Palermo, un posto da post-doc per il progetto ERC "REFINE2LASE": la rivoluzione dei nanocristalli parte dall'Ateneo siciliano
L'Università degli Studi di Palermo apre una selezione per un incarico di ricerca post-dottorato della durata di dodici mesi nell'ambito dello Starting Grant europeo coordinato dal professor Emanuele Marino. Domande entro il 3 novembre 2026
Indice
- Un bando che guarda alla frontiera della nanoscienza
- Dettagli del bando e inquadramento normativo
- Il progetto REFINE2LASE e le attività di ricerca
- Requisiti richiesti al candidato
- Come candidarsi alla selezione
- Prospettive e contesto scientifico
- Domande frequenti
Un bando che guarda alla frontiera della nanoscienza
L'Università degli Studi di Palermo torna a investire sulla ricerca di punta e lo fa agganciando il proprio percorso ai finanziamenti più prestigiosi che l'Europa mette a disposizione dei giovani scienziati. Con la pubblicazione del bando identificato dal codice 2026-PROT190593-ALBO3653, l'ateneo siciliano apre una procedura selettiva per l'attribuzione di un incarico post-dottorato della durata di dodici mesi, interamente finanziato dal progetto ERC Starting Grant "REFINE2LASE", di cui è responsabile scientifico il professor Emanuele Marino.
Un'opportunità che, stando a quanto emerge dal testo della procedura, non si rivolge a un profilo generalista ma a un ricercatore con competenze specialistiche nel campo dei nanocristalli colloidali, della spettroscopia ottica e delle tecniche di scattering a raggi X. Il bando conferma la vocazione crescente dell'Università di Palermo verso i grandi progetti europei e rappresenta uno dei pochi casi, nel panorama meridionale, in cui un ERC Starting Grant genera direttamente posizioni post-doc di livello internazionale.
Dettagli del bando e inquadramento normativo
La procedura è di tipo selettivo per titoli e colloquio e porta all'assegnazione di un unico incarico post-doc, ai sensi dell'articolo 22-bis della Legge 30 dicembre 2010, n. 240. Si tratta della norma, introdotta più di recente nel quadro della riforma Gelmini, che disciplina i contratti di ricerca post-dottorato come strumento alternativo ai vecchi assegni di ricerca, con l'obiettivo dichiarato di rafforzare il percorso di carriera accademica dei giovani studiosi.
I principali elementi da tenere a mente:
- Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
- Posti disponibili: 1
- Durata dell'incarico: 12 mesi
- Sede di lavoro: Palermo, Sicilia
- Responsabile scientifico: Prof. Emanuele Marino
- Progetto di riferimento: ERC Starting Grant REFINE2LASE
- Tipo di procedura: valutazione per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 19 ottobre 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 3 novembre 2026, ore 23:59
La finestra temporale per candidarsi è dunque piuttosto compressa, poco più di due settimane, come consueto nelle procedure legate a progetti europei dove la tempistica è dettata dal cronoprogramma del grant.
Il progetto REFINE2LASE e le attività di ricerca
Il cuore scientifico di questa selezione è il progetto REFINE2LASE, finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca nell'ambito dello schema Starting Grant, lo strumento che l'ERC riserva a scienziati emergenti con un progetto ad alto potenziale innovativo. L'obiettivo dichiarato è ambizioso: rivoluzionare la scienza dei nanocristalli attraverso lo sviluppo di strategie universali di raffinazione capaci di produrre nanocristalli (NC) monodispersi, ovvero popolazioni con dimensioni e proprietà estremamente uniformi.
Per farlo, il progetto integra quattro approcci complementari:
- sintesi avanzata di nanocristalli;
- scattering a raggi X a piccolo angolo (SAXS);
- microfluidica a goccia;
- caratterizzazione ottica.
L'orizzonte applicativo riguarda la prossima generazione di dispositivi optoelettronici, con un'attenzione particolare ai microlaser colloidali e ad altri dispositivi gerarchici, un settore in cui la competizione internazionale è altissima e in cui l'Italia sta progressivamente guadagnando terreno.
Il post-doc selezionato, come specificato nel bando, sarà chiamato a tre compiti ben definiti:
- assemblare superstrutture di NC colloidali semiconduttori, metallici e magnetici;
- caratterizzare tali strutture tramite tecniche di spettroscopia ottica, con particolare interesse alla caratterizzazione dell'emissione laser;
- integrare tecniche di caratterizzazione ottica all'interno di un setup SAXS, così da consentire misure ottiche e SAXS in simultanea.
Quest'ultimo punto, in particolare, apre a una sfida metodologica non banale: la combinazione in-situ di tecniche strutturali e ottiche rappresenta una frontiera della nanoscienza sperimentale e richiede competenze trasversali tra fisica, chimica e ingegneria dei materiali.
Requisiti richiesti al candidato
Il testo ufficiale fornisce indicazioni di massima sul profilo cercato, ma il quadro normativo di riferimento, l'art. 22-bis della L. 240/2010, delinea in modo chiaro i requisiti di accesso agli incarichi post-dottorali. In linea generale, per candidarsi occorre:
- essere in possesso del titolo di dottore di ricerca o titolo equivalente conseguito all'estero;
- non aver superato i limiti complessivi di durata previsti dalla normativa per contratti analoghi presso lo stesso o altri atenei;
- non trovarsi in situazioni di incompatibilità con il ruolo accademico.
