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Aperto 91 giorni rimasti Cod. CO-IRC-I-SETTORE-NUOVA-APPROVAZIONE-GM-DEFINITIVE

Insegnanti di religione cattolica, Marche: pubblicate le graduatorie definitive del concorso ordinario infanzia e primaria

L'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche approva con DDG n. 1176 del 24 giugno 2026 le graduatorie definitive di merito per l'accesso al ruolo degli IRC del I settore, al termine della procedura di rifacimento della prova orale

Ministero dell'Istruzione - Ufficio Scolastico Regionale per le Marche Marche Pubblicato il 24 giugno 2026

Indice

Il quadro della procedura concorsuale

Si chiude un capitolo atteso da anni dagli aspiranti insegnanti di religione cattolica delle Marche. L'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, articolazione territoriale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, ha pubblicato il Decreto Direttoriale Generale n. 1176 del 24 giugno 2026, con cui vengono approvate le graduatorie definitive di merito regionali della procedura concorsuale per titoli ed esami destinata al reclutamento degli IRC nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.

Il provvedimento arriva in attuazione dell'articolo 10 del Decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito n. 103 del 29 maggio 2024, che ha disciplinato il primo concorso ordinario per gli insegnanti di religione del I settore dopo oltre vent'anni di attesa. Una scadenza tutt'altro che marginale, considerando che la precedente procedura concorsuale per questa categoria risaliva al 2004.

Dettagli del bando e della graduatoria

Il decreto pubblicato dall'USR Marche approva in via definitiva le graduatorie regionali della procedura riferita al I settore, ossia quello che comprende scuola dell'infanzia e scuola primaria. Le graduatorie sono articolate, come previsto dalla normativa specifica per l'insegnamento della religione cattolica, per ambiti diocesani della regione Marche e suddivise per ordine e grado di scuola.

Questa particolare ripartizione discende dalla natura del rapporto tra Stato italiano e Conferenza Episcopale Italiana, fondato sull'Intesa CEI-MIUR che regola lo status giuridico degli insegnanti di religione e ne ancora la titolarità di servizio agli ambiti territoriali diocesani. Una specificità che distingue nettamente questo concorso dalle altre procedure di reclutamento del personale docente.

Gli elementi essenziali del provvedimento:

  • Ente banditore: Ministero dell'Istruzione e del Merito – Ufficio Scolastico Regionale per le Marche
  • Procedura: concorso ordinario per titoli ed esami ex D.M. 103/2024
  • Settore: I settore (scuola dell'infanzia e primaria)
  • Figura ricercata: docenti di religione cattolica
  • Ambito territoriale: Regione Marche, ripartito per diocesi
  • Atto di approvazione: DDG n. 1176 del 24 giugno 2026
  • Riferimento normativo: art. 1-bis, comma 1, del D.L. 126/2019, convertito con modificazioni dalla Legge 159/2019

Il rifacimento della prova orale

La pubblicazione delle graduatorie definitive arriva a conclusione della procedura di rifacimento della prova orale, un passaggio non secondario che ha caratterizzato la fase finale di questo concorso. Si tratta di una circostanza che, stando a quanto emerge dal provvedimento, ha richiesto la ripetizione di una parte degli esami orali nei confronti di alcuni candidati, prassi che gli uffici scolastici regionali adottano generalmente in seguito a pronunce giurisdizionali o a vizi procedurali riscontrati nella valutazione.

Il rifacimento ha comportato un naturale slittamento dei tempi di chiusura della procedura, ma ha consentito di consolidare in via definitiva la graduatoria, riducendo il margine per eventuali ulteriori contenziosi. Il quadro complessivo si presenta dunque ora come stabilizzato: dalle graduatorie definitive si attinge per le immissioni in ruolo degli IRC nelle scuole dell'infanzia e primarie del territorio marchigiano.

Requisiti richiesti ai candidati

Pur trattandosi di un atto conclusivo della procedura, e dunque non più aperto a nuove candidature, vale la pena ricostruire i requisiti che, ai sensi del D.M. 103/2024, erano stati richiesti per partecipare al concorso:

  • Titolo di studio riconosciuto dalla CEI come idoneo per l'insegnamento della religione cattolica, secondo l'Intesa tra MIUR e CEI del 28 giugno 2012 e successive integrazioni
  • Idoneità diocesana rilasciata dall'Ordinario diocesano competente per territorio, requisito imprescindibile e specifico per l'IRC
  • Servizio pregresso nell'insegnamento della religione cattolica, secondo le quote di riserva previste dall'articolo 1-bis del D.L. 126/2019
  • Requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza, godimento dei diritti politici, idoneità fisica)

Il concorso, come previsto dal decreto-legge 126/2019, ha riservato una quota dei posti ai candidati in possesso di un determinato monte ore di servizio nell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali.

