INAPP cerca un esperto per l'Atlante del Lavoro: incarico da 45.000 euro a Roma
Aperta la selezione per un collaboratore specializzato in professioni regolamentate e qualificazioni. Candidature entro il 4 maggio 2026, valutazione per soli titoli
- L'INAPP punta sull'Atlante del Lavoro: una selezione strategica
- Cosa prevede l'incarico: le attività nel dettaglio
- Requisiti e criteri di valutazione
- Come candidarsi e scadenze
- Compenso e sede di lavoro
- Domande frequenti (FAQ)
L'INAPP punta sull'Atlante del Lavoro: una selezione strategica
L'Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP) ha pubblicato un avviso per il conferimento di un incarico di collaborazione destinato a un esperto altamente qualificato nel campo delle professioni regolamentate e dei sistemi di classificazione del lavoro. L'obiettivo è chiaro: rafforzare la manutenzione e l'implementazione evolutiva dell'Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni, con particolare attenzione alla sezione dedicata a professioni e attività regolamentate.
Si tratta di una procedura comparativa per titoli, disciplinata dall'art. 7, comma 6, del D.Lgs. n. 165/2001, la norma cardine che regola il conferimento di incarichi individuali nella pubblica amministrazione quando competenze interne non risultino disponibili. Il bando, identificato dal codice ATLANTEPRF2026 e dal CUP G56I23000010007, è stato pubblicato il 23 aprile 2026 e resterà aperto fino al 4 maggio 2026.
L'Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni rappresenta uno degli strumenti più rilevanti nel panorama italiano per la mappatura delle competenze professionali. Nato nell'ambito delle politiche attive del lavoro e del sistema nazionale delle qualificazioni, viene utilizzato come riferimento per la costruzione di percorsi formativi, per i servizi per l'impiego e per l'orientamento professionale. Aggiornarlo e mantenerlo coerente con l'evoluzione normativa e del mercato del lavoro non è un esercizio accademico: è un'operazione che incide direttamente sulla qualità dei servizi pubblici per l'occupabilità.
Cosa prevede l'incarico: le attività nel dettaglio {#cosa-prevede-lincarico-le-attività-nel-dettaglio}
Il collaboratore selezionato opererà a supporto della Struttura Lavoro e Professioni dell'INAPP e sarà chiamato a svolgere attività di consulenza specialistica articolate su tre direttrici principali.
La prima riguarda la predisposizione dell'approccio metodologico per identificare, all'interno delle ADA (Aree di Attività) dell'Atlante, le attività soggette a riserva professionale. Il riferimento normativo è preciso: si tratta delle professioni regolamentate ai sensi della normativa nazionale, così come definite al paragrafo 2.2 delle Linee guida del 5 gennaio 2021.
La seconda direttrice è forse la più corposa. L'esperto dovrà condurre un esame sistematico dell'evoluzione del corpus normativo — nazionale e internazionale — relativo alla regolamentazione cogente di attività e professioni. Da questa analisi dovranno scaturire istruttorie tecnico-scientifiche finalizzate a:
- aggiornare le schede descrittive delle professioni regolamentate già presenti;
- predisporre schede per nuove professioni regolamentate;
- svolgere attività di manutenzione delle ADA, dalla creazione di nuove Aree di Attività alla revisione delle sequenze descrittive.
La terza direttrice si concentra sulle professioni non ordinate in ordini e collegi, disciplinate dalla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013. Anche in questo caso, il lavoro prevede l'esame delle rappresentazioni tassonomiche esistenti e la realizzazione di istruttorie per la predisposizione di schede descrittive e la manutenzione delle ADA correlate.
Un lavoro, dunque, che richiede competenze trasversali: conoscenza approfondita del quadro normativo sulle professioni, familiarità con i sistemi di classificazione del lavoro e capacità di tradurre l'evoluzione legislativa in aggiornamenti concreti di uno strumento tecnico complesso.
Requisiti e criteri di valutazione
La selezione avviene per soli titoli, senza prove scritte o orali. Le candidature ammissibili verranno valutate da un Nucleo Tecnico appositamente incaricato, che potrà attribuire un punteggio massimo di 100 punti sulla base di tre criteri.
Criteri principali di valutazione
| Criterio | Punteggio massimo |
|---|---|
| Esperienza almeno quinquennale in ricerca, sviluppo e utilizzo di sistemi di classificazione di processi di lavoro, professioni, qualificazioni e competenze | 40 punti |
| Esperienza nello sviluppo di repertori di qualificazioni nell'ambito del Quadro Nazionale delle Qualificazioni | 30 punti |
| Esperienza nella ricerca su standard di professioni e attività regolamentate e professioni non ordinate (L. 4/2013) | 30 punti |
Stando a quanto emerge dal bando, l'esperienza minima richiesta è di almeno cinque anni nel primo ambito. Non si tratta di un requisito formale secondario: chi non può dimostrare un percorso consolidato in questo campo difficilmente supererà la soglia di ammissibilità.
