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Aperto 14 giorni rimasti Cod. ISPRA_rm/4/2026

ISPRA cerca 2 esperti per la sorveglianza dell'influenza aviaria: incarichi di lavoro autonomo nel progetto EFSA

Procedura comparativa per titoli: due collaboratori specializzati nella cattura, marcaggio e campionamento di uccelli acquatici selvatici nelle zone umide del Veneto. Domande entro il 23 maggio 2026.

Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Nazionale Pubblicato il 08 maggio 2026

Il bando ISPRA per il progetto Influenza Aviaria

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato un avviso di selezione per il conferimento di 2 incarichi di lavoro autonomo destinati a professionisti altamente qualificati nel campo dell'ornitologia e della sorveglianza sanitaria della fauna selvatica. Il bando, identificato con il codice ISPRA_rm/4/2026, è stato reso noto l'8 maggio 2026 e resterà aperto fino al 23 maggio 2026 alle ore 14:00.

Si tratta di una procedura comparativa per soli titoli, inquadrata nell'ambito del Progetto EFSA - IZS Venezie - Influenza Aviaria, con obiettivo L00AVM22. Un progetto che si inserisce nel più ampio sforzo europeo di monitoraggio e contenimento dei virus dell'influenza aviaria, tema che negli ultimi anni ha assunto una rilevanza crescente sia sul piano della sanità animale sia su quello della salute pubblica.

Gli incarichi — senza vincolo di subordinazione, come previsto dalla normativa vigente — hanno carattere temporaneo e si concluderanno entro il 6 giugno 2027.

Dettagli della selezione ISPRA_rm/4/2026 {#dettagli-della-selezione-ispra_rm42026}

Ecco il quadro sintetico del bando:

  • Ente banditore: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
  • Codice selezione: ISPRA_rm/4/2026
  • Numero di posti: 2
  • Tipologia contrattuale: incarico di lavoro autonomo ai sensi dell'art. 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001
  • Procedura: selezione per titoli (procedura comparativa)
  • Progetto di riferimento: EFSA - IZS Venezie - Influenza Aviaria, obiettivo L00AVM22
  • Sede operativa: zone umide del Veneto (sede amministrativa nazionale)
  • Durata: fino al 6 giugno 2027
  • Data di pubblicazione: 8 maggio 2026
  • Scadenza per le candidature: 23 maggio 2026, ore 14:00

Il fondamento normativo richiamato dall'avviso è duplice: da un lato il già citato art. 7, comma 6 del Testo Unico sul Pubblico Impiego, dall'altro il Regolamento ISPRA approvato con disposizione n. 239/09 del 19 gennaio 2009, che disciplina il conferimento di incarichi di collaborazione esterna. Le risorse economiche sono quelle individuate nell'ambito del progetto stesso, in applicazione delle disposizioni di cui all'art. 1, commi 187 e 188, della Legge n. 266/2005 (Finanziaria 2006).

Le attività previste dagli incarichi

I due collaboratori selezionati saranno impegnati in attività sul campo di elevato contenuto tecnico-scientifico. Nello specifico, il contratto prevede:

  • Cattura, marcaggio e campionamento di uccelli acquatici selvatici in Veneto, finalizzati alla sorveglianza attiva dei virus dell'influenza aviaria;
  • Realizzazione, installazione e gestione delle trappole per la cattura di uccelli acquatici in alcune zone umide della regione;
  • Conteggio degli uccelli acquatici in siti selezionati del territorio veneto.

Si tratta, in sostanza, di lavoro di campo che richiede competenze molto specifiche: dalla conoscenza delle tecniche di bird ringing e campionamento biologico alla capacità di operare in ambienti naturali complessi come le lagune e le paludi dell'entroterra veneto. Un profilo, insomma, che coniuga formazione scientifica e dimestichezza con le operazioni pratiche di monitoraggio faunistico.

Requisiti richiesti

Il bando non esplicita nel dettaglio i requisiti minimi nella parte dell'avviso qui disponibile, ma dalla natura delle attività e dal quadro normativo di riferimento è possibile delineare il profilo atteso. In generale, per incarichi conferiti ai sensi dell'art. 7, comma 6 del D.Lgs. 165/2001, l'ente richiede:

  • Elevata qualificazione professionale: trattandosi di attività definite "altamente qualificate", è ragionevole attendersi la richiesta di un titolo di studio universitario in ambito biologico, naturalistico, veterinario o affine;
  • Esperienza documentata nelle attività di cattura, marcaggio e campionamento di avifauna selvatica;
  • Competenze specifiche in ornitologia e, in particolare, nella gestione di trappole per uccelli acquatici;
  • Possesso dell'autorizzazione al marcaggio (patentino di inanellamento), rilasciata dall'ISPRA stesso o da enti equivalenti a livello europeo;
  • Disponibilità a operare sul campo nelle zone umide del Veneto, spesso in condizioni logistiche impegnative.

Per i dettagli puntuali sui requisiti di ammissione, i candidati sono invitati a consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato sul sito istituzionale dell'ISPRA.

