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Aperto 30 giorni rimasti Cod. 2026-PROT134643-ALBO2528

Palermo, un contratto post-doc all'Università per il progetto ERC REFINE2LASE sui nanocristalli

L'ateneo siciliano apre una selezione per titoli e colloquio per un incarico di ricerca annuale nell'ambito del prestigioso ERC Starting Grant guidato dal professor Emanuele Marino

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia Pubblicato il 17 luglio 2026

Indice

Un bando che guarda alla frontiera dell'optoelettronica

L'Università degli Studi di Palermo apre una nuova finestra per giovani ricercatori. Con avviso pubblicato il 17 luglio 2026, l'ateneo siciliano ha bandito una procedura selettiva per l'attribuzione di un incarico post-doc della durata di dodici mesi, finanziato interamente dal progetto ERC Starting Grant "REFINE2LASE", uno dei riconoscimenti più prestigiosi che la ricerca europea assegna ai giovani scienziati indipendenti.

A guidare il progetto è il professor Emanuele Marino, responsabile scientifico dell'iniziativa che punta a ridefinire lo stato dell'arte nella scienza dei nanocristalli. Stando a quanto emerge dal bando, identificato con il codice 2026-PROT134643-ALBO2528, la selezione avverrà per titoli e colloquio, secondo la procedura ormai consolidata dagli atenei italiani per gli incarichi di ricerca finanziati con fondi esterni.

I dettagli del bando

Di seguito gli elementi essenziali della selezione:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
  • Figura ricercata: contratto di ricerca post-dottorato
  • Numero di posti: 1
  • Durata: 12 mesi
  • Sede di lavoro: Palermo, Sicilia
  • Tipo di procedura: valutazione per titoli e colloquio
  • Riferimento normativo: art. 22-bis della Legge 240/2010
  • Progetto di riferimento: ERC Starting Grant REFINE2LASE
  • Responsabile scientifico: Prof. Emanuele Marino
  • Data di pubblicazione: 17 luglio 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 16 agosto 2026, ore 23:59

Un mese esatto, dunque, per predisporre la candidatura e i documenti necessari. Una finestra temporale in linea con gli standard degli avvisi post-doc, ma che impone comunque un'attenta pianificazione da parte degli aspiranti candidati.

Il progetto REFINE2LASE e le attività di ricerca

Il cuore scientifico dell'incarico ruota attorno al progetto REFINE2LASE, finanziato dallo European Research Council attraverso lo schema Starting Grant, destinato a ricercatori nelle prime fasi della carriera indipendente. L'obiettivo dichiarato è ambizioso: rivoluzionare la scienza dei nanocristalli (NC) sviluppando strategie universali di raffinazione capaci di produrre nanocristalli monodispersi, ovvero caratterizzati da dimensioni estremamente uniformi.

Il programma combina metodologie all'avanguardia:

  • sintesi avanzata di nanocristalli;
  • scattering a raggi X a piccolo angolo (SAXS);
  • microfluidica a goccia;
  • caratterizzazione ottica.

L'orizzonte applicativo è quello dei dispositivi optoelettronici di prossima generazione, con un'attenzione particolare ai microlaser colloidali e ad altri sistemi gerarchici. Un settore in cui l'Italia gioca un ruolo di crescente rilievo nel panorama internazionale.

Il ricercatore selezionato entrerà nel cuore operativo del laboratorio e si occuperà di tre linee di attività ben definite:

  1. Assemblare superstrutture di nanocristalli colloidali semiconduttori, metallici e magnetici;
  2. Caratterizzarle tramite tecniche di spettroscopia ottica, con focus specifico sull'emissione laser;
  3. Integrare tecniche di caratterizzazione ottica all'interno di un setup SAXS, per consentire misure simultanee.

Quest'ultimo punto rappresenta forse la sfida tecnica più stimolante: la costruzione di una piattaforma sperimentale capace di combinare, in tempo reale, informazioni strutturali e ottiche sui campioni analizzati.

Requisiti richiesti

Il bando si colloca nella cornice dell'art. 22-bis della Legge 240/2010, la norma che disciplina i cosiddetti contratti di ricerca post-dottorato negli atenei italiani. Pur rimandando al testo integrale dell'avviso per l'elenco completo dei requisiti, il profilo scientifico atteso si può ricostruire con buona approssimazione:

  • dottorato di ricerca conseguito in ambiti coerenti con il progetto (fisica, chimica, scienza dei materiali, ingegneria dei materiali o discipline affini);
  • competenze documentate in almeno una delle aree centrali del progetto: sintesi di nanocristalli colloidali, spettroscopia ottica, tecniche SAXS, microfluidica;
  • pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali peer-reviewed;
  • buona conoscenza della lingua inglese, requisito ormai imprescindibile in un contesto ERC;
  • assenza delle cause di incompatibilità previste dalla normativa vigente per i contratti di ricerca universitari.

