Presidenza del Consiglio, cercasi commissari per il maxi concorso da 130 tecnici della trasformazione digitale
Il Dipartimento della funzione pubblica apre un avviso sul Portale inPA per formare l'elenco degli idonei a comporre le commissioni esaminatrici. Candidature entro le ore 10:00 del 22 luglio 2026
Indice
- Un avviso strategico per il reclutamento dei tecnici PNRR
- Dettagli del bando: ruoli, compensi e composizione delle commissioni
- Requisiti richiesti ai candidati commissari
- Aree di competenza e titoli preferenziali
- Come candidarsi sul Portale inPA
- Il meccanismo di nomina tra sorteggio e parità di genere
- Domande frequenti
Un avviso strategico per il reclutamento dei tecnici PNRR
La macchina dei concorsi pubblici torna a muoversi ai piani alti di Palazzo Vidoni. La Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica ha pubblicato un avviso destinato non a chi cerca un posto, ma a chi dovrà valutare chi lo cercherà: si tratta della costituzione dell'elenco di candidati idonei alla nomina di componente delle commissioni esaminatrici del concorso pubblico per il reclutamento di 130 unità di personale non dirigenziale, da inquadrare nei ruoli del Dipartimento per la trasformazione digitale.
Un passaggio tutt'altro che marginale nell'architettura del reclutamento pubblico. La qualità delle commissioni, del resto, incide direttamente sulla tenuta giuridica e sulla credibilità delle procedure concorsuali, come dimostra il contenzioso che negli anni ha travolto più di una selezione bandita da amministrazioni centrali. Da qui la scelta del Dipartimento guidato da Palazzo Chigi di aprire una manifestazione di interesse pubblica, filtrata dal Portale inPA e sottoposta al vaglio della Commissione RIPAM.
Il concorso di riferimento, che verrà affidato ai commissari selezionati, si muove nel solco delle assunzioni collegate agli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza in materia di digitalizzazione: 130 posti a tempo pieno e indeterminato, categoria A, posizione economica F1, con due profili professionali distinti — specialista di settore scientifico tecnologico e specialista di comunicazione e sistemi di gestione e informatici.
Dettagli del bando: ruoli, compensi e composizione delle commissioni
L'avviso, identificato con il codice COD-COM-PCM130, punta a individuare figure con comprovata esperienza da candidare per quattro distinti ruoli all'interno delle commissioni esaminatrici:
- 1 componente con funzioni di Presidente
- 2 componenti
- 1 segretario
- 1 componente aggiuntivo eventuale per la valutazione della conoscenza della lingua inglese
Accanto ai titolari saranno nominati componenti supplenti in numero pari o superiore a quello degli effettivi, sempre che il bacino delle candidature lo consenta. I supplenti, come previsto dall'articolo 9, comma 10, del D.P.R. 487/1994, subentrano soltanto in caso di impedimento grave e documentato dei membri titolari.
Quanto alle attribuzioni, la commissione è competente per l'intero iter concorsuale: dalla verifica preventiva della correttezza e dell'omogeneità del livello di difficoltà dei quesiti scritti — quelli da cui saranno estratte le domande della prova — fino all'approvazione della graduatoria finale di merito. I lavori potranno svolgersi in modalità telematica, garantendo sicurezza e tracciabilità delle comunicazioni, secondo quanto previsto dall'articolo 9, comma 12, del D.P.R. 487/1994.
I compensi sono quelli fissati dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 aprile 2020. Per chi cessa anticipatamente dall'incarico, il compenso base è dovuto in misura proporzionale alle sedute effettivamente svolte.
Requisiti richiesti ai candidati commissari
La platea dei potenziali candidati è ampia ma selezionata. Sul fronte dei requisiti generali, l'avviso richiede:
- cittadinanza italiana o requisiti ex articolo 38 del d.lgs. 165/2001
- maggiore età
- godimento dei diritti civili e politici
- possesso di laurea, diploma di laurea, laurea specialistica, laurea magistrale o titoli equiparati
- non essere stati esclusi dall'elettorato politico attivo
- non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una pubblica amministrazione
- non essere componenti di organi di direzione politica dell'amministrazione interessata
- non ricoprire cariche politiche elettive
- non essere rappresentanti sindacali né designati da confederazioni, organizzazioni sindacali o associazioni professionali
Particolare attenzione va posta alla dichiarazione relativa a eventuali procedimenti penali in corso o precedenti iscrivibili nel casellario giudiziale: il candidato deve darne notizia già al momento della domanda, indicando data del provvedimento e autorità procedente.