Come candidarsi

La procedura di candidatura segue le modalità stabilite dall'ISPRA per le selezioni di collaboratori esterni. Ecco i passaggi fondamentali:

  1. Consultare il bando integrale sul portale ufficiale dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, nella sezione dedicata alle selezioni e ai concorsi;
  2. Preparare la documentazione richiesta, che tipicamente include curriculum vitae dettagliato, copia dei titoli di studio, eventuali attestati di specializzazione e l'elenco delle esperienze professionali pertinenti;
  3. Inviare la candidatura secondo le modalità indicate nel bando (PEC, piattaforma telematica o altra modalità specificata), entro e non oltre le ore 14:00 del 23 maggio 2026;
  4. Verificare la completezza della domanda: trattandosi di una selezione per soli titoli, ogni documento mancante potrebbe tradursi in un punteggio inferiore o nell'esclusione dalla procedura.

Non è stato indicato un link diretto alla piattaforma di candidatura nella documentazione disponibile. Si raccomanda pertanto di visitare il sito ufficiale dell'ISPRA (www.isprambiente.gov.it) e cercare la selezione con codice ISPRA_rm/4/2026 nella sezione "Bandi e concorsi" o "Lavora con noi".

Il contesto: EFSA, IZS delle Venezie e la sorveglianza aviaria in Italia

Questo bando non nasce nel vuoto. L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) finanzia da anni programmi di sorveglianza dell'influenza aviaria che coinvolgono istituti di ricerca nazionali in tutta Europa. In Italia, il centro di riferimento per l'influenza aviaria è l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), con sede a Legnaro (Padova), che coordina le attività diagnostiche e di ricerca sul territorio.

L'ISPRA, dal canto suo, svolge un ruolo cruciale nel monitoraggio dell'avifauna selvatica, gestendo la rete nazionale di inanellamento e contribuendo alla raccolta di dati epidemiologici sui virus circolanti nelle popolazioni di uccelli migratori. Le zone umide del Veneto — dalla Laguna di Venezia alle Valli di Comacchio, passando per il Delta del Po — rappresentano uno snodo fondamentale delle rotte migratorie europee e, di conseguenza, un punto di osservazione strategico per intercettare eventuali ceppi virali ad alta patogenicità.

Le stagioni 2024-2025 e 2025-2026 hanno visto un'intensificazione degli episodi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) in diversi Paesi europei, con focolai che hanno colpito sia allevamenti avicoli sia colonie di uccelli selvatici. In questo scenario, il progetto EFSA-IZSVe-ISPRA punta a rafforzare la capacità di early detection, cioè l'individuazione precoce del virus prima che possa diffondersi negli allevamenti, con potenziali conseguenze economiche e sanitarie devastanti.

Domande frequenti (FAQ)

Qual è la scadenza per presentare domanda?

La scadenza è fissata al 23 maggio 2026 alle ore 14:00. Trattandosi di un termine perentorio, le candidature pervenute oltre tale data e orario non saranno prese in considerazione. È consigliabile non attendere l'ultimo giorno per evitare problemi tecnici legati all'invio.

Che tipo di contratto viene offerto?

Non si tratta di un'assunzione a tempo determinato o indeterminato, bensì di un incarico di lavoro autonomo conferito ai sensi dell'art. 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001. Questo significa che il rapporto è privo di vincolo di subordinazione: il collaboratore opera in autonomia, con le modalità e i tempi concordati nel contratto, fino alla scadenza del progetto prevista per il 6 giugno 2027. Il compenso è finanziato con le risorse del progetto EFSA.

Dove si svolgeranno le attività?

Le attività di campo si svolgeranno nelle zone umide del Veneto, che comprendono aree lagunari, deltizi e palustri di grande importanza ornitologica. Pur essendo la sede amministrativa dell'ISPRA a livello nazionale (Roma), l'operatività quotidiana sarà concentrata nel territorio veneto. I candidati devono quindi essere disponibili a lavorare in queste aree.

Come avviene la selezione?

La selezione è una procedura comparativa per soli titoli. Non è prevista, almeno stando all'avviso pubblicato, una prova scritta o orale. La commissione valuterà i curricula e i titoli presentati dai candidati, attribuendo punteggi in base alla pertinenza e alla qualità delle esperienze professionali e dei percorsi formativi dichiarati. Per questo motivo, è fondamentale che il curriculum sia il più dettagliato e documentato possibile.

Posso candidarmi se non ho il patentino di inanellamento?

Le attività previste dal bando includono cattura e marcaggio di uccelli selvatici, operazioni che in Italia richiedono specifica autorizzazione. Sebbene il testo dell'avviso disponibile non menzioni esplicitamente il possesso del patentino tra i requisiti, è altamente probabile che tale qualifica — o un'esperienza equivalente documentata — costituisca un elemento determinante nella valutazione comparativa. Si consiglia di verificare i requisiti completi nel testo integrale del bando sul sito ISPRA.