INFN Firenze, bando per un Collaboratore Tecnico di VI livello: contratto a tempo indeterminato in laboratorio elettronico
L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare cerca un diplomato tecnico per la Sezione di Firenze. Candidature aperte fino al 29 giugno 2026, previste riserve per militari e operatori del servizio civile.
Indice
- Un posto a tempo indeterminato nei laboratori dell'INFN
- Dettagli del bando: ente, profilo e sede
- Requisiti richiesti ai candidati
- Le riserve di posto previste dalla normativa
- Come candidarsi e scadenze
- Prove d'esame e valutazione dei titoli
- Domande frequenti
Un posto a tempo indeterminato nei laboratori dell'INFN
L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare torna a reclutare personale tecnico con un bando che fa gola a chi possiede competenze nel campo dell'elettronica e dell'elettromeccanica. La selezione, identificata dal codice TI/FI/C6/28910, mette in palio un posto a tempo indeterminato per il profilo di Collaboratore Tecnico E.R. di VI livello professionale, destinato alla Sezione di Firenze.
Un'opportunità non frequentissima nel panorama della ricerca pubblica italiana, dove i contratti stabili rappresentano ormai una quota minoritaria delle assunzioni complessive. L'INFN, ente vigilato dal Ministero dell'Università e della Ricerca, conferma in questo caso la volontà di consolidare il proprio organico tecnico, figura cruciale per il funzionamento dei laboratori in cui si svolgono le attività sperimentali di fisica delle particelle.
Dettagli del bando: ente, profilo e sede
Il concorso è bandito per un solo posto, con procedura per titoli ed esami. La sede di prima assegnazione sarà la Sezione di Firenze dell'INFN, una delle strutture territoriali storiche dell'ente, attiva nel quadrilatero della ricerca toscana.
Le mansioni previste sono chiaramente delineate nel testo del bando e riguardano:
- attività di laboratorio elettronico;
- progettazione di dispositivi elettronici ed elettromeccanici;
- realizzazione e montaggio degli stessi;
- esecuzione di test e collaudi sui dispositivi prodotti.
Si tratta dunque di un profilo operativo, ma con una componente progettuale tutt'altro che marginale. Il VI livello professionale, nell'inquadramento del contratto degli Enti Pubblici di Ricerca, corrisponde a una figura tecnica con autonomia operativa nell'ambito di indicazioni di massima ricevute dai responsabili di laboratorio.
Requisiti richiesti ai candidati
Per l'ammissione alla selezione occorre innanzitutto il possesso dei requisiti generali previsti per l'accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell'Unione Europea (con le eccezioni previste dalla normativa), godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica all'impiego, assenza di condanne penali ostative.
Sul fronte dei requisiti specifici, il bando richiede in alternativa uno dei seguenti titoli di studio:
- diploma di Istituto Tecnico nel settore Tecnologico con indirizzo Elettronica ed elettrotecnica oppure Meccanica, meccatronica ed energia;
- diploma di Istituto Professionale nel settore Industria e artigianato con indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica;
- titoli equiparati secondo la normativa vigente o analogo titolo di studio estero.
A questo si aggiunge una condizione che restringe sensibilmente la platea dei potenziali candidati: il possesso di una documentata esperienza lavorativa non inferiore a sei mesi, maturata successivamente al conseguimento del diploma, nelle specifiche attività descritte dal bando. Un paletto che, di fatto, esclude i neodiplomati senza alcuna esperienza professionale pregressa nel settore.
Le riserve di posto previste dalla normativa
Il concorso applica le riserve previste dalla normativa nazionale a favore di alcune categorie. Stando a quanto previsto dall'art. 1014, comma 1 del D.Lgs. 66/2010 (il Codice dell'ordinamento militare), si determina una frazione di riserva del 30% in favore dei volontari in ferma breve e in ferma prefissata delle Forze armate congedati senza demerito, di quelli in periodo di rafferma e dei volontari in servizio permanente.
La stessa riserva, ai sensi dell'art. 678, comma 9 del medesimo decreto, si estende agli ufficiali di complemento in ferma biennale o in ferma prefissata che abbiano completato senza demerito la ferma contratta.
A queste si aggiunge la riserva del 15% in favore degli operatori volontari che hanno concluso il servizio civile universale senza demerito, prevista dall'art. 18, comma 4, del D.Lgs. 40/2017. Trattandosi di un solo posto messo a bando, le riserve operano come frazioni cumulabili con quelle di altri concorsi successivi banditi dallo stesso ente.
