Loading...
Aperto 76 giorni rimasti Cod. POS-ECONOMICHE-ATA-SVOLGIMENTO-PROVE-SUPPLETIVE

Posizioni economiche ATA nelle Marche: fissate le prove suppletive del 23 aprile per le candidate in gravidanza o allattamento

L'USR Marche pubblica calendario e abbinamenti aule-candidati per il turno pomeridiano riservato a chi non ha potuto sostenere la prova scritta computer-based. Tutti i dettagli sulla procedura selettiva ex DM 140/2024.

Ministero dell'Istruzione - Ufficio Scolastico Regionale per le Marche Marche Pubblicato il 14 aprile 2026

Il contesto: valorizzazione professionale del personale ATA

La procedura selettiva per l'attribuzione delle posizioni economiche al personale ATA rappresenta uno dei canali principali attraverso cui il sistema scolastico italiano riconosce e premia la crescita professionale di chi opera nelle segreterie, nei laboratori e nei servizi ausiliari degli istituti. Si tratta, in sostanza, di un meccanismo di progressione economica all'interno delle Aree professionali — non un cambio di profilo, ma un incremento retributivo legato a competenze e anzianità.

Il Decreto Ministeriale n. 140/2024 ha ridefinito le regole del gioco, aggiornando criteri e modalità di selezione. La procedura si articola in una valutazione per titoli ed esami, con una prova scritta in modalità computer-based che ha già coinvolto migliaia di candidati su tutto il territorio nazionale.

Nelle Marche, l'Ufficio Scolastico Regionale sta ora gestendo una fase delicata: quella delle prove suppletive, destinate a candidate che per ragioni tutelate dalla legge non hanno potuto presentarsi al turno ordinario.

Prove suppletive: cosa prevedono i decreti pubblicati

L'USR Marche ha reso noti due provvedimenti fondamentali:

  • il DDG n. 578 del 30 marzo 2026, che stabilisce il calendario delle prove suppletive;
  • il DDG n. 627 del 14 aprile 2026, che definisce gli abbinamenti tra candidate e aule d'esame.

Entrambi i decreti sono consultabili sulla pagina ufficiale dell'USR Marche, nella sezione dedicata alle novità dall'ufficio regionale. La pubblicazione è avvenuta il 14 aprile 2026, dando alle interessate poco più di una settimana per prepararsi al turno suppletivo.

Una tempistica stretta, ma coerente con l'esigenza di non allungare ulteriormente i tempi di una procedura già complessa e articolata.

Data, orari e modalità di svolgimento {#data-orari-e-modalità-di-svolgimento}

Le prove suppletive si terranno in un unico turno pomeridiano:

  • Data: 23 aprile 2026
  • Operazioni di identificazione: a partire dalle ore 13:30
  • Svolgimento della prova: dalle ore 14:30 alle ore 15:00
  • Modalità: prova scritta computer-based

Trenta minuti di prova effettiva, preceduti da un'ora dedicata ai controlli di identità e alle operazioni preliminari. Chi si presenta dopo l'orario di convocazione rischia di non essere ammessa: un dettaglio che può sembrare banale, ma che nelle selezioni pubbliche fa la differenza.

Le sedi d'esame e gli abbinamenti candidati-aule sono specificati nel DDG n. 627/2026. È indispensabile verificare con attenzione la propria assegnazione prima di presentarsi.

Chi può partecipare alle prove suppletive {#chi-può-partecipare-alle-prove-suppletive}

Non si tratta di un turno aperto a chiunque abbia saltato la prova ordinaria. Le prove suppletive sono riservate esclusivamente alle candidate che soddisfano condizioni molto precise, radicate in una norma di tutela consolidata.

Possono partecipare le candidate che:

  • erano impossibilitate a rispettare il calendario della prova scritta computer-based ordinaria;
  • lo erano a causa dello stato di gravidanza o allattamento;
  • hanno comunicato formalmente il proprio stato secondo le modalità previste dalla normativa.

Il riferimento è all'art. 7, comma 7, del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, come modificato dal D.P.R. 16 giugno 2023, n. 82. Questa disposizione garantisce che lo stato di gravidanza o allattamento non si traduca in una penalizzazione nell'accesso alle selezioni pubbliche — un principio che l'ordinamento italiano ha progressivamente rafforzato negli ultimi decenni.

