MEF cerca due esperti giuridici in partenariato pubblico-privato: incarichi triennali fino a 50mila euro
La Ragioneria generale dello Stato apre la selezione tramite Portale inPA. Candidature entro il 12 ottobre 2026, conferimento degli incarichi previsto entro fine anno
Indice
- Un rafforzamento tecnico per la Ragioneria generale
- Dettagli del bando e cornice normativa
- Compiti e ambiti operativi degli esperti
- Requisiti richiesti ai candidati
- Titoli preferenziali nella valutazione
- Come candidarsi tramite il Portale inPA
- Compenso, durata e sede di lavoro
- Domande frequenti
Un rafforzamento tecnico per la Ragioneria generale
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, attraverso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, torna a bussare al mercato delle alte professionalità per rafforzare il presidio tecnico su uno dei dossier più delicati della finanza pubblica italiana: il partenariato pubblico-privato. Con un avviso pubblicato il 2 ottobre 2026, via XX Settembre cerca due esperti giuridici di comprovata esperienza, da inserire con un contratto di collaborazione professionale della durata di trentasei mesi.
La selezione si inserisce nel solco tracciato dall'articolo 7, comma 4, del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito dalla legge n. 113/2021, che ha ridisegnato le modalità di reclutamento degli esperti nelle amministrazioni centrali, incardinandole sul Portale inPA. Una scelta che risponde all'esigenza, più volte sollecitata anche in sede europea, di dotare le strutture tecniche dello Stato di competenze specialistiche in grado di accompagnare operazioni contrattuali sempre più complesse.
Dettagli del bando e cornice normativa
L'avviso, identificato con il codice COD-MEF-001, trova il proprio fondamento in un articolato quadro normativo che intreccia più disposizioni: l'articolo 2, comma 13-bis, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (convertito dalla legge n. 77/2020), l'articolo 1, comma 626, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 e, appunto, l'articolo 7, comma 4, del decreto-legge n. 80/2021.
I riferimenti operativi essenziali sono i seguenti:
- Ente banditore: Ministero dell'Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato
- Figura ricercata: Esperto Giuridico nella materia del partenariato pubblico-privato
- Posti disponibili: 2
- Tipo di procedura: colloquio selettivo
- Data di pubblicazione: 2 ottobre 2026
- Scadenza per la presentazione delle candidature: 12 ottobre 2026
- Termine per il conferimento dell'incarico: 31 dicembre 2026
- Sede di svolgimento: Via XX Settembre n. 97, Roma
Il riferimento documentale è la Determina RGS n. 71 del 25 settembre 2026, che disciplina nel dettaglio le modalità della selezione.
Compiti e ambiti operativi degli esperti
Il ruolo che attende i due professionisti selezionati è tutt'altro che residuale. Gli esperti giuridici affiancheranno la Ragioneria generale dello Stato in attività che toccano i nodi più sensibili della contrattualistica pubblica, con un occhio particolare alla compatibilità con le regole Eurostat in materia di contabilizzazione on/off balance delle operazioni di PPP.
In concreto, l'incarico comprenderà:
- l'analisi del quadro normativo che regola le operazioni di partenariato pubblico-privato, inclusi i contratti di efficientamento energetico e la costituzione di Comunità energetiche rinnovabili in PPP;
- l'individuazione delle modifiche regolatorie necessarie per garantire la coerenza con le regole Eurostat;
- la predisposizione di approfondimenti sulle figure contrattuali del Codice dei contratti pubblici e sulle concessioni di valorizzazione dei beni;
- l'analisi dei contratti di PPP e il supporto alle pubbliche amministrazioni nella redazione di bandi di gara e contratti ai sensi degli articoli 174 e seguenti del decreto legislativo n. 36 del 2023;
- l'assistenza alle amministrazioni nell'uso del Portale di monitoraggio delle operazioni di PPP previsto dall'articolo 175, comma 7, del medesimo Codice.
Si tratta, a tutti gli effetti, di un lavoro di supporto strategico alla governance tecnica della finanza pubblica, in una fase in cui gli investimenti infrastrutturali e la transizione energetica stanno moltiplicando il ricorso agli schemi di partenariato.
Requisiti richiesti ai candidati
Fermo restando quanto previsto dal DM 14 ottobre 2021 sulla disciplina del Portale inPA, l'avviso individua requisiti stringenti, pensati per attrarre figure di assoluto rilievo professionale.
I candidati devono possedere:
- laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG/01) o titoli equiparati o equipollenti secondo la normativa vigente;
- dottorato di ricerca, specializzazione post-laurea o master di secondo livello in diritto pubblico o amministrativo;
- esperienza complessiva almeno quinquennale, maturata anche per singoli periodi inferiori, in uno o più dei seguenti ambiti:
- analisi e predisposizione di bandi di gara e progetti di PPP, con riferimento anche all'edilizia sanitaria e scolastica e all'efficientamento energetico;
- predisposizione di bandi di gara e contratti di locazione finanziaria o di disponibilità;
- progetti di concessione di beni pubblici e di valorizzazione ex articolo 3-bis del decreto-legge n. 351/2001, convertito dalla legge n. 410/2001.
