INAPP cerca un esperto in orientamento e occupabilità: incarico da 45.000 euro per analizzare lo skill mismatch
L'Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche seleziona un collaboratore per mappare i servizi di orientamento e formazione sul territorio nazionale. Candidature entro il 30 marzo 2026.
- Il contesto: perché l'INAPP cerca un esperto di occupabilità
- Cosa prevede l'incarico: attività e obiettivi
- Requisiti richiesti e criteri di valutazione
- Criteri preferenziali
- Compenso e durata dell'incarico
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
Il contesto: perché l'INAPP cerca un esperto di occupabilità {#il-contesto-perché-linapp-cerca-un-esperto-di-occupabilità}
Il disallineamento tra competenze possedute dai lavoratori e quelle richieste dal mercato — il cosiddetto skill mismatch — resta uno dei nodi strutturali del sistema italiano dell'istruzione e del lavoro. Un problema che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha contribuito a portare sotto i riflettori, ma che affonda le radici in decenni di frammentazione dei servizi di orientamento, accreditamento e formazione professionale.
È in questo scenario che si inserisce l'avviso pubblico appena emanato dall'INAPP – Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche, ente di ricerca vigilato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L'obiettivo è selezionare un esperto a cui affidare un incarico di lavoro autonomo nell'ambito dell'Operazione a titolarità n. 10 – "Istruzione, formazione e lavoro: analisi e proposte per la riduzione dello skill mismatch" (CUP G55E25000650002, codice identificativo ANALISIS2026).
La procedura è di tipo comparativo, disciplinata dall'articolo 7, comma 6, del D.Lgs. n. 165/2001 e successive modifiche, e si basa esclusivamente sulla valutazione dei titoli.
Cosa prevede l'incarico: attività e obiettivi {#cosa-prevede-lincarico-attività-e-obiettivi}
Il professionista selezionato dovrà occuparsi di un lavoro di ricognizione ampio e articolato. Non si tratta di un semplice censimento: l'INAPP chiede una vera e propria analisi sistemica dei servizi dedicati all'occupabilità e all'apprendimento permanente presenti sul territorio nazionale.
Le attività previste si articolano su tre direttrici principali:
Mappatura e analisi dei servizi di orientamento, con attenzione specifica alla progettazione e all'erogazione di interventi rivolti a studenti, giovani e adulti nei contesti scolastici, universitari, della formazione professionale, della formazione continua e dell'apprendimento permanente. Un focus particolare è dedicato allo sviluppo della Career Adaptability.
Mappatura e analisi di interventi complessi finanziati a livello regionale e nazionale, con focus su occupabilità, politiche attive del lavoro, inclusione e lifelong learning. L'esperto dovrà saper leggere i contesti territoriali e i mercati del lavoro come leva per definire strategie integrate tra orientamento, formazione e politiche attive, utilizzando strumenti come bilanci di competenze e portfolio per valorizzare gli apprendimenti acquisiti in contesti formali, non formali e informali.
Mappatura e analisi dei principali modelli teorici di orientamento formativo, professionale e permanente: career guidance, life design, bilancio di competenze, mentoring e sviluppo dell'employability.
L'output atteso è ambizioso. Le attività mirano a produrre:
- un quadro organico dei servizi disponibili e delle loro modalità operative;
- l'individuazione di metodologie efficaci per la gestione e il coordinamento delle iniziative esistenti;
- basi dati strutturate in grado di supportare la progettazione di interventi mirati per migliorare l'occupabilità individuale e la mobilità del lavoro;
- un contributo alla comprensione dei fenomeni legati allo skill mismatch, a supporto di politiche e strategie formative più efficaci.
Stando a quanto emerge dal testo dell'avviso, l'INAPP punta a superare quella frammentazione che oggi caratterizza il panorama dei servizi di orientamento, accreditamento e certificazione delle competenze in Italia — servizi che, si legge testualmente, risultano "frammentati e insufficientemente dotati di risorse".
Requisiti richiesti e criteri di valutazione
La selezione avviene per soli titoli, con valutazione affidata a un Nucleo Tecnico appositamente incaricato. Il punteggio massimo attribuibile è di 100 punti, ripartiti su tre criteri:
Criterio 1 – Esperienza nei servizi di orientamento (fino a 30 punti)
Viene richiesta una comprovata e consolidata esperienza pluriennale nei servizi di orientamento scolastico, universitario e professionale, con riferimento specifico a:
- istruzione e formazione professionale;
- università;
- formazione continua e apprendimento permanente.
A questo si aggiungono competenze digitali per l'orientamento (utilizzo di piattaforme e strumenti di self-assessment) e conoscenza dell'intelligenza artificiale applicata all'orientamento, con attenzione a inclusione ed etica professionale.
