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Aperto Scaduto Cod. COD-COM-PCM10

Palazzo Chigi cerca commissari d'esame: avviso inPA per il concorso da 10 assistenti tecnologici

Il Dipartimento della Funzione Pubblica raccoglie candidature fino al 2 ottobre 2026 per formare la commissione della selezione a tempo determinato in categoria B-F3

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica Lazio Pubblicato il 25 settembre 2026

Indice

Un tassello della macchina concorsuale di Palazzo Chigi

La Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso il Dipartimento della Funzione Pubblica, muove un altro passo nel percorso di rafforzamento del proprio organico tecnico. Con l'avviso identificato dal codice COD-COM-PCM10 si aprono le porte agli esperti che vorranno affiancare la Commissione RIPAM nella selezione dei futuri assistenti di settore tecnologico destinati agli uffici di Palazzo Chigi.

Non si tratta, va chiarito subito, di un bando per l'assunzione di personale, ma di una chiamata rivolta a professionisti dell'informatica, delle telecomunicazioni e della sicurezza dei sistemi che aspirino a sedere in una commissione esaminatrice di rilievo nazionale. La procedura si inserisce nella cornice normativa disegnata dagli articoli 35, 35-bis e 35-ter del decreto legislativo 165/2001 e dall'articolo 9 del d.P.R. 487/1994, che dal 1994 governa lo svolgimento dei concorsi pubblici in Italia.

I dettagli dell'avviso pubblico

Il concorso che la commissione dovrà gestire prevede l'assunzione, con contratto a tempo determinato e pieno della durata di 36 mesi, di 10 unità di personale non dirigenziale con profilo di assistente di settore tecnologico, da inquadrare nella categoria B, posizione economica F3. La sede di destinazione sono le strutture della Presidenza del Consiglio dei ministri, dunque prevalentemente Roma e area laziale.

Stando al testo dell'avviso, i candidati che intendono proporsi come commissari devono presentare domanda entro le ore 12:00 del 2 ottobre 2026, esclusivamente attraverso il Portale inPA. La pubblicazione è avvenuta il 25 settembre 2026, lasciando quindi una finestra piuttosto stretta per la presentazione delle candidature.

È possibile aderire per un solo ruolo tra quelli previsti: Presidente, componente, segretario oppure componente aggiuntivo per la lingua inglese. Una scelta che impone ai candidati una valutazione preventiva del proprio profilo e delle qualifiche possedute.

Composizione della commissione e compensi

La commissione esaminatrice sarà articolata secondo lo schema classico previsto dalla normativa:

  • 1 Presidente;
  • 2 componenti;
  • 1 segretario;
  • 1 componente aggiuntivo (eventuale) per la valutazione della conoscenza della lingua inglese.

A questi si aggiungeranno componenti supplenti in numero pari o superiore ai titolari, sempre che le candidature raccolte lo consentano. I supplenti, come precisa l'articolo 9, comma 10 del d.P.R. 487/1994, interverranno soltanto nei casi di impedimento grave e documentato dei membri effettivi.

Sul fronte economico, ai commissari saranno riconosciuti i compensi stabiliti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 aprile 2020. Per chi dovesse cessare anticipatamente dall'incarico, il compenso base è dovuto in misura proporzionale alle sedute effettivamente presieduta. Una previsione, quest'ultima, che vale anche per i supplenti chiamati a subentrare.

Da segnalare che i lavori della commissione potranno svolgersi anche in modalità telematica, come consentito dall'articolo 9, comma 12 del d.P.R. 487/1994, purché siano garantite sicurezza e tracciabilità delle comunicazioni.

Requisiti generali per candidarsi

L'accesso all'elenco è subordinato al possesso di una serie di requisiti che devono sussistere sia alla data di scadenza dell'avviso sia al momento della sottoscrizione del contratto:

  • cittadinanza italiana o requisiti previsti dall'articolo 38 del d.lgs. 165/2001;
  • maggiore età;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • possesso di laurea, diploma di laurea, laurea specialistica, laurea magistrale o titoli equiparati;
  • non essere stati esclusi dall'elettorato politico attivo;
  • non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una pubblica amministrazione, né dichiarati decaduti per aver conseguito la nomina con documenti falsi;
  • non essere componenti di organi di direzione politica dell'amministrazione interessata;
  • non ricoprire cariche politiche elettive;
  • non essere rappresentanti sindacali o designati da confederazioni, organizzazioni sindacali o associazioni professionali.

Aspetto rilevante: per la nomina a Presidente è richiesta la qualifica dirigenziale o equiparata (articolo 9, comma 7, lettera a del d.P.R. 487/1994), mentre per il ruolo di segretario occorre appartenere al personale non dirigenziale della pubblica amministrazione (lettera d dello stesso comma).

È ammessa la partecipazione del personale in quiescenza, purché la cessazione dal servizio non sia avvenuta per motivi disciplinari, di salute o decadenza, e purché il collocamento a riposo non risalga a oltre tre anni dalla data di pubblicazione del bando.

