MEF, caccia a due esperti giuridici per il partenariato pubblico-privato: incarichi fino a 50mila euro
La Ragioneria generale dello Stato apre un avviso pubblico tramite il Portale inPA per selezionare professionisti del diritto amministrativo. Candidature entro il 22 ottobre 2026, contratti triennali con sede a Roma.
Indice
- Il bando del MEF per il partenariato pubblico-privato
- Dettagli dell'avviso e cornice normativa
- I compiti degli esperti selezionati
- Requisiti di partecipazione
- Titoli preferenziali e criteri di valutazione
- Come candidarsi tramite il Portale inPA
- Compenso, durata e sede di lavoro
- FAQ - Domande frequenti
Il bando del MEF per il partenariato pubblico-privato
Il Ministero dell'economia e delle finanze, attraverso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, torna sul mercato del lavoro altamente qualificato. L'obiettivo dichiarato è reclutare due esperti giuridici di comprovata esperienza nella disciplina del partenariato pubblico-privato, una delle materie più complesse e strategiche nella gestione degli investimenti pubblici italiani.
L'avviso, identificato dal codice COD/MEF/001, si inserisce nel solco delle procedure semplificate introdotte dal legislatore per garantire alle amministrazioni centrali l'accesso rapido a competenze specialistiche. Un tema, quello del public-private partnership, divenuto cruciale anche in relazione all'attuazione del PNRR e alla corretta applicazione delle regole Eurostat sul trattamento contabile delle operazioni on/off balance.
Dettagli dell'avviso e cornice normativa
La procedura trova fondamento in un articolato quadro normativo. Il MEF opera ai sensi dell'articolo 2, comma 13-bis, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (convertito con legge n. 77/2020), dell'articolo 1, comma 626, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 e dell'articolo 7, comma 4, del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80 (legge n. 113/2021). Un impianto giuridico che consente alle amministrazioni di avvalersi di professionisti esterni per missioni ad alto contenuto tecnico-specialistico.
La base operativa dell'avviso è la Determina RGS n. 78487 del 5 ottobre 2026, pubblicata sul portale istituzionale del Ministero. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 22 ottobre 2026, mentre il conferimento degli incarichi dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2026.
Stando a quanto emerge dall'avviso, il rapporto contrattuale sarà stipulato direttamente tra l'esperto selezionato e il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, con esclusione della possibilità per ciascun iscritto al Portale inPA di cumulare più di un incarico contemporaneamente.
I compiti degli esperti selezionati
Il profilo richiesto è quello dell'esperto giuridico nella materia del partenariato pubblico-privato. Si tratta di figure chiamate a svolgere attività consulenziali e di supporto tecnico su più fronti:
- analisi del quadro normativo che regola le operazioni di PPP, inclusi i contratti di efficientamento energetico e la costituzione di Comunità energetiche rinnovabili;
- individuazione delle modifiche regolatorie necessarie per garantire la coerenza con le regole Eurostat;
- approfondimenti sulle figure contrattuali previste dal Codice dei contratti pubblici e sulle concessioni di valorizzazione dei beni, con particolare attenzione al profilo on/off balance;
- analisi dei contratti di PPP e supporto alle pubbliche amministrazioni nella redazione di bandi di gara relativamente alle operazioni di cui agli articoli 174 e seguenti del decreto legislativo n. 36 del 2023;
- affiancamento alle amministrazioni nell'utilizzo del portale di monitoraggio delle operazioni di partenariato pubblico-privato, istituito dall'articolo 1, comma 626, della legge n. 160/2019 e dall'articolo 175, comma 7, del nuovo Codice.
Un ventaglio di attività che richiede non solo solide basi giuridiche, ma anche una spiccata capacità di dialogare con amministrazioni di diverso livello e di tradurre complessità normative in strumenti operativi utilizzabili.
Requisiti di partecipazione
Fermo restando quanto disposto dal decreto del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 14 ottobre 2021, i candidati devono possedere tre requisiti cumulativi.
Il primo riguarda il titolo di studio: è richiesta la laurea magistrale in giurisprudenza (LMG/01) o titoli equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente.
Il secondo requisito è la specializzazione post-laurea. Il candidato deve essere in possesso di uno tra: dottorato di ricerca, specializzazione post-lauream oppure master di secondo livello in diritto pubblico o in diritto amministrativo.
Il terzo, e più sostanziale, è l'esperienza professionale. Serve una comprovata esperienza complessiva almeno quinquennale — calcolabile anche per singoli periodi inferiori — in uno o più dei seguenti ambiti:
- analisi e predisposizione di bandi, documentazione di gara o contratti di PPP, con riferimento anche all'edilizia sanitaria nelle figure della concessione di lavori, finanza di progetto, locazione finanziaria di opere e contratto di disponibilità;
- analisi e predisposizione di bandi o contratti di efficientamento energetico ai sensi dell'articolo 200 del d.lgs. n. 36 del 2023;
- analisi e predisposizione di bandi o contratti di PPP di opere o lavori in cui sia prevista la cessione di beni pubblici o le concessioni attive di valorizzazione di beni pubblici.
