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Aperto 25 giorni rimasti Cod. Ispra_rm/C14/2026

ISPRA, concorso per Ricercatore III livello a Roma: bando per il monitoraggio degli ambienti marini profondi

Un posto a tempo determinato nell'ambito della Strategia Marina: si cercano esperti in analisi di dati video da ROV per lo studio dei fondali mesofotici e batiali. Domande entro il 30 maggio 2026.

Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Lazio Pubblicato il 30 aprile 2026

Il bando ISPRA per la ricerca marina

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato un nuovo bando di concorso pubblico per il reclutamento di un Ricercatore III livello da inserire nelle attività di monitoraggio degli ambienti marini profondi. Si tratta di una posizione a tempo pieno e determinato, con sede a Roma, legata a uno dei progetti strategici dell'ente nel campo della tutela dell'ecosistema marino.

Il concorso, identificato con il codice Ispra_rm/C14/2026, è stato pubblicato il 30 aprile 2026 e resterà aperto fino al 30 maggio 2026. Un mese esatto, dunque, per presentare la propria candidatura a una posizione che si colloca nel cuore dell'impegno italiano per l'attuazione della Direttiva Quadro sulla Strategia Marina.

Per chi opera nel settore della biologia marina, dell'ecologia dei fondali o delle tecnologie di esplorazione subacquea, si tratta di un'opportunità concreta — seppur a termine — per entrare nell'organico di uno degli enti di ricerca ambientale più rilevanti del Paese.

Dettagli del concorso: profilo, sede e durata

Ecco il quadro sintetico del bando:

  • Ente banditore: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
  • Codice concorso: Ispra_rm/C14/2026
  • Profilo professionale: Ricercatore III livello – CCNL Istruzione e Ricerca
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e determinato
  • Durata: 6 mesi (e comunque non oltre il 31 dicembre 2026, data di scadenza del progetto)
  • Sede di lavoro: ISPRA, Roma (Lazio)
  • Procedura selettiva: per titoli ed esami
  • Pubblicazione: 30 aprile 2026
  • Scadenza domande: 30 maggio 2026, ore 16:00

Il III livello professionale nel comparto Istruzione e Ricerca corrisponde alla figura del ricercatore con competenze specialistiche, inquadrato secondo le tabelle retributive del relativo contratto collettivo nazionale. Una posizione che, pur nella sua temporaneità, garantisce un trattamento economico e normativo allineato agli standard degli enti pubblici di ricerca italiani.

Il progetto: la Direttiva Quadro sulla Strategia Marina

La posizione si inserisce nell'ambito del progetto denominato "Accordo Operativo in attuazione del Decreto Legislativo 13 ottobre 2010, n. 190", che recepisce la Direttiva 2008/56/CE — meglio nota come Direttiva Quadro sulla Strategia Marina (MSFD, Marine Strategy Framework Directive). Il codice identificativo del progetto è X0SM0002.

Vale la pena ricordare il contesto. La Direttiva 2008/56/CE rappresenta il pilastro della politica ambientale marina dell'Unione Europea. Il suo obiettivo: raggiungere e mantenere il Buono Stato Ambientale (Good Environmental Status, GES) delle acque marine europee entro scadenze definite, attraverso cicli di monitoraggio, valutazione e adozione di programmi di misure. L'Italia ha recepito la direttiva con il D.Lgs. 190/2010, affidando a ISPRA un ruolo centrale nel coordinamento tecnico-scientifico delle attività di monitoraggio.

Il progetto X0SM0002, in particolare, rientra tra gli accordi operativi che il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica stipula con ISPRA per garantire la continuità delle attività di ricerca e monitoraggio previste dalla Strategia Marina. Si tratta di un'architettura istituzionale consolidata, che ogni anno mobilita risorse significative per lo studio dello stato di salute dei mari italiani.

Le attività previste: ROV e ambienti marini profondi

Il ricercatore selezionato sarà impegnato in attività altamente specializzate:

  • Raccolta di dati video acquisiti tramite piattaforma da remoto ROV (Remotely Operated Vehicle)
  • Analisi ed elaborazione dei dati raccolti
  • Monitoraggio degli ambienti marini mesofotici e batiali di fondo duro

Per chi non ha familiarità con la terminologia: gli ambienti mesofotici sono quelli compresi indicativamente tra i 30-40 metri e i 150-200 metri di profondità, dove la luce solare penetra in misura ridotta. Gli ambienti batiali, invece, si estendono oltre i 200 metri, fino a circa 3.000-4.000 metri, in condizioni di oscurità pressoché totale. I fondali di fondo duro — roccia, coralligeno, substrati consolidati — ospitano comunità biologiche di straordinario valore ecologico, spesso fragili e ancora poco conosciute.

L'utilizzo dei ROV è diventato lo standard per l'esplorazione e il monitoraggio di questi ambienti, dove l'immersione umana è impraticabile o estremamente rischiosa. I veicoli telecomandati consentono di acquisire filmati ad alta risoluzione dei fondali, che vengono poi analizzati in laboratorio per identificare specie, habitat, impatti antropici e tendenze temporali.

