Regione Emilia-Romagna, concorso per dirigente: cercasi Responsabile Rendicontazioni e Controlli a Bologna
Pubblicato l'avviso di mobilità esterna volontaria n. 5/MED/2026: un posto a tempo indeterminato presso la Direzione Sviluppo economico, cultura e turismo. Domande entro l'8 giugno 2026.
- La Regione Emilia-Romagna cerca un dirigente per il settore Rendicontazioni
- Dettagli dell'avviso di mobilità n. 5/MED/2026
- Profilo ricercato e competenze richieste
- Come candidarsi: procedura e scadenze
- Requisiti per partecipare alla mobilità volontaria
- Domande frequenti (FAQ)
La Regione Emilia-Romagna cerca un dirigente per il settore Rendicontazioni
Un posto dirigenziale a tempo indeterminato e pieno, nel cuore dell'apparato amministrativo che governa le politiche di sviluppo economico, cultura e turismo dell'Emilia-Romagna. È quanto mette a disposizione la Regione con l'avviso pubblico n. 5/MED/2026, una procedura di mobilità esterna volontaria rivolta ai dirigenti già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni.
La posizione — Responsabile del Settore Rendicontazioni, liquidazioni e controlli — si colloca all'interno della Direzione generale Sviluppo economico, cultura e turismo, con sede a Bologna. Si tratta di un ruolo strategico, chiamato a presidiare l'intero ciclo di rendicontazione e controllo della spesa legata a programmi di sviluppo territoriale, fondi europei e interventi nel comparto culturale e turistico.
L'avviso è stato pubblicato l'8 maggio 2026 e la finestra per presentare domanda resterà aperta fino all'8 giugno 2026. Un mese esatto, dunque, per chi intende cogliere questa opportunità di trasferimento verso uno degli enti regionali più strutturati del Paese.
Dettagli dell'avviso di mobilità n. 5/MED/2026
Ecco il quadro sintetico delle informazioni essenziali:
- Ente banditore: Regione Emilia-Romagna
- Codice avviso: 5/MED/2026
- Tipologia: Mobilità esterna volontaria per passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni, ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001
- Posti disponibili: 1
- Profilo professionale: Responsabile del Settore Rendicontazioni, liquidazioni e controlli
- Direzione di assegnazione: Direzione generale Sviluppo economico, cultura e turismo
- Sede di lavoro: Bologna
- Rapporto di lavoro: Tempo indeterminato, tempo pieno
- Procedura selettiva: Valutazione per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 8 maggio 2026
- Scadenza per le candidature: 8 giugno 2026
La procedura si fonda sul meccanismo del passaggio diretto, disciplinato dal Testo Unico sul Pubblico Impiego: non si tratta, dunque, di un concorso pubblico aperto a tutti, ma di una selezione riservata a chi già riveste la qualifica dirigenziale presso un'altra amministrazione pubblica.
Profilo ricercato e competenze richieste
Il Settore Rendicontazioni, liquidazioni e controlli rappresenta un nodo cruciale nell'architettura organizzativa della Direzione generale. Chi ne assumerà la guida dovrà garantire la corretta gestione dei flussi finanziari, il rispetto delle tempistiche di liquidazione e l'efficacia dei sistemi di controllo interno, in un contesto che spazia dai fondi strutturali europei ai trasferimenti statali, fino alle risorse proprie della Regione destinate a cultura e turismo.
Stando a quanto emerge dalla natura dell'incarico, il candidato ideale possiede:
- Solida esperienza dirigenziale in ambito contabile, finanziario o di controllo presso pubbliche amministrazioni
- Conoscenza approfondita delle procedure di rendicontazione legate a fondi europei (FESR, FSE+, PNRR) e nazionali
- Competenze in materia di controlli di primo e secondo livello sulla spesa pubblica
- Capacità di coordinamento di team multidisciplinari e di gestione delle relazioni interistituzionali
- Padronanza del quadro normativo in materia di contabilità pubblica, appalti e trasparenza amministrativa
La selezione avverrà attraverso una valutazione dei titoli presentati dai candidati, seguita da un colloquio finalizzato ad accertare le competenze professionali, le attitudini manageriali e la coerenza del profilo con le esigenze del Settore.
Come candidarsi: procedura e scadenze
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 13:00 dell'8 giugno 2026 (salvo diverse indicazioni contenute nel testo integrale dell'avviso).
