Insegnanti di religione cattolica, pubblicate nelle Marche le graduatorie definitive rettificate del concorso ordinario
Il DDG n. 1233 del 7 luglio 2026 chiude l'iter della procedura ex D.M. 104/2024 per la scuola secondaria di I e II grado dopo il rifacimento della prova orale
Indice
- Il quadro della procedura
- Dettagli del bando e delle graduatorie
- Il rifacimento della prova orale e la rettifica
- Requisiti richiesti
- Come consultare le graduatorie
- Cosa succede adesso
- FAQ
Il quadro della procedura
Si chiude un capitolo atteso da migliaia di aspiranti docenti. L'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche ha pubblicato il DDG n. 1233 del 7 luglio 2026, con cui vengono approvate le graduatorie definitive di merito regionali rettificate del concorso ordinario per l'accesso al ruolo degli insegnanti di religione cattolica nella scuola secondaria di primo e secondo grado, bandito ai sensi del Decreto del Ministero dell'istruzione e del merito n. 104 del 29 maggio 2024.
Si tratta del cosiddetto II settore, quello che riguarda la scuola secondaria, distinto dal I settore relativo all'infanzia e alla primaria. Una procedura attesa da oltre vent'anni, considerato che l'ultimo concorso per gli IdR risaliva al 2004, e che ha visto una prima pubblicazione delle graduatorie seguita da un contenzioso che ha portato al rifacimento della prova orale per alcuni candidati.
Dettagli del bando e delle graduatorie
Le graduatorie definitive approvate con il DDG n. 1233/2026 sono state redatte ai sensi dell'articolo 10 del D.M. 104/2024 e trovano il loro fondamento normativo nel comma 1 dell'articolo 1-bis del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159.
Ecco gli elementi essenziali del provvedimento:
- Ente responsabile: Ministero dell'Istruzione e del Merito – Ufficio Scolastico Regionale per le Marche
- Figura ricercata: docenti di religione cattolica – II settore (scuola secondaria di I e II grado)
- Ambito territoriale: regione Marche, con ripartizione per ambiti diocesani
- Tipologia di procedura: concorso per titoli ed esami
- Atto di riferimento: DDG n. 1233 del 7 luglio 2026
- Data di pubblicazione: 9 luglio 2026
Le graduatorie sono organizzate per ambiti diocesani – peculiarità che caratterizza il reclutamento degli insegnanti di religione, legato all'idoneità rilasciata dall'ordinario diocesano – e sono suddivise per ordine e grado di scuola, distinguendo dunque tra secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.
Il rifacimento della prova orale e la rettifica
La pubblicazione delle graduatorie rettificate rappresenta il punto d'approdo di una fase supplementare della procedura. Stando a quanto emerge dal provvedimento, alcuni candidati sono stati riammessi al rifacimento della prova orale, verosimilmente in seguito a ricorsi accolti o a vizi procedurali riscontrati nella prima tornata di esami.
Le nuove graduatorie recepiscono dunque gli esiti di questa fase integrativa, ricalcolando punteggi e posizioni. Un passaggio non secondario, perché incide direttamente sull'ordine di scorrimento e, di conseguenza, sulle possibilità concrete di immissione in ruolo.
Requisiti richiesti
Il D.M. 104/2024, che ha disciplinato la procedura concorsuale, richiedeva ai candidati il possesso congiunto di titoli accademici e canonici. In particolare:
- Uno dei titoli di qualificazione professionale previsti dall'Intesa tra il Ministero dell'Istruzione e la Conferenza Episcopale Italiana (numero 70 dell'Intesa CEI-MIUR del 2012), tra cui il magistero in scienze religiose, il baccalaureato in teologia o titoli equipollenti riconosciuti dalla CEI
- Il riconoscimento di idoneità rilasciato dall'ordinario diocesano competente, elemento imprescindibile e specifico del reclutamento IdR
- I requisiti generali previsti per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica, ecc.)
È bene ricordare che le graduatorie sono valide esclusivamente per la regione e la diocesi per cui il candidato ha concorso, coerentemente con la struttura territoriale dell'insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica.