Si tratta, in sostanza, di un lavoro che richiede competenze trasversali: dalla biologia marina alla capacità di gestire e interpretare grandi volumi di dati video, passando per la conoscenza delle metodologie standardizzate di monitoraggio adottate nell'ambito della Strategia Marina.

Requisiti richiesti

Il bando non specifica nel dettaglio tutti i requisiti nel testo della descrizione pubblica, ma stando alla natura della posizione e al profilo professionale richiesto — Ricercatore III livello del CCNL Istruzione e Ricerca — è ragionevole attendersi i seguenti requisiti minimi:

  • Laurea magistrale (o equivalente) in discipline pertinenti, quali Biologia Marina, Scienze Ambientali, Ecologia, Scienze del Mare o affini
  • Esperienza documentabile in attività di ricerca nel campo dell'ecologia marina, con particolare riferimento al monitoraggio di ambienti profondi
  • Competenze specifiche nell'analisi di dati video da ROV e nella caratterizzazione di habitat e biocenosi di fondo duro
  • Conoscenza del quadro normativo legato alla Direttiva 2008/56/CE e al D.Lgs. 190/2010
  • Requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza italiana o di uno Stato membro UE, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica, assenza di condanne penali ostativi)

Per i dettagli puntuali — titoli valutabili, criteri di attribuzione dei punteggi, programma delle prove d'esame — è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sul sito ufficiale di ISPRA.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione al concorso deve essere presentata entro le ore 16:00 del 30 maggio 2026.

La procedura di candidatura segue le modalità standard adottate da ISPRA per i concorsi pubblici:

  1. Consultare il bando integrale sul sito istituzionale dell'ISPRA, nella sezione dedicata ai concorsi e alle selezioni pubbliche
  2. Verificare i requisiti di ammissione e la documentazione richiesta
  3. Compilare la domanda secondo le modalità indicate nel bando (generalmente tramite piattaforma telematica o PEC)
  4. Allegare i titoli e la documentazione necessaria nei formati previsti
  5. Inviare entro la scadenza, facendo attenzione al termine perentorio

Per accedere al bando completo e alla modulistica, si consiglia di visitare il portale ufficiale dell'ISPRA (www.isprambiente.gov.it), sezione Bandi e concorsi, cercando il codice Ispra_rm/C14/2026.

È sempre opportuno conservare la ricevuta di invio della domanda e verificare che tutti gli allegati siano stati correttamente caricati. In caso di dubbi procedurali, il bando riporta generalmente i riferimenti dell'ufficio competente per richieste di chiarimento.

Domande frequenti (FAQ)

Qual è la durata effettiva del contratto?

Il contratto ha una durata prevista di 6 mesi, ma con un vincolo importante: non potrà in ogni caso protrarsi oltre il 31 dicembre 2026, data di scadenza del progetto nell'ambito del quale la posizione è finanziata. Questo significa che, qualora l'assunzione avvenisse in tempi più tardivi rispetto a quanto programmato, la durata effettiva potrebbe risultare inferiore ai sei mesi.

Che cos'è il III livello professionale nel CCNL Istruzione e Ricerca?

Il III livello corrisponde al profilo di Ricercatore negli enti pubblici di ricerca italiani, secondo il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Istruzione e Ricerca. Si tratta di una posizione che richiede un elevato grado di specializzazione scientifica e autonomia operativa. Il trattamento economico è definito dalle tabelle retributive del CCNL vigente.

È necessaria esperienza specifica con i ROV?

Sebbene il bando faccia esplicito riferimento alla raccolta e analisi di dati video acquisiti tramite ROV, i requisiti specifici sono dettagliati nel testo integrale del bando. È tuttavia ragionevole aspettarsi che venga valutata positivamente — e probabilmente richiesta — un'esperienza pregressa nell'utilizzo o nell'analisi di dati provenienti da piattaforme di osservazione remota subacquea, in particolare per il monitoraggio di habitat profondi.

Il concorso è aperto anche a cittadini non italiani?

I concorsi pubblici presso gli enti di ricerca italiani sono generalmente aperti ai cittadini italiani e ai cittadini degli Stati membri dell'Unione Europea, oltre che ad altre categorie previste dalla normativa vigente (ad esempio, familiari di cittadini UE titolari del diritto di soggiorno). Per le condizioni esatte, è necessario fare riferimento al bando integrale.

Dove si svolgerà l'attività lavorativa?

La sede di lavoro indicata è l'ISPRA di Roma. Tuttavia, trattandosi di attività legate al monitoraggio marino, non si può escludere che parte del lavoro possa comportare trasferte o partecipazione a campagne di ricerca in mare, come di consueto per questo tipo di incarichi. Il bando integrale potrà fornire indicazioni più precise su questo aspetto.