Titoli preferenziali e criteri di valutazione
Accanto ai requisiti obbligatori, la commissione valuterà alcuni titoli preferenziali che possono fare la differenza nella selezione finale. Rientrano in questa categoria:
- la partecipazione a gruppi di lavoro nazionali e internazionali nella materia del partenariato pubblico-privato;
- attività di studio, analisi, ricerca e docenza sull'applicazione del Codice dei contratti pubblici, con specifico focus sui contratti di PPP;
- la pubblicazione di articoli e monografie attinenti alla disciplina.
La procedura prevede un colloquio selettivo al quale sarà invitato un numero di candidati pari ad almeno quattro volte le figure richieste, nel rispetto del principio di parità di genere espressamente richiamato dall'avviso.
Come candidarsi tramite il Portale inPA
La partecipazione avviene esclusivamente in via telematica attraverso il Portale inPA (https://www.inpa.gov.it), la piattaforma unica del reclutamento della pubblica amministrazione italiana. Gli interessati devono:
- registrarsi sul Portale inPA, se non già iscritti;
- completare il proprio profilo professionale con tutti i titoli, le esperienze e le pubblicazioni rilevanti;
- aderire all'avviso pubblicato dal MEF entro il 22 ottobre 2026.
Il Portale genera automaticamente un elenco digitale degli iscritti aventi profilo congruente, dal quale il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato attinge per convocare i candidati al colloquio. All'esito della procedura, con provvedimento motivato, il MEF individuerà i soggetti ai quali conferire l'incarico entro il 31 dicembre 2026.
La documentazione completa è disponibile sul sito istituzionale del Ministero dell'economia e delle finanze, nella sezione dedicata ai concorsi.
Compenso, durata e sede di lavoro
Il trattamento economico previsto è di tutto rispetto: il corrispettivo lordo massimo annuo è fissato in 50.000 euro, cifra che per un contratto triennale porta il valore complessivo potenziale dell'incarico a 150.000 euro lordi.
La durata del contratto è di 36 mesi, configurato come incarico di collaborazione professionale ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo n. 165/2001. La prestazione dovrà essere svolta presso la sede del Ministero dell'economia e delle finanze, in via XX Settembre n. 97, a Roma.
Una formula contrattuale che riflette la natura altamente specialistica dell'incarico, lontana dalle logiche del pubblico impiego tradizionale e più vicina al modello della consulenza qualificata che il legislatore ha progressivamente valorizzato per garantire alla PA competenze difficilmente reperibili attraverso i canali ordinari di reclutamento.
FAQ - Domande frequenti
Chi può candidarsi all'avviso del MEF per esperti in partenariato pubblico-privato?
Possono candidarsi i professionisti in possesso di laurea magistrale in giurisprudenza (LMG/01) o titoli equiparati, che abbiano conseguito un dottorato, una specializzazione post-lauream o un master di secondo livello in diritto pubblico o amministrativo e che vantino un'esperienza complessiva di almeno cinque anni nella predisposizione di bandi e contratti di PPP, efficientamento energetico o concessioni di valorizzazione di beni pubblici.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La scadenza per aderire all'avviso tramite il Portale inPA è fissata al 22 ottobre 2026. Oltre tale data non sarà più possibile candidarsi. Il conferimento degli incarichi avverrà entro il 31 dicembre 2026.
Come si presenta la candidatura?
La candidatura si presenta esclusivamente online attraverso il Portale inPA (www.inpa.gov.it). È necessario registrarsi, completare il proprio profilo professionale con tutti i titoli e le esperienze pertinenti, quindi aderire allo specifico avviso del MEF. Non sono ammesse modalità alternative di presentazione.
Che tipo di contratto è previsto e quanto si guadagna?
Si tratta di un incarico di collaborazione professionale della durata di 36 mesi, con un compenso lordo massimo annuo di 50.000 euro. L'attività dovrà essere svolta presso la sede del MEF a Roma, in via XX Settembre 97.
Come avviene la selezione dei candidati?
Il Portale inPA genera un elenco digitale degli iscritti con profilo congruente. Il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato convoca a colloquio selettivo un numero di candidati pari ad almeno quattro volte le figure richieste, garantendo la parità di genere. Al termine della procedura, con provvedimento motivato, il MEF individua i soggetti cui conferire l'incarico.
Quali attività dovranno svolgere gli esperti selezionati?
Gli esperti coadiuveranno la Ragioneria generale dello Stato nell'analisi del quadro normativo sul PPP, nella verifica di coerenza con le regole Eurostat, nella predisposizione di approfondimenti sulle figure contrattuali del Codice dei contratti pubblici e nel supporto alle pubbliche amministrazioni nella redazione di bandi e contratti, nonché nell'utilizzo del portale di monitoraggio delle operazioni di partenariato pubblico-privato.