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Aperto 15 giorni rimasti Cod. P_TE_01_2026

Provincia di Teramo, concorso per Funzionario Tecnico: un posto a tempo indeterminato per la gestione di ponti e opere strategiche

Bando aperto fino al 9 giugno 2026: richiesta laurea magistrale in ingegneria civile o affini. Prove d'esame già calendarizzate tra il 22 e il 29 giugno

Provincia di Teramo Abruzzo, Teramo Pubblicato il 25 maggio 2026

Il bando della Provincia di Teramo

La sicurezza delle infrastrutture viarie resta una delle priorità più urgenti per gli enti locali italiani, soprattutto dopo i drammatici episodi che negli ultimi anni hanno riportato al centro del dibattito pubblico la manutenzione di ponti e viadotti. In questo contesto si inserisce la scelta della Provincia di Teramo di rafforzare il proprio organico con una figura altamente specializzata: un Funzionario Tecnico da destinare all'Ufficio Gestione Ponti, Viadotti e Opere Strategiche.

Il concorso, identificato con il codice P_TE_01_2026, è stato pubblicato il 25 maggio 2026 e prevede la copertura di un posto a tempo pieno e indeterminato nell'Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 9 giugno 2026 alle ore 23:59. Tempi stretti, dunque, per chi intende cogliere questa opportunità nella pubblica amministrazione abruzzese.

Dettagli del concorso: profilo, sede e calendario

Ecco una panoramica sintetica degli elementi essenziali del bando:

  • Ente banditore: Provincia di Teramo
  • Figura ricercata: Funzionario Tecnico – Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
  • Sede di lavoro: Teramo (Abruzzo)
  • Tipologia di selezione: concorso pubblico per esami
  • Codice concorso: P_TE_01_2026
  • Pubblicazione: 25 maggio 2026
  • Scadenza domande: 9 giugno 2026, ore 23:59

Il profilo selezionato opererà nell'ambito della gestione e sorveglianza di ponti, viadotti e opere strategiche di competenza provinciale — un settore che, stando alle linee guida emanate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, richiede competenze ingegneristiche di alto livello, in particolare nel campo strutturale e geotecnico.

Requisiti generali di ammissione

Per accedere alla selezione, i candidati devono possedere — alla data di scadenza del bando — i seguenti requisiti generali:

  • Cittadinanza italiana o possesso dei requisiti previsti dall'art. 38, commi 1, 2 e 3-bis, del D.Lgs. 165/2001 (cittadini UE e categorie equiparate)
  • Età minima: 18 anni
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Assenza di condanne penali o misure che impediscano la costituzione di rapporti di lavoro con la PA
  • Non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall'impiego presso una pubblica amministrazione
  • Non essere stati esclusi dall'elettorato politico attivo
  • Per i candidati di sesso maschile, posizione regolare rispetto all'obbligo di leva (ove sussistente, ai sensi dell'art. 1929 del D.Lgs. 66/2010)
  • Idoneità fisica all'impiego
  • Possesso di identità digitale (SPID, CIE o CNS) e di un indirizzo PEC

Quest'ultimo punto merita attenzione: senza SPID o un'altra forma di identità digitale, e senza una casella PEC attiva, non sarà possibile nemmeno completare la procedura di candidatura.

Titoli di studio richiesti

Il bando è particolarmente selettivo sul fronte della formazione. Data la natura altamente specialistica delle mansioni — ispezione strutturale, valutazione della sicurezza, gestione di interventi su infrastrutture critiche — l'accesso è riservato a chi possiede titoli di studio coerenti con l'ingegneria civile strutturale.

Nel dettaglio, sono ammessi i seguenti titoli:

Lauree Magistrali (DM 270/2004)

  • LM-23 – Ingegneria Civile
  • LM-24 – Ingegneria dei Sistemi Edilizi (solo indirizzi con specializzazione strutturale)
  • LM-26 – Ingegneria della Sicurezza (solo indirizzi con specializzazione strutturale)
  • LM-35 – Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio (solo indirizzi strutturale/geotecnico)

Lauree Specialistiche (DM 509/1999)

  • 28/S – Ingegneria Civile
  • 38/S – Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio (solo indirizzi con specializzazione strutturale)

Lauree del Vecchio Ordinamento (ante DM 509/1999)

  • Ingegneria Civile (quinquennale)
  • Ingegneria Edile (quinquennale)
  • Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio (quinquennale)

Diplomi universitari triennali

Sono ammessi anche i diplomi universitari triennali istituiti ai sensi della L. 341/1990, purché equiparati a una delle lauree sopra indicate secondo quanto stabilito dal DM 11 novembre 2011 (G.U. n. 44 del 22 febbraio 2012), integrato dal DM 8 gennaio 2013 (G.U. n. 26 del 26 marzo 2013).