Sul piano scientifico, considerata la natura del progetto, risulteranno determinanti:
- esperienza documentata nella sintesi di nanocristalli colloidali;
- competenze consolidate in spettroscopia ottica, con familiarità verso misure di emissione, assorbimento e preferibilmente laser spectroscopy;
- conoscenza delle tecniche SAXS o, in alternativa, forte propensione all'apprendimento di tecniche di scattering;
- capacità di lavorare in laboratori interdisciplinari, con esperienza nell'integrazione strumentale;
- buona conoscenza della lingua inglese, essenziale per la partecipazione a un progetto ERC.
Altri requisiti specifici, inclusi i titoli valutabili e i criteri di valutazione del colloquio, sono dettagliati nel testo integrale del bando pubblicato all'albo ufficiale dell'ateneo.
Come candidarsi alla selezione
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore 23:59 del 3 novembre 2026. Per conoscere nel dettaglio la modalità di invio, la modulistica da allegare e l'elenco dei documenti richiesti, è indispensabile consultare il bando integrale pubblicato sull'Albo Ufficiale dell'Università degli Studi di Palermo, raggiungibile al seguente indirizzo: https://www.unipa.it/albo.html.
I documenti tipicamente richiesti per questo tipo di procedura includono:
- domanda di partecipazione secondo il modello allegato al bando;
- curriculum vitae et studiorum in formato europeo o accademico;
- copia del documento di identità in corso di validità;
- titolo di dottorato (o autocertificazione);
- elenco delle pubblicazioni scientifiche;
- eventuali lettere di presentazione o referenze;
- ogni altro titolo ritenuto utile ai fini della valutazione.
La procedura di tipo "titoli e colloquio" prevede una prima fase di valutazione documentale a cura della commissione, seguita da un colloquio orale in cui il candidato dovrà illustrare il proprio percorso scientifico e la propria visione rispetto alle attività di ricerca previste dal progetto.
Prospettive e contesto scientifico
Il bando palermitano si inserisce in un trend che negli ultimi anni ha visto crescere, seppur con fatica, la capacità del sistema universitario italiano di attrarre e trattenere finanziamenti ERC. Gli Starting Grant rappresentano, in questo contesto, una leva fondamentale: non solo portano risorse economiche significative, ma permettono di costruire gruppi di ricerca con un respiro autenticamente internazionale.
Il campo dei nanocristalli colloidali è uno dei settori più dinamici della fisica e della chimica dei materiali contemporanee. Le applicazioni spaziano dalla fotonica alla biomedicina, passando per l'illuminazione a stato solido, i display di nuova generazione e la fotovoltaica avanzata. La possibilità di ottenere nanocristalli con proprietà controllate in modo preciso rappresenta, come sottolineato dalla comunità scientifica internazionale, uno dei colli di bottiglia tecnologici più rilevanti per il passaggio dalla ricerca di base all'applicazione industriale.
Per un giovane ricercatore, entrare in un gruppo ERC significa inserirsi in un ambiente altamente competitivo, con accesso a strumentazione avanzata, reti di collaborazione europee e visibilità scientifica. Un'opportunità che, nel contesto del Mezzogiorno, assume un valore ancora più marcato.
Domande frequenti
Che cos'è un incarico post-doc ai sensi dell'art. 22-bis della L. 240/2010?
Si tratta di una tipologia contrattuale introdotta per disciplinare le posizioni di ricerca post-dottorato nel sistema universitario italiano. L'incarico ha natura temporanea, è finalizzato allo svolgimento di attività di ricerca all'interno di un progetto specifico ed è rivolto a candidati già in possesso del titolo di dottore di ricerca. Rappresenta uno degli strumenti attraverso cui l'università può reclutare ricercatori qualificati per periodi definiti, in questo caso dodici mesi.
Qual è la scadenza esatta per presentare la domanda?
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata alle ore 23:59 del 3 novembre 2026. Oltre tale termine, le domande non potranno essere accolte. Si consiglia vivamente di non attendere le ultime ore per inviare la propria documentazione, al fine di evitare eventuali problemi tecnici con il portale di presentazione.
È obbligatorio il titolo di dottore di ricerca per candidarsi?
Sì, il possesso del titolo di dottore di ricerca (PhD) o di un titolo equivalente conseguito all'estero è requisito indispensabile per gli incarichi post-doc. In alcuni casi, i bandi ammettono candidature anche da parte di chi conseguirà il titolo entro una certa data: è pertanto necessario verificare attentamente il testo ufficiale del bando per conoscere la data limite di conseguimento del titolo.
Quali competenze tecniche risultano più spendibili per questa selezione?
Il progetto REFINE2LASE richiede competenze in sintesi di nanocristalli colloidali, spettroscopia ottica (con particolare riguardo all'emissione laser) e tecniche SAXS. Un candidato ideale avrà esperienza pratica nei laboratori di chimica dei materiali e in setup ottici avanzati, oltre a una buona attitudine all'integrazione strumentale e al lavoro in team interdisciplinare.
Dove si trova il testo integrale del bando?
Il bando completo, con tutti gli allegati, i criteri di valutazione e la modulistica, è pubblicato sull'Albo Ufficiale dell'Università degli Studi di Palermo all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html. È il riferimento normativo da consultare obbligatoriamente prima di presentare qualsiasi candidatura, poiché contiene le indicazioni vincolanti relative alla procedura.