Insegnanti di religione cattolica nelle Marche: pubblicate le graduatorie definitive rettificate del concorso ordinario
L'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche rende note le nuove graduatorie del concorso IRC per scuola dell'infanzia e primaria, approvate con DDG n. 1232 del 7 luglio 2026 dopo il rifacimento della prova orale
Indice
- Il quadro della procedura
- Dettagli del bando e delle graduatorie
- Il percorso normativo del concorso IRC
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come consultare le graduatorie
- Prospettive di assunzione e ambiti diocesani
- FAQ – Domande frequenti
Il quadro della procedura
Si chiude un capitolo lungo e non privo di passaggi tecnici per il concorso ordinario riservato agli insegnanti di religione cattolica del primo settore, quello che comprende scuola dell'infanzia e primaria. L'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche ha reso pubblico il Decreto Direttoriale Generale n. 1232 del 7 luglio 2026, con cui vengono approvate le graduatorie definitive di merito regionali rettificate della procedura concorsuale bandita ai sensi del D.M. n. 103 del 29 maggio 2024.
La rettifica arriva a valle del rifacimento della prova orale, passaggio che si era reso necessario per garantire la regolarità dell'iter selettivo. Un intervento correttivo che testimonia, ancora una volta, la delicatezza delle procedure concorsuali della scuola italiana, dove ogni errore procedurale rischia di trascinarsi in contenziosi amministrativi.
Dettagli del bando e delle graduatorie
Le graduatorie appena pubblicate sono state elaborate ai sensi dell'articolo 10 del D.M. 103/2024 e riguardano la procedura per titoli ed esami per l'accesso al ruolo degli insegnanti di religione cattolica, secondo quanto previsto dal comma 1 dell'articolo 1-bis del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159.
Gli elementi principali del provvedimento:
- Ente banditore: Ministero dell'Istruzione e del Merito – Ufficio Scolastico Regionale per le Marche
- Figura professionale: docenti di religione cattolica – I settore (infanzia e primaria)
- Atto di riferimento: DDG n. 1232 del 7 luglio 2026
- Regione interessata: Marche
- Articolazione: graduatorie ripartite per ambiti diocesani e divise per ordine e grado di scuola
- Tipologia: procedura per titoli ed esami
Un dato caratterizzante è la ripartizione per ambiti diocesani, elemento che distingue il concorso IRC da tutti gli altri concorsi docenti. Le diocesi giocano un ruolo di primo piano nella gestione del personale destinato all'insegnamento della religione cattolica, in virtù del regime pattizio che regola la materia.
Il percorso normativo del concorso IRC
Il D.M. 103/2024 ha rappresentato la prima procedura ordinaria per l'immissione in ruolo degli insegnanti di religione cattolica dopo oltre vent'anni dall'ultimo concorso analogo, quello del 2004. Un vuoto normativo che aveva progressivamente svuotato gli organici stabili, sostituiti in larga misura da personale incaricato annualmente.
Stando al quadro delineato dal legislatore, la procedura mira a garantire una copertura strutturale delle cattedre di religione, in un settore dove il rapporto tra Stato e Conferenza Episcopale Italiana impone una duplice legittimazione: l'idoneità diocesana rilasciata dall'ordinario diocesano e il superamento della prova concorsuale statale.
Il rifacimento della prova orale – la cui conclusione ha portato ora alle graduatorie rettificate – si inserisce in questo scenario di grande attenzione procedurale, dove ogni fase è oggetto di verifiche puntuali per prevenire annullamenti in sede di giustizia amministrativa.
Requisiti richiesti ai candidati
Come sottolineato dalla normativa di riferimento, per partecipare al concorso IRC ordinario del D.M. 103/2024 i candidati dovevano essere in possesso di specifici requisiti, tra cui:
- Titolo di studio valido per l'insegnamento della religione cattolica, secondo l'intesa tra MIUR e CEI (Decreto del Presidente della Repubblica 175/2012 e successivi accordi)
- Riconoscimento di idoneità rilasciato dall'ordinario diocesano competente per territorio, requisito imprescindibile e specifico dell'IRC
- Assenza di cause ostative alla nomina nei ruoli della pubblica amministrazione
- Ulteriori requisiti generali previsti per l'accesso al pubblico impiego
La presenza dell'idoneità diocesana costituisce la peculiarità che distingue questo concorso da tutti gli altri: senza il riconoscimento dell'ordinario diocesano, nessun candidato può accedere al ruolo, indipendentemente dai titoli accademici posseduti.