Sul versante dei requisiti specifici, per Presidenti e componenti è necessaria una comprovata esperienza di almeno 5 anni in uno o più degli ambiti tecnici indicati dal bando. Per la nomina a Presidente occorre inoltre il possesso delle qualifiche di cui all'articolo 9, comma 7, lettera a) del D.P.R. 487/1994, ovvero l'appartenenza al personale dirigenziale o equiparato. Il ruolo di segretario è invece riservato al personale non dirigenziale dell'amministrazione che ha bandito il concorso.
Una precisazione importante riguarda il personale in quiescenza: può essere nominato purché abbia posseduto in servizio la qualifica richiesta, purché il collocamento a riposo non risalga a oltre un triennio dalla pubblicazione del bando di concorso e purché il rapporto non sia stato risolto per motivi disciplinari, di salute o per decadenza.
Aree di competenza e titoli preferenziali
L'avviso disegna con precisione le aree di specializzazione richieste, articolate su due filoni corrispondenti ai profili del concorso.
Specialista di settore scientifico tecnologico
Per questa figura sono richieste competenze in uno o più dei seguenti ambiti:
- Project management e program management
- Sistemi informativi, architetture ICT, reti e telecomunicazioni
- Data management: database e gestione dei dati
- Programmazione, sviluppo software e tecnologie web
- Intelligenza artificiale
- Disciplina degli appalti pubblici (d.lgs. 36/2023)
- Trattamento dei dati personali, sicurezza dei dati e dei sistemi informatici
- PNRR con riferimento alle misure sulla digitalizzazione
- Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri
Specialista di comunicazione e sistemi di gestione e informatici
Gli ambiti richiesti includono:
- Project management e program management
- Comunicazione pubblica e istituzionale nella PA
- Gestione dei sistemi informativi
- Digital marketing e social media
- Intelligenza artificiale
- Disciplina degli appalti pubblici
- Sicurezza dei dati e dei sistemi informatici
- Misure PNRR sulla digitalizzazione
- Ordinamento della Presidenza del Consiglio
Per i componenti aggiuntivi lingua inglese è richiesto un livello pari o superiore al B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento.
Sul fronte dei titoli preferenziali, che pesano nella formazione degli elenchi progressivi, il bando valorizza:
- qualifica dirigenziale
- titoli post lauream e professionali (abilitazione professionale, dottorato di ricerca, diploma di specializzazione, master di I e II livello) inerenti alle aree oggetto dell'avviso
Come candidarsi sul Portale inPA
La procedura è interamente digitalizzata. Gli interessati devono registrarsi sul Portale inPA (https://www.inpa.gov.it) e presentare la propria candidatura entro le ore 10:00 del 22 luglio 2026.
Ogni candidato può presentare domanda per un solo ruolo — Presidente, componente, segretario o componente aggiuntivo — e, salvo che per i segretari e per i componenti aggiuntivi lingua inglese, per una sola figura professionale tra quelle indicate.
Un passaggio decisivo riguarda il curriculum vitae: deve essere compilato direttamente sulla piattaforma inPA, perché è proprio dalle informazioni ivi dichiarate che il sistema genererà gli elenchi degli idonei. La domanda di partecipazione, dunque, non ammette approssimazioni.
È bene ricordare che la candidatura non genera alcun obbligo di nomina in capo alla Commissione RIPAM. L'inserimento nell'elenco costituisce soltanto il presupposto per l'eventuale estrazione. L'Ufficio per i concorsi e l'accesso alla pubblica amministrazione effettuerà controlli sulla veridicità delle dichiarazioni ai sensi degli articoli 71 e 75 del D.P.R. 445/2000, con le conseguenze penali previste dall'articolo 76 in caso di dichiarazioni mendaci.
Eventuali chiarimenti possono essere richiesti all'indirizzo [email protected].