La valutazione, come sottolineato dal bando, avverrà attraverso l'esame dei titoli e un successivo colloquio, momento in cui i candidati saranno chiamati a discutere il proprio percorso e a confrontarsi con la commissione sulle tematiche del progetto.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro e non oltre le ore 23:59 del 16 agosto 2026, secondo le modalità indicate nell'avviso pubblicato all'Albo ufficiale di Ateneo.

I passaggi operativi da seguire:

  1. Consultare il testo integrale del bando sul portale ufficiale dell'Università degli Studi di Palermo, alla pagina https://www.unipa.it/albo.html;
  2. Predisporre la documentazione richiesta: curriculum vitae scientifico e didattico, elenco delle pubblicazioni, copia dei titoli, eventuali lettere di referenza;
  3. Compilare la domanda di partecipazione secondo il modulo allegato al bando;
  4. Trasmettere il tutto attraverso il canale ufficiale indicato dall'avviso (di norma la piattaforma telematica di ateneo o PEC), entro il termine di scadenza;
  5. Verificare la ricezione della candidatura e attendere la convocazione al colloquio.

Un suggerimento pratico: predisporre in anticipo copie digitali certificate dei titoli esteri, se il candidato ha conseguito il dottorato fuori dall'Italia. Un dettaglio spesso sottovalutato che può creare rallentamenti nell'ultimo miglio.

Il quadro normativo: l'art. 22-bis della Legge 240/2010

Il riferimento all'articolo 22-bis della Legge 240/2010, introdotto dalle recenti riforme del reclutamento universitario, merita un chiarimento. Si tratta della norma che ha ridisegnato la figura del contratto di ricerca post-dottorato, sostituendo e razionalizzando le precedenti forme contrattuali (in primis gli assegni di ricerca), con l'obiettivo di garantire maggiori tutele ai giovani ricercatori e una cornice più omogenea a livello nazionale.

Un contratto ex art. 22-bis, di norma, non costituisce rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato ma rappresenta una tappa formativa fondamentale nel percorso verso la carriera accademica. La questione dei diritti dei post-doc e della loro stabilizzazione resta aperta nel dibattito italiano, ma la nuova disciplina segna un passo avanti rispetto al passato.

FAQ - Domande frequenti

Che cos'è un ERC Starting Grant e perché è rilevante per questa posizione?

L'ERC Starting Grant è un finanziamento assegnato dallo European Research Council a ricercatori di elevato profilo che si trovano nelle prime fasi della carriera indipendente (in genere tra i 2 e i 7 anni dal dottorato). Vincere un ERC è considerato uno dei riconoscimenti più prestigiosi in Europa. Lavorare in un gruppo ERC significa, per un post-doc, entrare in un contesto di ricerca di frontiera, con risorse strumentali e budget importanti, oltre a un elevato valore aggiunto in termini curriculari.

È possibile candidarsi con un dottorato conseguito all'estero?

Sì. I bandi italiani ex art. 22-bis accettano titoli di dottorato conseguiti all'estero, purché riconosciuti equipollenti secondo le procedure previste. In sede di candidatura è generalmente sufficiente allegare la documentazione ufficiale del titolo estero; l'equivalenza viene valutata dalla commissione ai soli fini del concorso. È comunque consigliato verificare nel bando integrale la clausola specifica applicata dall'Università di Palermo.

Qual è l'importo del contratto post-doc ex art. 22-bis?

Il compenso di un contratto di ricerca ex art. 22-bis è definito dalla normativa nazionale con importi minimi stabiliti e può variare in base alle scelte dell'ateneo e alla disponibilità di fondi del progetto. In generale, gli importi lordi annui si collocano su cifre superiori rispetto ai vecchi assegni di ricerca. Per conoscere l'importo esatto previsto per questa selezione, è necessario consultare il testo integrale del bando pubblicato all'Albo di Ateneo.

Il colloquio si terrà in italiano o in inglese?

Nei progetti di ricerca a forte vocazione internazionale, come quelli finanziati dall'ERC, è prassi consolidata che il colloquio possa svolgersi anche in lingua inglese, o comunque preveda una parte in inglese per verificare le competenze linguistiche del candidato. Le modalità specifiche sono indicate nell'avviso di selezione. È ragionevole attendersi che il colloquio verta sia sul percorso scientifico del candidato sia su domande tecniche relative alle tematiche del progetto REFINE2LASE.

È possibile partecipare al colloquio da remoto?

Dopo l'esperienza della pandemia, molte procedure selettive universitarie italiane prevedono la possibilità di sostenere il colloquio in modalità telematica, tramite piattaforme di videoconferenza. Questa opzione è particolarmente utile per candidati che risiedono all'estero. La conferma di tale possibilità, tuttavia, deve essere verificata nel testo del bando o richiesta direttamente all'ufficio competente dell'ateneo palermitano.