono di norma causa di forza maggiore ai fini della riammissione in termini.