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Aperto 14 giorni rimasti Cod. 2/DIR-TD/2026

Regione Emilia-Romagna, in arrivo un dirigente per export e fiere: avviso 2/DIR-TD/2026

Selezione per titoli e colloquio per un incarico a tempo determinato presso la Direzione generale Sviluppo economico, cultura e turismo. Candidature aperte fino al 10 luglio 2026.

Regione Emilia Romagna Emilia Romagna, Bologna Pubblicato il 25 giugno 2026

Indice

Un dirigente per rilanciare l'export emiliano-romagnolo

La Regione Emilia-Romagna torna a investire sul proprio assetto manageriale e lo fa puntando su uno dei settori strategici per il tessuto produttivo del territorio: l'internazionalizzazione delle imprese e il sistema fieristico. Con l'avviso n. 2/DIR-TD/2026, pubblicato il 25 giugno 2026, viene aperta la procedura selettiva per la copertura di un posto dirigenziale a tempo determinato, destinato a guidare l'Area export e sistema fieristico all'interno del Settore Ricerca e internazionalizzazione delle imprese.

Una scelta che si inserisce in un contesto economico ben preciso. L'Emilia-Romagna è da anni una delle locomotive dell'export italiano, con un sistema produttivo che vede nella meccanica, nell'agroalimentare, nella moda e nel packaging i pilastri di un modello capace di reggere la concorrenza internazionale. A questo si aggiunge il ruolo strategico delle fiere bolognesi e riminesi, snodo nevralgico per l'incontro tra domanda e offerta a livello globale.

I dettagli del bando 2/DIR-TD/2026

La procedura riguarda la copertura di un solo posto dirigenziale mediante assunzione con contratto a tempo determinato, secondo quanto previsto dall'articolo 18 della Legge Regionale n. 43/2001. Si tratta dunque di un incarico fiduciario, tipico delle posizioni apicali della pubblica amministrazione regionale.

Ecco i dati essenziali in sintesi:

  • Ente: Regione Emilia-Romagna
  • Avviso: n. 2/DIR-TD/2026
  • Posizione: Responsabile dell'Area export e sistema fieristico
  • Struttura: Settore Ricerca e internazionalizzazione delle imprese, Direzione generale Sviluppo economico, cultura e turismo
  • Sede di lavoro: Bologna
  • Posti disponibili: 1
  • Tipo di contratto: tempo determinato (art. 18 L.R. 43/2001)
  • Modalità di selezione: valutazione dei titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 25 giugno 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 10 luglio 2026

Il tempo a disposizione dei candidati è dunque ristretto: appena quindici giorni per predisporre la documentazione e inoltrare la propria candidatura, una tempistica coerente con la natura delle procedure selettive per incarichi dirigenziali a termine.

Le funzioni dell'Area export e sistema fieristico

La figura ricercata avrà la responsabilità di coordinare le politiche regionali in materia di promozione delle esportazioni e di sostegno alle manifestazioni fieristiche. Si tratta di un ambito che incrocia competenze diverse: economiche, giuridiche, manageriali e relazionali.

Il responsabile dovrà tipicamente occuparsi della definizione delle strategie di internazionalizzazione del sistema produttivo regionale, dell'attuazione dei programmi di promozione all'estero, del raccordo con gli enti fieristici del territorio – BolognaFiere, Italian Exhibition Group, Modena Fiere, tra gli altri – e dei rapporti con ICE-Agenzia, MAECI e le rappresentanze diplomatiche italiane all'estero. Un perimetro ampio, che richiede capacità di visione e attitudine alla gestione di stakeholder eterogenei.

Requisiti richiesti ai candidati

Pur in attesa di consultare il testo integrale dell'avviso per il dettaglio puntuale dei requisiti, è possibile delineare il profilo tipico richiesto per le selezioni dirigenziali ex art. 18 della L.R. 43/2001 in Regione Emilia-Romagna. Stando alla prassi consolidata, i candidati devono possedere:

  • Diploma di laurea (vecchio ordinamento) o laurea magistrale/specialistica in discipline coerenti con l'incarico (Economia, Giurisprudenza, Scienze politiche, Relazioni internazionali e affini);
  • Esperienza professionale qualificata maturata in posizioni di responsabilità nel settore privato, in enti pubblici, in organismi internazionali o in attività libero-professionali, generalmente non inferiore a cinque anni;
  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea;
  • Idoneità fisica all'impiego;
  • Godimento dei diritti civili e politici;
  • Assenza di condanne penali ostative all'accesso al pubblico impiego;
  • Conoscenza della lingua inglese e, preferibilmente, di una seconda lingua straniera, considerato il profilo internazionale del ruolo.

Costituiscono titoli preferenziali, di norma, l'aver già svolto incarichi dirigenziali in ambito di internazionalizzazione, l'aver gestito progetti di promozione all'estero, la conoscenza dei principali mercati di sbocco delle imprese emiliano-romagnole e la familiarità con i fondi europei.