Per candidarsi è necessario:
- Consultare il testo integrale dell'avviso sul portale istituzionale della Regione Emilia-Romagna, nella sezione dedicata ai bandi di mobilità e selezioni del personale
- Compilare la domanda secondo le modalità indicate nell'avviso (generalmente tramite piattaforma telematica regionale o PEC)
- Allegare la documentazione richiesta, che tipicamente include:
- Curriculum vitae dettagliato in formato europeo
- Dichiarazione dell'amministrazione di appartenenza attestante il rapporto di lavoro in essere e la qualifica dirigenziale
- Eventuali titoli di studio, pubblicazioni e attestati di formazione
- Nulla osta preventivo al trasferimento da parte dell'ente di provenienza (ove richiesto)
- Verificare la completezza della candidatura prima dell'invio, poiché domande incomplete o tardive non saranno prese in considerazione
Il bando completo, con tutti gli allegati e le specifiche operative, è consultabile sul sito ufficiale della Regione Emilia-Romagna. Si raccomanda di fare riferimento esclusivamente alla documentazione pubblicata dall'ente per evitare errori nella compilazione.
Requisiti per partecipare alla mobilità volontaria
Trattandosi di una procedura di mobilità ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, i requisiti fondamentali sono rigorosi e non derogabili:
- Essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
- Rivestire la qualifica dirigenziale corrispondente al posto messo a bando
- Essere inquadrati in un profilo professionale compatibile con quello della posizione offerta
- Non avere procedimenti disciplinari in corso o condanne penali che possano incidere sul rapporto di lavoro
- Possedere l'idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni dirigenziali
È inoltre verosimile — come avviene di prassi per le selezioni dirigenziali regionali — che venga richiesto il possesso di una laurea magistrale (o titolo equipollente del vecchio ordinamento) in discipline economiche, giuridiche o affini, oltre a un'anzianità di servizio minima nella qualifica dirigenziale.
Per ogni dettaglio sui requisiti specifici, è indispensabile consultare il testo ufficiale dell'avviso.
Domande frequenti (FAQ)
Cos'è la mobilità esterna volontaria e chi può partecipare?
La mobilità esterna volontaria, disciplinata dall'art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001, è il meccanismo attraverso cui un dipendente pubblico a tempo indeterminato può trasferirsi presso un'altra amministrazione, previo accordo tra le parti e superamento di una selezione. Nel caso dell'avviso 5/MED/2026, possono partecipare esclusivamente dirigenti pubblici già in servizio presso altre amministrazioni, con qualifica e inquadramento coerenti con il posto offerto. Non è aperto a candidati esterni al settore pubblico né a dipendenti con contratto a tempo determinato.
Come si svolge la selezione per titoli e colloquio?
La procedura prevede due fasi. Nella prima, una commissione esaminatrice valuta i titoli presentati dai candidati: esperienza professionale, titoli di studio, formazione specialistica, pubblicazioni e ogni altro elemento utile a misurare la qualificazione del profilo. Nella seconda fase, i candidati ammessi sostengono un colloquio che mira a verificare le competenze tecniche, le capacità gestionali e la motivazione rispetto all'incarico. La graduatoria finale tiene conto di entrambi i punteggi.
Qual è la sede di lavoro e il tipo di contratto?
La sede di lavoro è Bologna, presso gli uffici della Direzione generale Sviluppo economico, cultura e turismo della Regione Emilia-Romagna. Il contratto è a tempo indeterminato e pieno, con inquadramento nella qualifica dirigenziale secondo il CCNL dell'Area Funzioni Locali – Dirigenza.
Serve il nulla osta dell'amministrazione di provenienza?
Generalmente sì. Per le procedure di mobilità volontaria è prassi consolidata che il candidato debba ottenere — o quantomeno dichiarare la disponibilità a ottenere — il nulla osta al trasferimento da parte dell'ente presso cui è attualmente in servizio. Le tempistiche e le modalità di rilascio del nulla osta possono variare: è consigliabile avviare per tempo l'interlocuzione con la propria amministrazione. Il testo integrale dell'avviso chiarisce se il nulla osta debba essere allegato alla domanda o prodotto successivamente.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata all'8 giugno 2026. L'avviso è stato pubblicato l'8 maggio 2026, garantendo un mese intero per la preparazione e l'invio della documentazione. Non saranno ammesse domande pervenute oltre il termine, indipendentemente dalla causa del ritardo.