Insegnanti di religione cattolica, pubblicate le graduatorie definitive del concorso nelle Marche per la secondaria di I e II grado
Con il DDG n. 1177 del 24 giugno 2026 l'USR Marche chiude la procedura ex D.M. 104/2024 dopo il rifacimento della prova orale: ecco cosa cambia per i candidati
Indice
- Il quadro della procedura
- Dettagli del bando e della graduatoria
- Il rifacimento della prova orale
- Come consultare le graduatorie
- Requisiti per l'accesso al ruolo
- Il contesto normativo: dal DL 126/2019 al D.M. 104/2024
- FAQ - Domande frequenti
Il quadro della procedura
Si chiude un capitolo importante per gli aspiranti docenti di religione cattolica nelle Marche. L'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche ha reso noto il Decreto Direttoriale Generale n. 1177 del 24 giugno 2026, con cui vengono approvate in via definitiva le graduatorie di merito regionali del concorso ordinario per l'accesso ai ruoli degli insegnanti di religione cattolica nella scuola secondaria di primo e secondo grado, bandito ai sensi del D.M. 104 del 29 maggio 2024.
Il provvedimento arriva al termine di un percorso non lineare: le graduatorie pubblicate oggi sono infatti il risultato della conclusione della procedura di rifacimento della prova orale, un passaggio che ha richiesto tempi tecnici aggiuntivi rispetto al cronoprogramma originario. Una vicenda che, stando a quanto emerge dagli atti, ha riguardato un numero circoscritto di candidati ma che ha imposto all'amministrazione scolastica regionale di riaprire una fase valutativa già conclusa.
Dettagli del bando e della graduatoria
La procedura concorsuale, di tipo per titoli ed esami, riguarda l'ambito territoriale della regione Marche, con graduatorie ripartite per ambiti diocesani e suddivise per ordine e grado di scuola. È questa una delle peculiarità del concorso per l'insegnamento della religione cattolica: la geografia delle assunzioni segue infatti la circoscrizione delle diocesi, in coerenza con il regime concordatario che disciplina l'IRC nella scuola pubblica italiana.
Gli elementi essenziali del provvedimento:
- Ente banditore: Ministero dell'Istruzione e del Merito - Ufficio Scolastico Regionale per le Marche
- Figura ricercata: docenti di religione cattolica - II settore (scuola secondaria di primo e secondo grado)
- Atto di approvazione: DDG n. 1177 del 24 giugno 2026
- Riferimento normativo: art. 10 del D.M. n. 104 del 29 maggio 2024
- Sede: Regione Marche, ripartizione per ambiti diocesani
- Tipologia: concorso per titoli ed esami
Le graduatorie definitive costituiscono il presupposto per le immissioni in ruolo dei vincitori, secondo le ordinarie procedure di assegnazione delle sedi gestite dall'USR e in raccordo con le autorità ecclesiastiche diocesane competenti, alle quali spetta il rilascio dell'idoneità all'insegnamento - requisito imprescindibile per l'IRC.
Il rifacimento della prova orale
Il nodo centrale del decreto riguarda il rifacimento della prova orale, fase che ha condotto alla rideterminazione dei punteggi e, di conseguenza, alla ricostruzione della graduatoria. Il rifacimento di una prova concorsuale - circostanza tutt'altro che ordinaria - viene generalmente disposto in autotutela dall'amministrazione, oppure in esecuzione di pronunce della giustizia amministrativa, quando vengano riscontrati vizi procedurali nello svolgimento delle prove originarie.
La pubblicazione delle graduatorie definitive chiude formalmente la fase del contenzioso amministrativo interno alla procedura, fermo restando il diritto dei candidati di adire la giustizia amministrativa entro i termini di legge laddove ritengano leso un proprio interesse.
Come consultare le graduatorie
Il DDG n. 1177/2026 e i relativi allegati sono pubblicati sul portale istituzionale dell'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche. I candidati possono consultare le graduatorie definitive ai seguenti indirizzi:
- Sito istituzionale USR Marche: mim.gov.it/web/miur-usr-marche
- Pagina dedicata alla procedura: Concorso IRC scuola secondaria D.M. 104/2024
Non è prevista alcuna ulteriore domanda da parte dei candidati: la pubblicazione del decreto sul sito istituzionale ha valore di notifica a tutti gli effetti di legge, come previsto dalla normativa sui concorsi pubblici nel comparto scuola. Si raccomanda quindi a tutti gli interessati di verificare con attenzione la propria posizione, il punteggio attribuito e l'ambito diocesano di collocazione.