Come candidarsi alla selezione

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro il 10 luglio 2026, esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale dedicato della Regione Emilia-Romagna. La procedura digitale è ormai standard per tutte le selezioni regionali e prevede l'autenticazione tramite SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Alla domanda dovranno essere allegati, di norma:

  • curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto;
  • copia del documento di identità in corso di validità;
  • eventuale documentazione attestante i titoli di studio, di servizio e professionali utili ai fini della valutazione;
  • dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000 relativamente ai requisiti di accesso.

Il bando completo, comprensivo della modulistica e delle istruzioni operative, è reperibile nella sezione "Concorsi e selezioni" del portale istituzionale della Regione Emilia-Romagna, accessibile dalla home page regione.emilia-romagna.it.

Modalità di valutazione: titoli e colloquio

La procedura selettiva si articola in due fasi: la valutazione dei titoli e il colloquio. Una formula tipica per le selezioni dirigenziali, che consente di apprezzare sia il percorso professionale pregresso sia le competenze relazionali e manageriali del candidato.

La valutazione dei titoli prende in considerazione, nell'ordine: titoli di studio e formazione specialistica, esperienze professionali coerenti con il ruolo, pubblicazioni e incarichi di docenza, eventuali abilitazioni professionali. Il colloquio è invece finalizzato a verificare le competenze tecniche nella materia oggetto dell'incarico, le capacità gestionali, la conoscenza dell'organizzazione regionale e degli strumenti di programmazione comunitaria.

È verosimile, vista la natura del ruolo, che venga accertata anche la conoscenza della lingua inglese, fondamentale per chi dovrà interfacciarsi con buyer, controparti istituzionali estere e organismi internazionali.

Il quadro normativo: l'articolo 18 della L.R. 43/2001

La procedura si fonda sull'articolo 18 della Legge Regionale n. 43 del 26 novembre 2001, che disciplina l'ordinamento del personale della Regione Emilia-Romagna. La norma consente il conferimento di incarichi dirigenziali a tempo determinato a soggetti dotati di particolare e comprovata qualificazione professionale, anche al di fuori dei ruoli dell'amministrazione regionale.

Un meccanismo che, nelle intenzioni del legislatore regionale, mira a integrare le competenze interne con professionalità provenienti dal mercato del lavoro privato, dall'università, dalla ricerca o da altre amministrazioni, mantenendo al tempo stesso il rigore selettivo proprio del pubblico impiego. La durata dell'incarico è generalmente correlata al mandato dell'organo che lo conferisce, con possibilità di rinnovo nei limiti previsti dalla normativa.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare alla selezione 2/DIR-TD/2026?

Possono candidarsi i soggetti in possesso del diploma di laurea richiesto dal bando e di una comprovata esperienza professionale qualificata, maturata in posizioni di elevata responsabilità. La procedura, essendo riferita all'art. 18 della L.R. 43/2001, è aperta anche a candidati esterni alla pubblica amministrazione, purché dimostrino competenze coerenti con la posizione di Responsabile dell'Area export e sistema fieristico.

Qual è la durata del contratto offerto?

Si tratta di un incarico dirigenziale a tempo determinato. La durata specifica viene definita nell'avviso e nel contratto individuale, ma di norma gli incarichi ex art. 18 sono correlati alla durata del mandato dell'organo di vertice che li conferisce, fermo restando il rispetto dei limiti massimi previsti dalla normativa regionale e statale.

Dove si svolgerà l'attività lavorativa?

La sede di lavoro è Bologna, presso gli uffici della Direzione generale Sviluppo economico, cultura e turismo della Regione Emilia-Romagna. L'incarico potrà comportare frequenti trasferte sul territorio regionale, nazionale e internazionale, considerata la natura del ruolo orientato all'export e ai rapporti con il sistema fieristico.

Come si presenta la domanda di partecipazione?

La candidatura va trasmessa esclusivamente in via telematica attraverso il portale istituzionale della Regione Emilia-Romagna, autenticandosi con SPID, CIE o CNS. Il termine ultimo è fissato al 10 luglio 2026. Non sono ammesse modalità di trasmissione alternative, come la raccomandata cartacea o la PEC, salvo diversa specifica indicazione contenuta nel testo integrale del bando.

Come avviene la selezione dei candidati?

La procedura è di tipo "titoli e colloquio": una commissione esaminatrice valuta dapprima i curricula e i titoli presentati, individuando i candidati da ammettere alla fase orale. Il colloquio è finalizzato ad accertare le competenze tecnico-professionali nelle materie di interesse (internazionalizzazione, promozione export, sistema fieristico, programmazione regionale ed europea), nonché le capacità manageriali e relazionali necessarie per ricoprire l'incarico.

È prevista una graduatoria finale?

Nelle procedure ex art. 18 non si forma una graduatoria in senso tecnico utilizzabile per successive assunzioni, ma viene individuato il candidato ritenuto più idoneo a ricoprire l'incarico dirigenziale specifico messo a selezione. La nomina è atto fiduciario di competenza dell'organo politico regionale, sulla base degli esiti istruttori della commissione.