Come consultare le graduatorie
I candidati possono prendere visione del DDG n. 1233 del 7 luglio 2026 e delle graduatorie allegate direttamente sul portale istituzionale dell'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche. I riferimenti utili sono:
- Sito USR Marche: https://www.mim.gov.it/web/miur-usr-marche
- Pagina dedicata al concorso: https://www.mim.gov.it/web/miur-usr-marche/concorso-per-l-accesso-al-ruolo-degli-insegnanti-di-religione-cattolica-nella-scuola-secondaria-di-primo-e-secondo-grado-d.m.-104/2024-
Sul portale sono disponibili sia il testo integrale del decreto direttoriale sia gli elenchi ripartiti per ambito diocesano e per ordine di scuola. Si consiglia ai candidati di conservare copia della graduatoria che li riguarda e di verificare con attenzione la posizione occupata, il punteggio complessivo e l'eventuale attribuzione delle preferenze e dei titoli.
Cosa succede adesso
Con la pubblicazione delle graduatorie definitive rettificate si apre la fase delle immissioni in ruolo. L'obiettivo del concorso, come noto, è quello di stabilizzare una quota rilevante di docenti di religione cattolica, storicamente precari nonostante permanenze pluridecennali nella scuola. La copertura dei posti avverrà secondo le disponibilità nelle diverse diocesi marchigiane e nel rispetto della quota del 70% dei posti d'organico destinata al ruolo, come previsto dalla normativa vigente.
Eventuali contestazioni potranno essere avanzate nei termini e nei modi previsti dal codice del processo amministrativo. La questione dei ricorsi resta un capitolo aperto anche in altre regioni, dove procedure analoghe hanno registrato criticità simili a quelle affrontate nelle Marche.
FAQ
Che cos'è il DDG n. 1233 del 7 luglio 2026?
È il decreto direttoriale con cui l'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche ha approvato le graduatorie definitive di merito rettificate del concorso ordinario per insegnanti di religione cattolica della scuola secondaria di I e II grado, indetto ai sensi del D.M. 104/2024. Il provvedimento chiude la procedura dopo il rifacimento della prova orale per i candidati riammessi.
Perché si parla di graduatorie "rettificate"?
Le graduatorie sono definite rettificate perché sostituiscono quelle precedentemente pubblicate, integrando gli esiti della fase di rifacimento della prova orale. Tale rifacimento si è reso necessario per garantire il diritto di alcuni candidati a sostenere nuovamente l'esame, con conseguente ricalcolo dei punteggi e riordino delle posizioni in graduatoria.
Come sono organizzate le graduatorie?
Le graduatorie sono suddivise per ambiti diocesani della regione Marche e ulteriormente ripartite per ordine e grado di scuola, distinguendo la secondaria di primo grado dalla secondaria di secondo grado. Questa organizzazione riflette la specificità del reclutamento degli IdR, legato all'idoneità rilasciata dall'ordinario diocesano competente per territorio.
Dove posso consultare la mia posizione?
Le graduatorie sono pubblicate sul portale dell'USR Marche, all'indirizzo www.mim.gov.it/web/miur-usr-marche, nella sezione dedicata al concorso ex D.M. 104/2024. È sufficiente accedere alla pagina della procedura e scaricare i file relativi al proprio ambito diocesano e al grado di scuola per cui si è concorso.
Le graduatorie sono impugnabili?
Sì. Trattandosi di un atto amministrativo definitivo, le graduatorie possono essere impugnate davanti al TAR competente entro 60 giorni dalla pubblicazione, oppure con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. È opportuno, in caso di contestazioni, rivolgersi a un legale esperto in diritto scolastico per valutare la fondatezza e la strategia processuale.
Cosa comporta l'inserimento in graduatoria?
L'inserimento nelle graduatorie definitive costituisce il presupposto per l'immissione in ruolo come insegnante di religione cattolica, nel rispetto delle disponibilità di posti nella diocesi di riferimento e secondo l'ordine di punteggio. La graduatoria ha validità nell'ambito territoriale (regione e diocesi) per cui si è concorso e resta utilizzabile fino all'esaurimento o secondo quanto disposto dalla normativa di riferimento.