ISPRA cerca un esperto in rilevamento ambientale per il progetto AMMIRARE: aperta la selezione
L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale seleziona un professionista per attività di monitoraggio delle banquette di Posidonia oceanica con tecniche innovative. Domande entro il 15 maggio 2026.
- Il contesto: ISPRA e il progetto AMMIRARE
- Dettagli della selezione ISPRA_rm/12/2026
- Le attività richieste al professionista
- Requisiti e profilo ricercato
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
Il contesto: ISPRA e il progetto AMMIRARE
L'erosione costiera è una delle emergenze ambientali più pressanti per l'Italia, un Paese con oltre 7.500 chilometri di coste. In questo scenario, le banquette di Posidonia oceanica — quegli accumuli di foglie morte della pianta marina che si depositano lungo le spiagge — rappresentano un elemento cruciale e spesso sottovalutato: fungono da barriera naturale contro l'erosione, proteggendo gli arenili dall'azione delle onde.
È proprio su questo fronte che si inserisce il progetto AMMIRARE ("Azioni e Metodologie per il Miglioramento della Resilienza degli Arenili"), codice P0ECO003, nel cui ambito l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato un avviso di selezione per il conferimento di un incarico di lavoro autonomo. L'obiettivo è chiaro: sviluppare tecniche avanzate di rilevamento per studiare e monitorare questi depositi naturali, combinando campionamenti sul campo e tecnologia drone.
Una nicchia altamente specializzata, che richiede competenze trasversali tra scienze ambientali, telerilevamento e analisi dei dati geospaziali.
Dettagli della selezione ISPRA_rm/12/2026 {#dettagli-della-selezione-ispra_rm122026}
Stando a quanto emerge dall'avviso pubblicato il 30 aprile 2026, l'ISPRA ricerca n. 1 professionista cui affidare un incarico di lavoro autonomo, senza vincolo di subordinazione, ai sensi dell'art. 7, comma 6, del D.lgs. 165/2001 — la norma che consente alle pubbliche amministrazioni di conferire incarichi esterni per attività di natura temporanea e altamente qualificata, quando le competenze necessarie non siano reperibili all'interno dell'ente.
Ecco il quadro sintetico:
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Codice selezione | ISPRA_rm/12/2026 |
| Ente banditore | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) |
| Posti disponibili | 1 |
| Tipologia | Incarico di lavoro autonomo (art. 7, c. 6, D.lgs. 165/2001) |
| Procedura | Valutazione per titoli |
| Sede | Lazio |
| Progetto | AMMIRARE – codice P0ECO003 |
| Data pubblicazione | 30 aprile 2026 |
| Scadenza domande | 15 maggio 2026, ore 16:00 |
La finestra temporale per presentare la propria candidatura è piuttosto ristretta: appena due settimane. Chi è interessato farebbe bene a muoversi rapidamente.
Le attività richieste al professionista
Il cuore dell'incarico ruota attorno a tre macro-attività, tutte strettamente legate alla ricerca applicata sul campo e all'elaborazione dei dati raccolti:
Messa a punto di tecniche di rilevamento in situ su banquette di Posidonia oceanica, effettuate mediante campionamenti ripetuti e rilievi con drone. Si tratta di un lavoro che richiede dimestichezza sia con le metodologie di campionamento biologico-ambientale sia con la pilotaggio e gestione di aeromobili a pilotaggio remoto (APR).
Elaborazione dei dati acquisiti e produzione di ortomosaici. Una volta raccolte le immagini aeree, il professionista dovrà processarle per generare ortomosaici georeferenziati — mappe ad alta risoluzione ottenute dalla composizione di centinaia di fotografie aeree, fondamentali per l'analisi quantitativa delle banquette.
Contributo ai deliverable di progetto. Non solo lavoro sul campo e in laboratorio, dunque, ma anche redazione di rapporti tecnici e scientifici che documentino i risultati raggiunti nell'ambito del progetto AMMIRARE.
Un profilo, insomma, che deve saper stare tanto sulla spiaggia con gli stivali quanto davanti a un software GIS.
Requisiti e profilo ricercato
L'avviso indica una procedura selettiva per soli titoli, il che significa che la valutazione dei candidati avverrà esclusivamente sulla base del curriculum vitae, delle esperienze professionali e dei titoli di studio e scientifici presentati. Non è prevista, almeno in questa fase, una prova scritta o orale.