Si tratta di requisiti pensati per intercettare profili senior, con una traiettoria professionale già consolidata nel diritto amministrativo applicato alla contrattualistica pubblica.
Titoli preferenziali nella valutazione
Accanto ai requisiti di accesso, il MEF ha individuato una serie di titoli preferenziali che peseranno nella valutazione comparativa dei candidati convocati al colloquio. In particolare, saranno apprezzati:
- la partecipazione a gruppi di lavoro nazionali e internazionali nella materia del partenariato pubblico-privato;
- lo svolgimento di attività di studio, analisi e ricerca sull'applicazione del Codice dei contratti, con specifico riferimento agli articoli 174 e seguenti del d.lgs. n. 36/2023;
- la pubblicazione di articoli e monografie attinenti alla materia.
Un impianto che premia, dunque, non solo l'esperienza professionale sul campo ma anche il contributo scientifico e la proiezione internazionale dei candidati.
Come candidarsi tramite il Portale inPA
La procedura è interamente digitale e passa, come previsto dalla riforma del reclutamento, attraverso il Portale inPA (https://www.inpa.gov.it). Gli interessati devono registrarsi al portale, compilare il proprio profilo professionale e aderire all'avviso entro il 12 ottobre 2026.
Una volta chiusa la fase di adesione, il sistema genera un elenco digitale degli iscritti in possesso del profilo congruente con quello richiesto. Il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, sulla base di tale elenco, invita al colloquio selettivo un numero di candidati pari ad almeno quattro volte il numero delle figure richieste, garantendo in ogni caso la parità di genere nella composizione della rosa.
All'esito della selezione, con provvedimento motivato, il MEF individua i soggetti ai quali conferire l'incarico. Un vincolo da tenere a mente: non è consentito il conferimento a ciascun iscritto di più di un incarico per volta.
Compenso, durata e sede di lavoro
Le condizioni economiche e contrattuali offerte dal MEF sono le seguenti:
- Tipo di contratto: incarico di collaborazione professionale
- Durata: 36 mesi
- Corrispettivo lordo massimo annuo: 50.000 euro
- Sede della prestazione: Ministero dell'Economia e delle Finanze, Via XX Settembre n. 97, Roma
Un pacchetto che, pur non essendo paragonabile alle tariffe dei grandi studi legali amministrativisti, si colloca su livelli competitivi per un incarico di collaborazione nel pubblico impiego di alto profilo, in una delle sedi istituzionali più prestigiose della Repubblica.
Domande frequenti
Chi può candidarsi al bando MEF per esperti in partenariato pubblico-privato?
Possono candidarsi i professionisti in possesso di laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG/01) o titoli equipollenti, che abbiano conseguito un dottorato di ricerca, una specializzazione post-laurea o un master di secondo livello in diritto pubblico o amministrativo. È inoltre richiesta un'esperienza complessiva almeno quinquennale in ambiti quali la predisposizione di bandi di gara e progetti di PPP, contratti di locazione finanziaria o di disponibilità, oppure progetti di concessione e valorizzazione dei beni pubblici.
Entro quando bisogna presentare la domanda e come?
La domanda va presentata entro il 12 ottobre 2026 esclusivamente attraverso il Portale inPA (https://www.inpa.gov.it), previa registrazione e compilazione del profilo professionale. Non sono ammesse modalità di candidatura alternative: la digitalizzazione del processo è vincolante ai sensi del DM 14 ottobre 2021.
In cosa consiste la selezione e come avviene la scelta dei candidati?
La selezione avviene tramite colloquio orale. Il MEF, sulla base dell'elenco generato dal Portale inPA, invita al colloquio un numero di candidati pari ad almeno quattro volte quello delle figure richieste, assicurando la parità di genere. Dopo i colloqui, con provvedimento motivato, l'amministrazione individua i soggetti ai quali conferire l'incarico, operazione che dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2026.
Qual è il compenso previsto e quanto dura l'incarico?
Il contratto è un incarico di collaborazione professionale della durata di 36 mesi, con un corrispettivo lordo massimo annuo di 50.000 euro. La prestazione si svolgerà presso la sede del Ministero dell'Economia e delle Finanze in Via XX Settembre n. 97, a Roma.
È possibile ricoprire più incarichi contemporaneamente tramite il Portale inPA?
No. L'avviso stabilisce esplicitamente che non è consentito il conferimento a ciascun iscritto di più di un incarico per volta nell'ambito delle selezioni gestite tramite il Portale inPA. Chi è già titolare di un incarico analogo dovrà quindi valutare attentamente la propria posizione prima di candidarsi.