Requisiti specifici e competenze richieste

È qui che si delineano i profili tecnici davvero attesi. Per candidarsi come Presidente o componente occorre dimostrare almeno 5 anni di comprovata conoscenza ed esperienza in uno o più dei seguenti ambiti:

  • attività di supporto informatico, gestione ticket e assistenza tecnica e applicativa;
  • gestione hardware e software di sistemi di elaborazione e comunicazione dati;
  • linguaggi di programmazione per lo sviluppo web lato client e lato server;
  • architetture software;
  • creazione e gestione di database relazionali;
  • sicurezza dei sistemi informatici e delle reti;
  • normativa CAD (Codice dell'Amministrazione Digitale) e norme in materia di accessibilità;
  • metodologie di project e service management (PMI, COBIT, PRINCE2, IPMA, ITIL, CMMI);
  • metodologie di Agile Project Management (Scrum, eXtreme Programming, Lean Software Development);
  • metodologie di sviluppo e test (funzionali, integrazione, sicurezza, usabilità, accessibilità, di carico);
  • normativa in materia di protezione dei dati personali;
  • sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni e dei servizi IT;
  • ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Per il ruolo di componente aggiuntivo per la lingua inglese è invece richiesto un livello di conoscenza pari o superiore al B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

Titoli preferenziali

Nella formazione degli elenchi la Commissione RIPAM darà peso ad alcuni titoli preferenziali per i ruoli di componente:

  • qualifica dirigenziale;
  • titoli di studio post lauream e professionali (abilitazioni professionali, dottorato di ricerca, diplomi di specializzazione, master di I e II livello) inerenti all'area tecnologica.

Elementi che, come si vedrà, contribuiranno alla numerazione progressiva delle candidature utili.

Come candidarsi tramite il portale inPA

La procedura di candidatura è interamente digitale. I passaggi da seguire sono i seguenti:

  1. Registrarsi sul Portale inPA all'indirizzo https://www.inpa.gov.it;
  2. Compilare il curriculum vitae direttamente sul portale, indicando titoli, esperienze professionali e competenze;
  3. Selezionare l'avviso COD-COM-PCM10 e presentare la candidatura per un unico ruolo;
  4. Inviare la domanda entro le ore 12:00 del 2 ottobre 2026.

Ogni comunicazione pubblicata sul portale ha valore di notifica ufficiale nei confronti dei candidati, che sono quindi tenuti a monitorarne gli aggiornamenti. Il Dipartimento della Funzione Pubblica si riserva di effettuare controlli sulla veridicità delle dichiarazioni ai sensi degli articoli 71 e 75 del d.P.R. 445/2000: chi rilascia dichiarazioni mendaci decade dai benefici e incorre nelle sanzioni penali previste dall'articolo 76 dello stesso decreto.

Un punto merita di essere sottolineato: la presentazione della candidatura non comporta alcun obbligo di nomina da parte della Commissione RIPAM.

Meccanismo di nomina e criteri di rotazione

Il sistema di selezione dei commissari si basa su un mix di numerazione progressiva e estrazione a sorte. Gli elenchi generati dal Portale inPA vengono ordinati in base ai requisiti e ai titoli preferenziali dichiarati; successivamente la Commissione RIPAM estrae a sorte i nominativi di Presidente titolare e supplente, dei due componenti titolari, dei componenti supplenti, del componente aggiuntivo per l'inglese e del segretario.

Per garantire la parità di genere, se Presidente e primo componente estratti appartengono al medesimo genere, si procede a un ulteriore sorteggio riservato al genere sottorappresentato.

A tutela del principio di rotazione degli incarichi, la Commissione RIPAM applica di norma due filtri:

  • non aver ricoperto, nei 12 mesi precedenti, ruoli di commissario in concorsi unici destinati alla medesima amministrazione;
  • non essere stati nominati più di tre volte nei 24 mesi precedenti in commissioni di concorsi unici per amministrazioni diverse.

Se le candidature ricevute non risultano sufficienti per procedere con l'estrazione, la Commissione RIPAM potrà nominare direttamente sulla base dei curricula vitae oppure rivolgersi all'amministrazione interessata per completare l'organo.

Domande frequenti

Chi può candidarsi come commissario in questo avviso?

Possono candidarsi cittadini italiani (o soggetti in possesso dei requisiti dell'articolo 38 del d.lgs. 165/2001) maggiorenni, in godimento dei diritti civili e politici, laureati e in possesso di almeno 5 anni di esperienza comprovata in uno degli ambiti tecnologici indicati nell'avviso (sviluppo software, sicurezza informatica, database, CAD, project management, ecc.). Per il ruolo di Presidente è richiesta la qualifica dirigenziale; per quello di segretario, l'appartenenza al personale non dirigenziale di una PA. Il personale in quiescenza può partecipare a determinate condizioni.

Qual è la scadenza per presentare la candidatura?

Il termine ultimo è fissato alle ore 12:00 del 2 ottobre 2026. La domanda va presentata esclusivamente tramite il Portale inPA (www.inpa.gov.it), previa registrazione. Non sono ammesse modalità alternative di invio.

È possibile candidarsi per più ruoli contemporaneamente?

No. L'avviso stabilisce chiaramente che ciascun interessato può aderire presentando la candidatura per un unico ruolo tra Presidente, componente, segretario o componente aggiuntivo per la lingua inglese. La scelta va ponderata in base ai requisiti posseduti e al profilo professionale che si intende valorizzare.

Quali compensi sono previsti per i membri della commissione?

Ai commissari spettano i compensi stabiliti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 aprile 2020. In caso di cessazione anticipata dall'incarico o di intervento parziale (nel caso dei supplenti), il compenso base è riconosciuto in misura proporzionale al numero di sedute effettivamente svolte.

La presentazione della candidatura garantisce la nomina?

Assolutamente no. L'avviso specifica che le candidature acquisite non comportano alcun obbligo di nomina da parte della Commissione RIPAM. L'inserimento negli elenchi è propedeutico a un successivo processo di estrazione a sorte (o di nomina diretta, in caso di candidature insufficienti), che tiene conto anche dei criteri di rotazione degli incarichi e dei principi di parità di genere.