Il meccanismo di nomina tra sorteggio e parità di genere
Uno degli aspetti più interessanti dell'avviso riguarda il procedimento di scelta dei commissari. La Commissione RIPAM riceverà gli elenchi generati dal Portale inPA, numerati progressivamente sulla base dei requisiti e dei titoli preferenziali dichiarati. La selezione avverrà per estrazione a sorte, seguendo un ordine preciso: prima Presidente titolare e supplente, poi i due componenti titolari, quindi due o più supplenti, i componenti aggiuntivi per la lingua inglese e infine il segretario.
Alla base del meccanismo c'è un principio di rotazione degli incarichi: la Commissione RIPAM terrà conto, di norma, dell'esclusione di chi nei dodici mesi precedenti sia già stato nominato in commissioni di concorsi unici destinati alla stessa amministrazione, così come di chi nei ventiquattro mesi precedenti abbia già svolto tre incarichi in commissioni di concorsi destinati ad amministrazioni diverse.
Particolare attenzione è riservata alla parità di genere: qualora Presidente e primo componente estratti risultino dello stesso genere, si procederà a scorrere l'elenco per individuare il primo nominativo del genere opposto, utile per l'ultimo incarico disponibile. I candidati pretermessi nello scorrimento saranno comunque ammessi alla successiva fase di nomina dei supplenti.
Solo qualora il numero delle candidature non fosse sufficiente per l'estrazione, la Commissione RIPAM procederà alla nomina diretta previa verifica dei curricula, con l'ulteriore facoltà di rivolgersi all'amministrazione interessata per completare l'organo. Un meccanismo di salvaguardia che tuttavia, stando alla struttura dell'avviso, dovrebbe restare ipotesi residuale considerata l'ampiezza del bacino potenziale.
All'atto della nomina, in ogni caso, tutti i membri dovranno dichiarare l'assenza di conflitto di interessi e l'insussistenza delle cause di inconferibilità e incompatibilità con particolare riferimento all'articolo 6-bis della legge 241/1990, agli articoli 35, comma 3, e 35-bis del d.lgs. 165/2001 e agli articoli 6 e 7 del D.P.R. 62/2013.
Domande frequenti
Chi può candidarsi come componente delle commissioni esaminatrici?
Possono candidarsi soggetti in possesso di cittadinanza italiana (o requisiti equivalenti ex art. 38 d.lgs. 165/2001), maggiorenni, con godimento dei diritti civili e politici e in possesso di laurea (o titoli equiparati). Per i ruoli di Presidente e componente serve inoltre una comprovata esperienza di almeno 5 anni in uno degli ambiti tecnici indicati dal bando. Il ruolo di Presidente è riservato a personale dirigenziale o equiparato, mentre il segretario deve essere personale non dirigenziale della Presidenza del Consiglio.
Qual è la scadenza per presentare la candidatura?
Il termine ultimo per la presentazione della domanda è fissato alle ore 10:00 del 22 luglio 2026. La candidatura va inoltrata esclusivamente attraverso il Portale inPA, previa registrazione al sistema. Ogni candidato può presentare domanda per un solo ruolo e, salvo eccezioni, per una sola figura professionale.
Quanto vengono pagati i componenti delle commissioni?
I compensi sono quelli previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 aprile 2020, che disciplina in modo specifico i compensi per i membri delle commissioni dei concorsi pubblici. Per chi cessa anticipatamente dall'incarico o interviene come supplente, il compenso base è riconosciuto in misura proporzionale al numero delle sedute effettivamente svolte.
La candidatura garantisce automaticamente la nomina?
No. L'inserimento nell'elenco degli idonei non comporta alcun obbligo di nomina da parte della Commissione RIPAM. La scelta effettiva avviene di norma tramite estrazione a sorte dagli elenchi progressivi generati dal Portale inPA, con criteri di rotazione degli incarichi e nel rispetto della parità di genere. Solo se le candidature non sono sufficienti per l'estrazione si procede alla nomina diretta previa verifica dei curricula.
Un dirigente in pensione può candidarsi?
Sì, ma a condizioni precise. Il personale in quiescenza può essere nominato purché abbia posseduto durante il servizio la qualifica richiesta e purché il collocamento a riposo non risalga a oltre un triennio dalla data di pubblicazione del bando di concorso. Sono esclusi coloro il cui rapporto di servizio sia stato risolto per motivi disciplinari, per ragioni di salute o per decadenza dall'impiego.