INGV, concorso per 5 tecnologi a tempo determinato: bando 5TEC-VS-06-2026-TD Profilo A
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia apre le candidature per cinque posizioni di III livello retributivo da destinare a diverse sedi sul territorio nazionale. Scadenza fissata al 24 luglio 2026.
Indice
- Un nuovo bando per rafforzare la ricerca geofisica
- I dettagli del concorso INGV
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come presentare la domanda
- Prove d'esame e valutazione
- Inquadramento contrattuale e retribuzione
- Domande frequenti
Un nuovo bando per rafforzare la ricerca geofisica
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia torna a investire sul capitale umano. Con il bando identificato dal codice 5TEC-VS-06-2026-TD Profilo A, l'ente di ricerca vigilato dal Ministero dell'Università e della Ricerca avvia una selezione pubblica per titoli ed esami finalizzata all'assunzione a tempo determinato di cinque unità di personale nel profilo di tecnologo di III livello retributivo.
La decisione arriva in un momento in cui l'INGV è chiamato a presidiare sempre più funzioni strategiche: dalla sorveglianza sismica e vulcanica del territorio nazionale al monitoraggio ambientale, passando per i progetti di ricerca finanziati nell'ambito del PNRR e dei programmi europei Horizon. Il reclutamento di nuove figure tecnico-scientifiche risponde, stando a quanto emerge dalla programmazione triennale dell'ente, all'esigenza di rafforzare le strutture operative dislocate sul territorio.
Il bando è stato pubblicato il 24 giugno 2026 e fissa la chiusura delle candidature al 24 luglio 2026, ore 23:59. Una finestra di trenta giorni che impone ai potenziali candidati di muoversi con tempestività.
I dettagli del concorso INGV
La selezione è strutturata come concorso pubblico per titoli ed esami, modalità classica prevista dal CCNL del comparto Istruzione e Ricerca per l'accesso ai profili tecnologici degli enti pubblici di ricerca. Cinque i posti complessivi messi a bando, da destinare a varie sedi dell'Istituto sul territorio nazionale, con riferimento amministrativo alla sede centrale di Roma.
Ecco gli elementi chiave del bando in sintesi:
- Ente banditore: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
- Profilo professionale: Tecnologo – III livello retributivo
- Numero di posti: 5 unità
- Tipologia contrattuale: tempo determinato
- Codice bando: 5TEC-VS-06-2026-TD Profilo A
- Procedura: concorso per titoli ed esami
- Sede di riferimento: Roma, con possibile assegnazione a varie sedi INGV
- Pubblicazione: 24 giugno 2026
- Scadenza presentazione domande: 24 luglio 2026, ore 23:59
La figura del tecnologo all'interno degli enti pubblici di ricerca rappresenta un profilo ibrido tra il ricercatore e il personale tecnico altamente specializzato. Si tratta di una funzione che, come definito dal contratto collettivo, presuppone autonomia operativa, capacità progettuale e competenze tecnico-scientifiche di alto livello applicate ai temi istituzionali dell'ente.
Requisiti richiesti ai candidati
Il bando, in linea con la prassi consolidata dell'INGV per le selezioni di tecnologo di III livello, richiede il possesso di una serie di requisiti generali e specifici. Tra i requisiti generali figurano tipicamente:
- cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (sono ammessi anche cittadini extra-UE in regola con la normativa vigente)
- età non inferiore ai 18 anni
- godimento dei diritti civili e politici
- idoneità fisica all'impiego
- assenza di condanne penali che precludano l'accesso al pubblico impiego
- posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva (per i cittadini soggetti)
Sul fronte dei requisiti specifici, la posizione di tecnologo III livello richiede di norma il possesso del diploma di laurea magistrale o equipollente (vecchio ordinamento, specialistica o magistrale) in discipline coerenti con le attività di ricerca dell'ente: scienze geologiche, geofisiche, fisiche, ingegneristiche, informatiche, ambientali o affini, a seconda dello specifico profilo del bando.
È fondamentale che i candidati verifichino con attenzione il testo integrale del bando, dove sono indicate le classi di laurea ammesse e le eventuali ulteriori specializzazioni o esperienze richieste per il Profilo A.
Come presentare la domanda
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma dedicata dell'INGV, accessibile dal sito istituzionale dell'ente nella sezione Concorsi. L'accesso al portale avviene di norma tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d'Identità Elettronica) o credenziali rilasciate dall'ente.
Il candidato dovrà:
- Registrarsi sulla piattaforma concorsi INGV
- Compilare integralmente la domanda online, inserendo dati anagrafici, titoli di studio e di servizio
- Allegare in formato digitale il curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
- Caricare la documentazione richiesta (titoli, pubblicazioni, certificazioni)
- Versare l'eventuale contributo di partecipazione indicato nel bando
- Inviare definitivamente la domanda entro la scadenza
La data ultima per l'invio è fissata al 24 luglio 2026 alle ore 23:59. Oltre tale termine il sistema non accetterà ulteriori candidature. Si raccomanda di non ridursi alle ultime ore, anche per evitare problemi di sovraccarico della piattaforma, evenienza tutt'altro che rara nei concorsi pubblici italiani.