Come consultare le graduatorie
Le graduatorie definitive rettificate sono disponibili sul portale istituzionale dell'USR Marche. Per prendere visione degli elenchi e del decreto di approvazione, i candidati devono seguire alcuni passaggi:
- Accedere al sito ufficiale dell'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche all'indirizzo mim.gov.it/web/miur-usr-marche
- Consultare la sezione dedicata al concorso IRC D.M. 103/2024
- Scaricare il DDG n. 1232 del 7 luglio 2026 e gli allegati con gli elenchi
- Verificare la posizione nella graduatoria relativa al proprio ambito diocesano e all'ordine di scuola (infanzia o primaria)
Il link diretto alla pagina dedicata alla procedura è: www.mim.gov.it/web/miur-usr-marche/concorso-per-l-accesso-al-ruolo-degli-insegnanti-di-religione-cattolica-nella-scuole-dell-infanzia-e-primaria-d.m.-n.-103/2024-.
Eventuali osservazioni o ricorsi seguiranno le ordinarie vie della giustizia amministrativa, con i termini decorrenti dalla data di pubblicazione del provvedimento.
Prospettive di assunzione e ambiti diocesani
La pubblicazione delle graduatorie definitive rappresenta il presupposto per l'avvio delle procedure di immissione in ruolo, che avverrà tenendo conto dei posti autorizzati per ciascun ambito diocesano. La ripartizione territoriale non è un dettaglio secondario: nelle Marche convivono più diocesi, ciascuna con un proprio contingente di cattedre disponibili nella scuola dell'infanzia e primaria.
La questione dell'organico IRC resta aperta a livello nazionale. Il concorso ex D.M. 103/2024 rappresenta solo una prima tappa: molti docenti restano in attesa di stabilizzazione dopo anni di incarichi annuali, e i sindacati di categoria continuano a chiedere procedure straordinarie ulteriori per assorbire il precariato storico.
FAQ – Domande frequenti
Che cosa sono le graduatorie definitive rettificate del concorso IRC I settore?
Sono gli elenchi ufficiali dei candidati risultati idonei nella procedura concorsuale per l'accesso al ruolo di insegnante di religione cattolica nella scuola dell'infanzia e primaria delle Marche, approvati con DDG n. 1232 del 7 luglio 2026. La dicitura "rettificate" indica che sono state modificate rispetto alla versione originaria a seguito del rifacimento della prova orale, disposto per garantire la regolarità della procedura.
Perché la prova orale è stata rifatta?
Il rifacimento della prova orale è un intervento correttivo adottato dall'amministrazione quando emergono elementi che compromettono la regolarità dello svolgimento della prova originaria. Può derivare da rilievi in autotutela, da pronunce della giustizia amministrativa o da irregolarità procedurali segnalate. L'USR Marche non ha comunicato ulteriori dettagli specifici, ma l'esito è la produzione di graduatorie aggiornate e più solide sul piano giuridico.
Chi può essere assunto in ruolo con queste graduatorie?
Saranno assunti in ruolo i candidati collocati in posizione utile all'interno delle graduatorie di ciascun ambito diocesano, nei limiti dei posti autorizzati per la scuola dell'infanzia e primaria. Requisito imprescindibile resta il possesso dell'idoneità rilasciata dall'ordinario diocesano competente per territorio, senza la quale non è possibile procedere alla nomina, come previsto dall'intesa tra MIUR e CEI.
Come si articolano le graduatorie sul territorio marchigiano?
Le graduatorie sono ripartite per ambiti diocesani della regione Marche e ulteriormente divise per ordine e grado di scuola (infanzia e primaria). Ogni candidato risulta collocato nell'ambito diocesano per il quale ha presentato domanda e per cui ha ottenuto l'idoneità dall'ordinario diocesano competente.
È possibile presentare ricorso contro le graduatorie definitive?
Sì. Trattandosi di un provvedimento amministrativo definitivo, contro il DDG di approvazione delle graduatorie è possibile proporre ricorso giurisdizionale al TAR entro 60 giorni dalla pubblicazione o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. È comunque consigliabile verificare preventivamente la propria posizione e valutare la fondatezza di eventuali rilievi prima di attivare la tutela giurisdizionale.