Regione Emilia-Romagna, bando per dirigente Area Famiglie e pari opportunità: candidature entro il 10 luglio
Selezione pubblica per titoli e colloquio per la copertura a tempo determinato della posizione di Responsabile dell'Area presso la Direzione generale Cura della persona, salute e welfare. Sede di lavoro Bologna.
Indice
- Il quadro della selezione
- Dettagli del bando
- Le competenze richieste al dirigente
- Requisiti di partecipazione
- Come candidarsi
- Le prove selettive
- FAQ
Il quadro della selezione
La Regione Emilia-Romagna apre le porte a un nuovo profilo dirigenziale di alto livello. Con l'avviso n. 3/DIR-TD/2026, l'amministrazione regionale ha indetto una procedura selettiva per la copertura di un posto da Responsabile dell'Area Famiglie, infanzia, adolescenza e pari opportunità, incardinato nel Settore Politiche sociali, sociosanitarie, pari opportunità della Direzione generale Cura della persona, salute e welfare.
Si tratta di un incarico strategico, in un'area che negli ultimi anni ha assunto centralità crescente nelle politiche regionali, anche alla luce delle risorse messe in campo dal PNRR sui temi del welfare familiare, dei servizi educativi 0-6 anni e del contrasto alle disuguaglianze di genere. La selezione si svolge ai sensi dell'articolo 18 della Legge Regionale n. 43/2001, che disciplina il conferimento di incarichi dirigenziali a tempo determinato presso la Regione, prevedendo il ricorso a professionalità anche esterne purché in possesso di specifici requisiti.
Dettagli del bando
La procedura, di natura comparativa, si svolge per titoli e colloquio. Ecco gli elementi essenziali da fissare in agenda:
- Ente: Regione Emilia-Romagna
- Codice avviso: 3/DIR-TD/2026
- Figura ricercata: Responsabile dell'Area Famiglie, infanzia, adolescenza e pari opportunità
- Posti disponibili: 1
- Tipologia contrattuale: tempo determinato, ai sensi dell'art. 18 L.R. 43/2001
- Struttura di assegnazione: Direzione generale Cura della persona, salute e welfare – Settore Politiche sociali, sociosanitarie, pari opportunità
- Sede di lavoro: Bologna
- Data di pubblicazione: 25 giugno 2026
- Termine di scadenza: 10 luglio 2026
Il tempo a disposizione dei candidati è dunque contenuto: appena quindici giorni dalla pubblicazione per predisporre la candidatura, raccogliere la documentazione e trasmettere l'istanza secondo le modalità previste dall'avviso.
Le competenze richieste al dirigente
La posizione comporta la responsabilità di un'area che presidia ambiti di assoluta delicatezza per le politiche di welfare territoriale. Tra le materie di competenza rientrano la programmazione degli interventi a sostegno della genitorialità, le politiche per l'infanzia e l'adolescenza – con particolare riguardo ai servizi educativi, alla prevenzione del disagio minorile e alla tutela dei minori – e la promozione delle pari opportunità, ambito che include il contrasto alla violenza di genere e le strategie di gender mainstreaming nelle politiche regionali.
Il profilo cercato è quello di un dirigente capace di coniugare visione strategica, competenza tecnico-amministrativa e attitudine al coordinamento di reti territoriali complesse, dove convergono enti locali, terzo settore, servizi sanitari e attori del privato sociale.
Requisiti di partecipazione
L'art. 18 della L.R. 43/2001 individua una platea di potenziali candidati ampia ma qualificata. Stando al quadro normativo di riferimento, possono partecipare alle selezioni dirigenziali a tempo determinato i soggetti in possesso di:
- diploma di laurea (vecchio ordinamento, laurea specialistica o magistrale)
- esperienza professionale qualificata, di norma almeno quinquennale, maturata in posizioni di responsabilità presso pubbliche amministrazioni, enti pubblici o aziende pubbliche e private, ovvero nell'esercizio di attività professionali coerenti con il profilo da ricoprire
- cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell'Unione Europea, alle condizioni previste dalla normativa vigente
- godimento dei diritti civili e politici
- idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni
- assenza di condanne penali e di provvedimenti che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione
Il testo integrale dell'avviso definisce nel dettaglio le tipologie di titolo di studio ammesse, gli ambiti di esperienza ritenuti pertinenti e le eventuali ulteriori specializzazioni valutabili, anche di natura post-laurea, come master, dottorati di ricerca e abilitazioni professionali.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente per via telematica attraverso il portale concorsi della Regione Emilia-Romagna, secondo le modalità indicate nell'avviso pubblico n. 3/DIR-TD/2026. È richiesta l'autenticazione tramite identità digitale (SPID, CIE o CNS), in linea con quanto previsto dal Codice dell'Amministrazione Digitale.