Per la documentazione completa e per eventuali aggiornamenti, il riferimento ufficiale resta il portale www.ingv.it, sezione bandi e concorsi, dove è pubblicato il testo integrale del bando con tutti gli allegati.
Prove d'esame e valutazione
Trattandosi di un concorso per titoli ed esami, la valutazione si articolerà in due fasi distinte ma complementari. La commissione esaminatrice, nominata con apposito provvedimento del Presidente dell'INGV, procederà dapprima alla valutazione dei titoli presentati dai candidati e successivamente all'espletamento delle prove.
La valutazione dei titoli prende in considerazione, di norma:
- titoli di studio universitari (laurea, dottorato di ricerca, master, specializzazioni)
- esperienze professionali e di ricerca pregresse
- pubblicazioni scientifiche su riviste con peer review
- partecipazione a progetti di ricerca nazionali e internazionali
- conoscenza certificata delle lingue straniere
Le prove d'esame prevedono tipicamente una prova scritta (o teorico-pratica) sulle materie attinenti al profilo richiesto e una prova orale, durante la quale viene anche accertata la conoscenza della lingua inglese e l'uso degli strumenti informatici. Il punteggio finale è dato dalla somma dei punti conseguiti nelle prove e nella valutazione dei titoli, secondo i criteri stabiliti nel bando.
Inquadramento contrattuale e retribuzione
Il rapporto di lavoro sarà disciplinato dal CCNL del comparto Istruzione e Ricerca – Sezione Enti Pubblici di Ricerca. Il III livello retributivo rappresenta il livello d'ingresso per il profilo di tecnologo e prevede una retribuzione lorda annua che, sulla base delle tabelle contrattuali vigenti, si attesta intorno ai 35.000 euro lordi, ai quali si aggiungono eventuali indennità accessorie previste dal contratto.
Il contratto è a tempo determinato, con durata e modalità di rinnovo che saranno specificate nel testo integrale del bando. Va ricordato che il D.Lgs. 218/2016, riformando gli enti pubblici di ricerca, ha introdotto maggiore flessibilità nelle assunzioni a tempo determinato per finalità di ricerca, pur nel rispetto dei limiti di spesa e dei vincoli normativi.
Le sedi di destinazione potranno variare tra quelle dell'INGV distribuite sul territorio: oltre alla sede centrale di Roma, l'Istituto opera attraverso sezioni e osservatori a Bologna, Milano, Pisa, Napoli, Catania, Palermo, Grottaminarda e in altre località di interesse geofisico e vulcanologico.
Domande frequenti
Cos'è esattamente il profilo di tecnologo III livello all'INGV?
Il tecnologo è una figura professionale degli enti pubblici di ricerca con competenze tecnico-scientifiche di alto livello, che opera con autonomia nella progettazione e realizzazione di attività di supporto alla ricerca, sviluppo tecnologico e servizi specialistici. Il III livello rappresenta il livello d'ingresso della carriera. Si differenzia dal ricercatore per il focus più applicativo e progettuale rispetto a quello prettamente scientifico.
Posso partecipare se ho una laurea triennale?
No. Per le posizioni di tecnologo III livello presso gli enti pubblici di ricerca è richiesto il diploma di laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento (quinquennale). La laurea triennale non è di norma sufficiente. Le classi di laurea specifiche ammesse sono indicate nel testo del bando e devono essere coerenti con il profilo professionale richiesto dal Profilo A.
Quanto dura il contratto a tempo determinato?
La durata specifica del contratto è indicata nel testo integrale del bando. Generalmente i contratti a tempo determinato dei tecnologi presso l'INGV hanno durata compresa tra 12 e 36 mesi, eventualmente rinnovabili nei limiti previsti dalla normativa vigente e dalla disponibilità di risorse finanziarie sui progetti di riferimento.
È possibile presentare la domanda in formato cartaceo?
No. La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica tramite la piattaforma online dell'INGV. Le candidature inviate per posta, via email o consegnate a mano non saranno prese in considerazione. È necessario disporre di credenziali SPID, CIE o di un account dedicato sul portale dell'ente.
Dove si svolgeranno le prove d'esame?
La sede delle prove sarà comunicata ai candidati ammessi tramite il portale dei concorsi e attraverso pubblicazione sul sito istituzionale dell'INGV. Tradizionalmente le prove si svolgono presso la sede centrale di Roma, ma negli ultimi anni l'ente ha fatto crescente ricorso anche a prove in modalità telematica o decentrate, soluzione che potrebbe essere adottata anche per questa selezione. È fondamentale monitorare regolarmente il portale concorsi per non perdere comunicazioni ufficiali.
Sono previste riserve di posti?
I bandi pubblici nazionali prevedono di norma le riserve di legge a favore dei volontari delle Forze Armate (D.Lgs. 66/2010) e, ove applicabili, le riserve per le categorie protette di cui alla Legge 68/1999. Le percentuali e le modalità di applicazione delle riserve sono dettagliate nel testo integrale del bando, che resta il documento di riferimento per ogni aspetto procedurale.