Sebbene il bando non elenchi nel dettaglio tutti i requisiti minimi nel testo diffuso, dalla natura delle attività e dal quadro normativo di riferimento si possono ragionevolmente dedurre alcuni elementi essenziali:
- Laurea magistrale (o equivalente) in discipline ambientali, biologiche, geologiche, o in ingegneria ambientale/geomatica. Titoli post-laurea (dottorato, master) in ambiti affini rappresentano certamente un valore aggiunto.
- Esperienza documentata nell'utilizzo di droni per rilievi ambientali e nella produzione di ortomosaici tramite software di fotogrammetria (come Agisoft Metashape, Pix4D o simili).
- Competenze in ambito GIS e nella gestione di dati geospaziali.
- Conoscenza delle dinamiche costiere e, in particolare, dell'ecologia della Posidonia oceanica e del ruolo delle banquette.
- Patentino ENAC per il pilotaggio di droni in ambito professionale, requisito ormai imprescindibile per attività di questo tipo sul territorio italiano.
Per i dettagli puntuali e vincolanti, è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato sul portale ufficiale dell'ISPRA.
Come candidarsi
La procedura di candidatura segue le modalità indicate nell'avviso di selezione ISPRA_rm/12/2026. I candidati interessati dovranno:
- Consultare il bando integrale sul sito istituzionale dell'ISPRA, nella sezione dedicata ai bandi e alle selezioni, per verificare tutti i requisiti, le modalità di presentazione della domanda e la documentazione richiesta.
- Predisporre la documentazione necessaria, che tipicamente include il curriculum vitae in formato europeo, eventuali pubblicazioni scientifiche rilevanti, attestazioni delle esperienze professionali e copia dei titoli di studio.
- Inviare la candidatura entro e non oltre il 15 maggio 2026, ore 16:00, seguendo le istruzioni specificate nel bando (che potrebbe prevedere l'invio tramite PEC o piattaforma telematica).
È fondamentale rispettare rigorosamente i termini: le domande pervenute oltre la scadenza non verranno prese in considerazione. Trattandosi di una selezione per titoli, la cura nella compilazione del curriculum e nella documentazione delle proprie competenze è decisiva.
Per accedere al bando completo, si consiglia di visitare il portale istituzionale ISPRA all'indirizzo www.isprambiente.gov.it, sezione "Bandi e concorsi" o "Lavora con noi".
Domande frequenti (FAQ)
Che tipo di contratto viene offerto?
Non si tratta di un contratto di lavoro dipendente. L'incarico è di lavoro autonomo, conferito ai sensi dell'art. 7, comma 6, del D.lgs. 165/2001. Questo significa che il professionista selezionato opererà senza vincolo di subordinazione, con autonomia organizzativa, nell'ambito delle attività previste dal progetto AMMIRARE. La durata e il compenso sono specificati nel testo integrale dell'avviso.
Dove si svolgeranno le attività?
La sede indicata è il Lazio, ma la natura stessa dell'incarico — che prevede campionamenti ripetuti su banquette di Posidonia oceanica — implica con ogni probabilità trasferte presso siti costieri. Le banquette di Posidonia sono presenti lungo numerosi tratti costieri del Mediterraneo, e le località specifiche dipenderanno dal piano di lavoro del progetto AMMIRARE.
Come avviene la selezione dei candidati?
La procedura è esclusivamente per titoli. Non sono previste prove scritte o colloqui nella fase di selezione. Una commissione valuterà i curricula e i titoli presentati dai candidati, stilando una graduatoria. Per questo motivo, è essenziale documentare in modo dettagliato e preciso tutte le esperienze professionali e i titoli pertinenti.
Serve il patentino per droni?
Il bando prevede espressamente attività di rilevamento mediante drone. Sebbene i requisiti specifici vadano verificati nel testo integrale dell'avviso, è ragionevole ritenere che il possesso dell'attestato di pilota APR rilasciato da ENAC (o equivalente) e l'esperienza documentata nell'uso di droni per rilievi ambientali costituiscano elementi fortemente qualificanti, se non indispensabili.
Possono candidarsi anche professionisti con partita IVA?
Sì. Trattandosi di un incarico di lavoro autonomo, la forma contrattuale è compatibile con il regime di libera professione. Il professionista selezionato potrà fatturare le proprie prestazioni secondo le modalità concordate. Anche ricercatori e assegnisti non strutturati possono valutare la compatibilità con eventuali altri incarichi in corso, verificando i vincoli previsti dal proprio ente di appartenenza.