Come consultare le graduatorie

Le graduatorie definitive di merito e il DDG n. 1176 del 24 giugno 2026 sono consultabili sul sito istituzionale dell'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche. I candidati possono accedere alla documentazione completa attraverso i seguenti canali:

Si raccomanda ai candidati interessati di verificare con attenzione la propria posizione nella graduatoria dell'ambito diocesano di riferimento, considerato che la collocazione territoriale incide direttamente sulle possibilità di assunzione in ruolo. Eventuali contestazioni sulla collocazione in graduatoria seguono il regime ordinario di impugnativa degli atti amministrativi, con i termini decadenziali previsti per il ricorso al giudice amministrativo.

Il contesto normativo del concorso IRC

La procedura disciplinata dal D.M. 103/2024 rappresenta il punto di approdo di un percorso normativo articolato. L'articolo 1-bis del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159, ha autorizzato il Ministero a bandire un concorso straordinario e uno ordinario per la copertura dei posti di insegnante di religione cattolica, ponendo fine a una lunga fase di precariato strutturale che ha caratterizzato questa categoria di docenti.

La peculiarità dell'IRC, regolata dall'Accordo di revisione del Concordato del 1984 e dalle successive intese tra Stato italiano e CEI, comporta una disciplina specifica che si discosta dalle ordinarie procedure di reclutamento del personale docente. La doppia legittimazione – statale, attraverso il concorso, ed ecclesiastica, attraverso l'idoneità diocesana – resta il tratto distintivo di questa figura professionale.

L'approvazione delle graduatorie definitive nelle Marche si inserisce in un mosaico nazionale: ciascun USR sta procedendo, nei tempi resi necessari dai rispettivi iter, alla chiusura delle procedure regionali. La questione resta aperta per quegli ambiti territoriali in cui pendono ancora contenziosi o operazioni di rifacimento della prova orale.

Domande frequenti

Che cos'è il concorso IRC ex D.M. 103/2024?

È il concorso ordinario per titoli ed esami indetto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito per l'accesso ai ruoli degli insegnanti di religione cattolica nelle scuole statali. Il decreto ministeriale n. 103 del 29 maggio 2024 ha disciplinato in particolare la procedura per il I settore (scuola dell'infanzia e primaria), in attuazione di quanto previsto dalla legge 159/2019. Si tratta del primo concorso ordinario per gli IRC dopo oltre vent'anni.

Cosa cambia con le graduatorie definitive?

L'approvazione delle graduatorie definitive con il DDG n. 1176 del 24 giugno 2026 consolida le posizioni dei vincitori e degli idonei e consente all'amministrazione di procedere con le immissioni in ruolo secondo l'ordine di collocazione nelle graduatorie diocesane. Da questo momento, i candidati utilmente collocati possono essere chiamati per la sottoscrizione del contratto a tempo indeterminato secondo le disponibilità di posti.

Perché le graduatorie sono divise per ambiti diocesani?

La ripartizione per ambiti diocesani discende dalla specificità giuridica dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali, regolato dall'Intesa tra MIUR e CEI. L'idoneità diocesana rilasciata dall'Ordinario è un requisito imprescindibile e ha validità nel territorio della diocesi che la rilascia. Per questo motivo le graduatorie non sono semplicemente regionali, ma articolate per i singoli ambiti territoriali che coincidono con le diocesi presenti nella regione Marche.

Cosa significa rifacimento della prova orale?

Il rifacimento della prova orale consiste nella ripetizione dell'esame orale per alcuni candidati, normalmente disposta in seguito a pronunce giurisdizionali o ad accertati vizi procedurali nella precedente valutazione. È una prassi che mira a garantire la legittimità della procedura concorsuale, evitando che irregolarità nella fase di valutazione possano viziare la graduatoria finale. Una volta completato il rifacimento, l'amministrazione può approvare le graduatorie in via definitiva.

Dove posso consultare la mia posizione in graduatoria?

La graduatoria definitiva e il decreto di approvazione sono pubblicati sul sito istituzionale dell'USR Marche, nella sezione dedicata al concorso IRC ex D.M. 103/2024. È sufficiente collegarsi all'indirizzo mim.gov.it/web/miur-usr-marche e cercare la pagina del concorso. Si consiglia di verificare la collocazione nell'ambito diocesano di interesse e di conservare copia della documentazione ai fini di eventuali successive verifiche.