Criterio 2 – Modelli teorici e approccio sistemico (fino a 40 punti)
È il criterio con il peso maggiore. Si valutano la conoscenza e l'applicazione dei principali modelli teorici di orientamento:
- Social Cognitive Career Theory
- Life Design
- Bilancio di competenze
- Mentoring
- Employability
Richiesta inoltre la capacità di progettare strumenti per lo sviluppo della career adaptability e di promuovere l'employability in chiave sistemica, definendo strategie integrate tra orientamento, formazione e politiche attive del lavoro con un approccio multidimensionale.
Criterio 3 – Progettazione e validazione di strumenti (fino a 30 punti)
Si valuta l'esperienza nella progettazione, sperimentazione e validazione di strumenti per l'analisi, la rappresentazione e la valorizzazione degli apprendimenti e delle competenze, in coerenza con i quadri nazionali ed europei (EQF, Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni, ecc.).
Criteri preferenziali
Oltre ai tre requisiti principali, l'avviso individua alcuni elementi che costituiscono titoli preferenziali nella valutazione:
- Pluriennale collaborazione con organismi istituzionali, sia nazionali che comunitari, su tematiche coerenti con l'oggetto dell'avviso;
- Attività di docenza in corsi di formazione o corsi universitari sui temi dei servizi per l'occupabilità e l'apprendimento permanente;
- Pubblicazioni su riviste scientifiche peer-reviewed sulle tematiche oggetto della selezione.
Un profilo, dunque, che coniuga solidità accademica e capacità operativa sul campo. L'INAPP cerca un professionista che sappia muoversi con disinvoltura tanto tra i modelli teorici internazionali quanto nella complessità dei sistemi regionali italiani.
Compenso e durata dell'incarico
Il compenso previsto per l'incarico è di massimo 45.000 euro. La sede di lavoro è Roma, nel Lazio, presso le strutture dell'INAPP. Si tratta di un incarico di lavoro autonomo, non di un rapporto di lavoro subordinato.
Come candidarsi
L'avviso è stato pubblicato il 19 marzo 2026 e la scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 30 marzo 2026.
I canali ufficiali per consultare il bando integrale e presentare domanda sono due:
- il portale InPA (Portale del Reclutamento della Pubblica Amministrazione), raggiungibile all'indirizzo https://www.inpa.gov.it;
- il sito istituzionale dell'INAPP, nella sezione Amministrazione Trasparente > Bandi di concorso > Avvisi incarico, all'indirizzo https://www.inapp.gov.it/amministrazione-trasparente/bandi-di-concorso/avvisi-incarico.
La finestra temporale è piuttosto stretta — poco più di dieci giorni — il che rende consigliabile preparare con anticipo tutta la documentazione necessaria a corredare la propria candidatura, con particolare attenzione alla dimostrazione delle esperienze professionali e delle pubblicazioni scientifiche.
Domande frequenti (FAQ)
Chi può candidarsi a questo incarico INAPP?
Possono candidarsi professionisti ed esperti in possesso di una comprovata esperienza pluriennale nei servizi di orientamento scolastico, universitario e professionale, con competenze specifiche nei modelli teorici di orientamento (life design, career guidance, bilancio di competenze, mentoring, employability) e nella progettazione di strumenti per l'analisi e la valorizzazione delle competenze. Non si tratta di un concorso pubblico per assunzione a tempo indeterminato, bensì di una procedura comparativa per il conferimento di un incarico di lavoro autonomo ai sensi dell'art. 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001.
Come viene effettuata la selezione?
La selezione avviene esclusivamente per titoli, senza prove scritte od orali. Un Nucleo Tecnico nominato dall'INAPP valuterà le candidature attribuendo un punteggio fino a 100 punti, così suddivisi: fino a 30 punti per l'esperienza nei servizi di orientamento, fino a 40 punti per la conoscenza dei modelli teorici e l'approccio sistemico, fino a 30 punti per l'esperienza nella progettazione e validazione di strumenti di analisi delle competenze.
Qual è il compenso previsto e dove si svolge l'incarico?
Il compenso massimo è di 45.000 euro per l'intero incarico di collaborazione. La sede è Roma (Lazio), presso le strutture dell'Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche.
Entro quando bisogna presentare la candidatura?
La scadenza è il 30 marzo 2026. Considerata la brevità dei termini — appena 11 giorni dalla pubblicazione avvenuta il 19 marzo — è fondamentale attivarsi tempestivamente, preparando un curriculum dettagliato che evidenzi le esperienze e le pubblicazioni pertinenti.
Dove si presenta la domanda?
La candidatura va presentata attraverso il portale InPA (www.inpa.gov.it), il sistema unico di reclutamento della Pubblica Amministrazione italiana. L'avviso integrale è consultabile anche sul sito dell'INAPP nella sezione dedicata agli avvisi di incarico.