Requisiti per l'accesso al ruolo
Il concorso, già nella sua fase iniziale, prevedeva il possesso di requisiti specifici disciplinati dal D.M. 104/2024 e dalla normativa concordataria. In sintesi, per accedere al ruolo di insegnante di religione cattolica nella scuola secondaria di I e II grado occorre:
- possesso di uno dei titoli di qualificazione professionale previsti dall'Intesa tra MIUR e CEI del 28 giugno 2012 (DPR 175/2012), quali titoli accademici in teologia, scienze religiose o titoli equipollenti riconosciuti dalla competente autorità ecclesiastica
- idoneità diocesana all'insegnamento della religione cattolica rilasciata dall'Ordinario diocesano competente per territorio
- requisiti generali di accesso al pubblico impiego (cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica)
- superamento delle prove concorsuali previste dal bando (prova scritta, prova orale e valutazione dei titoli)
L'idoneità ecclesiastica rappresenta un requisito sui generis, costantemente verificato anche dopo l'immissione in ruolo: la sua revoca da parte dell'Ordinario diocesano comporta infatti la cessazione dal servizio nell'IRC, secondo quanto previsto dal regime concordatario.
Il contesto normativo: dal DL 126/2019 al D.M. 104/2024
La procedura si inserisce in un percorso normativo che parte dall'articolo 1-bis del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159. Una disposizione attesa da anni dal comparto, che ha riaperto il canale concorsuale per gli insegnanti di religione cattolica dopo un lungo periodo di blocco - l'ultimo concorso ordinario per gli IRC risaliva al 2004.
Il D.M. 104 del 29 maggio 2024 ha dato attuazione operativa alla previsione legislativa, disciplinando modalità di svolgimento, requisiti, prove e graduatorie. Il provvedimento ha distinto due settori concorsuali: il primo settore per scuola dell'infanzia e primaria, il secondo settore - quello oggetto del decreto marchigiano - per la scuola secondaria di I e II grado.
La pubblicazione delle graduatorie definitive nelle Marche si colloca in un quadro di progressiva stabilizzazione di una categoria storicamente esposta al precariato. Secondo i dati ministeriali, l'incidenza dei docenti a tempo determinato tra gli IRC è stata per anni significativamente più elevata rispetto alle altre discipline curricolari, complice proprio l'assenza di procedure concorsuali ordinarie.
FAQ - Domande frequenti
Chi può consultare le graduatorie definitive del concorso IRC nelle Marche?
Le graduatorie sono pubbliche e consultabili da chiunque sul portale dell'USR Marche. Sono direttamente interessati i candidati che hanno partecipato alla procedura concorsuale ex D.M. 104/2024 per il II settore (scuola secondaria di I e II grado) nell'ambito territoriale della regione Marche. La pubblicazione sul sito istituzionale ha valore di notifica legale per tutti i candidati.
Cosa significa che le graduatorie sono ripartite per ambiti diocesani?
Per effetto del regime concordatario, l'insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica è collegato territorialmente alle diocesi cattoliche. Ciò significa che le graduatorie non sono uniche su base regionale, ma vengono articolate in base all'ambito diocesano in cui il candidato è stato dichiarato idoneo dall'Ordinario competente. Nelle Marche operano diverse diocesi, e ogni candidato è inserito nella graduatoria dell'ambito diocesano corrispondente.
Perché è stata rifatta la prova orale?
Il decreto fa riferimento a un "rifacimento della prova orale" che ha condotto alla rielaborazione delle graduatorie. Generalmente, il rifacimento di una prova concorsuale viene disposto dall'amministrazione in autotutela o in esecuzione di provvedimenti giurisdizionali, quando emergano vizi procedurali. I dettagli specifici sono illustrati nelle premesse del DDG n. 1177/2026, consultabile sul sito dell'USR Marche.
È possibile impugnare le graduatorie definitive?
Sì. I candidati che ritengano lesi propri diritti o interessi legittimi possono proporre ricorso giurisdizionale al TAR competente entro 60 giorni dalla pubblicazione, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Trattandosi però di graduatorie definitive emesse a conclusione di una procedura di rifacimento, i margini di contestazione sono inevitabilmente più ristretti rispetto alla fase delle graduatorie provvisorie.
Cosa succede dopo la pubblicazione delle graduatorie?
L'approvazione delle graduatorie definitive costituisce il presupposto per le immissioni in ruolo dei vincitori, nel numero dei posti disponibili autorizzati per la regione Marche e per ciascun ambito diocesano. Le assunzioni avvengono secondo le ordinarie procedure di reclutamento gestite dall'USR, con assegnazione delle sedi sulla base dell'ordine di graduatoria e delle preferenze espresse dai candidati.
L'idoneità diocesana può essere revocata dopo l'immissione in ruolo?
Sì, e si tratta di una specificità tutta dell'IRC. L'idoneità all'insegnamento rilasciata dall'Ordinario diocesano deve permanere per tutto il periodo di servizio. La sua revoca, disciplinata dal canone 805 del Codice di Diritto Canonico e dall'Intesa MIUR-CEI, comporta la perdita del titolo a insegnare religione cattolica, con conseguenze sul rapporto di lavoro disciplinate dalla normativa di settore.