Il candidato dovrà allegare:
- il curriculum vitae in formato europeo, dettagliato e datato, contenente l'indicazione puntuale delle esperienze professionali, dei titoli di studio e delle competenze possedute
- copia di un documento di identità in corso di validità
- ogni ulteriore documentazione utile alla valutazione dei titoli, secondo quanto specificato nell'avviso
Il termine perentorio per l'invio è fissato alle ore indicate del 10 luglio 2026. Le domande pervenute oltre il termine, o trasmesse con modalità differenti da quelle previste, non saranno prese in considerazione. L'avviso integrale e la modulistica sono reperibili nella sezione Concorsi e opportunità di lavoro del sito istituzionale della Regione Emilia-Romagna.
Le prove selettive
La procedura è strutturata in due fasi: la valutazione dei titoli e il colloquio.
Nella prima fase, una commissione esaminatrice nominata dall'amministrazione regionale procede all'analisi comparativa dei curricula, attribuendo punteggi sulla base di criteri predefiniti: titoli di studio e di specializzazione, esperienze professionali coerenti con il profilo, incarichi dirigenziali pregressi, pubblicazioni e attività formative.
La seconda fase consiste in un colloquio, finalizzato ad accertare le competenze tecniche, le capacità manageriali e la conoscenza delle materie attinenti al posto da ricoprire. Sono di norma oggetto di approfondimento la legislazione nazionale e regionale in materia di politiche sociali, infanzia, adolescenza e pari opportunità, la conoscenza del sistema organizzativo regionale, la capacità di leadership e di gestione delle risorse umane e finanziarie.
L'esito della procedura non determina la formazione di una graduatoria in senso stretto, ma l'individuazione del candidato ritenuto più idoneo alla copertura dell'incarico, secondo la logica fiduciaria che caratterizza il conferimento degli incarichi dirigenziali a tempo determinato.
FAQ
Quanto dura l'incarico dirigenziale messo a bando?
Gli incarichi conferiti ai sensi dell'art. 18 della L.R. 43/2001 hanno natura a tempo determinato e durata massima coincidente con quella del mandato del Presidente della Giunta regionale, fatto salvo quanto diversamente stabilito dall'avviso o dal contratto individuale. La durata effettiva sarà specificata nel provvedimento di nomina e nel contratto sottoscritto con il candidato selezionato.
Possono partecipare anche candidati esterni alla pubblica amministrazione?
Sì. La procedura ex art. 18 L.R. 43/2001 è espressamente concepita per consentire l'accesso a professionalità anche provenienti dal settore privato, dal mondo delle libere professioni o dalla ricerca, purché in possesso dei requisiti di esperienza qualificata richiesti dal bando. È proprio questa la peculiarità degli incarichi dirigenziali a tempo determinato rispetto ai concorsi pubblici ordinari per dirigenti.
Cosa si intende per "esperienza professionale qualificata"?
L'avviso fa riferimento a esperienze maturate in posizioni di elevata responsabilità in ambiti coerenti con il profilo richiesto: dirigenza pubblica, ruoli apicali in enti del terzo settore, attività professionale o di consulenza qualificata, incarichi di docenza universitaria o di ricerca. Il requisito minimo, di norma quinquennale, è specificato nel testo integrale del bando, che individua anche gli ambiti settoriali ritenuti pertinenti.
È previsto un trattamento economico specifico?
Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Funzioni Locali – Area Dirigenza per le posizioni dirigenziali della Regione Emilia-Romagna, integrato dalla retribuzione di posizione e di risultato definita dal sistema di graduazione degli incarichi adottato dall'ente. L'importo specifico è indicato nell'avviso pubblico.
Cosa succede dopo la scadenza del 10 luglio 2026?
Dopo la chiusura dei termini, la commissione esaminatrice procederà all'esame delle domande pervenute, alla verifica dei requisiti di ammissione e alla valutazione dei titoli. I candidati ammessi saranno convocati per il colloquio secondo il calendario pubblicato sul sito istituzionale della Regione, che vale a tutti gli effetti come notifica ufficiale. È quindi fondamentale monitorare costantemente la sezione concorsi del portale regionale.