Criteri preferenziali
A parità di punteggio, il Nucleo Tecnico terrà conto di due ulteriori elementi:
- esperienza pluriennale nella ricerca sui servizi per l'occupabilità e l'apprendimento permanente;
- collaborazione documentata con organismi istituzionali, nazionali e comunitari, su tematiche attinenti all'oggetto dell'avviso.
Il profilo ideale, insomma, è quello di un ricercatore o consulente senior che abbia operato all'intersezione tra politiche del lavoro, sistemi di qualificazione e regolamentazione professionale — possibilmente con una dimensione europea.
Come candidarsi e scadenze
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 4 maggio 2026 alle ore 23:59. I tempi sono stretti: dalla pubblicazione alla chiusura passano poco più di dieci giorni.
L'avviso è pubblicato su due canali ufficiali:
- il portale InPA — la piattaforma nazionale per il reclutamento nella pubblica amministrazione — all'indirizzo https://www.inpa.gov.it;
- il sito istituzionale dell'INAPP, nella sezione Amministrazione Trasparente, raggiungibile all'indirizzo https://www.inapp.gov.it/amministrazione-trasparente/bandi-di-concorso/avvisi-incarico.
È fondamentale consultare il testo integrale dell'avviso per verificare la documentazione richiesta e le modalità precise di invio della candidatura, che di norma per gli avvisi INAPP prevedono la trasmissione tramite il portale InPA o via PEC.
Compenso e sede di lavoro
L'incarico prevede un compenso fino a 45.000 euro. La sede di riferimento è Roma, nel Lazio, presso le strutture dell'INAPP. Il bando non specifica la durata esatta della collaborazione, dato che andrà verificato nel testo integrale dell'avviso, ma trattandosi di un incarico legato a un progetto con CUP dedicato, è ragionevole ipotizzare un arco temporale definito e collegato alle milestone progettuali.
Domande frequenti (FAQ)
Quanti posti sono disponibili e che tipo di contratto viene offerto?
Il posto disponibile è uno solo. Non si tratta di un'assunzione a tempo indeterminato né di un concorso pubblico tradizionale, bensì di un incarico di collaborazione conferito ai sensi dell'art. 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001. È la formula utilizzata dalla pubblica amministrazione per acquisire competenze specialistiche esterne quando non disponibili internamente. Il compenso massimo previsto è di 45.000 euro.
Quali sono i requisiti minimi per candidarsi?
Il bando richiede una comprovata esperienza di almeno cinque anni in attività di ricerca, sviluppo e utilizzo di sistemi di classificazione e rappresentazione di processi di lavoro, professioni, qualificazioni e competenze. A questo si aggiungono competenze specifiche nello sviluppo di repertori di qualificazioni e nella ricerca su professioni regolamentate e professioni non ordinate ai sensi della Legge 4/2013. Si consiglia di consultare il testo integrale dell'avviso per eventuali requisiti formali aggiuntivi (titolo di studio, cittadinanza, ecc.).
Come funziona la selezione? Ci sono prove d'esame?
No, la procedura è una selezione comparativa per soli titoli. Non sono previste prove scritte, orali o pratiche. Un Nucleo Tecnico valuterà le candidature ammissibili attribuendo un punteggio fino a 100 punti, ripartiti tra i tre criteri indicati nel bando. A parità di punteggio, saranno considerati criteri preferenziali l'esperienza nella ricerca sull'occupabilità e la collaborazione con organismi istituzionali nazionali e comunitari.
Dove si svolge l'incarico?
La sede di lavoro è Roma, presso l'INAPP. Il bando non fornisce indicazioni esplicite sulla possibilità di svolgere parte dell'attività da remoto: per chiarimenti su questo aspetto è opportuno fare riferimento al testo completo dell'avviso o contattare direttamente l'ente.
Entro quando bisogna presentare la candidatura e dove?
La scadenza è il 4 maggio 2026. Le candidature vanno presentate attraverso il portale InPA (www.inpa.gov.it) oppure secondo le modalità indicate nel testo integrale dell'avviso, consultabile anche sul sito dell'INAPP nella sezione dedicata agli avvisi di incarico. Data la finestra temporale ridotta — poco più di dieci giorni — è consigliabile procedere con tempestività nella preparazione della documentazione.