Come candidarsi e scadenze
La finestra temporale per presentare la domanda è particolarmente ristretta. La pubblicazione del bando è fissata al 19 giugno 2026, mentre il termine ultimo per l'invio della candidatura scade il 29 giugno 2026 alle ore 14:00. Dieci giorni effettivi, durante i quali i candidati interessati dovranno completare la procedura telematica.
La presentazione della domanda avviene esclusivamente attraverso il portale dei concorsi dell'INFN, raggiungibile all'indirizzo jobs.dsi.infn.it, nella sezione dedicata ai concorsi a tempo indeterminato.
Per completare la procedura sarà necessario disporre di:
- un indirizzo di posta elettronica valido (consigliata PEC personale);
- copia digitale del documento di identità in corso di validità;
- documentazione comprovante il titolo di studio richiesto;
- documentazione attestante l'esperienza lavorativa minima di sei mesi;
- curriculum vitae aggiornato e, se posseduti, titoli ulteriori valutabili.
È vivamente consigliato non ridursi all'ultimo giorno utile: la piattaforma, come accade spesso per i portali pubblici in prossimità della scadenza, potrebbe registrare rallentamenti dovuti al traffico elevato.
Prove d'esame e valutazione dei titoli
La procedura è di tipo concorso per titoli ed esami. Significa che la commissione giudicatrice procederà sia alla valutazione dei titoli posseduti dai candidati sia allo svolgimento di prove d'esame, secondo i criteri e i punteggi che saranno specificati nel testo integrale del bando.
Nei concorsi INFN per profili tecnici di questo livello, generalmente, sono previste una prova scritta (a contenuto tecnico-pratico, su argomenti coerenti con le attività descritte) e una prova orale sulle materie d'esame e su un colloquio motivazionale. La valutazione dei titoli interviene a integrazione del punteggio complessivo. Per i dettagli puntuali sulle materie e sulle modalità si rinvia al testo ufficiale della selezione, scaricabile dal portale dell'ente.
Domande frequenti
Posso partecipare se ho un diploma diverso da quelli elencati?
Il bando ammette anche titoli equiparati secondo la normativa vigente o analoghi titoli di studio esteri. In caso di titolo conseguito all'estero è necessario produrre la documentazione attestante l'equipollenza o, in mancanza, presentare apposita richiesta di riconoscimento. Per i diplomi italiani non espressamente elencati, conviene verificare le tabelle ufficiali di equiparazione del Ministero dell'Istruzione: in caso di dubbio, è opportuno contattare direttamente la Divisione Affari del Personale dell'INFN prima della scadenza.
L'esperienza lavorativa di sei mesi può essere stata maturata in qualsiasi forma contrattuale?
Il bando parla di documentata esperienza lavorativa nelle attività previste, senza escludere a priori forme contrattuali specifiche. Sono dunque potenzialmente valutabili contratti di lavoro subordinato, contratti a progetto o di collaborazione, tirocini retribuiti, contratti di apprendistato, purché l'attività svolta sia coerente con le mansioni del profilo e l'esperienza sia adeguatamente documentabile (busta paga, contratto, dichiarazione del datore di lavoro). Determinante è il fatto che l'esperienza sia stata maturata dopo il conseguimento del diploma.
Come funziona la riserva del 30% se il posto a concorso è uno solo?
Quando i posti messi a bando sono pochi, le percentuali di riserva si traducono in frazioni di riserva che si accumulano negli anni. In pratica, la quota del 30% per i volontari delle Forze armate non garantisce l'assegnazione del posto in questo specifico concorso, ma viene conteggiata nel cumulo complessivo dell'amministrazione. Lo stesso meccanismo vale per la riserva del 15% destinata agli ex operatori del servizio civile universale.
Quanto guadagna un Collaboratore Tecnico E.R. di VI livello all'INFN?
Lo stipendio è regolato dal CCNL Istruzione e Ricerca - Sezione EPR (Enti Pubblici di Ricerca). Il VI livello professionale, alla posizione economica iniziale, prevede una retribuzione tabellare annua lorda che si attesta intorno ai 24.000-25.000 euro, cui si sommano l'indennità di ente, eventuali maggiorazioni e la tredicesima mensilità. La progressione economica avviene per anzianità e attraverso le procedure selettive interne previste dal contratto.
È previsto un trasferimento successivo dalla sede di Firenze?
Il bando indica espressamente la Sezione di Firenze come sede di prima assegnazione. Eventuali successivi trasferimenti seguono le regole della mobilità interna prevista per il personale degli Enti Pubblici di Ricerca, su base volontaria o per esigenze di servizio. In linea generale, l'INFN tende a mantenere il personale tecnico assegnato in modo stabile alle sezioni in cui opera, vista la specificità delle competenze maturate sui singoli esperimenti e laboratori.