Attenzione: le lauree triennali di primo livello non integrate da una laurea magistrale o specialistica nelle classi indicate non sono sufficienti per l'ammissione.

I titoli conseguiti all'estero sono validi solo se dichiarati equivalenti ai corrispondenti titoli italiani. Il candidato dovrà indicare nella domanda gli estremi del provvedimento di riconoscimento, pena l'esclusione.

Come candidarsi e tassa di partecipazione

La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente in via telematica attraverso il Portale unico del reclutamento InPA (www.inpa.gov.it), autenticandosi con SPID, CIE o CNS.

È richiesto il pagamento di una tassa di concorso di 10,00 euro, da versare tramite il sistema PagoPA della Provincia di Teramo, indicando come causale: "Concorso per n. 1 posto di Funzionario Tecnico". Le istruzioni operative per il pagamento sono contenute nel bando integrale.

Durante la compilazione della domanda, sarà obbligatorio allegare la ricevuta di pagamento. Senza questo documento, la candidatura non potrà essere perfezionata.

Tutte le dichiarazioni rese in fase di compilazione costituiscono autodichiarazione e autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000. Dichiarazioni false o mendaci comportano l'applicazione degli artt. 75 e 76 del medesimo decreto, con possibili conseguenze penali.

Prove d'esame: date e sedi

Il calendario delle prove è già stato definito nel bando, un elemento non scontato che consente ai candidati di organizzarsi con largo anticipo:

  • Prova scritta: lunedì 22 giugno 2026, ore 16:00, presso la Sala Congressi del Parco della Scienza – Via Antonio De Benedictis n. 1, Teramo
  • Prova orale: lunedì 29 giugno 2026, ore 9:00, presso la Sala Consiliare della Provincia di Teramo – Via G. Milli n. 2, Teramo

Eventuali rinvii saranno comunicati con almeno 24 ore di preavviso rispetto alla data fissata, mediante pubblicazione sul portale InPA e sul sito istituzionale della Provincia di Teramo (www.provincia.teramo.it), nella sezione "Amministrazione trasparente – Bandi di concorso". Tale forma di pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti: nessuna comunicazione scritta individuale verrà inviata ai candidati.

FAQ – Domande frequenti

Posso partecipare con una laurea triennale in ingegneria civile?

No. Il bando esclude espressamente le lauree triennali (primo livello) non integrate da una laurea magistrale o specialistica nelle classi ammesse (LM-23, LM-24, LM-26, LM-35, 28/S, 38/S). L'unica eccezione riguarda i diplomi universitari triennali istituiti ai sensi della L. 341/1990, purché equiparati alle lauree richieste secondo il DM 11 novembre 2011.

Come si effettua il pagamento della tassa di 10 euro?

Il versamento va eseguito attraverso il sistema PagoPA della Provincia di Teramo, indicando come causale "Concorso per n. 1 posto di Funzionario Tecnico". La ricevuta di pagamento deve essere allegata alla domanda di partecipazione. Le istruzioni dettagliate sono riportate nel bando integrale disponibile sul portale InPA e sul sito della Provincia.

Cosa succede se le prove vengono rinviate?

L'eventuale rinvio viene comunicato con un preavviso minimo di 24 ore mediante avviso pubblicato sul portale InPA e sul sito istituzionale della Provincia di Teramo, sezione "Amministrazione trasparente – Bandi di concorso". Non è prevista alcuna comunicazione individuale: sarà responsabilità del candidato verificare eventuali aggiornamenti.

Ho conseguito la laurea all'estero: posso partecipare?

Sì, a condizione che il titolo sia stato dichiarato equivalente a uno dei titoli di studio italiani richiesti dal bando, secondo la normativa vigente. Nella domanda di partecipazione è necessario indicare gli estremi del provvedimento di riconoscimento (o della relativa richiesta), pena l'esclusione dal concorso.

È necessario avere lo SPID per candidarsi?

Sì. Per accedere al portale InPA e compilare la domanda è indispensabile disporre di un'identità digitale: SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). È inoltre richiesto un indirizzo PEC (Posta Elettronica Certificata) attivo. Chi non dispone di questi strumenti dovrà attivarli prima della scadenza del 9 giugno 2026.