Chi non rientra in queste condizioni, o non ha presentato la comunicazione nei tempi e modi previsti, non potrà accedere al turno suppletivo.

Come candidarsi e dove trovare gli abbinamenti

Le candidate ammesse alle prove suppletive sono già state individuate dall'amministrazione sulla base delle comunicazioni ricevute. Non è quindi necessario presentare una nuova domanda: chi ha diritto è già nell'elenco.

Per verificare la propria posizione, l'aula assegnata e ogni altro dettaglio operativo, occorre consultare la pagina ufficiale dell'USR Marche:

🔗 https://www.miur.gov.it/web/miur-usr-marche/novità-dall-usr-marche

Sulla stessa pagina sono disponibili i testi integrali del DDG n. 578/2026 e del DDG n. 627/2026.

Documenti da portare il giorno della prova

Sebbene i decreti specifichino i dettagli operativi, è buona prassi — e regola consolidata nei concorsi pubblici — presentarsi con:

  • documento di identità in corso di validità;
  • codice fiscale;
  • eventuale ricevuta della comunicazione dello stato di gravidanza/allattamento già trasmessa all'amministrazione;
  • copia della convocazione o del decreto con l'abbinamento aula.

Il quadro normativo di riferimento

La procedura si inserisce in un intreccio normativo che vale la pena ricostruire, almeno nelle sue linee essenziali.

Il DM n. 140/2024 ha disciplinato la procedura selettiva per l'attribuzione delle posizioni economiche al personale ATA, aggiornando un meccanismo che affonda le radici nel contratto collettivo nazionale del comparto scuola. L'obiettivo dichiarato è la valorizzazione professionale di chi già opera nel sistema scolastico, attraverso una progressione economica all'interno della medesima Area.

La tutela delle candidate in gravidanza o allattamento poggia invece sul D.P.R. 487/1994, il regolamento generale sui concorsi pubblici, rivisto in modo significativo dal D.P.R. 82/2023. Quest'ultimo ha rafforzato le garanzie per le lavoratrici, prevedendo espressamente la possibilità di prove suppletive — un passo avanti rispetto al passato, quando l'assenza dalla prova equivaleva quasi sempre all'esclusione.

Stando a quanto emerge dalla prassi degli uffici scolastici regionali, le prove suppletive vengono organizzate con le stesse modalità e lo stesso livello di difficoltà delle prove ordinarie, a garanzia della parità di trattamento tra tutti i candidati.

Domande frequenti (FAQ)

Quando si svolgono le prove suppletive ATA nelle Marche?

Le prove suppletive sono fissate per il 23 aprile 2026. Le operazioni di identificazione iniziano alle ore 13:30, mentre la prova vera e propria si svolge dalle 14:30 alle 15:00 in modalità computer-based. Si tratta di un unico turno pomeridiano.

Chi ha diritto a sostenere le prove suppletive?

Solo le candidate che non hanno potuto sostenere la prova scritta ordinaria a causa dello stato di gravidanza o allattamento e che hanno inviato formale comunicazione all'amministrazione nei modi previsti dall'art. 7, comma 7, del D.P.R. 487/1994 (modificato dal D.P.R. 82/2023). Non è sufficiente aver saltato la prova per altri motivi.

Dove trovo l'abbinamento aula-candidato?

Gli abbinamenti sono contenuti nel DDG n. 627 del 14 aprile 2026, pubblicato sulla pagina ufficiale dell'USR Marche: https://www.miur.gov.it/web/miur-usr-marche/novità-dall-usr-marche. È fondamentale consultare il documento prima del giorno della prova per conoscere la sede e l'aula assegnata.

Devo presentare una nuova domanda per partecipare?

No. Le candidate aventi diritto sono già state individuate dall'USR Marche sulla base delle comunicazioni formali ricevute. Non occorre alcuna nuova istanza: basta verificare il proprio nominativo negli elenchi pubblicati e presentarsi il giorno della prova con un documento di identità valido.

La prova suppletiva ha lo stesso formato di quella ordinaria?

Sì. La prova si svolge in modalità computer-based, con le stesse caratteristiche della sessione ordinaria. La durata è di 30 minuti (dalle 14:30 alle 15:00). Le condizioni di svolgimento sono identiche a quelle previste per tutti gli altri candidati, nel rispetto del principio di parità di trattamento che regola le procedure concorsuali pubbliche.